Roberto Giolito, direttore stile Fiat, racconta in questo video il design della Fiat Punto Evo. Spunti estetici ma non solo: Giolito, oltre a spiegare le ragioni per cui il frontale ha assunto il “famigerato” nuovo look (e a sottolineare come nel redesign si sia mantenuta la semplicità originaria delle linee), esamina vari aspetti del nuovo modello torinese.
Il designer ricorda soprattutto la funzionalità degli interni, rimasta immutata rispetto all’originaria Grande Punto. Che come sottolineato nella clip, è stata la prima utilitaria a superare i quattro metri, dando vita ad una tendenza dilagante a livello europeo.
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Con la Punto Evo inizia il quinto capitolo della Fiat Punto, una “saga” iniziata nel settembre 1993 con la presentazione della prima generazione al Salone di Francoforte di 16 anni fa. Proprio all’edizione 2009 della kermesse tedesca che tra poco più di due settimane aprirà i battenti, verrà presentata la Punto nella sua versione “evoluta”.
La prima Fiat Punto aveva un compito tutt’altro che facile: sostituire la Fiat Uno, dopo 10 anni di grandi successi. Rispetto all’auto che inizialmente affiancò e poi sostituì, la Punto non aveva nulla in comune. Tecnicamente derivava dalla Tipo, stilisticamente presentava canoni più moderni, anche se entrambe le vetture furono progettate dalla Italdesign di Giugiaro. La prima generazione della Punto era disponibile con carrozzeria a 3 e 5 porte, mentre nel ‘94 debuttò la Cabrio realizzata da Bertone. L’offerta delle motorizzazioni era ampia ed articolata: 1.1 da 54 CV della Punto 55, 1.2 da 58 e 73 CV delle Punto 60 e 75, 1.6 da 88 CV della Punto 90, 1.7 diesel da 58 CV della Punto D e 1.7 turbodiesel da 69 CV della Punto TD. L’eredità della Uno Turbo, invece, fu raccolta dalla Punto GT, equipaggiata con il 1.4 turbo da 133 CV.
Nel 1995 si aggiudicò il titolo di “Auto dell’Anno”, mentre nel ‘97 risultò la vettura più venduta non solo in Italia ma anche in Europa, anno in cui debuttò il 1.2 16V da 86 CV della Punto 85. Nel 1999 fu presentata la seconda generazione. La Punto divenne così l’auto simbolo del centenario della Fiat. Disegnata dal Centro Stile della Casa torinese, era disponibile nelle varianti a 3 e 5 porte, stilisticamente distinte tra loro: più sportiva la 3 porte, più dimessa la 5 porte. Almeno in Italia, la vettura bissò il successo della generazione precedente. L’offerta dei propulsori si limitava ai benzina Fire 1.2 da 60 CV e 1.2 16V da 80 CV e ai diesel 1.9 DS da 60 CV e 1.9 JTD da 80 CV. Al top di gamma si poneva la Punto HGT, mossa dal 1.8 16V aspirato da 131 CV.
Fiat ha diffuso le immagini ufficiali della Punto Evo. Si tratta del restyling della grande Punto che sarà presentato al salone di Francoforte, con alcune modifiche estetiche ideate dal centro Stile Fiat, concentrate sopratutto nel frontale e la nuova gamma di propulsori Euro 5. Confermate le versioni bifuel metano e Gpl, arrivano i motori 1.3 Multijet di seconda generazione da 95Cv ed i nuovi 1.4 benzina Multiair (solo in un secondo tempo), per una gamma ampia e completa: tutte le versioni Euro 5 saranno dotate di serie del sistema Start&Stop per ridurre ulteriormente emissioni e consumi.
Tra le dotazioni di sicurezza segnaliamo l’introduzione dell’airbag per le ginocchia di serie per tutti i modelli, che porta così a 7 il numero degli airbag a bordo della Punto Evo. Di serie anche il sistema Hill Holder per le partenze in salita, i fendinebbia con funzione cornering che si accendono a ruote sterzate, Per evitare distrazioni al volante debutta anche il nuovo sistema multimediale Blue&Me TomTom, che integra in una interfaccia touch screen le funzioni di navigatore portatile, telefono ed assistenza alla guida, oltre al sistema Eco:Drive evoluto.
Completamente rinnovati gli interni, con un nuovo cruscotto che riprende lo stile della Bravo e sedili completamente riprogettati. Curiosamente, la Punto Evo è diventata leggermente più lunga rispetto al vecchio modello a causa delle modifiche estetiche: la lunghezza totale è di 406 cm, mentre restano invariate la larghezza di 169 centimentri e l’altezza di 149 centimentri. La commercializzazione della Punto Evo inizierà nel mese di Ottobre ed al momento non sono stati comunicati dati precisi sulla composizione della gamma, tuttavia dalle anticipazioni che avevamo già fornito possiamo dare come riferimento un prezzo di listino a partire da 11.800 €.

Ecco una ricostruzione grafica di come potrebbe essere il posteriore della nuova Fiat Punto Evo. Solo qualche giorno fa, sono state diffuse le foto spia che ritraevano un’esemplare della Grande Punto restyling privo di camuffature. Come notato sul paraurti anteriore, anche sulle fiancate e sul paraurti posteriore della Punto Evo dovrebbero essere presenti le fasce paracolpi in plastica, le quali già da ora sono oggetto di forti critiche da parte del pubblico.
E’ ancora tutto da chiarire quale sarà lo stile definitivo della nuova Punto Evo. Se l’aspetto definitivo dovesse essere in linea con quello mostrato dal render, non assisteremo ad uno stravolgimento come invece toccherà al frontale. Per capire cosa avrà in più o in meno la Punto Evo rispetto alla Grande Punto attuale, non resta che attendere la pubblicazione delle foto ufficiali.
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Eccoci alla prova della Grande Punto Natural Power a metano. Non si tratta di un modello appena uscito, lo sappiamo. La Fiat la presentò nell’Ottobre 2008, possiamo quindi considerala ormai come modello rodato. Quando ci è stata proposta allora la prova su strada della Grande Punto a metano abbiamo deciso di dare la nostra piccola risposta a quelle due domande che si fanno un po’ tutti. Quant’è l’autonomia? Si può fare un bel viaggio con un’auto a metano? Ci siamo allora imbarcati in un giro per mezza Italia da Milano a Roma passando sui colli bolognesi, allungando fino a Gaeta e Montecassino prima di rientrare nuovamente a Milano.
Sono andato a ritirare l’auto in prova durante un pioviosissimo pomeriggio milanese. Uno di quei temporali che hanno imperversato nel nord Italia per tutta la primavera e che sicuramente ricorderete anche voi. Ecco allora la Grande Punto per la prova: una bella 3 porte nera, 2000 km all’attivo. Tutto in ordine, con l’odore di nuovo ancora percepibile: accendo e via subito su una delle strade più trafficate di Milano.
Primo pensiero: la macchina è tutto fuorchè un fulmine. La sensazione di premere l’acceleratore senza che il mondo si muova mi fa provare un brivido lungo la schiena. Possibile sia così… lenta? Faccio allora mente locale: sono su una Grande Punto 1.4, i serbatoi di metano richiedono circa 150 kg in più rispetto alla versione benzina, piove a dirotto ed ho il condizionatore al massimo per sbrinare i finestrini, non mi chiamo Jeremy Clarkson e non provo le supercar. E’ decisamente il caso di ridimensionare le aspettative per quando riguarda le prestazioni.
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Così come in Italia, anche nei Paesi Bassi il reality X-Factor è uno dei programmi televisivi più seguiti. Da una collaborazione tra Fiat e l’emittente RTL Nederland nasce la Grande Punto X-Factor, versione speciale della utilitaria italiana destinata solo al mercato olandese. Questa Grande Punto è caratterizzata da contenuti spiccatamente sportivi.
Molto ricca la dotazione di serie: radio CD/MP3 con 6 altoparlanti e comandi di controllo al volante, climatizzatore, antifurto con telecomando, sedili rivestiti con la speciale imbottitura “Sport”, cerchi in lega da 16 pollici, spoiler posteriore, fendinebbia anteriori, vetri oscurati e assetto ribassato.
La Fiat Grande Punto X-Factor è offerta a 14.595 euro. Tutti coloro che acquisteranno questa Grande Punto riceveranno biglietti gratuiti per partecipare come spettatori al programma X-Factor. Invece, per coloro che effettueranno anche solo un test drive o porteranno la propria Fiat ad un centro di assistenza potranno partecipare al concorso dove in palio ci sono altri biglietti validi per entrare a far parte del pubblico dello show televisivo.
Via | Autointernationaal.nl (Grazie a Demonracing per la segnalazione)

E con lei siamo ad un milione. Sette e mezzo contando anche le precedenti generazioni: Fiat ha comunicato di aver prodotto, oggi, il milionesimo esemplare della Grande Punto, uscita sul mercato nel 2005 nelle vesti di erede delle Punto prima (3,500,000 esemplari fra il 1993 ed il 1999) e seconda serie (nata nel 1999 ed in vendita ancora oggi, prodotta in oltre 3,000,000 di unità).
Quanto più stupisce nel comunicato diffuso dal Lingotto è l’immediata penetrazione del metano: il 24% delle nuove Grande Punto è rappresentato dalla versione Natural Power. Altri numeri diffusi dal costruttore torinese riguardano la linea sportiva (il 25% delle vendite è rappresentato dagli allestimenti Sport e Racing), la personalizzazione (il 14% dei clienti opta per gli sticker) e l’incidenza del sistema Blue&Me, presente nel 30% delle vetture prodotte. Per la cronaca, la milionesima Grande Punto è equipaggiata con motore 1,4 T-Jet, in colorazione Rosso Passionale e destinata al mercato inglese.
La scorsa domenica si è svolto a Torino il più grande raduno ufficiale organizzato da Abarth, evento che ha visto la partecipazione di oltre cinquecento vetture dello Scorpione. Molti gli esemplari storici, dalle rare Abarth 750 Coupé Zagato degli anni Cinquanta, fino alle intramontabili 595 e 695 SS Assettocorsa, passando per le tante Fiat 124 e 131 e Autobianchi A112 firmate dallo scorpione.
L’iniziativa ha consentito a tutti i “nuovi abarthisti”, in larga maggioranza giovani, di conoscere meglio il passato del marchio. Oltre alla lezione di storia, a Torino Esposizioni c’è stata anche una parte più dinamica, in cui i collaudatori ufficiali Abarth hanno portato al limite i nuovi prodotti della casa.
Inoltre, i presenti hanno potuto visitare “Da 0 a 100“, la mostra (aperta fino al 14 dicembre) che rende omaggio alla vita di Karl Abarth e vedere da vicino 500 Assetto Corse e Grande Punto Super 2000. In concomitanza con la festa torinese infine, le 49 concessionarie Abarth italiane hanno proposto un “porte aperte” dedicato alla nuova Abarth 500 esseesse, certamente il modo migliore per festeggiare i cento anni dalla nascita del fondatore.
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“Vi sono tutte le condizioni: nei due anni del mio mandato si potrebbe realizzare la definitiva svolta. Mai come in questo momento io ed i miei colleghi abbiamo riposto una simile fiducia nel mercato”. Con queste parole, pronunciate con sincera convinzione, Richard Kolodziej, Presidente della IANGV (Associazione Internazionale dei Veicoli a Gas Naturale), ha aperto il proprio intervento alla II Fiera Mondiale dei Veicoli a Metano e Idrogeno.
“Abbiamo scelto Torino – prosegue Kolodziej – quale città ospitante per riconoscere la posizione leader dell’Italia: questo attestato di merito non ha la valenza del traguardo raggiunto ma del punto d’avvio. Si può e si deve crescere. Si può e si deve aumentare la penetrazione sul mercato, estendere la rete di distribuzione, coinvolgere la politica. Guardiamo l’esempio sudamericano, dove Argentina e Brasile hanno il 10/15% del parco circolante equipaggiato con propulsori a metano. Ma anche Perù e Venezuela dimostrano di essere realtà consolidate”.
Oggi è la giornata dell’Abarth 500, ma domani annunceremo un accordo di cooperazione con un costruttore straniero. Questa partnership è stata raggiunta dopo una prolungata trattativa: per noi si rivelerà un accordo estremamente significativo. Sergio Marchionne, sfruttando il palcoscenico offerto con il debutto del “piccolo Scorpione”, tiene alta l’attenzione sul gruppo Fiat anche per le prossime ventiquattro ore.
Volendo leggere fra le righe, l’ipotesi dell’agognata partnership con Tata per lo sfruttamento della piattaforma Jaguar potrebbe essere la soluzione più probabile. Eppure, la frase “per noi è una cosa semplice” complica i piani: qual è il riferimento?
E, soprattutto, l’ipotesi avanzata da Automotive News – il costruttore incriminato sarebbe Bmw, con cui sviluppare la prossima generazione di piattaforme per Grande Punto e Mini – si rivelerà veritiera? Anche perché ci sarebbe ancora da risolvere la questione stabilimento in Nord America.
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Siamo convinti che vi sia la possibilità di introdurre un nuovo modello fra la Ypsilon e la Delta. Olivier Francois, amministratore delegato di Lancia, sceglie le colonne di Automotive News Europe per “riappacificarsi” con tutti gli appassionati delusi. Sarebbe tuttavia opportuno frenare gli eccessivi entusiasmi: non è obbligatorio pensare ad una Hf.
La “Deltina”, com’è stata definita dallo stesso ad, sarà basta sulla stessa piattaforma della Fiat Grande Punto, con una lunghezza di circa quattro metri e target di vendita nell’ordine delle 50.000 vetture annue a partire dal 2010.
Abbiamo appena avviato – continua Francois - la fase di progettazione con le relative valutazioni economiche.
Via | Autonews.com

Per ora è solamente un esercizio di stile, un modo per solleticare l’appetito del mercato carioca, ma la Fiat Grande Punto Turbo ha tutte le carte in regola per trasformarsi in una sorta di “desiderio raggiungibile” per gli amanti (non corrisposti…) della sportività in Brasile.
Il motore, perfettamente inserito nel contesto di accennata cattiveria della Turbo, è il 1.4 T-Jet da 155 cavalli, cui vengono apportate le variazioni necessarie per meritare l’appellativo Flexifuel. Trattandosi dello stesso motore della Abarth Grande Punto, è evidente che il marchio dello scorpione non prevede un debutto su questo mercato. Le modifiche estetiche sottolineano l’animo dinamico della Grande Punto, mentre i cerchi in lega da 17 pollici (gli stessi della Stilo Schumacher) le donano un aspetto da sportiva “vissuta”, sottolineato dal – pretenzioso – estrattore posteriore.
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