La prossima Opel Ampera darà vita ad una famiglia di modelli ecologici declinata in tre diverse varianti di carrozzeria. E la notizia che più colpisce riguarda la data di debutto del prossimo modello tedesco, che è atteso già per il 2015. Le tre nuove EREV, dovrebbero inoltre essere prodotte anche nella fabbrica inglese di Ellesmere Port.
A rivelarlo è stato Nick Reilly, il numero uno di GM Europe, che ha pure confermato l’esclusiva della produzione a Detroit per l’attuale generazione di Chevrolet Volt e Opel Ampera. “Nel 2015 avrà senso -economicamente parlando- l’ampliamento della produzione delle nostre EREV così come la decisione di realizzarle in più siti produttivi. Uno di questi dovrà essere in Europa, e sono quasi certo che sarà Ellesmere Port”, ha concluso Reilly.
Ma quali saranno gli sviluppi futuri dell’Ampera? Fatta salva la berlina tre volumi, che comunque crescerà in dimensioni, sulla meccanica del modello nasceranno una hatchback del segmento dell’Astra ed una terza proposta simile alla Chevrolet Volt MPV5, concept esposta al Salone di Pechino di quest’anno.
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Il governo inglese ha confermato un prestito da 270 milioni di Sterline (300 milioni di Euro al cambio attuale) a favore di General Motors Europe per garantire un futuro a Vauxhall. I fondi serviranno sopratutto a salvare i posti di lavoro degli operai delle fabbriche inglesi di Ellesmere Port, dove viene assemblata l’Astra e Luton, sede produttiva dei veicoli commerciali leggeri.
La notizia giunge dopo che nei mesi scorsi la crisi del settore e le fallite trattative di cessione al gruppo Magna avevano fatto temere il peggio. L’impegno di Nick Reilly, amministratore delegato ad interim di Opel e Vauxhall, sta risollevando le sorti del gruppo con un ampio piano di ristrutturazione, anche se nel frattempo a farne le spese è stato lo stabilimento Opel di Anversa, costretto alla chiusura.
Via | Autocar
Come vi avevamo anticipato ieri, Opel ha deciso di chiudere lo stabilimento belga di Anversa. Un’altra tappa per la ristrutturazione dell’azienda che complessivamente vedrà il taglio di oltre 8000 posti di lavoro.
Automotive News aveva riportato alcune indiscrezioni secondo cui ancora non erano state prese decisioni in merito ad Anversa, decisioni che oggi sono state comunicate in forma ufficiale: “entro il 2010″, recita il comunicato di Opel, dove si assicura anche che “si stanno comunque mantenendo i rapporti e le consultazioni con le organizzazioni dei lavoratori”.
“Ci rendiamo conto - ha spiegato Nick Reilly - dell’effetto che avrà questo annuncio fra i dipendenti dello stabilimento e le loro famiglie, gente che ha lavorato qui per decenni realizzando auto di ottima qualità, ma assicuriamo che la decisione non è stata presa alla leggera. Questa scelta potrà garantire un futuro a Opel e Vauxhall“. La crisi generale dell’economia ha colpito duramente il comparto automobilistico e nel 2010 le vendite si attesteranno a 4 milioni di auto in meno vendute rispetto al 2007, secondo la nota diffusa da Opel. E’ perciò che l’azienda deve poter ridurre del 20% la sua capacità produttiva.
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Secondo alcune attendibili fonti, Opel si appresta a chiudere la sua fabbrica di Anversa, Belgio, nell’ambito del piano di ristrutturazione che il numero uno Nick Reilly si appresta a presentare.
Il futuro dello stabilimento belga è al centro delle discussioni dal momento in cui General Motors ha fatto retromarcia sulla vendita di Opel e Vauxhall. Anche i suoi 2300 dipendenti dunque, rientrano nel piano di riduzione della forza lavoro che presto annuncerà GM Europe.
Il suddetto programma prevede -lo ricordiamo ancora una volta- un taglio di oltre 8000 posti di lavoro, pari a circa un quinto degli occupati attuali. “Il management non ha affatto abbandonato l’idea di chiudere Anversa” ha rivelato un insider Opel ad Automotive News. Un portavoce GM Europe ha commentato l’illazione affermando che “sul futuro di Anversa non è stata ancora presa una decisione definitiva”.
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Nick Reilly, l’amministratore delegato ad interim di Opel e Vauxhall, presenterà durante la prossima settimana la nuova squadra che dirigerà la casa tedesca. Il leggero ritardo rispetto ai programmi è dovuto al fatto che Reilly ha dovuto scorporare, accorpare e più in generale riorganizzare alcuni ruoli precedentemente suddivisi tra la sede di GM Europe di Zurigo ed il quartier generale Opel di Rüsselsheim.
Secondo Automotive News, la dinamica interna che attraverserà GM Europe andrà nella direzione della leggerezza strutturale: il comando dell’operation europea di General Motors si trasferirà a Rüsselsheim e tutte le funzioni attualmente sdoppiate verranno accorpate, in vista di un’ottimizzazione ispirata a quella che ha già interessato Detroit e l’operation americana.
Nonostante Reilly abbia annunciato giorni fa che l’annuncio dovrebbe arrivare a metà settimana, un insider Opel ha rivelato che potrebbero esserci ulteriori ritardi, ma che comunque il team sarà presentato sul breve termine. Anche il nuovo business plan Opel sarà presentato più in là del previsto, si dice nel mese di gennaio.
Nick Reilly è il nuovo amministratore delegato di Opel e Vauxhall. La nomina del manager, che segue le burrascose dimissioni di Carl-Peter Forster dal vertice di GM Europe, è stata ufficializzata nel pomeriggio da Detroit, a conferma delle recenti indiscrezioni che abbiamo riportato. Reilly sarà immediatamente operativo dopo la nomina odierna.
Il suo ruolo sarà quello di traghettare le due controllate europee di General Motors fino all’elezione del prossimo ad, “la cui ricerca è già cominciata” come si legge nel comunicato ufficiale. Il nuovo numero uno ha nel suo passato trascorsi in Opel e Vauxhall e durante il suo mandato dovrà gettare le basi per garantire il successo delle due case sul lungo termine.
Durante il mandato ad interim, Reilly manterrà la carica di presidente di GM International Operations. Hans Demant, vicepresidente di GM Europe Engineering rimarrà a capo del consiglio d’amministrazione della casa tedesca.
Carl-Peter Forster, il numero uno di General Motors Europe, ha annunciato ufficialmente oggi le sue dimissioni dalla carica. Il motivo? La mancata cessione di Opel a Magna, una notizia che non cessa di generare importanti conseguenze e reazioni in tutto il mondo dell’auto.
La notizia, battuta in anteprima da Der Spiegel e ripresa da Autocar, assume i contorni di un aspro dissidio sul piano delle scelte cruciali per il marchio, tra Forster e la dirigenza GM. Secondo il quotidiano tedesco, il manager sarebbe stato “disgustato dal comportamento tenuto dal gruppo americano durante tutta la vicenda” e in particolare dall’orientamento altalenante di Detroit in merito al futuro della sua controllata tedesca.
Secondo lo Spiegel, sarebbe già pronta la sostituzione di Forster, ma una breve nota stampa diramata oggi da GM Europe stessa, smentisce seccamente e completamente queste notizie. Vi aggiorneremo sugli sviluppi.
Carl-Peter Foster, presidente di GM Europe, ha dichiarato al quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung che Opel costruirà in futuro un’auto elettrica dalle dimensioni compatte e dal prezzo abbordabile, collocabile nel segmento A, quello delle citycar.
La nuova citycar elettrica Opel dovrebbe nascere su un pianale tutto nuovo, destinato ad essere condiviso con altri modelli compatti in programma per gli anni futuri. L’obiettivo è gettare le basi di una intera famiglia di supercompatte, a partire dal 2012, anno del debutto dell’elettrica in questione.
Secondo quanto dichiarato da Foster, GM potrebbe stanziare fino a 250 milioni di euro per il completamento di questo progetto. Ne sentiremo ancora parlare?