Geely sarebbe pronta a comprare Volvo da Ford per 1,8 miliardi di Dollari. Secondo le ultime indiscrezioni l’operazione, ormai confermata, dovrebbe avvenire già all’inizio del mese di Febbraio, anche se alcuni cavilli di natura prettamente legale e burocratica potrebbero richiedere più tempo del previsto. Ford ha acquistato Volvo nel 1999 per 6,45 milardi di Dollari, quindi andrebbe incontro ad una perdita netta davvero consistente, ma sembra essere un male necessario per evitare ulteriori “dissanguamenti”. I cinesi di Geely, da parte loro, hanno già rilasciato rassicuranti dichiarazioni in merito alla futura gestione del marchio Svedese, destinato a continuare secondo la propria filosofia.




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I concessionari Americani Volvo non escludono la possibilità di vendere anche vetture Geely. Mentre la cessione ai cinesi da parte di Ford sembra ormai cosa fatta, si fa infatti avanti l’ipotesi di poter vendere le economiche auto cinesi attraverso la rete vendita della casa scandinava. I motivi di interesse sono molti: da un lato Geely potrebbe entrare nel mercato Americano dalla porta principale, puntando anche a smentire l’immagine di vetture poco sicure e troppo economiche del prodotto cinese, dall’altra i concessionari potrebbero contare su un nuovo business, sopratutto in un momento dove l’attenzione per i modelli di fascia inferiore non è mai stata così alta, a causa della recente crisi.
Una condizione necessaria, secondo alcune interviste raccolte presso i concessionari stessi, sarebbe quella di poter contare sul prodotto più ecomonico in assoluto, escludendo così la concorrenza diretta di brand asiatici ormai affermati, come Kia.
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La cinese Geely ha presentato al COP15 di Copenhagen la Nanoq Electric Car. Si tratta di un prototipo di auto elettrica realizzato in collaborazione con la danese Lynx, che ha fornito il propulsore ed il pacco batterie al litio di nuova generazione, chiamate Positive, con tempi di ricarica molto brevi ed un livello molto alto di sicurezza. La Nanoq ha alcune somiglianze, specie nella parte posteriore, con la Toyota Aygo.
La vettura raggiunge i 130 km/h ed ha una autonomia di circa 200 km, ma non sono stati diffusi altri dati tecnici. Potrebbe diventare un modello di serie già nel corso del 2010: a quel punto verrebbe proposta sui mercati asiatici con il nome Panda e sui mercati Europei ed Americani con il nome Nanoq: Geely entrerà infatti presto sui principali mercati esterni e nel frattempo sta completando l’acquisizione di Volvo da Ford.
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Il completamento dell’acquisizione di Volvo da parte dei cinesi di Geely si avvicina: il più grande costruttore di auto del paese asiatico ha dichiarato di aver ricevuto un “forte supporto” da parte del governo di Pechino per concludere l’operazione.
Durante una conferenza stampa tenutasi oggi a Hong Kong, l’amministratore delegato di Geely, Gui Shengyue, ha ammesso che “senza l’appoggio del governo non sarebbe possibile comprare Volvo”, lasciando così trapelare ben più di quanto detto sulla rapida ufficializzazione di un supporto finanziario pubblico.
Va infine ricordato che oltre a questa eventuale manovra straordinaria, Geely (come altre case cinesi) beneficia di un programma di sussidi statali che verrà esteso anche al 2010. Come si comporteranno gli altri grandi costruttori del paese asiatico di fronte al rafforzamento di Geely dal punto di vista tecnologico? Chery, la maggiore rivale, ha dichiarato tempo fa che non comprerà case automobilistiche straniere. Vedremo…
“Lasceremo che Volvo continui ad essere Volvo”. Parola di Geely. La casa cinese, che ha firmato meno di una settimana fa un accordo preliminare con Ford per comprare il marchio svedese, esce allo scoperto con l’intenzione di mettere in chiaro sin da subito i suoi piani per questo brand così importante e fugare le perplessità degli scettici.
L’operazione ha suscitato molti dubbi negli ultimi tempi: un gruppo di ex-manager della casa ha scritto di recente una accorata lettera a Bill Ford Jr. nel tentativo di dissuaderlo dalla vendita ai cinesi. Secondo loro, Geely non avrebbe i mezzi finanziari né i prodotti per garantire a Volvo un futuro degno della sua tradizione: il risultato di questo passaggio di consegne sarebbe dunque un inevitabile svilimento del marchio.
A confutare queste tesi e a tranquillizzare gli estimatori di Volvo, è arrivata a Reuters una dichiarazione di Li Shufu in persona, fondatore e presidente di Geely: “Nel caso in cui l’accordo dovesse andare definitivamente in porto, non cambieremo niente in Volvo. Geely e la casa scandinava verranno gestite in maniera del tutto indipendente l’una dall’altra”.
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L’intesa non è stata ancora formalizzata, ma “abbiamo compiuto un deciso passo in avanti”. Con queste parole, un portavoce Volvo ha commentato gli ultimi sviluppi relativi alla cessione del marchio, dando ormai per imminente il passaggio di mano fra Ford e Geely. La televisione svedese, citando fonti sindacali, avrebbe tuttavia parlato di una vendita già conclusa.
Queste voci amplificano le anticipazioni giunte nella giornata di ieri, a conclusione di una trattativa entrata nella sua fase cruciale ad ottobre, in data 28: Ford ufficializzò l’intenzione di vendere il marchio svedese a Geely, avviando poi i colloqui per apporre le firme necessarie a sancire la cessione. Una vendita piuttosto onerosa, visto che il costruttore americano – nel 1999 – pagò Volvo 6.3 miliardi di Dollari. Ora Geely pare aver offerto una cifra prossima ai 2 miliardi.
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Otto ex-manager Volvo hanno scritto una lettera aperta a Bill Ford Jr., presidente della casa dell’Ovale Blu, per indurlo a “riconsiderare la vendita della casa svedese a Geely“. L’iniziativa, ai limiti del clamoroso, è una conseguenza del recente annuncio secondo cui gli americani preferiscono la casa cinese -il miglior offerente in termini strettamente monetari- agli altri pretendenti in corsa.
Secondo gli autorevoli (e preoccupati) firmatari della lettera, “Geely non ha la competenza adeguata per condurre un’azienda come Volvo”. Non solo: gli otto dirigenti hanno ricordato a Ford che insieme a Volvo andrebbe nelle mani cinesi un grosso bagaglio di know-how, sia per quello che riguarda la sicurezza che per quanto concerne gli ultimi ritrovati per ridurre consumi ed emissioni dei motori.
Si da il caso però che, a detta del sito svedese che ha riportato la missiva, l’attuale management della casa sia in disaccordo con i teoremi degli ex-dirigenti. Cosa succederà ora dopo questo tentativo di dissuasione? Cambierà qualcosa nelle intenzioni di Ford? Tutto, per ora, lascia supporre il contrario…
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Continuiamo ad aggiornarvi passo dopo passo sulle trattative intorno a Saab: oggi pomeriggio anche Geely, che è a un passo dall’acquisto di Volvo, si è detta interessata all’acquisto dell’altro marchio svedese.
A questo punto è giunto il momento di fare ordine. Ad oggi, i nomi che girano attorno a Saab in questa nuova fase delle trattative successiva all’uscita di scena di Koenigsegg, sono sei: BAIC, Spyker, Merbanco Inc., Renco Group e Geely, appunto. Più una non meglio identificata holding internazionale che non ha una presenza nell’industria e nella finanza svedese.
Geely ha già parlato con GM sul possibile acquisto di Saab e potrebbe riaprire le trattative, come spiegato dal direttore esecutivo Lawrence Ang. Il manager, intervistato da Automotive News, ha osservato come la crisi negli USA e in Europa abbia generato enormi possibilità di acquisto per il costruttore cinese. Per quanto possa far inorridire molti analisti, mai la prospettiva di riunire Saab e Volvo sotto un solo tetto (paventata per la prima volta da quel vecchio vate che è Bob Lutz) è stata così realistica…
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Nonostante le dichiarazioni di Ford nei confronti di Geely, per l’accordo di cessione di Volvo che sembrava ormai delineato, il gruppo di investimento Americano Crown torna alla ribalta e la prossima settimana formulerà una offerta ufficiale. Crown, guidata per l’appunto dall’ex presidente Ford Michael Dingman e di cui fa parte anche l’ex Ford e Chrysler Shamel Rushwin, metterà sul piatto della bilancia una offerta economica che potrebbe avvicinarsi quella della cinese Geely, valutata circa 2 miliardi di dollari.
Ford teme di disperdere facilmente know how, tecnologie e strategie industriali con un partner orientale, quindi la provenienza 100% Americana del gruppo Crown potrebbe fare la differenza. Ford si troverà, probabilmente, a dover scegliere vagliando con attenzione il piano di rilancio del brand e del prodotto e la possibilità di mantenere il più possibile l’azienda in territorio Svedese.
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Sotto il controllo della cinese Geely, Volvo potrà presentare due o tre nuove vetture nel prossimo quadriennio. Lo afferma una fonte vicina all’acquirente orientale, intervistata dal Wall Street Journal, anticipando l’intenzione di finanziare due o tre nuove vetture, più grandi e lussuose rispetto alle attuali presenti in gamma.
Secondo i pretenziosi piani di Geely, questo fantomatico terzetto contribuirà a raggiungere il milione di Volvo vendute all’anno, subendo un’impennata dalle odierne 400.000. Per soddisfare la domanda verrà altresì costruito un nuovo stabilimento, in Cina – mercato da 200.000 “svedesi” annue –, destinato a produrre almeno 300.000 veicoli ogni dodici mesi. Le speranze, comunque, sono riposte anche nella nuova S60, della quale sono appena state presentate le prime foto ufficiali.
Non resta che lasciar agire i mediatori impegnati nel passaggio di mano: Geely offre 2 miliardi di Euro, anche se Ford non ha ancora deciso quali privilegi intellettuali – tecnologie, brevetti, progetti – concederà.
Via | Autocar
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Passo importante per la cessione di Volvo da parte di Ford: la casa di Dearborn ha detto chiaro e tondo che la sua intenzione è quella di cedere la controllata svedese ai cinesi di Geely, che da mesi sono notoriamente i pretendenti più seri nella corsa all’acquisizione.
La data odierna segna dunque la fine delle indiscrezioni che da lungo tempo circolano sulle trattative: l’Ovale Blu ha messo nero su bianco le sue preferenze e la parola fine all’ambizioso progetto del Premier Automotive Group è ormai questione di tempo. Quanto? Chissà. La casa non ha parlato di date entro cui chiudere l’affare, nell’ambito del quale giocherà un ruolo anche il governo svedese, peraltro.
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Volvo ha smentito ufficialmente oggi la notizia battuta da un quotidiano svedese secondo cui l’amministratore delegato Stephen Odell (entrato in carica solo il 1° ottobre 2008) potrebbe abbandonare la casa entro fine anno. “Pura speculazione” ha chiosato un portavoce ufficiale secondo Reuters.
Tuttavia, “Dagens Industri”, il quotidiano finanziario in questione, fa sapere di aver ottenuto la notizia da una fonte attendibile, ma ovviamente anonima. Questa avrebbe messo in correlazione il futuro, probabile abbandono di Odell con il cambiamento di proprietà che ormai da dicembre 2008 si prepara per la casa svedese, sempre più vicina al momento in cui sarà ceduta da Ford.
Ultimamente sono tornate prepotentemente al centro dell’attenzione le notizie sulla cessione di Volvo: la cinese Geely è ormai data da mesi in pole position, ma secondo un articolo comparso settimana scorsa sul Financial Times, ci sarebbe ora un nuovo pretendente americano, Crown Consortium.
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