Geely sarebbe pronta a comprare Volvo da Ford per 1,8 miliardi di Dollari. Secondo le ultime indiscrezioni l’operazione, ormai confermata, dovrebbe avvenire già all’inizio del mese di Febbraio, anche se alcuni cavilli di natura prettamente legale e burocratica potrebbero richiedere più tempo del previsto. Ford ha acquistato Volvo nel 1999 per 6,45 milardi di Dollari, quindi andrebbe incontro ad una perdita netta davvero consistente, ma sembra essere un male necessario per evitare ulteriori “dissanguamenti”. I cinesi di Geely, da parte loro, hanno già rilasciato rassicuranti dichiarazioni in merito alla futura gestione del marchio Svedese, destinato a continuare secondo la propria filosofia.




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Nonostante le dichiarazioni di Ford nei confronti di Geely, per l’accordo di cessione di Volvo che sembrava ormai delineato, il gruppo di investimento Americano Crown torna alla ribalta e la prossima settimana formulerà una offerta ufficiale. Crown, guidata per l’appunto dall’ex presidente Ford Michael Dingman e di cui fa parte anche l’ex Ford e Chrysler Shamel Rushwin, metterà sul piatto della bilancia una offerta economica che potrebbe avvicinarsi quella della cinese Geely, valutata circa 2 miliardi di dollari.
Ford teme di disperdere facilmente know how, tecnologie e strategie industriali con un partner orientale, quindi la provenienza 100% Americana del gruppo Crown potrebbe fare la differenza. Ford si troverà, probabilmente, a dover scegliere vagliando con attenzione il piano di rilancio del brand e del prodotto e la possibilità di mantenere il più possibile l’azienda in territorio Svedese.
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Ford sta ancora valutando la cessione di Volvo, nonostante le recenti smentite. La trattativa con la cinese Geely si è protratta nel tempo per vari motivi e giunge adesso notizia di una nuova e concreta proposta da parte del Crown consortium, un fondo di private equity Americano. Sebbene l’offerta in denaro sia probabilmente minore rispetto a quella dei cinesi, a quanto pare i vertici americani hanno deciso di valutare seriamente la questione, per un motivo semplice ma altrettanto chiaro: vendere ad un concorrente, in questo caso asiatico, significa anche e sopratutto cedere know-how e piattaforme che hanno richiesto anni di studi e collaborazioni. In questo senso, un partner esclusivamente finanziario risulterebbe una soluzione molto meno “pericolosa” rispetto a Geely.
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