Fisker ha consegnato il primo esemplare della Karma, ma i lavori procedono senza sosta per allargare la neonata gamma del costruttore Americano. Come dichiarato a WhataCar dallo stesso Henrik Fisker, sono infatti confermate future varianti della Karma, come la versione cabriolet derivata dalla Karma S concept attesa nel 2013, ma il secondo modello previsto sarà una crossover media, che potrebbe già essere svelata al salone di Francoforte come concept.
La produzione potrebbe essere avviata già entro la fine del 2012, sfruttando le componenti meccaniche della Karma ed introducendo novità tecnologiche come la trazione integrale ed una inedita trasmissione a 2 rapporti. Gli stessi aggiornamenti meccanici, capaci di migliorare sensibilmente l’accelerazione, dovrebbero essere anche utilizzati sulla berlina Karma. Alla fine del 2013, è previsto infine il debutto di una berlina compatta, nota per il momento come Project Nina, destinata ad un pubblico più vasto grazie al prezzo concorrenziale di circa 40.000 Dollari: la vettura sarà prodotta negli ex stabilimenti GM nel Delaware.
Al salone di Ginevra, il costruttore californiano Fisker esporrà la struttura Space Frame in alluminio realizzata per la Karma. Nessuna forma d’arte o intento celebrativo, ma una nuova tappa nel processo di avvicinamento alla berlina ibrida, commercializzata (a partire dall’estate) solo dopo che il partner finlandese Valmet Automotive avrà terminato i collaudi per saggiare la bontà della piattaforma. “Al momento di progettare la struttura abbiamo stabilito due priorità: renderla facilmente configurabile per nuove vetture e raggiungere un elevato valore di rigidità torsionale”, commenta l’amministratore delegato Henrik Fisker.
Il rapporto di 33.000 Nm per grado testimonia così la bontà del progetto. Qualche numero: l’ammontare delle saldature corre per 79 metri complessivi, mentre i ribattini di giunzione sono ben 1.058. La struttura Space Frame verrà realizzata - come detto - dall’azienda Valmet Automotive nel suo stabilimento di Uusikaupunki, in Finlandia.
Artega, costruttore della bella “GT”, è stato venduto a metà dicembre dalla Paragon AG di Klaus Dieter Frers, progettista dell’auto, al gruppo di capitale messicano Tresalia Capital, che già dal 2008 possedeva una piccola quota del marchio. E’ quanto riporta una nota ufficiale della casa. I motivi del passaggio di proprietà, secondo alcuni rumors transalpini, andrebbero ricercati nei bassi numeri di vendita della bella sportiva disegnata da Henrik Fisker: nonostante il telaio tubulare ricoperto da fibra di carbonio ed il potente motore V6 3.6 di origine VW, sembra che non ci siano molti acquirenti disposti a sborsare i 79.950 € richiesti.
Al Salone di Los Angeles inaugurato nei giorni scorsi, Henrik Fisker ha dichiarato che l’avvio della commercializzazione della Fisker Karma subirà un ritardo di sei mesi. La bella (ed ecologica) berlina-coupé, vedrà dunque solo nella seconda metà del 2010 l’avvio delle consegne.
Commentando l’annuncio, Fisker ha addotto come motivazione l’insolvenza di una parte dei clienti che avevano ordinato l’auto: “Alcuni hanno pagato in ritardo, altri non hanno ancora pagato affatto e come se non bastasse, anche il prestito di 529 milioni che ci doveva arrivare dal Dipartimento dell’Energia è in ritardo. Per tutta questa serie di motivi abbiamo dovuto rallentare i nostri piani commerciali”.
Dopo aver sottolineato che non ci sono problemi tecnici con il modello, Fisker è tornato sulla recente acquisizione della fabbrica General Motors in Delaware, di cui è particolarmente orgoglioso: “Si è trattato di un’opportunità imperdibile: abbiamo comprato una fabbrica con soli 18 milioni di dollari. Da solo, il terreno che la ospita, vale di più. Per non parlare dell’impianto di verniciatura, assolutamente all’avanguardia: il suo valore supera ampiamente i 100 milioni”.
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Joe Biden, il vicepresidente degli Stati Uniti, ha involontariamente rivelato i piani industriali di Fisker per il futuro. Durante un incontro con il sindacato UAW presso la neo-acquisita fabbrica di Wilmington (Delaware), che General Motors ha ceduto per 18 milioni di dollari, il braccio destro di Barack Obama ha parlato esplicitamente della “nascita di un’intera gamma dopo l’arrivo della Karma“.
E fin qui, tutto ok. Il problema è che Biden ha passato il segno parlando di “100.000 esemplari di berline, coupé e crossover ibride plug-in” in riferimento ai numeri che Wilmington farà ogni anno. I quantitativi erano stati già rivelati da Fisker. Sulle auto che nasceranno in Delaware invece, era meglio sorvolare…
A quanto pare però, il buon Henrik Fisker non l’ha presa troppo male, confermando l’anticipazione di Biden: “Sì, ha detto proprio quello che intendiamo fare in futuro” ha dichiarato il designer danese. E visto che la frittata era fatta, ha anche aggiunto che la finora misteriosa berlina che nascerà dal Project NINA, “avrà un design radicale ed entusiasmante”. “L’abbiamo già fatta vedere a Biden” ha proseguito Fisker “e a suo avviso sembra una Ferrari a quattro porte”. Biden avrebbe aggiunto infine che “è difficile credere che costi solo 40.000 dollari”.
Il Dipartimento dell’Energia americano (United States Department of Energy, DOE) ha concesso un prestito da 528.7 milioni di Dollari a Fisker per “creare o salvare circa 5.000 posti di lavoro sul territorio statunitense”. Lo stanziamento verrà inoltre sfruttato “per creare due linee produttive dedicate ad ibride plug-in”. Henrik Fisker può così gioire.
E prepararsi a definire lo sviluppo della Project Nina, progetto destinatario di 359.36 milioni con prospettive di vendita stimate – a partire dal 2012 – in 75-100.000 esemplari annui. I restanti 169.3 milioni sono infine destinati a coprire i costi di ingegnerizzazione della Karma, il cui debutto nei concessionari è stato confermato per la metà del 2010.




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