
Sabato 17 aprile, sullo spettacolare circuito di Yas Marina, Abu Dhabi, partirà la prima stagione del nuovo mondiale FIA GT1. Dopo il declassamento della categoria GT2 a competizione europea, la nuova titolazione sostituisce il vecchio FIA GT che si è corso fino al 2009.
Cambiano il nome ed il ruolo della classe cadetta dunque, ma in GT1 rimangono i protagonisti di sempre: al via del mondiale ci saranno sei costruttori -Aston Martin, Corvette, Ford, Lamborghini, Maserati e Nissan- per un totale di 24 vetture.
Le Maserati MC12 campioni in carica sono attese tra le protagoniste, ma andrà valutato come si adegueranno al regolamento tecnico 2010, che dovrebbe penalizzarle leggermente nelle prestazioni. La maggiore novità della stagione consiste comunque nel format degli appuntamenti: nel 2010 si correrà su due manches distinte di un’ora ciascuna anziché su una prova unica di due ore.
Reiter ha presentato la versione GT1 da competizione della Lamborghini Murcielago LP670-4 SuperVeloce. L’attesissima versione racing della più estrema Murcielago di sempre sfrutta la nuova aerodinamica e l’evoluzione del propulsore ed è stata denominata Lp670 SV-R, come già accaduto in passato per le versioni racing della Diablo SV.
Sviluppata secondo i regolamenti 2010, la vettura conferma i 670Cv del propulsore e ferma le bilance a soli 1150 kg e sarà ufficialmente al via del prossimo campionato GT FIA, pronta a sfidare le agguerrite avversarie, prima fra tutte la temibile Nissan GT-R GT1 ufficiale.
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Tanto per riuscire a dare l’idea della sua rarità si pensi che esiste un solo esemplare omologato stradale (per esigenze di omologazione)!
Si tratta della rarissima Lotus Elise GT1, creata negli anni Novanta quando sembrò rinato l’interesse per i grandi coupé da corsa eredi delle protagoniste di epiche battaglie negli Anni 50, 60 e 70 (basti ricordare McLaren F1 GTR, Mercedes CLK GTR, e Porsche 911 GT1; la stessa Ferrari fu quasi pronta con l’F50 GT1 ma il progetto fu bloccato).
L’Elise GT1, prodotta in pochissimi esemplari, conservava ben poche caratteristiche con la pepatissima Elise stradale (giust’appunto la struttura principale del telaio in alluminio). Per il resto l’auto fu completamente riprogettata per incontrare le esigenze di una moderna auto da competizione: scocca rinforzata e irrigidita mediante l’applicazione di una gabbia roll-bar attorno alla cellula di sopravvivenza, carrozzeria in fibra di carbonio, sospensioni push-rod, motore posteriore-centrale-longitudinale, Chevrolet LT5 da 6 litri di cilindrata (derivato da quello della Corvette Zr1).
Solo la versione stradale montata un 8 cilindri a V di 3,5 litri, due turbocompressori prodotto da Lotus. La produzione fu di soli 7 esemplari (da corsa).