Toyota, Nissan, Mitsubishi,Fuji Heavy Industries e Tokyo Electric Power Company (Tepco) si sono riunite nella CHAdeMO Association, che ha come scopo la realizzazione di infrastrutture per la diffusione in massa delle auto elettriche a livello mondiale. La nuova società si occuperà quindi della realizzazione ed installazione di colonne pubbliche di ricarica rapida e della standardizzazione di tutte le procedure.
Saranno inoltre offerti servizi di vario genere legati al settore delle auto ibride plug-in e di quelle totalmente elettriche. Il nome CHAdeMO indica un nuovo standard per le procedure di ricarica veloce e deriva dall’espressione “CHArge de MOve”, ricarica per il movimento, e dalla frase giapponese “O cha demo ikaga desuka”, traducibile in “prendiamo un tè durante la ricarica”. Oltre 150 aziende internazionali hanno mostrato interesse ad entrare nel progetto, sia dal settore produttivo che da quello dei servizi e dell’energia.
Solo due giorni fa registravamo l’annuncio di Subaru secondo cui la casa delle Pleiadi lancerà la sua prima auto ibrida nel corso del 2012. Oggi è già il momento di aggiornare la situazione con qualche anticipazione davvero interessante, che ci dice qualcosa in più sul conto di questo modello tuttora misterioso.
La prima ibrida Subaru avrà un motore termico alimentato a benzina e sarà una variante di un’auto già esistente: non nascerà dunque un modello dedicato, come la Toyota Prius o la Honda Insight, per capirci. Ikuo Mori, il presidente di Fuji Heavy Industries (la compagnia cui fa capo Subaru), non si è spinto oltre però, limitandosi ad affermare che la motorizzazione ibrida debutterà su un modello compatto.
Mori ha inoltre dichiarato ad Automotive News, che la Subaru ibrida si farà notare per la sua dinamica di guida, preferendo però non rivelare se ci sarà o meno la trazione integrale. La notizia vera è arrivata a conclusione dell’intervista: il motore ibrido sarà sviluppato al fianco di Toyota, casa che detiene il 16,5% di Fuji Heavy Industries.