La protagonista di questo video è la concept EV-STER, prototipo Honda presentato allo scorso Salone di Tokio ed esposto poi a Pechino che verrà presto costruito in serie. La piccola sportiva giapponese a emissioni zero misura 3,57 metri in lunghezza, 1,5 metri in larghezza, 1,1 metri in altezza, e anticipa alcune linee ed elementi che caratterizzeranno il futuro design del costruttore nipponico. Inoltre, la scoperta a due posti adotta la trazione posteriore, ha un passo di 2.325 metri ed è stata costruita con materiali leggeri come la fibra di carbonio per contenere il peso.
Discrete le prestazioni della EV-STER: accelera da 0 a 100 km/h in 5 secondi e raggiunge una velocità massima di 160 km/h. L’autonomia media, invece, è di circa 160 km. Bisogna ricordare inoltre che il mezzo è equipaggiato con una batteria agli ioni di litio da 10 kWh, capace di erogare fino a 58 kW. La potenza espressa dal motore elettrico, così come l’assetto, possono essere regolati a piacimento dal guidatore a seconda delle proprie esigenze. Infine, c on corrente a 200V la ricarica completa avviene in meno di tre ore.
Honda ha presentato al Salone di Pechino le nuove Concept C e Concept S. I due prototipi anticipano le future forme delle vetture del marchio orientale con linee sinuose ma marcate con un look futuristico ma relativamente attuale grazie alla ripresa di alcuni particolari distintivi della produzione odierna del marchio. Sullo stand pechinese di Honda anche la EV-Ster, la piccola elettrica 2 posti presentata allo scorso Salone di Tokyo.
La Concept C è una sedan dalle dimensioni abbastanza generose, caratterizzata principalmente da un posteriore muscoloso e prorompente che miscela linee tese a superfici tonde, generando una sensazione di modernità unita ad un look aggressivo ma elegante. La fiancata presenta tre importanti nervature che generano volume rendendo il look dell’auto ancor più aggressivo: anche il frontale risulta molto sportivo ma anche un pò esasperato per via della calandra centrale molto particolare e del paraurti che si distacca dalla linea elegante del resto dell’auto.
La Honda Concept S è invece lo studio per una futura vettura globale con le fattezze di un mpv. Nel Nord America continuerà la linea dell’attuale Honda Odyssey, mentre sugli altri mercati verrà introdotta con una nuova denominazione per questo segmento fin’ora inesplorato dal marchio giapponese. Il design bombato e fluido risulta in una vettura piacevole e non troppo futuristica, che potrebbe essere proposta nella versione definitiva con un look molto simile a questo. La propulsione è ibrida ed Honda garantisce un perfetto mix tra piacere di guida e salvaguardia dell’ambiente.
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Al salone di Ginevra (8-18 marzo) saranno presenti anche le Honda EV-STER e CR-V Prototype. Meglio precisarlo, visto che l’attenzione di quasi tutti gli appassionati sarà indirizzata verso la NSX Concept. La sportiva giapponese verrà proposta con logo Honda ed anticipa la versione di serie, attesa nel 2015. Misura 4.33 metri in lunghezza, 1.90 in larghezza ed 1.16 in altezza, per un passo di 2.58 metri. Il motore V6 VTEC ad iniezione diretta di benzina viene montato in posizione centrale e si interfaccia con il nuovo sistema ibrido Sport Hybrid SH-AWD (Super Handling All Wheel Drive), ideato per vetture ad altissime prestazioni.
La EV-STER è una spider compatta a zero emissioni, lunga appena 3.57 metri e già provvista del lasciapassare per la produzione in serie. Utilizza un pacco batterie che le garantisce 160 chilometri di autonomia ed una velocità massima non superiore a 160 km/h. La CR-V Prototype anticipa di qualche mese (autunno 2012) l’omonima crossover, giunta alla quarta generazione ed al momento disponibile per i soli mercati giapponese e nord americano. La CR-V avrà dimensioni paragonabili alla serie attuale, versioni a 4 o 2 ruote motrici ed una gamma motori aggiornata ma non stravolta, composta dal 2.0 benzina e dal 2.2 diesel, entrambi da 150 CV.
A Ginevra debutteranno poi le Jazz Si e Jazz 1.2. La prima sarà in vendita dall’estate ed utilizza sospensioni sportive ed un pacchetto stilistico più audace, mentre la seconda utilizza l’Idle Stop ed emette 3 grammi di CO2 in meno ogni 100 chilometri rispetto alla 1.2 standard.
Uno dei prototipi esposti da Honda al Salone di Tokyo, l’elettrica EV-STER, avrà un futuro di produzione. Ad annunciarlo è stato Takanobu Ito, che in un’intervista rilasciata ad auto, motor und sport ha parlato di una trasposizione in serie con motorizzazioni non solo elettriche, ma anche termiche, a partire dall’anno prossimo.
Il prototipo a batterie dichiara 160 km di autonomia e una velocità massima di 160 km/h, il tutto in un interessante pacchetto caratterizzato da dimensioni compatte: la lunghezza esterna è pari a soli 357 cm. La EV-STER rientra in un ampio disegno di Honda per ridurre sensibilmente le sue emissioni medie nei prossimi anni.
Una sfida che viene definita “la più importante per la casa” dal suo amministratore delegato. “Honda intende diventare il numero uno al mondo per il livello di emissioni nel giro dei prossimi tre anni”, ha rivelato Ito, che ha l’obiettivo di tagliare la CO2 media della gamma del 30% entro il 2020. Per raggiungerlo saranno presto lanciati nuovi prodotti ecologici, come la Fit elettrica che debutterà l’anno prossimo negli USA e in Giappone e la Accord ibrida plug-in, attesa per il 2013.
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Al Salone di Tokyo Honda toglie i veli alla concept EV-STER, prototipo di una piccola sportiva elettrica di ultimissima generazione. L’auto, lunga 3.57 metri, larga 1.5 ed alta appena 1.1, anticipa alcuni punti fermi di quello che sarà il futuro design del costruttore nipponico. Questa due posti secchi scoperta a trazione posteriore, ha un passo di 2.325 metri ed è stata costruita con materiali leggeri come la fibra di carbonio per mantenere il peso complessivo basso, a tutto vantaggio delle prestazioni.
La EV-STER accelera da 0 a 100 km/h in 5 secondi e tocca una punta massima di 160 km/h. L’autonomia media è di circa 160 km. Il mezzo è dotato di una batteria agli ioni di litio da 10 kWh, capace di erogare fino a 58 kW. La potenza espressa dal motore elettrico, così come l’assetto, possono essere regolati a piacimento dal guidatore. Con corrente a 200V, la ricarica completa si effettua in meno di 3 ore.