
All’imminente Salone di Ginevra, la Italdesign di Giorgetto Giugiaro esporrà una concept car che prefigura una citycar ibrida del costruttore malese Proton. L’illustre designer torinese ha tenuto a precisare che la vettura non resterà allo stadio di concept, in quanto il modello che sarà presentato alla kermesse elvetica anticiperà molte soluzioni già in grado di essere prodotte in serie. La Proton Hybrid Concept - denominazione al momento provvisoria - è lunga 355 cm, ha la carrozzeria a 5 porte e l’abitacolo è configurato per 4 persone.
Sviluppata su una piattaforma inedita, la piccola Proton ibrida ha il motore termico posizionato sotto il cofano anteriore, mentre il pacchetto composto da batterie agli ioni di litio è collocato al retrotreno. Nonostante ciò, gli interni prevedono quattro sedili indipendenti e scorrevoli. La vettura offre livelli di confort inimagginabili per un’auto di segmento A, come descrive lo stesso Giugiaro: “Paragonata ad altre compatte, è più alta per sfruttare al massimo gli ambienti interni; inoltre nella seconda fila la distanza dal sedile anteriore è paragonabile a quella di una SUV”.
Il sistema ibrido di questa piccola Hybrid Concept è stato sviluppato dalla stessa Casa malese. La tecnologia è molto simile a quella della Chevrolet Volt, in quanto il motore a scoppio non è collegato alle ruote, perché la sua unica funzione è quella di ricaricare le batterie del modulo elettrico principale al quale è affidata la trazione. Questa concept car non solo anticipa il corrispettivo modello di serie, ma sarà anche la prima delle vetture ibride con il brand Proton che arriveranno sul mercato nei prossimi anni.
Via | Quattroruote
Continua a leggere: Proton: la piccola concept ibrida di Giugiaro

Giugiaro ha firmato un contratto da oltre 500 milioni di dollari per la realizzazione di vetture marchiate HK Motors, neonato costruttore americano con capitali cinesi. L’obiettivo della “Hybrid Kinetic Motors” è quello di iniziare la produzione sul suolo statunitense, in Alabama (nella foto il CEO Chuantao Wang durante la presentazione del progetto), a partire dal 2013, con un investimento da 1.53 miliardi di dollari, e vendere circa 300.000 auto l’anno.
Il compito di Giugiaro sarà quello di occuparsi della progettazione e dell’ingegnerizzazione dell’intera gamma che sarà, come suggerisce il nome, interamente dotata di sistemi di propulsione ibrida con motore a combustione interna (a metano o benzina) coadiuvato da unità elettrica. Sarà la tedesca Fev, con sede in Aachen, ad occuparsi di questi ultimi grazie ai 250 milioni di dollari investiti dal gruppo cinese.
Se tutto dovesse andare secondo copione, la produzione della HK Motors dovrebbe salire a circa 1 milioni di auto entro il 2018, con un impegno complessivo da 4.3 miliardi di dollari. Le fabbriche di HKM saranno 6: 3 in Cina e 3 in USA (la seconda in Georgia), per un totale di 20 miliardi di dollari investiti.
Continua a leggere: HK Motors: le ibride cinesi per gli USA saranno progettate da Giugiaro
Alfa Romeo esporrà al prossimo salone di Ginevra tre prototipi per anticipare la futura gamma Giulia. Realizzati da altrettante firme, realtà nobili del motorismo italiano: Bertone avrebbe scelto una coupè a due porte, Pininfarina una cabriolet, Giugiaro e la sua Italdesign una classica berlina a quattro porte. Proprio quest’ultima andrà – almeno nelle intenzioni – a prefigurare l’erede della 159, attesa sul mercato nel 2012 salvo ritardi seguenti alle ultime dichiarazioni espresse da Sergio Marchionne, amministratore delegato Fiat-Chrysler.
L’indiscrezione riguardante il terzetto di novità circola in rete ormai da qualche giorno, senza che nessuna fonte ufficiale abbia rilasciato commenti a riguardo. Inside Line, tuttavia, attribuisce maggiore veridicità al rumor dopo aver ricevuto alcuni riscontri dal proprio informatore di stanza a Torino, potendo così introdurre il tassello delle tre differenti carrozzerie. Il Biscione avrebbe deciso di indire questo speciale concorso stilistico per celebrare il centenario.
Via | Inside Line
Continua a leggere: Salone di Ginevra: tre prototipi Alfa Romeo come regalo per il centenario
Dopo le anticipazioni dei giorni scorsi, Ssangyong ha rilasciato un primo render ufficiale della C200 Aero concept, evoluzione del precedente prototipo C200 disegnato dalla Italdesign di Giugiaro, suv compatto destinato ad entrare presto in produzione. Le modifiche rispetto al primo prototipo sono di dettaglio, relative più che altro a griglia anteriore e paraurti. Il prototipo sarà mostrato anche in una versione ecologica, anticipata nei giorni scorsi da un render di modello di colore verde chiaro.
Non sono state diramate informazioni ufficiali circa la motorizzazione, ma è possibile che sia la stessa del primo prototipo: un 2 litri diesel da 175Cv di nuova generazione, al debutto nella gamma Ssangyong e destinato a diventarne uno dei pilastri per i modelli futuri.
Via | Worldcarfans
Continua a leggere: Seoul 2009: primo render ufficiale della Ssangyong C200 Aero Concept
Portata al debutto al salone di ginevra la Frazer Nash Namir concept è l’ultima fatica della Italdesign che fa capo a Giugiaro. Si tratta di una supercar ibrida ma, contrariamente a quanto inizialmente scritto, non monta un V6 benzina ma un più compatto motore rotativo di soli 800cc che lavora insieme a 4 motori elettrici per ottenere un totale di 370Cv : il risultato è una vettura dalle prestazioni di assoluto rilievo, con 300 km/h di velocità massima ed una accelerazione 0-100 km/h in soli 3,5 secondi, a fronte di consumi nell’ordine dei 39 km/l ed emissioni di soli 60 g/km.
Il serbatoio da 50 litri, posizionato sotto al sedile del passeggiero, consente una autonomia di 2000km. In un test effettuato sul circuito di Monza la Frazer Nash Namir è stata capace di completare un giro in 1 minuto e 51 secondi, un tempo di assoluto rilievo del quale abbiamo però solo la comunicazione ufficiale della casa.
Continua a leggere: Ginevra 2009: foto e dati ufficiali della Italdesign Frazer Nash Namir

All’imminente Salone di Ginevra, non mancherà certamente la Italdesign della famiglia Giugiaro. Da sempre attenti alle innovazioni fornite dal mondo dell’auto, il padre Giorgietto e il figlio Fabrizio hanno realizzato una concept car di auto ibrida più veloce al mondo, che verrà presentata nel corso della kermesse elvetica con il nome Frazer Nash.
La nuova concept car Giugiaro presenta delle linee molto simili alla Quaranta, la concept car - anch’essa ibrida - presentata esattamente un anno fa, sempre al Salone di Ginevra. I presupposti su cui si basa lo sviluppo di questa nuova concept sono potenza ed emozione di guida, concetti finora sconosciuti alle vetture ibride.
La vettura sarà equipaggiata da un motore 3.3 V6, coadiuvato da due propulsori elettrici. Complessivamente si raggiunge una potenza di 272 CV e una coppia massima di 288 Nm. La trazione è sulle quattro ruote. Per quanto riguarda le prestazioni, la concept car realizzata da Giugiaro sarà in grado di coprire gli 0-100 in 4,05 secondi e potrà raggiungere una velocità massima di 300 km/h.
Via | Motorauthority (Grazie a bugatti&91 per la segnalazione)

Giorgetto Giugiaro ha compiuto 70 anni lo scorso 7 agosto, di cui più di 40 passati nel mondo dell’automobile. Su vari mensili di settore e alcuni allegati ai quotidiani sono uscite nelle ultime settimane diverse interveste che dipingono il progettista come piuttosto distaccato dal presente, quasi disincantato e disilluso, e proteso vero un futuro che dovrà per forza cambiare il modo di pensare, fare e proporre l”oggetto automobile”.
Ma è giusto iniziare questa summa del Giugiaro Pensiero con quello che è stato il leitmotiv che ha unito tutte le sue dichiarazioni: l’auto che verrà va pensata in piccolo. Ma “piccolo” per Lui non significa necessariamente di basso prezzo e dimensioni minime. Significa una diversa distribuzione dei volumi e delle dimensioni delle auto che si dovranno sviluppare più in larghezza di quanto fanno oggi (e a supporto delle sue idee cita la recentissima Toyota IQ). A tal proposito lui ha già da 3 anni pronto nei cassetti dell’Italdesign un progetto di una vettura lunga solo 3 metri e mezzo, ma con l’abitabilità di una Golf Plus. E qui però nascono i problemi, perché l’Auto del futuro (secondo la sua opinione) c’è, ma mancano le Case interessate a produrla e a rivedere completamente sia la tecnica che l’approccio al mercato.
Continua a leggere: Giugiaro a ruota libera sull'auto che verrà
Il nuovo e il vecchio, il presente e il passato, l’Iveco e la Fiat. Ecco la prima galleria ufficiale della nuova Campagnola, accostata al modello originale lanciato nel ‘51. La nuova fuoristrada ha in comune con la prima serie le grandi doti di praticità e le prestazioni in fuoristrada degli offroad puri: angoli d’attacco fino a 50°, pendenza massima superabile del 100% a pieno carico, guadi fino a 50 cm rientrano nelle sue possibilità.
Il motore è il 3.0 quattro cilindri turbodiesel da 176 CV e 400 Nm degli Iveco Massif e Daily e la trazione è del tipo “P+A”, vale a dire un’integrale inseribile (anche in marcia) che quando non c’è bisogno funziona come una normale trazione posteriore. La trasmissione è una manuale a sei rapporti con ridotte. Per quanto riguarda i dati dichiarati, la Campagnola consuma 11,1 l/100 km di gasolio, raggiunge i 165 km/h di velocità massima e misura 424 cm di lunghezza (tre porte) per 175 di larghezza per 200 di altezza.
Due soli i colori disponibili per questo nuovo fuoristrada, disegnato in collaborazione con Giugiaro: verde salvia e avorio. Gli unici lussi nella ridotta lista optional sono il navigatore satellitare e gli interni in pelle. Con i prezzi si parte da 29.800 euro, ma per chi volesse qualcosa in più ci sono i primi 499 esemplari, battezzati Opening Edition e particolarmente ricchi in termini di dotazioni. Questo è il simpatico sito della nuova Campagnola.
Continua a leggere: La galleria ufficiale dell'Iveco Campagnola
Giugiaro ha rilasciato 5 nuove foto per stuzzicare l’appetito degli appassionati riguardo alla sua ultima creazione, la Giugiaro Quaranta che verrà mostrata nei prossimi giorni a Ginevra. Ancora niente si sa riguardo ai dettagli tecnici di questa concept, salvo il “tema”: La natura non è mai stata così potente.
Via | eGMCarTech
Poteva mancare lui, Giorgetto Giugiaro, artista della lamiera, maestro delle quattro ruote, sommo di pistoni e cilindri, in una superba esposizione come quella ginevrina? Assolutamente no, tanto da concederci (e concedersi) un bel regalo per il quarantennale della sua Italdesign.
Due teaser misteriosi per un concept ancora più indecifrabile, le cui linee taglienti non possono non suscitare ulteriore curiosità. L’unico indizio viene fornito dalle quattro lettere finali del nome: usando le fantasia, si potrebbe azzardare che “anta” sia la conclusione di quaranta. Buon compleanno Italdesign.
Via | Autoblog.com
Continua a leggere: Ginevra 2008: primi teaser del prototipo Italdesign

Visitando il sito del tuner MTM ci è caduto l’occhio su un piccolo annuncio di vendita che ha attirato la nostra attenzione: non capita tutti i giorni di poter acquistare una concept car e ancor più raro è imbattersi in una Italdesign Aztec! La strana vettura con abitacolo aperto (tipo speedster) separato in due era nata al Salone di Torino ‘88 come proposta di stile per un’auto divertente dotata di motore Audi 5 cilindri turbo; l’originale progetto di Giorgetto Giugiaro si era rivelato così valido da convincere la giapponese Compakt a ordinarne alcuni esemplari per il mercato del sol levante.
Telaio e carrozzeria, realizzati in acciaio, alluminio e fibra di carbonio erano costruiti in Italia e poi spediti proprio al tuner tedesco MTM, che provvedeva a installare dietro il sedile del pilota, in posizione trasversale, il motore Audi da 250 CV.
Autentica ciliegina sulla torta era l’aggiunta delle quattro ruote motrici della mitica Lancia Delta Integrale.
Avendo a disposizione i 75.000 euro richiesti si può quindi entrare in possesso di questa Aztec seminuova con 3.250 km all’attivo, prodotta in realtà in soli 50 (secondo alcuni 25) esemplari.



Oltre alle vetture partecipanti al Concorso d’Eleganza Villa d’Este, BMW ha esposto, quale sponsor della manifestazione, alcune auto fuori concorso legate più o meno direttamente alla storia del marchio. Tra queste, segnaliamo cinque BMW d’epoca, del periodo 1950-1970, presentate in contesti diversi, ma con un denominatore comune: il design realizzato da una “firma” italiana.
Iniziamo con la BMW 2002 GT4 Frua color argento, di Pietro Frua, già disegnatore delle Glas che fu nel 1966 assorbita da BMW. Ne furono realizzati solo due esemplari: il primo nel 1969, il secondo, quello fotografato a Villa Erba, nel 1970: fu infatti presentato al Salone di Parigi di quell’anno. La linea dalle caratteristiche tipiche dello stile di Frua del periodo - carrozzeria due volumi, frontale inclinato in avanti, portellone sfuggente, coda tronca, vetratura ampia e linea di cintura bassa - non ebbe poi seguito nella produzione di serie.