Sebastian Vettel si è laureato Campione del Mondo di Formula 1 2010. Con una gara che ha visto una strategia perfetta da parte della Red Bull e all’esatto opposto, da parte di Ferrari scelte non del tutto condivisibili (come ammesso dall’ingegner Andrea Stella pochi minuti fa), il Mondiale ha preso una piega imprevista nella serata di Abu Dhabi.
Su Motorsportblog è possibile leggere il riepilogo delle fasi cruciali della gara, seguire tutte le considerazioni intorno all’andamento di questa ultima, pazza corsa del 2010 e -soprattutto- unirsi alla discussione nei commenti. Che è già -ovviamente- infuocata…
Ferrari ha rilasciato le prime immagini della F10, monoposto del riscatto impegnata nel campionato 2010 di Formula 1, come segnalato da Motorsportblog. “Verrà guidata da due nuovi piloti”, tiene a precisare il responsabile della gestione sportiva Stefano Domenicali. “Perché due? Uno è Alonso. Immagino lo conosciate già…”, ha commentato durante la presentazione. “L’altro è Massa. Il nuovo Massa che ha i mezzi per dimostrare la sua validità dopo una stagione drammatica”.
Dopo la breve introduzione di Domenicali e ed un breve commento dei piloti, il microfono passa ad Aldo Costa, responsabile tecnico. “Abbiamo lavorato molto sul doppio diffusore, che da questa stagione viene legalizzato”, esordisce Costa. “Il serbatoio, inoltre, è più che raddoppiato nel proprio volume mentre le gomme diventano più strette: Bridgestone ha dovuto adeguarsi ai nuovi regolamenti realizzando fra l’altro una mescola più morbida. Dal punto di vista aerodinamico”, conclude l’ingegner Costa, “nel 2010 non sarà più possibile utilizzare le flange”.
“Il nuovo campionato porta con se una sfida tecnica non indifferente per i motoristi”, spiega Luca Marmorini, responsabile del reparto motori. “Lo sviluppo tecnico è stato infatti congelato, e per di più dobbiamo adattare i propulsori all’assenza di rifornimenti; anche il Kers da quest’anno non sarà più presente”.
Mercedes ha svelato la livrea della Formula 1 2010. Il team tedesco Mercedes GP Petronas, ex Brawn GP, è già al centro dell’attenzione sia per l’impegno diretto nella massima formula, sia per la super coppia di piloti: Nico Rosberg ed il rientrante Michael Schumacher. La vettura destinata alla stagione 2010, denominata MGP W01, sarà presentata la prossima settimana ai test di Valencia.
Prosegue la guerra tra FIA e FOTA sul destino del Mondiale di Formula 1 2010: la Federazione, tramite Charlie Whiting, ha dichiarato oggi che le otto squadre “ribelli”, ufficialmente non sono iscritte alla prossima stagione. E perciò non hanno diritto di voto sulle nuove regole, come ad esempio le modifiche al peso minimo delle monoposto.
Messi di fronte al fatto compiuto proprio in sede di riunione, gli otto team non hanno potuto far altro che abbandonare l’incontro, e chiederne il rinvio, producendo in seguito a questa ennesima puntata della soap più squallida che si potesse immaginare un comunicato ufficiale. In questo documento le squadre fanno giustamente notare come in un primo momento, gli otto team fossero stati inclusi tra gli iscritti.
Ora, prestate bene attenzione a questo passaggio, perché costituisce la parte più tragicomica della scaramuccia: la richiesta di rinvio è stata respinta dalla FIA, sulla base della considerazione che non sarà finalizzato nessun nuovo Patto della Concordia prima che sia ottenuta un’unanime approvazione delle regole per il 2010. Cosa vuol dire? Facile: che le basi per le regole sportive e tecniche per il 2010 sono praticamente già state decise unilateralmente.

Nel 2010, la Formula 1 continuerà a schierare le Scuderie più rappresentative: Fota e Fia hanno infatti raggiunto un accordo per il prossimo Mondiale. Questo il verdetto emesso dal consiglio mondiale della Fia, riunito a Parigi, che ha anche espresso una mozione di sfiducia verso Max Mosley, presidente della Federazione. Seguiranno aggiornamenti.

Oggi la FOTA ha risposto con un comunicato secco e molto chiaro, che porta inevitabilmente alla rottura con la federazione, dopo le dichiarazioni di ieri di Max Mosley e della FIA. I membri del sodalizio guidato da Montezemolo sono ponti a “incominciare la preparazione di un nuovo campionato con una governance trasparente, un regolamento unico che incoraggerà l’ingresso di nuovi partecipanti e ascolterà i desideri dei tifosi (offrendo anche prezzi più bassi per gli spettatori), dei partner e di tutte le parti interessate“.
Una volta nato, aggiunge il comunicato dei costruttori, l’inedito mondiale potrà contare sulla partecipazione “dei migliori piloti, marchi, sponsor, organizzatori e società storicamente legate al più alto livello dello sport automobilistico“. Il comunicato è stato scritto dopo una riunione tenuta alla sede inglese del team Renault, mentre le squadre sono impegnate nelle prove del gran premio di Silverstone del prossimo week end. Nel comunicato le critiche alla situazione attuale non mancano: “I desideri dei team piu’ importanti sono stati ignorati - si legge nel comunicato arrivato a tarda notte della Fota - inoltre, decine di milioni di dollari non sono stati distribuiti dal detentore dei diritti commerciali sin dal 2006. E’ quindi chiaro che i team non possono continuare a compromettere i valori fondamentali dello sport e hanno rifiutato di togliere la riserva alla loro iscrizione al campionato 2010″.
La crisi della Formula 1 così come la conosciamo oggi sembra quindi iniziata: lo spirito con cui si correrà il gran premio inglese sarà certamente diverso dal solito e saranno da valutare le reazioni della FIA e di Ecclestone a questo clamoroso gesto delle Scuderie.
Nell’ultima puntata della telenovela più seguita dell’anno, Max Mosley, il discusso presidente della FIA, torna sui suoi passi e lancia un segnale di distensione (almeno, dal suo punto di vista…) ai team di Formula 1 riuniti nella FOTA: il budget cap, misura strenuamente voluta dal Presidente, non sarà più pari a 44,4 milioni di euro, ma verrà innalzato a 100 milioni. Wow.
Comunque, piano con gli entusiasmi perché il tetto a 100 milioni durerebbe una sola stagione: dal 2011 si scenderebbe di nuovo al valore su cui si è discusso finora. Anzi, per la precisione si andrebbe su un valore un filo più basso, vale a dire 40 milioni tondi tondi. La speranza di Mosley è quella di raccogliere finalmente l’iscrizione delle squadre, dopo il fallito tentativo d’ufficio risalente a venerdì scorso.
Per venire incontro alla FOTA, Mosley ha anche scritto di accettare la proposta delle squadre secondo cui il budget cap debba essere controllato da un sistema di “self-reporting” e che le sospette violazioni debbano essere esaminate da un revisore dei conti reciprocamente accettato. Mosley ha infine proposto che il Patto della Concordia, scaduto nel 1998, venga rinnovato fino al 2014. Fiduciosi (???) attendiamo la conclusione della storia.
La giornata, lo avrete capito, è di quelle di fuoco. Allora, breve riepilogo: la FIA comunica unilateralmente che tutti i team sono stati iscritti d’ufficio al Mondiale di Formula 1. La Ferrari legge la nota della Federazione, va su tutte le furie e risponde nel giro di pochi minuti che partecipa col cavolo. E potendo aggiungerebbe che Mosley è un gran cialtrone. Passano poche ore e adesso pure Red Bull e Toro Rosso prendono le distanze dalla vergognosa pagliacciata di stamane.
I comunicati delle due squadre sono assolutamente analoghi nella sostanza a quello Ferrari nel sottolineare il loro rifiuto verso un’iscrizione senza condizioni e l’assoluta adesione alle scelte e ai principi della FOTA. Proprio l’associazione delle squadre, intanto, ha scritto una missiva al World Motorsport Council per dirimere la questione.
Nel frattempo, pure tra le new entries (o meglio, tra i 12 candidati rimasti fuori) c’è fermento. Da un lato David Richards c’è rimasto male per l’esclusione della sua Prodrive, perché a suo avviso “c’erano tutte le risorse per affrontare il Mondiale”. Dall’altro, il Team Lotus (quello tarocco) ha dichiarato che “nel caso in cui nessuna delle vecchie squadre dovesse aderire alle nuove regole, siamo pronti a riempire ogni spazio lasciato vuoto”.
Continua a leggere: Formula 1: anche Red Bull e Toro Rosso rifiutano l'iscrizione d'ufficio
Il titolo del comunicato è emblematico: “La Ferrari non prenderà parte al Campionato del Mondo FIA di Formula 1 del 2010 fintantoché le condizioni legate alla sua iscrizione non siano soddisfatte.” Insomma, si è ancora nella fase di “tira e molla”. Perché la Fia avrebbe iscritto d’ufficio la scuderie dissidenti al prossimo campionato di Formula 1, suscitando la replica piccata del Cavallino.
Il massimo organismo automobilistico ha inoltre comunicato che cinque squadre (McLaren-Mercedes, Bmw Sauber, Renault, Toyota e Brawn GP) “hanno presentato iscrizioni con riserva. La Fia le ha invitate a cancellare le condizioni poste dopo i colloqui che dovranno terminare entro venerdì 19 giugno”. Dopo il salto, ecco il comunicato Ferrari.
Continua a leggere: Formula 1 2010: le scuderie iscritte d'ufficio. La replica Ferrari
Ci sono le otto ribelli, fra cui Ferrari. Iscritta addirittura senza riserva. Pochi minuti orsono la Fia ha diffuso l’elenco delle scuderie iscritte al prossimo campionato di Formula 1: come ipotizzato, nessun team ha voluto dare un seguito ad alzate di voce e minacce.
Hanno così confermato l’iscrizione le dieci squadre attuali, con il sì incondizionato di Ferrari, Toro Rosso, Red Bull, Williams e Force India. Saranno altresì presenti le debuttanti Campos Grand Prix, Manor e USF1. Restiamo in attesa di nuovi dettagli e conferme ufficiali, sperando di conoscere quanto prima eventuali compromessi in termini regolamentari.
“Il Gruppo Lotus e la sua sussidiaria Lotus Cars Limited, costruttore dell’iconica Elise e consulente ingegneristico di livello mondiale, non è connesso, affiliato né in alcun modo associato con il Team Lotus che ha richiesto di iscriversi al Mondiale 2010 di F1. Il Gruppo prenderà tutte le contromisure necessarie a proteggere il proprio brand, la propria immagine e la propria reputazione”.
Quattro righe per dire senza giri di parole che a Hethel non è piaciuto affatto come un pinco pallino qualsiasi abbia avuto la brillante idea di fregare uno dei nomi più gloriosi dell’automobilismo sportivo per usarlo a proprio piacimento. Viene spontaneo un ragionamento “ad alta voce”. L’idea di tagliare i costi della Formula 1, sul piano ideale, è anche logica, ci può stare, soprattutto in questi tempi di crisi. Le belle griglie colme di monoposto ce le ricordiamo tutti con nostalgia.
Attuarla all’improvviso però, senza lasciare alternative ai team storici della serie, è -permettetecelo- una gran cretinata. E abbassare l’asticella, lanciare un segnale di “liberi tutti” a chiunque disponga dei mezzi per entrare, è ancora peggio. Il rischio, ecco qual è: che qualcuno poco serio o poco scrupoloso possa credere di entrare in F1 fregando qualche nome nobile qua o là, come accaduto a Brabham e -appunto- a Lotus. Non dobbiamo generalizzare, perché di candidati seri ce ne sono, ma se è questa la nuova Formula 1 a cui guarda Mosley, a noi non piace per niente.
In un momento così difficile per il futuro della Formula 1, la FOTA ha deliberato per il 2010 l’eliminazione del KERS, il recupero di energia che dopo grandissimi investimenti non ha portato i risultati promessi. Attualmente nel mondiale solo Ferrari e McLaren stanno continuando ad utilizzare il sistema continuativamente e la prospettiva di ulteriori investimenti per il prossimo anno ha convinto le squadre a rinunciare ai cavalli extra del sistema ibrido.
Ovviamente questa decisione è legata, comunque, a quello che deciderà la FIA: il regolamento con budget cap del prossimo anno prevede infatti che il sistema venga addirittura potenziato e visti gli scontri su tutti i fronti per la prossima stagione, la decisione della FOTA potrebbe non avere una reale valore. La risposta si avrà il 12 Giugno, quando la FIA diffonderà l’elenco completo delle squadre ammesse al mondiale 2010.
Via | Motorsportblog