Un video che si commenta da solo: l’illustre sconosciuto (non in Giappone) signor Kawabata e i 600 CV della sua vecchia Nissan 240 SX si sono messi di traverso in un drift di quelli da guardare, riguardare e riguardare ancora. Tranquilli, l’epica spazzolata del nostro Gigi Galli regge ancora alla grande il confronto…
Sébastien Loeb e la Citroën C4 WRC. Incredibile come in poche lettere si riesca a riassumere un numero così alto di vittorie, titoli mondiali e record storici. Salire su una vettura da rally, S2000 o WRC che sia, è già un’emozione che ti si stampa dentro. Sfrecciare nel fango al fianco del rallista più titolato di tutti i tempi, è poco meno di un vertiginoso salto nell’iperspazio. E noi l’abbiamo fatto.
Lo scorso 18 settembre in Provenza, a pochi chilometri dal circuito del Paul Ricard, Citroën Racing ha dato l’opportunità ad un gruppo di giornalisti provenienti da tutto il mondo di provare sulla propria pelle l’irripetibile esperienza di una vettura WRC, proprio al fianco di Séb l’extraterrestre.
Esperienza dall’intensità unica, nemmeno serve dirlo. Location? Un tortuoso sterrato isolato dal mondo dove si provano le motocross. Condizioni meteo? Pessime. Da lassù, il sequel del Diluvio Universale. Sotto le ruote, una specie di fangoso brodo primordiale al posto dello sterrato asciutto del giorno precedente. “Vabbè, tanto meglio, ci divertiremo di più”, pensiamo noi. E intanto Séb, imperturbabile, continua a passare a cannone davanti all’hospitality. Sparando adrenalina nelle vene di chi, a turno, gli siede accanto.
Autoblog incontra Sébastien Loeb e la Citroën C4 WRC
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