Il presidente General Motors Fritz Henderson, confermando quanto detto dal ministro tedesco Zu Guttemberg e della stessa Merkel, ha confermato che ” Stiamo negoziando con Magna, ma non abbiamo sottoscritto un’intesa vincolante. Saremmo quindi pronti ad intavolare nuove trattative”.
Prosegue quindi la “telenovela” Opel, con Marchionne che sta alla finestra in attesa di sviluppi e Magna che fornisce nuovi dati e prospettive per la ripresa delle attività. Tra gli elementi di discussioni resta Vauxhall, visto che il governo inglese teme ripercussioni per le proprie fabbriche e Magna sembra più concentrata verso la produzione in Russia, grazie al partner Gaz. Si parla infatti di produrre circa 350.000 veicoli marchiati Chevrolet sul territorio russo a partire dal 2014, ma la Commissione Europea si è già attivata, temendo eccessivi vantaggi per i paesi dell’est rispetto a quelli dell’unione, dove si trovano attualmente i siti produttivi.
Fritz Henderson ha dichiarato che General Motors sta valutando la possibilità di cedere lo stabilimento di Wilmington e la produzione delle spider Pontiac Solstice e Saturn Sky. Si tratterebbe di una operazione simile a quella messa in piedi da Chrysler per la cessione della Dodge Viper, per monetizzare progetti di nicchia che, comunque, posso avere un loro mercato.
Solstice e Sky sono le sorelle americane della Opel GT e sono dotate del 4 cilindri Ecotec Turbo da 260Cv. Anche la Spider Opel è prodotta in questo impianto del Delaware e, di conseguenza, si aprono possibili scenari tutti da capire circa il futuro del modello Europeo. Chissà che un eventuale accordo Fiat-Opel non porti persino una spider a trazione posteriore nel gruppo italiano.
Via | Egmcartech

Durante un’intervista concessa ad Auto Week, l’amministratore delegato General Motors Fritz Henderson ha fornito sostanziali rassicurazioni circa il futuro del brand Corvette. Abbozzando anche i primi dettagli della C7. Il cui sviluppo non ha subito alcun rallentamento dalla traballante situazione societaria.
«Posso solo anticipare che la nuova generazione ha già avviato la fase di test in pista» commenta il CEO, puntualizzando: «I nostri tecnici sono ancora impegnati nel perfezionare la piattaforma e gran parte del comparto meccanico» . Anche perché il telaio sarà totalmente nuovo, a differenza della C6: il modello odierno, infatti, ha ricevuto un’evoluzione dello chassis impiegato sulla C5. Nessuna anticipazione sulla data di debutto.
Via | Auto Week.com
Render | Autospies

Fritz Henderson ha confermato che Vauxhall resterà di proprietà General Motors anche dopo la cessione di Opel. Questo porterà a nuovi scenari di mercato, dal momento che ad oggi la gamma Vauxall è di fatto una fotocopia di quella Opel. GM si occuperà quindi di creare una collaborazione con Daewoo, ricreando una gran parte della gamma.
Il mercato principale di Vauxhall, l’Inghilterra, vedrebbe però la concorrenza diretta di vetture analoghe vendute con il brand Chevrolet, quindi è allo studio una operazione di marketing per riunire sotto Vauxhall tutti i modelli venduti nel Regno Unito. E’ allo studio anche l’utilizzo di alcune vetture di un’altro brand del gruppo, l’australiana Holden.
Via | Leftlanenews
Il nuovo CEO General Motors Fritz Henderson è tornato a parlare della strategia per il futuro di General Motors, consapevole che il governo americano attende rapidamente qualcosa di concreto e l’opzione di un fallimento controllato è sempre dietro l’angolo.
Il Gruppo GM si dividerà in due parti, mantendendo uniti i marchi di maggiore successo. Troveremo quindi Chevrolet, Corvette e Cadillac, mentre Pontiac, GMC e Buick saranno riunite in una nuova entità, dove sarà rivisto il mix di modelli e brand per ottimizzare la resa sul mercato. Gli sforzi maggiori saranno comunque indirizzati ad ibrido ed elettrico, come dimostra l’accordo con LG per le batterie della Volt e la presentazione del progetto P.U.M.A. in collaborazione con Segway al salone di New York.
Saab, Hummer e Saturn rappresenteranno l’altra parte di General Motors, da riunire sotto una nuova identità con la speranza di trovare presto compratori per “disfarsi” dei debiti oppure, come ultima soluzione, per essere tutti eliminati e chiusi definitivamente. La rete vendita sarà riorganizzata e sopratutto ridotta numericamente, proprio come avverrà per General Motors stessa, che va incontro ad un downsizing totale. Non mancano comunque ulteriori contrattempi: è di ieri la notizia di un maxi richiamo da 1,5 milioni di esemplari per il costruttore di Detroit, a causa di un rischio incendio su veicoli costruiti da 1997 al 2003.
Via | Worldcarfans (grazie a Ryuk Shinigami per la segnalazione)
Il CEO di General Motors Rick Wagoner si è dimesso ed al suo posto sarà nominato l’attuale presidente GM Fritz Henderson. Questa clamorosa notizia giunge quando mancano poche ore al discorso ufficiale del presidente americano Barack Obama in merito alla crisi del settore automobilistico.
Dopo 9 anni al timone del grande gruppo di Detroit, Wagoner viene quindi sostituito per far spazio a nuove figure definite “di maggior esperienza”. I cambiamenti non finiranno qui e molto dipenderà da cosa deciderà il governo americano in tema di aiuti alle case automobilistiche, sempre più in bilico verso il fallimento.