La Bmw X6 ActiveHybrid potrebbe uscire presto dai listini, secondo le informazioni raccolte da BimmerFile. La prima ibrida di serie era stata lanciata dalla casa tedesca alla fine del 2009, sfruttando la tecnologia Dual Mode realizzata in collaborazione con Daimler e General Motors, che prevede l’abbinamento tra il V8 4,4 biturbo da 407 Cv e due motori elettrici, per un totale di 485 Cv, sufficienti a bruciare i 100 km/h da fermo in appena 5,4 secondi. La X6 può percorrere 2,6 km in modalità emissioni zero senza superare i 60 km/h, mentre la velocità massima del veicolo è comunque limitata a 208 km/h. I consumi medi, rispetto alla X6 50i di partenza, scendono da 12,5 a 9,9 l/100 km, ma il prezzo di listino sale di quasi 20.000 € avvicinandosi a quello della X6M.
Secondo la fonte, la X6 non verrà aggiornata con un nuovo modello ibrido, mentre resterà per il momento a listino la ActiveHybrid 7 con un diverso sistema Mild-Hybrid. Il prossimo modello previsto è infatti la Serie 5 ActiveHybrid con batterie al litio di nuova generazione e dotata di propulsore 6 cilindri. Avevamo già espresso i nostri dubbi sulla X6 ActiveHybrid nella nostra prova su strada, dove avevamo sottilineato come Bmw avesse voluto mostrare “i muscoli” con una ibrida dalle spiccate caratteristiche sportive e dai numeri record, senza puntare a tutti i costi sulla riduzione drastica di consumi ed emissioni, o della massa totale del veicolo.
Secondo un sondaggio condotto dall’agenzia americana Synovate su un campione di 1898 automobilisti USA per valutare il grado di conoscenza delle auto ibride ed elettriche, il pubblico d’Oltreoceano possiede ancora nozioni molto scarse su questa tipologia di vetture ecologiche. Un esempio su tutti: solo i due terzi degli intervistati sanno che le auto ibride sono equipaggiate con un motore termico ed uno elettrico.
Un’ampia parte del campione inoltre, non sa che un’auto ibrida è dotata di batterie. Ancora: solo un terzo degli intervistati è a conoscenza della possibilità delle auto full hybrid di percorrere brevi distanze sfruttando la sola propulsione elettrica. E per finire, il colmo: meno della metà degli automobilisti sa che le ibride plug-in possiedono questa capacità. “A cosa servirebbe dunque, la presa di corrente?”, si chiedono sarcastici i colleghi di Autoblog.com.
I risultati del sondaggio sembrano indicare che le vastissime campagne pubblicitarie condotte negli States dalle case automobilistiche non hanno trasmesso adeguatamente il messaggio della specificità tecnica di queste auto. E c’è da scommettere che l’arrivo delle EREV, delle ibride plug-in e delle elettriche pure non farà che aumentare la confusione di una clientela già abbastanza spaesata.
Lexus Ct 200h è il modello Lexus, prima vettura Full Hybrid del segmento C-Premium, che sarà disponibile dal 12 Marzo presso i concessionari. In questo momento siamo a Lisbona, dove la stiamo mettendo alla prova su strade urbane ed extraurbane per un interessante primo contatto.
La linea discreta ed elegante è frutto del design L-Finesse, realizzato totalmente nel Centro Studi in Giappone e contribuisce all’ottimo Cx di 0,28. La linea di cintura alta e le evidenti nervature della carrozzeria rendono un’idea di estremo dinamismo. Il lunotto posteriore con integrato lo spoiler completa il profilo dinamico della fiancata. La griglia anteriore in perfetto stile Lexus dona alla vettura un frontale potente e caratterizzante, che trasmette una sensazione di grande reattività dinamica oltre che di robustezza.
Alla scoperta del Full Hybrid: la Lexus Ct 200h è un’auto dalla vocazione ambientale, senza per questo dover accontentarsi di bassi standard qualitativi. Forte dell’esperienza maturata negli anni, ricordiamo che la RX 400h venne presentata nel “lontano” 2005, oggi Lexus propone un’automobile capace di una efficienza dei consumi pari a 3,8 l/100 km, emissioni di CO2 di soli 87 g/km, emissioni di NOX di soli 3 mg/km ed emissioni di particolato pari a zero. Non si tratta di quisquilie: questi valori permettono a Lexus di definire questa come la “cleanest car in the world”.
I francesi di PSA accelerano decisi sulla tecnologia ibrida: secondo un’indiscrezione di oggi, Peugeot sarebbe già al lavoro su un modello top secret che -come la Toyota Prius- nascerà esclusivamente intorno ad una motorizzazione ibrida. Niente unità a benzina né diesel per questo Leone del futuro.
Il prossimo 30 settembre al Salone di Parigi la casa francese si appresta a presentare la sua prima ibrida di serie, la 3008 HYbrid4, una originalissima full-hybrid (capace cioè di marciare anche con il solo motore elettrico acceso, pur se per brevissime distanze) che abbina appunto l’elettrico sull’asse posteriore ad un motore diesel, dando vita peraltro ad una innovativa forma di trazione integrale.
Dopo questa sua prima comparsa sul crossover di casa, il diesel-ibrido HYbrid4 arriverà nei prossimi anni anche sotto il vestito dell’interessante 508, la nuova medio-grande di Sochaux che sarà ugualmente presentata a Parigi e che è destinata a sostituire la 407. Ma l’ora x vera e propria sarà quella dell’”ibrida-solo-ibrida”. E scoccherà a fine 2012.
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Dopo il primo scatto diramato nelle scorse settimane, Lexus ha pubblicato una prima gallery completa sul conto della sua nuova CT 200h, modello che la casa definisce con orgoglio “la prima full hybrid nel segmento delle compatte premium”.
Grazie al suo peculiare sistema propulsivo, la nuova due volumi nipponica è in grado di emettere solamente 89 g/km di CO2, valore che ad oggi non trova confronti nella sua categoria.
Lexus non ha ancora annunciato ufficialmente il prezzo definitivo della CT, limitandosi ad anticipare che sarà inferiore ai 30.000 euro. La raccolta ordini inizierà alla fine di novembre.
Lexus CT 200h - Salone di Parigi 2010
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La Toyota Prius sarà presto dotata di un nuovo optional: il generatore di suono artificiale. Tutti sappiamo che uno dei rovesci della medaglia delle auto elettriche (e ovviamente delle full hybrid come la Prius, in grado di marciare per brevi tratti con il solo motore elettrico), è la loro silenziosità assoluta: un potenziale rischio per i pedoni nei contesti urbani.
I costruttori si stanno muovendo su questo fronte per ovviare al problema, e la soluzione proposta dalla casa nipponica consiste in un segnalatore acustico in grado di cambiare tonalità al crescere della velocità.
Il dispositivo, denominato ufficialmente Approaching Vehicle Audible System, sarà disponibile dapprima in Giappone -ad un prezzo di circa 120 euro-, dove è stato caldeggiato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’Approaching Vehicle Audible System verrà molto probabilmente adottato anche dagli altri modelli ibridi del gruppo Toyota e dovrebbe sbarcare in tempi brevi anche sui mercati internazionali.
Via | Autoblog.com
La Lexus RX 450h vede l’arrivo a listino di due importanti novità: l’allestimento Platinum e -soprattutto- la versione dotata della sola trazione anteriore, alternativa offerta per la prima volta in una gamma finora costituita da soli modelli a trazione integrale.
Grazie a questa significativa scelta tecnica, il lussuoso SUV giapponese riesce a ridurre ulteriormente i propri valori di consumi ed emissioni di CO2, che scendono in questo caso a 6,0 l/100 km e 140 g/km. Scendono leggermente le prestazioni: lo 0-100 passa da 7,8 s a 8,2 s e la velocità è limitata elettronicamente a 180 km/h, contro i 200 della quattro ruote motrici.
Niente di diverso invece per quanto riguarda la propulsione: rimane lo schema full hybrid da 300 CV complessivi, composto dal 3.5 V6 termico e dal motore elettrico, quest’ultimo in grado di spingere la vettura anche in maniera indipendente dal “collega”, per brevi tratti e a velocità contenute.
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“Ecologica” è una parola grossa. BMW, infatti, evita di spenderla parlando della sua nuova X6 ActiveHybrid. Noi abbiamo potuto provarla fra Milano e Pavia in un lungo percorso stradale. Stiamo parlando di una vettura full hybrid, capace di viaggiare in solo elettrico per 2,6 chilometri. Ma stiamo anche parlando di un bestione da 2.525 kg (a secco, ovviamente).
Una combinazione particolare (fra questa mole enorme e la tecnologia verde) e ci chiediamo come mai BMW abbia pensato di applicare l’ibrido alla X6. I Suv sono generalmente considerati “brutti, sporchi e cattivi”, con in media un’efficienza molto bassa. Significa che abbinare la propulsione ibrida a questo modello potrà sì migliorarne i consumi e le emissioni in rapporto alle prestazioni ma non potrà fare miracoli. Vediamo perché.
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Continuiamo la nostra carrellata di materiale ufficiale con Peugeot, uno dei costruttori più in vista al Salone di Ginevra. La casa d’oltralpe vivrà un anno cruciale in questo 2010. I prossimi mesi vedranno il rinnovamento dell’identità di marca, una rivoluzione nel design e il cambiamento dell’identificazione visiva.
Ecco spiegato il motivo della tripletta di grandi novità per Ginevra, la Cinq, la SR1 e la RCZ di serie. Il Leone vuole far passare con chiarezza il messaggio: dopo i cugini di Citroën, anche noi stiamo suonando la carica, e presto torneremo sulla cresta dell’onda.
L’obiettivo della casa, con il suo rilancio, è quello di conquistare tre posizioni nella classifica mondiale dei marchi automobilistici entro il 2015, rendere il marchio un punto di riferimento mondiale nel campo del design e affermarsi come leader nelle nuove forme di mobilità.
Peugeot SR1 ed RCZ - Salone di Ginevra 2010
Continua a leggere: Peugeot: tutte le informazioni ufficiali dal Salone di Ginevra 2010
245 cavalli e 480 Nm erogati dalla sinergia fra un motore 2.0 TFSI ed uno elettrico. Numeri interessanti per questa concept di Audi A8 ibrida che è stata presentata al Salone di Ginevra 2010. Sostanzialmente le prestazioni di un 6 cilindri ma con consumi medi attestati a soli 6,2 l/100 km e corrispondenti a emissioni di CO2 pari a 144 g/km.
La Audi A8 hybrid è configurata come ibrido parallelo: fra il benzina a quattro cilindri, che eroga una potenza di 211 CV (155 kW), e il cambio tiptronic a otto rapporti, si trova un potente motore elettrico, il quale apporta, a sua volta, 45 CV (33 kW) di potenza e una coppia di ben 211 Nm. Questa collaborazione fra i due propulsori consente alla Audi A8 hybrid di accelerare da 0 a 100 km/h in 7,6 secondi e di raggiungere una velocità massima di 235 km/h.
Inoltre, essendo un sistema full hybrid, può consentire la marcia con uno solo dei due motori, sia esclusivamente a benzina che solo con l’elettrico. Ovviamente la terza strada è la combinazione fra i due sistemi propulsivi. La trazione ibrida consente di viaggiare con l’alimentazione esclusivamente elettrica, raggiungendo una velocità massima di 65 km/h e un’autonomia superiore ai due chilometri, sufficienti solo per il traffico urbano stop-and-go.
Nell’ambito dell’Electric Tour europeo, che ha già toccato Copenhagen e Berlino, la Citroën C-Zero ha vissuto a Roma il suo debutto italiano. E ha riproposto, come le sue simili, l’interrogativo del decennio: auto elettrica sì, auto elettrica no? A che punto è quella che si annuncia come una delle più grandi rivoluzioni della storia dell’auto? Bella domanda, dalla risposta sicuramente complessa.
Se da un lato è vero che la piccola francese sarà in vendita entro pochi mesi, il futuro commerciale delle elettriche non va immaginato come siamo abituati a concepire il presente dei modelli tradizionali. Chiariamo sin da subito: in Europa, i grandi costruttori si aspettano percentuali piccole piccole piccole per questa categoria. Ancora per molti anni.
Ci torneremo più avanti: adesso concentriamoci su questo piccolo double chevron che ha tanto da raccontarci. Parlando un francese impregnato di uno spiccato accento nipponico. Venite con noi a conoscerla.
Citroën C-Zero: le foto della presentazione italiana
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Mancano ormai solo due settimane al Salone di Ginevra e si comincia a parlare con più insistenza delle novità che lì vivranno il loro debutto. Una delle protagoniste sarà la CT 200h di Lexus, proposta di segmento C premium che arriverà sui mercati con il solo motore ibrido e che -dicono- assomiglierà davvero molto alla LF-Ch Concept che l’ha preannunciata.
La due volumi nipponica, che come abbiamo sottolineato più volte ha nel mirino Audi A3 e BMW Serie 1, punterà tutto sulla sua coscienza ambientale più evoluta per strappare clienti alle due tedesche. Il modello tuttavia, non dovrebbe andare in vendita prima di inizio 2011.
Per quanto riguarda le sue specifiche tecniche, secondo le indiscrezioni sotto il cofano dovrebbe pulsare un 2.0 quattro cilindri (come suggerisce il nome) evoluzione del 1.8 montato dalla Prius. L’unità, abbinata ovviamente ad un motore elettrico secondo lo schema full-hybrid di casa, sarebbe in grado di erogare almeno 150 CV.