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General Motors: nel 2011 è tornato il costruttore automobilistico più grande al mondo

pubblicato da Fabio Sciarra

general_motors

General Motors è tornata ad essere il costruttore automobilistico più grande al mondo nel 2011: il colosso americano, scalzato dalla vetta della classifica nel 2009, ha ripreso il primato dalle mani di Toyota, che dopo il biennio 2009-2010 è tornata a retrocedere in questa particolare graduatoria. La casa giapponese, che quest’anno con le sue connazionali ha dovuto subire disastri naturali di proporzioni immani, è stata superata anche da Volkswagen.

Il gruppo tedesco ha dunque raggiunto per la prima volta nella sua storia il secondo posto tra le case automobilistiche in termini di volumi di vendita globali. GM, che solo nel 2009 ha subito l’onta della bancarotta controllata, si è ripresa lo scettro vendendo in tutto il mondo 9.030.000 automobili, un incremento del 7,6% su base annua. Ancora meglio hanno fatto i concorrenti di Wolfsburg, che hanno venduto 8.156.000 unità, crescendo addirittura dell’11% rispetto al 2010.

L’incremento ha consentito il sorpasso di misura su Toyota, che si è invece fermata intorno ai 7.900.000 esemplari, prevalentemente a causa del terremoto e dello tsunami che hanno investito il Giappone a marzo assestando un colpo durissimo a tutta l’industria e alle infrastrutture del paese. Il colosso di Nagoya intende tornare a crescere già da quest’anno: l’obiettivo commerciale per il 2012 è quello di raggiungere gli 8,5 milioni di veicoli venduti in tutto il mondo.

Saab: General Motors potrebbe ostacolarne la vendita ai cinesi

pubblicato da Fabio Sciarra

Saab 9-3 2011

Sembrano veramente non finire mai le grane per Saab in questi ultimi tempi. L’ultimo aggiornamento sulla travagliata vicenda della casa svedese arriva da Reuters, che riporta alcuni rilievi mossi da General Motors in merito alla vendita alle due cinesi Pang Da e Youngman. GM afferma che è difficile supportare il passaggio di consegne di Saab qualora la transazione dovesse andare a ledere gli interessi di Detroit in Cina o su altri mercati.

Quando General Motors cedette Saab a Spyker ai primi del 2010, tenne per sé una quota di azioni privilegiate. Azioni che detiene tuttora e che le permettono di porre il veto al passaggio di consegne. Senza contare che gli americani forniscono a tutt’oggi a Saab molte componenti fondamentali dei modelli in gamma e in arrivo.

“GM non può supportare un cambio di proprietà di Saab che possa avere un impatto negativo sulle relazioni e sugli interessi della casa in Cina e altrove”, ha affermato oggi un portavoce del colosso a stelle e strisce. Naturalmente seguiremo gli sviluppi della vicenda.

General Motors presenta l'airbag centrale

pubblicato da Fabio Sciarra

“Front-center airbag” è il nome completo del nuovo dispositivo presentato oggi da General Motors, che costituisce una vera e propria anteprima mondiale. Prima d’ora solo una volta si era visto un sistema simile: a metterlo a punto fu Toyota, che lo presentò un paio d’anni fa sulla Crown Majesta, un modello commercializzato solo in Giappone. In quel caso però, l’airbag centrale era localizzato nella parte posteriore dell’abitacolo, mentre qui trova posto tra i sedili anteriori.

Il nuovo cuscino d’aria, nato per garantire un’ulteriore protezione nel caso di impatti laterali, verrà lanciato dapprima su Buick Enclave, GMC Acadia e Chevrolet Traverse, modelli che non sono presenti sul nostro mercato e che metteranno il sistema a disposizione dei loro clienti a partire dall’anno prossimo.

L’airbag centrale è sistemato nel supporto laterale destro del sedile lato guida e ha il compito principale di proteggere chi è al volante nel caso di un impatto sul lato passeggero. Il cuscino avrebbe inoltre la funzione di costituire una barriera tra guidatore e passeggero, utile in varie circostanze, come nel caso di un ribaltamento.

Cadillac: la Converj potrebbe andare in produzione

pubblicato da Fabio Sciarra

Cadillac Converj Concept

Svelata al Salone di Detroit nel 2009, la Cadillac Converj avrebbe dovuto dare vita ad un modello di serie. Poi la retromarcia: “non se ne farà niente”, tagliò corto General Motors. Oggi, a distanza di anni, e un po’ a sorpresa, pare che il prototipo sia stato protagonista del più classico dei ripescaggi: la Converj potrebbe effettivamente dare vita ad una vettura di produzione.

Basata sulla meccanica EREV della Chevrolet Volt, la coupé Cadillac sarebbe attesa sui mercati internazionali tra il 2013 ed il 2014, secondo un insider GM. La talpa ha inoltre rivelato che il modello definitivo potrebbe assumere la canonica denominazione a tre lettere, abituale per Cadillac. E soprattutto, adottare sotto il suo vestito una versione più evoluta del sistema propulsivo Voltec.

Naturalmente, qualora dovesse verificarsi questa circostanza, la differenza di prezzo tra la Cadillac e la Chevrolet, già prevedibilmente sensibile, si farà ben più consistente.

Via | Autoblog.com

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GM: Opel in una fascia di mercato più alta per tenere le distanze da Chevrolet

pubblicato da Fabio Sciarra

Opel Insignia Model Year 2012

Le recentissime richieste di Nick Reilly, numero uno Opel, ai vertici di General Motors, sembra siano state accolte. Il manager inglese, nel corso di un’intervista rilasciata pochi giorni fa ad Autocar, aveva evidenziato il rischio di un’eccessiva concorrenza interna con Chevrolet, proponendo una soluzione: il riposizionamento della casa tedesca in una fascia di mercato più elevata. Ora pare che a Detroit abbiano deciso di imboccare proprio questa strada.

Il rapporto reciproco tra Opel e Chevrolet in Europa verrà dunque reso più chiaro nel corso dei prossimi anni: non solo il costruttore tedesco crescerà in termini di immagine e percezione, ma anche la casa a stelle e strisce vedrà rafforzarsi sul piano della convenienza, dei bassi prezzi di listino e del rapporto value-fpr-money dei suoi prodotti.

D’ora in avanti insomma, Opel andrà a marcare più da vicino la connazionale Volkswagen, costruttore generalista che però gode di un posizionamento pressoché near-premium nella percezione dei clienti europei. Joel Ewanick, responsabile marketing GM ha commentato al riguardo: “Per via della sua tradizione e della sua nazionalità Opel è un marchio perfetto non solo per i clienti che cercano un’auto tedesca: anche per noi è una grossa opportunità per competere con Volkswagen sul suo terreno d’elezione.

Opel: la prossima Ampera sarà più economica e tecnologicamente avanzata

pubblicato da Fabio Sciarra

La seconda generazione dell’Opel Ampera sarà presentata nel corso del 2015 e segnerà un fondamentale passo avanti rispetto all’attuale. In primo luogo il nuovo modello costerà meno dell’attuale. E poi, dal punto di vista della tecnologia adottata, sarà ancora più all’avanguardia.

Ad incidere sul prezzo salato del modello, che in Italia verrà proposto a 42.900 euro, è soprattutto il pacco batterie agli ioni di litio. E proprio da lì, nel giro dei prossimi quattro anni, sarà possibile ottenere i maggiori risparmi: secondo le previsioni, il pacco batterie della futura Ampera costerà circa 4000 euro, contro gli attuali 8000.

Gli altri risparmi saranno frutto delle economie di scala determinate dalla diffusione del modello e dalla delocalizzazione della produzione: la prossima Ampera nascerà in varie fabbriche GM intorno al mondo, tra cui almeno una in Europa. “Dobbiamo aggiornare i dipendenti per farlo, ma ci riusciremo per tempo. Sapremo capitalizzare l’esperienza dell’attuale Ampera per creare un modello meno costoso e caratterizzato da un design più espressivo”, ha affermato Nick Reilly, numero uno di Opel.

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GM: i marchi Opel e Chevrolet stanno diventando troppo simili

pubblicato da Fabio Sciarra

Opel Insignia Sports Tourer OPC: il test di Autoblog

I marchi Opel e Chevrolet, due dei brand più preziosi della galassia General Motors si starebbero avvicinando troppo secondo i vertici del gruppo. La “colpa” di questo processo, per così dire, è della casa americana: Chevrolet ha compiuto passi da gigante in un breve volgere di tempo. E la sua immagine è salita di qualche gradino, approssimandosi pericolosamente al terreno di caccia di Opel in Europa, quantomeno in alcuni segmenti.

A sottolineare la necessità di mantenere le distanze e i ruoli all’interno di GM è stato -non casualmente- Nick Reilly, il numero uno di Opel. Che propone una soluzione: spostare la percezione e il posizionamento del marchio tedesco verso l’alto. “Indubbiamente Chevrolet crescerà sul piano dell’immagine con la qualità dei nuovi prodotti”, ha riconosciuto il manager nel corso di un’intervista ad Autocar.

“Per questo trovo logico immaginare un riposizionamento di conseguenza per Opel, per la sua gamma e per la sua brand image, allo scopo di tenere le distanze tra i due marchi”, ha concluso Reilly. Wayne Brannon, numero uno di Chevrolet Europe, fa notare a proposito del “suo” marchio: “Se chiedete a cento clienti europei cosa sanno di Chevrolet, l’85% risponderà che si tratta di un brand con radici e valori americani”.

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Chevrolet: a giugno aumenta la produzione della Volt

pubblicato da Fabio Sciarra

Chevrolet Volt

General Motors ha annunciato oggi che la fabbrica di Hamtramck, Michigan dove nasce la Chevrolet Volt, fermerà la produzione per quattro settimane: l’impianto andrà incontro a lavori di adeguamento nel mese di giugno per mettersi nelle condizioni di ampliare la produzione del modello. Per i prossimi tre mesi, la fornitura ai concessionari e le consegne ai clienti subiranno rallentamenti, fa sapere GM, ma la priorità adesso è prepararsi alle esportazioni di Volt e Ampera verso Europa e Cina.

La Chevrolet Volt debutterà sul nostro mercato (e su quello cinese) entro fine 2011, ribadisce comunque la casa. Grazie all’ammodernamento, la fabbrica di Hamtramck riuscirà ad ospitare una produzione annua di 16.000 esemplari per il 2011 tra Volt e Ampera. Nel 2012 si potrà raggiungere un volume complessivo di 60.000 unità, 45.000 delle quali destinate al mercato USA.

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Opel Ampera: in futuro anche una versione a marchio Buick

pubblicato da Fabio Sciarra

Opel Ampera definitiva - Salone di Ginevra 2011

Secondo una notizia riportata oggi da Bloomberg, General Motors starebbe lavorando su una versione a marchio Buick della nuova Opel Ampera, rivoluzionaria elettrica extended-range attesa entro fine anno sul mercato italiano. La vettura, terza figlia del parto gemellare che ha dato alla luce anche la Chevrolet Volt, non ha però ancora visto il semaforo verde definitivo.

Il motivo è di natura economica: GM, che naturalmente dovrà piazzare sul mercato un simile modello ad un prezzo più elevato della Chevrolet (che costa 41.000 dollari negli USA), intende ancora riflettere su una decisione del genere: sarà difficile, ad assoluta parità di tecnologia, giustificare un prezzo sensibilmente più elevato rispetto alla Volt.

Dando per scontati le dotazioni più ricche e i materiali più pregiati rispetto agli altri due modello, è proprio sul piano della tecnologia che il colosso di Detroit potrebbe intervenire: secondo Bloomberg, la EREV Buick avrà un’autonomia elettrica un po’ più estesa rispetto alle gemelle Opel e Chevrolet, grazie al ricorso a materiali leggeri, ma per innovazioni del genere bisogna mettere in conto investimenti di un certo spessore. Qualora il progetto della nuova Buick ecologica dovesse effettivamente prendere corpo, la sua presentazione non avverrebbe comunque prima del 2013.

Daewoo addio: anche in Corea del Sud il marchio sarà sostituito da Chevrolet

pubblicato da Fabio Sciarra

Chevrolet Cruze 5 porte

Anche nella sua patria, la Corea del Sud, il marchio Daewoo sarà sostituito da Chevrolet, come è successo negli anni passati in Europa. La stessa sussidiaria coreana di General Motors, che oggi si chiama GM Daewoo Auto & Technology, sarà ribattezzata GM Korea Co. entro la fine del prossimo mese di marzo.

Secondo il costruttore di Detroit, la manovra rafforzerà l’impegno di GM per la Corea del Sud, uno dei mercati con i tassi di crescita più alti al mondo. Non tutte le Daewoo però cambieranno il logo sul musetto: la Alpheon, la Labo e la Damas saranno commercializzate sotto un non meglio specificato “brand indipendente”. Attualmente, una Chevrolet su quattro è prodotta in Corea.