
Il costruttore cinese Great Wall ha sporto denuncia contro Fiat per punire la sottrazione fraudolenta di segreti commerciali in relazione al progetto Peri, clone della Panda. Lo ha annunciato Liu Hongka, legale del gruppo cinese, gettando benzina sul fuoco di una querelle divampata ormai tre anni orsono. Che, dopo quest’ultimo colpo di teatro, assume i contorni della farsa.
«Nel 2007 – ha motivato la denuncia Hongka – il Lingotto ha inviato qualcuno allo stabilimento Great Wall, che ha immortalato la vettura ancora in fase di sviluppo. Abbiamo quindi deciso di tutelare i nostri interessi muovendoci contro Fiat per essersi introdotta nella fabbrica e aver sottratto segreti commerciali». Il gruppo di corso Agnelli, tramite un comunicato, ha commentato laconico: « Vorremmo sottolineare che in 110 anni di esistenza, la Fiat non ha mai plagiato né imitato il design di nessun altro costruttore nel mondo»
Questa nuova “piece” segue le azioni legali già adite da Fiat, con un esposto (risolto con successo) presso il Tribunale e la Corte d’Appello di Torino ed una sconfitta presso il Tribunale Cinese.
Via | Motori24 (Ringraziamo il nostro lettore “RoccoRM” per la segnalazione)

I blog cinesi in coro: non punita la libertà di copiare. Del resto è la loro cultura: mi piace, ne realizzo lo stampino. Secondo quanto riporta Repubblica, un giudice dell’Alta Corte (provincia di Hebei) avrebbe respinto il ricorso relativo alla “scopiazzatura”: Great Wall potrà quindi produrre distribuire la Peri, tanto bistrattata Fiat Panda dagli occhi a mandorla.
Questo discutibile provvedimento giurisdizionale, oltre a sovvertire quanto stabilito dal Tribunale di Torino (vietata la diffusione in Europa e 15,000 Euro di multa per ogni esemplare importato), si rivela “la sentenza finale e conclusiva e nessun ulteriore appello può essere presentato”: l’utilitaria potrà quindi essere commercializzata in tutto il territorio asiatico.
Come sottolinea anche Repubblica, se un plagio così evidente – dopo il salto una sovrapposizione grafica fra le due vetture – riceve il via libera, i “designer” cinesi potranno quindi realizzare una sorta di listino parallelo composto da soli cloni.

“La Peri non è una macchina diversa dalla Fiat Panda se non nella parte frontale”. Affermazione sacrosanta per tutti, non per Great Wall. Da oggi, però, il Tribunale di Torino ha usato queste parole per motivare la sentenza definitiva: il costruttore cinese non potrà importare in Europa la propria utilitaria, pena una multa di 15.000 Euro per ogni esemplare “targato”, perché troppo simile alla piccola torinese.
Tale restrizione verrà estesa a tutto il territorio europeo, con proporzionale aumento del salasso fino ad un massimo di 50.000 Euro. Great Wall deve contestualmente difendersi da una vertenza simile e relativa al mercato cinese, dove le vendite delle Peri inizieranno il prossimo anno.
Via | Quattroruote (Grazie ad andrea092 per la segnalazione)
Le affermazioni sembrano abbastanza discutibili, ma tant’è: Great Wall prosegue per la sua strada, respingendo le lagnanze di Fiat. Secondo il portavoce del gruppo cinese, Shang Yugui, “Il j’accuse di Fiat è senza fondamento, noi non ci fermeremo. Bisogna inoltre considerare che la Peri ha richiesto un corposo investimento, pari a tre anni di studi e oltre 300 milioni di yuan (circa 40 milioni di dollari).”
Ricordiamo che Fiat ha dato inizio ad una procedura legale contro la Great Wall sia in Cina che in Europa in relazione alla Peri.
Via | Corriere (grazie a Rasputin per la segnalazione)

Vi abbiamo già parlato della Great Wall Pery 4×4, clone con gli occhi a mandorla della nostrana Fiat Panda ; ora, grazie al sito ChinaCarTimes, riusciamo anche a fornirvi nuove immagini di tale vettura (o sarebbe più opportuno definirla scopiazzatura…), che verrà ufficialmente presentata al prossimo salone di Shangai.
Oltre al pressoché identico verde militare, le due vetture si assomigliano anche per le medesime proporzioni e geometrie: la vista di tre quarti posteriore farebbe addirittura pensare ad un leggero tuning estetico applicato alla piccola torinese, concentrato nei fanali posteriori trasparenti e in qualche dettaglio cromato.
Fantasia portami via…
Fiat sta pensando di portare in tribunale, con l’accusa di plagio, la Great Wall Motors, azienda che costruisce auto in Cina.
Oggetto della discordia è l’auto che vedete nella foto: si chiama Peri e anche se dal frontale sembrerebbe un’auto completamente diversa, le linee delle portiere e del profilo del tetto, sono identiche a quelle della Fiat Panda, rivelando un plagio profondo, che va a ricalcare la struttura stessa della vettura.
I responsabili Fiat spiegano che nello sviluppo della struttura di una vettura molte risorse economiche vanno alla cellula abitativa e soprattutto alle portiere, che sono elementi esterni alla struttura principale ma debbono lo stesso garantire rigidità e protezione.
La polemica intorno alla Peri è destinata ad infiammare sempre più poiché l’azienda cinese ha annunciato l’intenzione di vendere il clone della Panda anche in Europa.