Prosegue la guerra tra FIA e FOTA sul destino del Mondiale di Formula 1 2010: la Federazione, tramite Charlie Whiting, ha dichiarato oggi che le otto squadre “ribelli”, ufficialmente non sono iscritte alla prossima stagione. E perciò non hanno diritto di voto sulle nuove regole, come ad esempio le modifiche al peso minimo delle monoposto.
Messi di fronte al fatto compiuto proprio in sede di riunione, gli otto team non hanno potuto far altro che abbandonare l’incontro, e chiederne il rinvio, producendo in seguito a questa ennesima puntata della soap più squallida che si potesse immaginare un comunicato ufficiale. In questo documento le squadre fanno giustamente notare come in un primo momento, gli otto team fossero stati inclusi tra gli iscritti.
Ora, prestate bene attenzione a questo passaggio, perché costituisce la parte più tragicomica della scaramuccia: la richiesta di rinvio è stata respinta dalla FIA, sulla base della considerazione che non sarà finalizzato nessun nuovo Patto della Concordia prima che sia ottenuta un’unanime approvazione delle regole per il 2010. Cosa vuol dire? Facile: che le basi per le regole sportive e tecniche per il 2010 sono praticamente già state decise unilateralmente.
Ari Vatanen potrebbe prendere il posto di Max Mosley al vertice della FIA. L’ex campione del mondo rally sta attualmente valutando la possibilità di candidarsi alla poltrona di comando della Federazione: “Per ora sto consultando i club membri ed ho già avuto delle reazioni positive. Non nego che l’idea di presentarmi mi alletta. Vorrei farlo anche se non sono sicuro di vincere”.
Il 57enne finlandese, vincitore per quattro volte della Dakar, va ad ingrossare un ventaglio di nomi plausibili che negli ultimi tempi si è fatto decisamente vasto. Tra i papabili ci sono anche Jean Todt e Ron Dennis, che sono ritenuti però troppo legati ad interessi di parte. Un altro potenziale concorrente potrebbe essere Vicky Chandhok, ex presidente della Federazione Indiana e padre del pilota di GP2 Karun.
Si dice che Chandhok sia molto vicino a Bernie Ecclestone, ma lui si affretta ad “allontanare i sospetti”: “Sicuramente è un grande privilegio vedere il mio nome assieme a quelli di Dennis e Todt, ma al momento non sono stato contattato da nessuno, e personalmente sento di non essere pronto per un ruolo del genere”.
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Max Mosley, presidente FIA, ha inviato oggi una lettera a Luca Cordero di Montezemolo, suo pari grado per la FOTA, l’associazione delle squadre di Formula 1. La missiva lamenta “frasi false e offensive” pronunciate da Montezemolo mercoledì, in occasione del raggiungimento dell’accordo sul Mondiale 2010.
A giudizio di Mosley il numero uno del Cavallino avrebbe strumentalizzato i fatti, lasciando intendere in sostanza di aver scalzato un dittatore e di aver conseguito una vittoria come rappresentante dei team e della Ferrari. Un atteggiamento che potrebbe portare Mosley a cambiare idea sulla scelta di non ricandidarsi alla guida della Federazione in ottobre.
Scrive Mosley nella missiva: “Una parte fondamentale dell’accordo prevedeva un approccio positivo e leale da ambo le parti. Lei mi ha definito un dittatore, un’accusa estremamente diffamatoria. Se vuole che l’intesa raggiunta abbia chances di sopravvivere, lei e la FOTA dovrete provvedere immediatamente a rettificare queste dichiarazioni false e offensive”. Mosley sottolinea inoltre come fino a fine mandato godrà ancora di “pieni poteri”…
Il Mondiale di Formula 1 del 2010 è delineato: la FOTA ha ottenuto la riconferma delle regole 2009 fino al 2012 e Max Mosley non si ricandiderà alla presidenza della FIA. Sono state inoltre avallate definitivamente le iscrizioni delle nuove squadre Campos Grand Prix, Manor Grand Prix e US F1.
Avendo ottenuto quanto chiedevano, i team non faranno dunque la serie alternativa minacciata di recente. Tutte le novità del Mondiale 2010 sono state elencate da Max Mosley e Luca Cordero di Montezemolo in una conferenza stampa congiunta tenuta a Parigi al termine della riunione del Consiglio Mondiale della FIA.
Ovviamente salta anche il tanto osteggiato budget cap, ma come spiegato da Mosley nel corso della conferenza, è stato comunque raggiunto un accordo per la riduzione dei costi tra Federazione e squadre. A proposito di team, ecco l’elenco dei 13 partecipanti: Ferrari, McLaren Mercedes, BMW, Toyota, Renault, Brawn Mercedes, Red Bull, Toro Rosso, Williams, Force India, Campos Grand Prix, Manor Grand Prix, US F1. Erano anni che non se ne vedevano così tanti. Basterà a rianimare lo spettacolo?
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La FIA abbandonerà l’azione legale nei confronti della FOTA, l’associazione dei team di Formula 1. Lo ha dichiarato Max Mosley. La Federazione intende ora avviare una nuova fase di trattative in vista di un accordo con le squadre. La prospettiva, sempre più concreta, del campionato alternativo alla F1, ha intimorito la FIA, ridotta così a più miti consigli.
“Non ci sarà alcuna azione legale: ora parleremo invece di litigare ed appianeremo così tutte le divergenze esistenti” ha dichiarato Mosley. Difficile negare che dietro queste parole equilibrate si nasconda una vera e propria resa davanti alle grandi squadre, senza le quali sarebbe stato troppo arduo organizzare un Mondiale di F1 degno del suo nome.
Rimane da attendere la reazione della FOTA, che da parte sua aveva già approntato una bozza di calendario composta da 17 gare (con il ritorno di Magny Cours, Indianapolis, Montreal e Buenos Aires) e anticipato la denominazione di New Formula. Cosa accadrà ora?
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La FIA ha annunciato che farà presto causa alle otto squadre riunite nella FOTA. Ieri notte i team avevano ufficializzato il proprio abbandono della Formula 1 e la creazione di un campionato alternativo, violando, secondo la Federazione, “precisi obblighi contrattuali”.
Max Mosley, contestualmente all’annuncio, che è arrivato dopo la seconda sessione di prove libere, ha congelato le iscrizioni al Mondiale 2010. Il comunicato FIA recita testualmente che “le azioni della FOTA nel suo complesso e della Ferrari nello specifico costituiscono una grave interferenza volontaria nella relazione contrattuale, l’interruzione di obblighi legali e una violazione del diritto relativo alla tutela della concorrenza. La FIA avvierà senza dubbio azioni legali”.
La risposta delle squadre, sia pur non ancora ufficiale, è già arrivata, per la precisione con le parole di Flavio Briatore, team manager Renault. Briatore ha spiegato come la FOTA non si muoverà di un millimetro dalla posizione assunta, dal momento che dopo la rottura di ieri notte la FIA “non è più un interlocutore”.
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Oggi la FOTA ha risposto con un comunicato secco e molto chiaro, che porta inevitabilmente alla rottura con la federazione, dopo le dichiarazioni di ieri di Max Mosley e della FIA. I membri del sodalizio guidato da Montezemolo sono ponti a “incominciare la preparazione di un nuovo campionato con una governance trasparente, un regolamento unico che incoraggerà l’ingresso di nuovi partecipanti e ascolterà i desideri dei tifosi (offrendo anche prezzi più bassi per gli spettatori), dei partner e di tutte le parti interessate“.
Una volta nato, aggiunge il comunicato dei costruttori, l’inedito mondiale potrà contare sulla partecipazione “dei migliori piloti, marchi, sponsor, organizzatori e società storicamente legate al più alto livello dello sport automobilistico“. Il comunicato è stato scritto dopo una riunione tenuta alla sede inglese del team Renault, mentre le squadre sono impegnate nelle prove del gran premio di Silverstone del prossimo week end. Nel comunicato le critiche alla situazione attuale non mancano: “I desideri dei team piu’ importanti sono stati ignorati - si legge nel comunicato arrivato a tarda notte della Fota - inoltre, decine di milioni di dollari non sono stati distribuiti dal detentore dei diritti commerciali sin dal 2006. E’ quindi chiaro che i team non possono continuare a compromettere i valori fondamentali dello sport e hanno rifiutato di togliere la riserva alla loro iscrizione al campionato 2010″.
La crisi della Formula 1 così come la conosciamo oggi sembra quindi iniziata: lo spirito con cui si correrà il gran premio inglese sarà certamente diverso dal solito e saranno da valutare le reazioni della FIA e di Ecclestone a questo clamoroso gesto delle Scuderie.
L’ACEA, associazione che riunisce i costruttori automobilistici europei, si schiera al fianco della FOTA, l’associazione delle squadre di Formula 1, nella battaglia che contrappone quest’ultima alla FIA sulle regole 2010 del Mondiale.
In particolare l’ACEA ha preso posizione dichiarando di ritenere “che la FIA ha bisogno di una gestione modernizzata e trasparente anche nei processi elettivi affinché le voci dei propri membri, del mondo dell’automobilismo sportivo e dei motoristi siano adeguatamente rappresentate”.
L’ACEA ha proseguito affermando di sostenere “le attività e gli obiettivi della FOTA come regole comuni che assicurino la sostenibilità economica dei team attraverso la riduzione dei costi, ma anche con la finalità di offrire uno sport attraente per il pubblico di tutto il mondo.”
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In un momento così difficile per il futuro della Formula 1, la FOTA ha deliberato per il 2010 l’eliminazione del KERS, il recupero di energia che dopo grandissimi investimenti non ha portato i risultati promessi. Attualmente nel mondiale solo Ferrari e McLaren stanno continuando ad utilizzare il sistema continuativamente e la prospettiva di ulteriori investimenti per il prossimo anno ha convinto le squadre a rinunciare ai cavalli extra del sistema ibrido.
Ovviamente questa decisione è legata, comunque, a quello che deciderà la FIA: il regolamento con budget cap del prossimo anno prevede infatti che il sistema venga addirittura potenziato e visti gli scontri su tutti i fronti per la prossima stagione, la decisione della FOTA potrebbe non avere una reale valore. La risposta si avrà il 12 Giugno, quando la FIA diffonderà l’elenco completo delle squadre ammesse al mondiale 2010.
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Il fronte della FOTA continua a indebolirsi, davanti alla determinazione di Max Mosley nel difendere il nuovo regolamento 2010. Dopo la Williams, anche la Force India ha deciso oggi di allontanarsi dalla linea delle nove squadre che costituiscono l’associazione, iscrivendosi al Mondiale 2010 e rinunciando alla riserva con cui inizialmente i team avevano aderito.
Il team di Vijay Mallya, attraverso un’e-mail, avrebbe comunicato alla FIA di rinunciare alle riserve che accompagnavano la sua iscrizione, perché sarebbero venuti meno i presupposti che le tenevano in piedi. Il che non era del tutto imprevedibile: molti osservatori avevano ipotizzato un cambio di orientamento da parte di qualche team minore e/o meno solido finanziariamente di fronte alla lusinga costituita dal budget cap.
Anche se manca la conferma ufficiale alla notizia, il weekend del GP di Turchia si apre con un grave indebolimento del fronte dei team. Come vi facevamo notare già un paio d’ore fa, il vecchio Mosley da parte sua può già contare su uno schieramento alternativo che supera abbondantemente la quota minima. Una circostanza che il presidente FIA può usare come “arma diplomatica”, e che sembra allontanare le prospettive di spuntare condizioni favorevoli per le squadre. O si fa come dice la Federazione, o niente…
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Ad una settimana di distanza dall’iscrizione con riserva delle squadre FOTA al Mondiale di Formula 1 2010, Max Mosley sferra un attacco durissimo ai nove team dell’associazione. “Quelli che non intendono ottemperare al regolamento 2010 sono liberissimi di abbandonare il campionato di Formula 1″, ha dichiarato il presidente della FIA.
Le squadre FOTA avevano formulato richiesta d’iscrizione nella speranza che venisse abrogata la norma che imporrà il budget cap, il tetto alle spese per le squadre, che ammonta a 44,4 milioni di euro. Ma Mosley ha lanciato oggi un segnale inequivocabile, arroccandosi sulla propria posizione senza cedere di un solo millimetro e mostrando una…”scarsa volontà” di ricercare un compromesso.
“Se le squadre vogliono scrivere le regole non hanno che da organizzare un proprio campionato. Il Mondiale di Formula 1 è nostro e noi stiliamo le norme per questa serie, come abbiamo fatto per 60 anni e continueremo a fare in futuro”. Mosley lancia dunque una sfida a viso aperto ai grandi team, forte dell’appoggio delle piccole squadre (e della Williams stessa) che intendono debuttare nel 2010, approfittando dei costi ridotti.
Tutte le squadre di Formula 1 rappresentate dalla FOTA, compresa dunque la Ferrari, si sono iscritte con riserva al Mondiale 2010. A renderlo noto è stato un comunicato appena diramato dell’associazione stessa, che arriva proprio nel giorno della scadenza per le iscrizioni. Per il momento questa comunicazione sembra scongiurare rotture plateali e aprire la strada ad una qualche obbligata forma di confronto tra le parti.
Ma in cosa consiste la riserva? In pratica i nove team FOTA hanno dichiarato che si iscriveranno al Mondiale 2010 solo a patto che venga confermato il regolamento attuale, con le sole modifiche proposte dall’associazione stessa alla Federazione: le squadre rifiutano dunque la prospettiva della “F1 a due velocità” e comunicano che parteciperanno solo se ci sarà un regolamento identico per tutti. Altrimenti niente da fare. Cosa risponderà la FIA?