SAIC presenta al salone di Pechino la Ye Zi Concept, un prototipo che dichiara un valore di emissioni negativo. Il nome cinese significa foglia e proprio a questa forma si ispira la curiosa carrozzeria: la tecnologia applicata dovrebbe consentire di rigenerare l’aria circostante, proprio come accade in natura, grazie alla combinazione del motore elettrico e delle celle fotovoltaiche.
I pannelli della carrozzeria sono costruiti con l’innovativo materiale metal-organic framework (MOF), che assorbe sostante inquinanti ed acqua per generare ossigeno, proprio come nella fotosintesi clorofilliana. Anche i cerchi in lega contribuiscono al recupero di energia, grazie alle turbine che si muovo indipendentemente dal gruppo ruota spinte dal vento. Al momento le informazioni sono limitate e, sopratutto, mancano dati tecnici reali circa il funzionamento del prototipo e le sue prestazioni.
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Una cordata di imprenditori italiani potrebbe risollevare le sorti della fabbrica siciliana di Termini Imerese. Dopo l’annuncio da parte di Sergio Marchionne della fine della produzione automobilistica Fiat nel 2011 e le polemiche con il ministro Scajola, è giunta infatti notizia che l’imprenditore e finanziere siciliano Simone Cimino, presidente della societa’ di private equity Cape, sarebbe pronto a guidare una cordata di imprenditori per dare un futuro al polo industriale.
L’operazione prevede l’investimento di 200 milioni di Euro per trasformare Termini Imerese in un centro di assemblaggio per auto ecologiche con propulsione elettrica con batterie al litio o fotovoltaica, pensate per l’uso nei centri abitati ed anche da utilizzare nell’ambito delle iniziative turistiche dell’isola. L’operazione è subordinata anche alla future decisioni in merito agli incentivi da destinare all’acquisto di auto di questo genere, un argomento che sicuramente sarà al centro dell’attenzione molto presto dal momento che molte case costruttrici internazionali stanno investendo nel settore.
Via | MF (grazie ad HF per la segnalazione)

La società Beautiful Earth Group ha creato la prima stazione di ricarica ad energia solare, installata a New York. L’azienda Americana è specializzata in impianti eolici e fotovoltaici e si è assicurata già due primati: hanno ricevuto per primi uno degli esemplari della Mini E ed hanno per primi installato un punto di ricarica alimentato ad energia solare.
La stazione è costruita con container riciclati e con 24 pannelli fotovoltaici da 235 Watt ha una capacità di 5,6 Kilowatt, sufficienti a ricaricare la Mini E in 3 ore. Lo stesso amministratore delegato Lex Heslin ha ammesso che probabilmente New York non è la città più adatta ad un sistema simile, a causa dei grattacieli che mettono in ombra molte zone della città, ma resta in fatto che una soluzione del genere sia molto promettente: gli utenti delle auto elettriche avranno così energia ricavata senza utilizzare petrolio o altri materiali.
Via | NYTimes
Il progetto Phylla, realizzato in Piemonte con la collaborazione di Fiat, non si ferma. Lo dimostra la foto scattata da un nostro lettore, che ritrae il prototipo su un carro attrezzi, durante uno spostamento dovuto probabilmente a dei test in laboratorio. La vettura elettrica, alimentata con energia fotovoltaica, è stata presentata come prototipo a fine 2008 ed è stato annunciato il debutto come modello di serie nel corso del 2010.
La linea è caratterizzata dalle grandi superfici dedicate ai pannelli solari: la vettura, lunga 3 metri con abitabilità 2+2, è dotata di 4 motori elettrici, per una potenza di picco di 54 Kw, sufficiente a raggiungere i 50 km/h in 6 secondi. Le batterie al litio possono essere ricaricate anche da fonti esterne in circa 5 ore e l’autonomia prevista oscilla tra 145 e 220 Km in base al tipo di batterie (ioni o polimeri). Il primo cliente della Phylla dovrebbe essere la Regione Piemonte, che oltre ad essere uno dei sostenitori del progetto, ha intenzione di acquistare un primo lotto di veicoli per avviarne la sperimentazione nel centro cittadino.
Grazie al lettore “Mante” per la foto

I colleghi di EcoBlog.it ci segnalano la nascita della concept Phylla, realizzata da un pool di aziende Italiane con la collaborazione di Fiat, che potrebbe così accarezzare l’idea di lanciare per prima una vettura Fuel Cell con sistema fotovoltaico sul mercato.
Stupisce prima di tutto la notevole superficie esterna, in relazione alle dimensioni, occupata dalle celle fotovoltaiche che le permettono di sfruttare al massimo l’energia solare per il movimento e la ricarica dei servizi. L’alimentazione a idrogeno che la qualifica a tutti gli effetti come un veicolo con zero emissioni di C02.
Presentata durante la manifestazione “Uniamo le energie” la piccola Phylla ha più di un padre. Oltre alla Regione Piemonte come sponsor e come acquirente dei primi esemplari nel 2010, è il risultato dello sforzo congiunto di Environment Park, che ha selezionato le tecnologie innovative, del Centro Ricerche Fiat, del Politecnico di Torino, la collaborazione della Camera di Commercio di Torino, l’Istituto Europeo di Design IED e l’Istituto di Arte Applicata e Design IAAD, Novamont e il Consorzio Proplast, Sagat, ENECOM, Sydera e Bee Studio.
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