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Tutti gli articoli con tag fusione porsche volkswagen

Martin Winterkorn nominato nuovo CEO Porsche, Volkswagen acquista il 42% di Porsche

pubblicato da Lorenzo Corsani

Martin Winterkorn

Martin Winterkorn, già CEO di Wolkswagen AG, diventerà dal 15 Settembre anche CEO di Porsche Automobil Holding SE, mentre l’uscente Michael Macht, nominato dopo l’esclusione di Wendelin Wiedeking, entrerà nel top managmente di Volkswagen AG, come rappresentante di Porsche. Si inizia quindi a delineare il futuro di Porsche dopo la fusione con Volkswagen, che ha acquisito il 42% per 3,3 miliardi di Euro e si prepara ad un aumento di capitale che la porteranno, tra il 2010 ed il 2011, ad acquisire pieno controllo, portando così a 10 i marchi del gruppo.

Nel frattempo è confermato anche l’ingresso nella proprietà del governo del Qatar: si tratta del primo investitore esterno nella storia, al di fuori di membri della famiglia Porsche e Piech.

Porsche 997 Turbo Model Year 2010Porsche Panamera - immagini dalla presentazione stampaPorsche Cayenne Diesel

Porsche: i debiti ammonterebbero a 14 miliardi di euro

pubblicato da Dario Montrone

Debito Porsche a 14 miliardi di euro?

Secondo i settimanali tedeschi “Focus” e “Der Spiegel”, i debiti di Porsche ammonterebbero a 14 miliardi di euro. L’incremento di quattro miliardi sarebbe legata all’insolvenza di circa due settimane in cui si è trovata la Casa di Zuffenhausen. A questo proposito, Josef Ackermann - capo di Deutsche Bank - ha dichiarato che “Porsche necessita al più presto di denaro fresco e sarebbe auspicabile un aumento di capitale da parte delle famiglie Porsche e Piech”. Un portavoce della Casa, interpellato dai media, non ha voluto dichiarare l’ammontare dei debiti che Porsche deve alle banche. E’ stato solo precisato che l’indebitamento netto è pari a nove miliardi di euro, ai quali bisogna aggiungere le tasse che portano il debito a circa dieci miliardi di euro.

Intanto, giungono i primi commenti dei protagonisti della “telenovela” tra Porsche e Volkswagen. Intervistato da “Focus”, Ferdinand Piech ha definito l’acquisizione di Porsche da parte di VAG come “la vittoria della mia vita”. Infatti, la Casa di Wolfsburg ha vinto una lotta durata molti mesi contro Wendelin Wiedeking. Inoltre, Piech ha chiarito anche i dettagli dell’accordo: Porsche rimarrà indipendente, mentre il resto del pacchetto azionario verrà acquistato gradualmente entro il 2011. Invece, l’accordo di base che formalizzerà il passaggio della Casa di Zuffenhausen nelle mani di Volkswagen sarà firmato entro il 13 agosto.

Anche Wendelin Wiedeking tira le somme al seguito del suo allontanamento dalla guida di Porsche: “Il mio lavoro in Porsche non può che definirsi positivo. Quando il 1° ottobre 1992 sono diventato amministratore delegato, ero stato chiamato ad un compito molto difficile, perché Porsche era in una crisi profonda senza precedenti. Visti i risultati raggiunti a lungo termine, posso dire di aver realizzato il mio sogno”. Wiedeking, però, non ha parlato della scalata che Porsche ha tentato di mettere in piedi in questi ultimi anni nei confronti di VAG. Infatti, è l’unico demerito che viene attribuito al manager che comunque ha saputo ridare vitalità ad un brand in piena difficoltà nei primi anni ‘90.

Via | AutoMotorUndSport

Volkswagen si prepara ad accogliere Porsche nel gruppo

pubblicato da Fabio Sciarra

Il consiglio d’amministrazione Volkswagen riunitosi oggi in seduta straordinaria, ha gettato le basi per l’ingresso di Porsche nel Gruppo. Il management ha dichiarato che non attenderà un istante per avviare i colloqui con il nuovo numero uno di Porsche, allo scopo di definire nel dettaglio questo storico passaggio.

Il gruppo Volkswagen entrerà per gradi nella proprietà Porsche: il processo di fusione non avverrà dunque d’un tratto, e al suo termine Porsche conserverà una certa autonomia -analoga a quella di Audi, si legge- ed un suo proprio quartier generale a Stoccarda. E il Qatar? Volkswagen si riferisce all’emirato come ad un “partner strategico”, il cui ingresso nel proprio azionariato (stiamo parlando di azioni Volkswagen, non Porsche, ndr) è considerato favorevolmente.

Questa fusione, prosegue la nota VW a scanso di timori e perplessità, non minerà la solidità finanziaria del gruppo, e al suo completamento le famiglie Porsche e Piëch rimarranno gli azionisti di riferimento. Il Land della Bassa Sassonia e le organizzazioni dei lavoratori hanno già rilasciato dichiarazioni favorevoli alla fusione. L’ad di Wolfsburg Martin Winterkorn, infine, ha parlato di “prospettive di rafforzamento” e di un “arricchimento reciproco” per le due case.

Porsche: Wiedeking ed Harter si dimettono, il via libera alla fusione con Volkswagen

pubblicato da Lorenzo Corsani

VAG: 8 miliardi di euro per Porsche

Porsche ha liquidato l’amministratore delegato Wendelin Wiedeking, con una buona uscita da 50 milioni di Euro che saranno in parte donati in beneficienza. Dopo 15 ore di tesissima riunione, il consiglio di amministrazione ha quindi deciso di procedere con le trattative per la fusione con Volkswagen ed il posto di Wiedeking sarà preso da Michael Macht, attuale responsabile prodotto, in Porsche dal 1990 e recentemente coinvolto nel progetto Panamera. Nell’occasione si è dimesso anche Holger Härter, responsabile finanziario che ha ricevuto una buona uscita di 12,5 milioni di Euro: al suo posto è stato nominato Thomas Edig, precedentementre impegnato nel settore risorse umane.

La riunione straordinaria ha quindi deciso di procedere con le trattative per la cessione di una significativa percentuale dell’azienda al Qatar ed in seguito procedere alla fusione con il gruppo Volkswagen. E’ stato infatti previsto un aumento di capitale per 5 miliardi di Euro.

Trattative Volkswagen-Porsche: una mega tassa da 3 miliardi potrebbe fermarle

pubblicato da Fabio Sciarra

logo porsche Le trattative tra Porsche e Volkswagen avrebbero subito una battuta d’arresto secondo quanto riporta la testata tedesca Süddeutsche Zeitung: una serie di problemi fiscali potrebbero addirittura interromperle definitivamente. Il “guaio” è che l’acquisizione di Porsche da parte del colosso di Wolfsburg (un processo esemplare di “reverse takeover”) verrebbe schiacciata da imposte sulle plusvalenze pari a 3 miliardi di euro.

Ma c’è di più: già nei giorni scorsi qualche fonte parlava di “sottoestimazione” del debito, in riferimento ai 9 miliardi di Porsche, e proprio oggi la Süddeutsche Zeitung ha ritoccato la cifra portandola a ben 14 miliardi. Problemi fiscali, debiti e un amministratore delegato che pur di mandarlo via gli hanno offerto 100 milioni di liquidazione: ecco quali sono i grattacapi di Porsche al momento.

L’azienda smentisce tutto (anche l’ammontare del debito), ma secondo i ben informati avrebbe già individuato un nuovo CEO. Qualunque sia la verità, giovedì ne dovremmo sapere di più, perché in tale data si terrà una riunione tra i management di Porsche e VW in cui si deciderà sull’offerta di 8 miliardi di euro proposta da Wolfsburg per acquisire Porsche. E di conseguenza sulle trattative con il Qatar.

Porsche potrebbe cedere il 49% dell'azienda a Volkswagen

pubblicato da Fabio Sciarra

Porsche eats Volkswagen

Porsche sta valutando la possibilità di cedere il 49% delle attività automobilistiche a Volkswagen, secondo una notizia appena battuta da Reuters. Proseguono dunque i vorticosi movimenti intorno alla proprietà del costruttore tedesco, trovatosi negli ultimi mesi in gravi difficoltà economiche in seguito alle manovre finanziarie che l’avrebbero dovuto portare a controllare il 75% di Volkswagen stessa.

L’azienda ha bisogno di liquidità per liberarsi del suo pesante debito di circa 9 miliardi, e dopo l’intesa di massima raggiunta con il Qatar -che dovrebbe fruttare circa 5 miliardi di euro-, la vendita di questa seconda tranche azionaria a Wolfsburg porterebbe nuove, decisive risorse nelle casse di Zuffenhausen.

Secondo l’agenzia d’informazione, Volkswagen avrebbe addirittura proposto una manovra più ambiziosa -praticamente un assorbimento- ma per Porsche non se ne parla. Anche perché questo pericolosissimo balletto è iniziato proprio con una manovra d’attacco da parte di Zuffenhausen. Wolfgang Porsche ha fissato un cda straordinario per il prossimo 23 luglio per deliberare sul da farsi. Tornando sui suoi passi rispetto alla risposta piccata data inizialmente a VW

Volkswagen-Porsche: si cerca ancora l'integrazione

pubblicato da Fabio Sciarra

Auto Union: fusione VAG e Porsche

I consigli d’amministrazione del Gruppo Volkswagen e di Porsche Automobil Holding hanno concordemente comunicato oggi l’intenzione di perseguire ancora l’integrazione tra le due case automobilistiche.

Ferdinand Piëch e Wolfgang Porsche hanno confermato l’obiettivo di creare un unico gruppo automobilistico, a distanza di pochi giorni allo stop per le trattative, risalente a lunedì scorso. Le due case proseguiranno così nei loro sforzi in vista di un difficile e lento -ma fortemente voluto- avvicinamento reciproco.

Porsche e VAG annunciano la fusione

pubblicato da Dario Montrone

Porsche e VAG annunciano la fusione

Porsche e VAG, attraverso rispettivi comunicati stampa, hanno annunciato la loro fusione. Questo progetto porterà alla creazione di un’unica società che gestirà e controllerà ben dieci diversi marchi, di cui è stata garantita la relativa indipendenza. La decisione è giunta al termine di una riunione tra le famiglie Piech e Porsche, convocata per decidere il futuro della Casa di Zuffenhausen. L’accordo dovrebbe essere formalizzato entro quattro settimane. Nel frattempo verranno prese alcune decisioni con il Land della Bassa Sassonia e con i sindacati riguardo la struttura del nuovo gruppo.

Questa decisione arriva dopo un periodo frenetico che ha visto protagoniste le due Case tedesche, con VAG propensa ad acquisire il controllo di Porsche attraverso una clamorosa contromossa. Il punto cruciale dell’accordo è stato il debito di Porsche, salito a 10 miliardi di euro in pochi mesi. Nelle scorse settimane si era parlato di due soluzioni: una formulata da Ferdinand Piech - co-proprietario di Porsche e presidente del consiglio di sorveglianza di Volkswagen - e l’altra promossa da Wendelin Wiedeking, attuale Presidente e ad di Porsche.

Piech prevedeva di vendere Porsche a VAG, una soluzione che avrebbe consentito di cancellare facilmente i debiti della Casa di Stoccarda. Inoltre, Piech avrebbe chiesto anche le dimissioni di Wiedeking. Quest’ultimo sosteneva un modello differente, il quale prevedeva la salita dal 50 al 75% di Porsche nel capitale della Casa di Wolfsburg, un aumento di capitale e l’ingresso di nuovi azionisti come gli emiri del Qatar. Questa soluzione è stata bocciata anche grazie alla compattezza della famiglia Piech-Porsche.