Ecco l’attesissima prova della nuova Alfa Romeo Giulietta. Dopo 150 chilometri tra la pista prova di Balocco e le strade statali della zona, possiamo confermare che Giulietta ci è piaciuta e che la grande attesa per questo modello è stata ben ripagata. La lunga giornata stampa ci ha permesso di analizzare gli aspetti tecnici e di marketing con l’amministratore delegato Harald Wester e poi di ammirare e guidare le vetture a disposizione.
Il primo impatto con la nuova segmento C di casa Alfa è migliore rispetto a quello delle foto ufficiali e del primo contatto al salone di Ginevra: nel mondo “reale” e in colori ed allestimenti più vari dimostra un bell’equilibrio stilistico, pur con un frontale molto prominente. I colori scelti per la presentazione, bianco e blu, valorizzano le forme della carrozzeria, muscolosa e caratterizzata da gruppi ottici di grande effetto grazie alla tecnologia LED. Come in molte altre vetture attuali, i gruppi ruota stentano ad imporsi visivamente, se non in misure extralarge, così i 16” delle versioni più piccole sembrano perdersi nei passaruota, mentre i 18” della Quadrifoglio Verde appaiono equilibrati rispetto alle forme della fiancata.
Ancora prima della conferenza stampa, non resistiamo alla tentazione e saliamo su alcune delle vetture a disposizione, per toccare con mano uno dei punti più controversi della Giulietta: quelli stessi interni che sono stati rivisti da Alfa prima del lancio e che, ancora oggi, fanno discutere. L’impatto globale è positivo, sopratutto per la posizione di guida e le regolazioni che accolgono guidatori di ogni statura (con un 99 percentile). Il cruscotto è piuttosto alto e massiccio, presenta finiture accattivanti nelle zone più visibili ma propone anche qualche caduta di stile: i panelli porta, sopratutto nella zona degli alzavetri, offrono materiali di qualità piuttosto bassa e soggetta a facili graffi. I comandi a deviatore, in stile 8C Competizione, hanno un rivestimento gommoso nella norma, mentre i comandi del clima sono intuitivi e molto grandi. Anche il cassetto portadocumenti appare un po’ esile, anche se piuttosto capiente.
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Dopo averla messa a confronto con Fiat Bravo e Lancia Delta, vediamo come l’Alfa Romeo Giulietta affronterà la diretta concorrenza, rappresentata da Audi A3 Sportback e BMW Serie 1 a 5 porte. La nuova compatta del Biscione potrà puntare fortemente sull’effetto novità, visto che le due tedesche sono entrambe sulla breccia dall’autunno del 2004. Però, Alfa Romeo non potrà adagiarsi sugli allori perché, già nel 2011, entreranno in commercio le nuove generazioni di A3 e Serie 1.
La Giulietta si presenterà con una carrozzeria più grande delle due concorrenti tedesche. Infatti, la compatta italiana è lunga 435 cm, 6 cm in più dell’A3 Sportback e 11 cm in più rispetto alla Serie 1. Inoltre, la nuova Giulietta presenta dimensioni maggiori anche in larghezza e in altezza: rispettivamente, 180 cm contro 177 e 175 cm; 146 cm contro 142 cm di entrambe le vetture. Invece, il passo di 263 cm è 5 cm più lungo rispetto ai 258 cm dell’A3 e 3 cm più corto della Serie 1. Ciò sta ad indicare che la Giulietta ha, molto probabilmente, un abitacolo più ampio delle sue dirette concorrenti. Per quanto riguarda il bagagliaio, l’erede della 147 ha una capacità di 350 litri, esattamente venti in meno della hatchback di Audi e venti in più della compatta di BMW. Tra le tre, vincerà chi offre la migliore versatilità.
Quando ad aprile verrà introdotta sul mercato, l’Alfa Romeo Giulietta offrirà una gamma di motorizzazioni abbastanza completa ed equilibrata. Il 1.4 TB da 120 CV andrà a competere con l’A3 1.4 TFSI da 125 CV e la 116i equipaggiata con il 1.6 da 122 CV. Invece, il 1.4 TB MultiAir da 170 CV rappresenterà un’ottima alternativa all’A3 1.8 TFSI da 160 CV e alla 120i mossa dal motore 2.0 con 170 CV di potenza. La filosofia del downsizing rende altamente efficiente anche il 1750 TBi da 235 CV rispetto al 2.0 TFSI da 200 CV dell’A3 e al propulsore 3.0 a 6 cilindri da 265 CV della BMW 130i.
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La nuova Alfa Romeo Giulietta ha già diviso il pubblico in due parti: chi la ama e chi la detesta. Tralasciamo i commenti positivi del primo gruppo e concentriamoci su quelli espressi dalla seconda categoria. Tra questi, dopo aver visto le foto della Giulietta, un gruppo numeroso la definisce come una Bravo ricarrozzata che si distingue dalla compatta torinese solo per il badge col Biscione incastonato nel frontale.
Per far capire se si tratta di un semplice ricarrozzamento o meno, facciamo entrare in gioco i numeri. L’Alfa Romeo Giulietta condivide solo con la Delta la misura della larghezza: 180 cm. Per il resto, la nuova compatta del Biscione è completamente diversa dalle cugine torinesi. E’ lunga 435 cm, uno in più della Bravo e 17 cm in meno rispetto alla Delta. Per quanto riguarda l’altezza, i 146 cm della nuova Giulietta la rendono più basse di quattro centimetri delle altre due compatte del gruppo. Invece, a conferma che la piattaforma C-Evo sia inedita rispetto a quella sfruttata per Bravo e Delta concorrono non solo le soluzioni tecniche specifiche come il sistema Q2 sull’avantreno che correda le sospensioni anteriori MacPherson e le sospensioni posteriori B-Link ma, anche, le misure: infatti, la Giulietta ha un passo di 263 cm, più grande di tre centimetri rispetto alla vettura Fiat e 7 cm in meno della Lancia. Le forme più compatte rispetto alla Delta, rendono la Giulietta un’auto votata alla sportività, elemento fondamentale del DNA di Alfa. Vediamo allora qualche immagine della Giulietta, confrontata con Bravo e Delta.
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