GM starebbe sviluppando una piccola “pod car” elettrica a due posti e due ruote capace di sterzare da sola: denominata “Electric Network Vehicle” (EN-V), potrebbe arrivare sui mercati solo dal 2020. Il mezzo, di cui vi proponiamo qualche ricostruzione grafica, verrà sviluppato in collaborazione con Segway, azienda leader nella costruzione di piccoli monopattini elettrici autobilanciati; gli stessi che spesso si vedono nei centri storici delle città.
La Segway fornirebbe alla GM la stessa tecnologia giroscopica che consente ai monopattini suddetti di rimanere in equilibrio perenne su due ruote ed indirizzare il monopattino dove si desidera. La collaborazione fra le due aziende aveva già generato un prototipo interessante nel 2009, il P.U.M.A., che anticipava la medesima filosofia costruttiva.
La EN-V sarà in grado di circolare autonomamente e raggiungere la destinazione indicata dai passeggeri mediante la sinergia con i sistemi GPS. Ovviamente, una volta arrivati, anche le operazioni di parcheggio saranno totalmente eseguite della EN-V. Il prezzo finale del mezzo si annuncia accessibile: circa 10.000 dollari.
Via | TheWeek
I propulsori alimentati da batterie potranno mai soppiantare le unità a combustione? “Certo, purché la tecnologia venga applicata a vetture di segmento inferiore. Più cresce il peso delle auto e più in vantaggi sono risibili”. Alan Taub, direttore del reparto ricerca e sviluppo per General Motors, ha rilasciato un’intervista ad Autocar in cui illustra le strategie del gruppo americano nel settore della mobilità alternativa. A partire dal prototipo elettrico EN-V, che sarà esposto durante il salone di Shanghai. “Abbiamo disegnato la concept car per sorprendere gli automobilisti, senza alcuna intenzione di produrla. Eppure, fra vent’anni, molti veicoli saranno necessariamente simili alla EN-V in modo da ridurre traffico, ingombri ed emissioni”.
Taub ha poi ammesso che i costi di sviluppo e progettazione delle celle a combustibile sono di gran lunga più contenuti rispetto a qualche anno fa. “Abbiamo calcolato che entro 12 anni una vettura alimentata ad idrogeno sarà economica da produrre quanto un’auto tradizionale”. Questo perché “i costi per conformarsi alle future normative antinquinamento incideranno in misura sempre maggiore, ed i propulsori meno efficienti dovranno colmare uno svantaggio evidente”.
L’ingegnere ha fornito il proprio punto di vista anche per le auto con sistema di guida autonomo, senza l’intervento del conducente. “Adoro guidare. E lo adorano anche i nostri acquirenti attuali. Però, in determinate situazioni, un automobilista non ha voglia e perde la concentrazione. Basta fermarsi ad un semaforo e guardare quante persone inviano sms o chiamano senza auricolare. Questi automobilisti vivono già ora la guida come una distrazione”. In ogni caso Taub nega che General Motors stia sviluppando dispositivi per rendere non indispensabile il conducente, pur riconoscendo come “queste tecnologie potrebbero ridurre il numero dei morti sulle strade. Però è una strada lunga, da percorrere con il supporto delle istituzioni”.
Via | Autocar
Ecco i primi video ufficiali della General Motors EN-V, futuristica city car sviluppata in collaborazione con Segway e SAIC. La vettura elettrica è dotata di una piattaforma molto compatta e gestisce l’equilibrio tra le due ruote attraverso i motori elettrici e lo spostamento del pacco batterie (e dell’abitacolo sovrastante) rispetto al pianale, variando il centro di gravità. L’intero pianale, completo di motori, sensori e batterie, pesa 210 kg e la velocità massima è di 40 km/h, con una autonomia di 40 km.
La EN-V sarà presentata all’Expo 2010 di Shanghai come concept car per la mobilità urbana del 2030, quando tutte le vetture saranno collegate tra loro per gestire i flussi del traffico, evitare incidenti e, ipoteticamente, guidare da sole scegliendo il percorso più breve per giungere a destinazione. All’Expo saranno esposte tre proposte di design chiamate Xiao, Maio e Jiao ed è stato lanciato anche uno spazio internet dedicato all’interno del sito segway, all’indirizzo www.segway.com/en-v. Per immaginare come si muoverà l’EN-V nel mondo reale, vi rimandiamo ai video del progetto P.U.M.A., sviluppato nel 2009 da GM e Segway e basato sulla medesima piattaforma. Il sistema di guida totalmente “by wire” è molto semplice ed intuitivo, dal momento che tutto viene comandato da un piccolo sterzo rettangolare da girare, spingere o tirare.
Continua a leggere: General Motors EN-V: video e sito web ufficiale
General Motors presenta a Shanghai la EN-V Concept, prototipo di city car elettrica realizzato in collaborazione con SAIC (Shanghai Automotive Industry Corp. Group). Il progetto rappresenta una proposta per la mobilità urbana sostenibile ed integrata, dove i veicoli a trazione elettrica sono connessi tra loro per ottimizzare i flussi del traffico. General Motors ha presentato 3 varianti del prototipo EN-V: Jiao (Pride) disegnato dal team GM Europe in colore rosso, Miao (Magic) disegnato dal centro Design Californiano in colore nero e Xiao (Laugh) disegnato dal centro stile Australiano della Holden in colore blu : le concept saranno esposte dal Primo Maggio al 31 Ottobre alla Expo 2010 di Shanghai.
Secondo GM, nel 2030 il 60% della popolazione mondiale vivrà in aree urbane e questo richiederà una totale rivisitazione dei sistemi di trasporto. EV-N, acronimo di Electric Networked-Vehicle, nasce con lo scopo di risolvere questi problemi: due posti, propulsione elettrica, facilità di parcheggio ed ottimizzazione del traffico cittadino attraverso il continuo scambio di dati tra veicoli, azzerando il rischio di incidenti ed eliminando le emissioni nocive. Grazie al sistema GPS la vettura seleziona il percorso ottimale anche in base al congestionamento delle strade ed una connessione wireless integrata consente ai passeggeri di comunicare tra loro durante il viaggio.
Il progetto è basato sulla stessa piattaforma realizzata per il progetto P.U.M.A. del 2009, presentato in collaborazione con Segway e l’azienda americana è coinvolta anche nel nuovo progetto. La vettura è dotata di due ruote, ognuna dotata di un motore elettrico che funziona anche da stabilizzatore: grazie alla forma del pianale lo spazio disponibile è quello di un veicolo molto più grande, pur con ingombri ridotti ad un terzo. I comandi sono interamente “by-wire”, quindi il veicolo può essere pilotato oppure muoversi autonomamente grazie al computer di bordo, inoltre la disposizione delle ruote consente anche inversioni di marcia sul posto. Le batterie al litio consentono una autonomia di 40 km e la ricarica prevede un sistema intelligente per ottimizzare i costi energetici in base agli orari ed alle tariffe disponibili. I motori funzionano anche da freni, attivabili sia dal pilota sia autonomamente, ad esempio per l’evitamento di un pedone, grazie ai sensori montati a bordo. La vettura è lunga 1,5 metri e pesa meno di 500 kg, grazie all’uso di fibra di carbonio e resine plastiche di derivazione agonistica.
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