Il Kinetic Design applicato ad un monovolume con proporzioni da veicolo commerciale era forse l’ultima delle novità che ci saremmo attesi da Ford. Non perché l’auto “stoni” o si dimostri sgraziata – anzi, è l’esatto opposto –, ma perché credevamo che l’attuale corso stilistico fosse ormai destinato al pensionamento: le influenze della Evos saranno dunque visibili a partire dalla nuova Mondeo. L’Ovale Blu presenterà al salone di Ginevra (8-18 marzo) il Tourneo Custom, generoso monovolume che una volta in produzione sostituirà l’attuale Transit verrà destinato ai soli mercati europeo ed asiatico ed occuperà il segmento delle Renault Trafic e Volkswagen Caravelle, caratterizzandosi per le forme piacevoli e meno rigorose che il Kinetic Design riesce a conferire ad un corpo vettura non certo slanciato.
Il Tourneo Custom di serie verrà proposto con passo corto SWB e con passo lungo LWB. Sarà disponibile il solo motore 2.2 TDCi, configurato però nelle versioni da 100, 125 e 155 CV (tutte abbinate al cambio manuale a sei rapporti). Ford rende noto che questa vettura sarà in futuro privata dei generosi cerchi in lega da 18 pollici e delle cromature anteriori, ma resterà fornita di quella personalità che i gruppi ottici appuntiti e la griglia trapezoidale hanno finora trasmesso alle Fiesta e Focus. Ciascuno degli otto sedili proporrà un accostamento cromatico bicolore e potrà essere rimodulato o addirittura asportato, così da trasformare il vano carico secondo le proprie esigenze fino a renderlo una vera e propria piazza d’armi. Il nuovo Transit debutterà invece a fine 2012 e potrà contare sulla trazione posteriore e su maggiori capacità di carico. Verrà commercializzato anche in Nord America.
Non capita tutti i giorni di vedere un furgone fare una curva in power sliding mentre il suo guidatore gestisce un controsterzo. Eppure la Ford Transit di Mike Ryan ci riesce benissimo: sotto al cofano batte un potente motore V8 capace di sbriciolare senza pietà gli incolpevoli pneumatici posteriori e fornire una colonna sonora da brividi, che tutto farebbe pensare fuorché ad un veicolo commerciale
Lo scorso 30 aprile, la produzione del Ford Transit ha raggiunto quota 6 milioni. Questo traguardo è stato festeggiato nella città turca di Kocaeli che ospita l’impianto Otosan, dalle cui catene di montaggio è uscito l’esemplare celebrativo, un Transit FT280 Combi a passo corto di colore bianco destinato ad un cliente tedesco. Inoltre, quest’anno ricorre anche il 45° anniversario dall’entrata in produzione del furgone dell’Ovale Blu, il cui assemblaggio è partito il 9 agosto 1965 nella fabbrica di Hangley, in Inghilterra. Il Transit è il primo veicolo progettato, prodotto e venduto da Ford in Europa.
Attualmente, questo veicolo commerciale è commercializzato in 5 continenti, per un totale di 85 Paesi. Il mercato più importante per il Transit è rappresentato dalla Gran Bretagna, dove occupa la prima posizione in classifica sin dal primo anno di vendita. Invece, la quota di mercato europea è pari al 12,8%, come emerge dai dati relativi al 2009. Il Ford Transit è prodotto anche nell’impianto britannico di Southampton e dal ‘97 negli impianti di Nanchino in Cina e di Hai Duong in Vietnam, mentre l’assemblaggio in Turchia è partito nel 2004, quando è cessata la produzione nell’impianto belga di Gent.
John Fleming, presidente e CEO di Ford Europe, ha così commentato l’importante evento: “Con sei milioni di unità prodotte e un’anzianità di 45 anni, il Transit non è solo il modello più longevo della gamma di prodotti a marchio Ford Europa, ma nel tempo si è dimostrato un pilastro imprescindibile per la redditività aziendale nel mercato europeo, poiché il Transit è uno dei veicoli commerciali che ha riscosso maggiore successo nell’intera storia del settore automobilistico. Andiamo estremamente orgogliosi del fatto che il Transit sia divenuto sinonimo di veicolo commerciale in numerosi mercati mondiali. Stiamo lavorando affinché il suo status leggendario si perpetui anche in futuro”.
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La presenza dell’impianto GPL è forse la modifica più interessante, a testimoniarne l’effettivo utilizzo. Un appassionato inglese ha installato il quattro cilindri 1.8 sovralimentato della Ford Focus RS MkI nel vano motore del suo Transit Connect, realizzando così il veicolo da lavoro più appagante dell’intera isola britannica: 275 cavalli, differenziale LSD , impianto frenante potenziato e sistema di scarico con terminale unico. Anche la scelta delle gomme (Yokohama Prada Spec2), ben dissimulata da anonimi cerchi in lamiera, testimonia la ricerca di un insospettabile piacere di guida non scalfito nemmeno dal passo lungo.
Altrimenti il proprietario non avrebbe modificato ulteriormente il quattro cilindri con appositi turbo ed intercooler, utilizzando una centralina programmabile in tutti i parametri: quanto viaggia a gas, ad esempio, il Transit RS eroga ‘solo’ 200 cavalli. Questo folle furgone è in vendita a 8.000 sterline, con ancora tre mesi di bollo pagato.
Via | Ford Transit.org
Ford Europa ha diffuso i dati di vendita del mese di Ottobre 2009: sono state consegnate 121.000 vetture, con una quota di mercato dell’ 8,8%. Si tratta del miglior risultato mensile dall’Ottobre del 1997, segno che la crisi del settore, almeno per il brand americano, è decisamente superata. Grande merito va alla nuova Fiesta, il secondo modello di auto più venduto in Europa, ma anche alle campagne di incentivi attivate in molti paesi del vecchio continente. Anche Ka ha visto raddoppiare gli esemplari venduti rispetto all’anno scorso. I modelli Ford più venduti, dopo Fiesta, sono Focus ed il commerciale Transit. C-Max ha dominato in Francia, S-Max in Spagna.
Per Ford si tratta del decimo mese consecutivo in crescita e, nel dettaglio, la crescita del mese di ottobre si attesa sul 12,9%, contro il 6,8% globale. Ford si conferma secondo marchio più venduto in Europa ed in particolare ha ottenuto la leadership mensile in Regno Unito, Irlanda ed Ungheria.
Nel terzo trimestre 2009 Ford Motor Company ha fatto segnare un incremento delle vendite pari al +79% sul mercato cinese. Un boom con tutti i crismi, favorito però, va detto, dai provvedimenti di incentivo varati dal governo di Pechino.
Che Ford punti forte sulla crescita del mercato cinese lo dimostra il recente annuncio secondo cui l’Ovale Blu inaugurerà nel 2012 la sua quarta fabbrica nel paese, dietro un investimento di 490 milioni di dollari. Del resto, vendendo 119.338 auto in tre mesi, 316.639 nei primi nove mesi, e crescendo complessivamente del 32% su base annua, è difficile rimanere con le mani in mano…
In particolare, grandi soddisfazioni arrivano dalla Fiesta (venduta in 32.178 unità nei primi sei mesi dal debutto), dalla Focus, che proprio a settembre ha segnato il suo record mensile di sempre con 13.891 unità (+72% su base annua), e dai veicoli commerciali: Jiangling, azienda locale controllata in parte da Dearborn, ha venduto 82.718 unità in nove mesi, di cui 23.520 Transit.
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A partire da questo mese, anche il Ford Transit è disponibile con la doppia alimentazione a benzina e GPL. La versione scelta per la trasformazione a gas è quella equipaggiata con il motore a benzina 2.3 da 145 Cv, dotato di valvole rinforzate e abbinato al sistema di alimentazione a GPL sviluppato da BRC Equipment, in collaborazione con CNG Technik. Il popolare veicolo commerciale di Ford così equipaggiato, non solo è più rispettoso dell’ambiente rispetto alle versioni tradizionali, ma consente anche di beneficiare dell’ecoincentivo governativo di 1.500 euro.
Il Transit GPL è disponibile con due tipi di serbatoio: uno di forma toroidale, collocato nel vano della ruota di scorta e caratterizzato da una capacità effettiva di 76 litri, mentre l’altro è un serbatoio di tipo cilindrico, posizionato lateralmente e capace di contenere 72 litri di combustibile. A garanzia della sicurezza, il sistema di alimentazione a gas è stato equipaggiato con una tripla valvola che isola completamente l’impianto a Gpl in caso di collisione. La prima valvola blocca l’uscita del gas a motore spento, la seconda mantiene costante la pressione nel serbatoio e la terza permette, in modo controllato, lo svuotamento del serbatoio in caso di incendio, evitando l’aumento della pressione dovuto alle alte temperature.
Un’apposita centralina elettronica gestisce l’impianto, rilevando in tempo reale la quantità di combustibile ottimale. Durante la guida, difficilmente il guidatore avverte differenze tra il funzionamento con alimentazione a GPL o a benzina, anche perché la commutazione tra i due carburanti avviene automaticamente, per sfruttare completamente il gas contenuto nel serbatoio fino all’esaurimento. Come per tutti i veicoli alimentati a gas, è prevista una specifica manutenzione. Il Ford Transit GPL è già presente sul mercato, con prezzi che partono da 24.000 euro + IVA.
Via | Repubblica
Ford lancia sul mercato britannico il Transit SportVan, versione sportiva del conosciuto veicolo commerciale. Questo nuovo allestimento del Transit nasce per dare un aspetto più grintoso ad una tipologia di veicoli caratterizzati sempre da un’aria un pò dismessa. I tratti distinti dello SportVan sono concentrati solo sull’estetica, perché sotto il cofano c’è un classico motore diesel quattro cilindri 2.2 da 140 CV, abbinato ad un cambio meccanico a 6 rapporti.
Il Transit SportVan è disponibile in tre differenti varianti di colore: bianco e strisce blu, nero e strisce grigie, grigio e strisce giallo oro. Si tratta, quindi, di colorazioni molto simili a quelle utilizzate per le vetture ST o RS. Inoltre, la versione SportVan si distingue da quelle standard per i cerchi in lega da 18 pollici, i sedili in pelle, l’autoradio CD con 6 altoparlanti e il Cruise Control compresi nella dotazione di serie. Per quanto riguarda il mercato italiano, è molto difficile che il Ford Transit SportVan giunga sulle nostre strade.
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Dopo avervi parlato della versione “pepata” del Toyota Hilux, ci viene presentato da Ford (non nuova a “pazzie” di questo genere”) un nuovo esempio di mezzo da lavoro con una spiccata configurazione sportiva.
Forse gasati da quanto mostrato da Sabine Scmitdz al Nurburgring, i tecnici americani hanno pensato bene di tunizzare il loro veicolo commerciale con un equipaggiamento di prima scelta: cerchi in lega da 18 pollici con pneumatici 235/45, doppio terminale di scarico, spoiler anteriore e posteriore. All’interno troviamo sedili in pelle, aria condizionata, cruise control e caricatore per 6 cd.
Purtroppo le velleità sportive degli acquirenti di tale stravagante mezzo verranno spente dall’asfittico 2.2 TDCI da 130 cavalli.
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Ford presenta questa curiosa versione “one-off” ultra-sportiva del Transit Connect: motore, parte delle sospensioni e impianto frenante provengono dalla Focus RS I generazione, con l’aggiunta di un assetto ben ribassato (-70 mm) e di dei cerchi da 18″ della OZ e di una bella verniciatura opalescente con decalcomanie tricolori. All’interno troviamo una bella “roll-cage”, a protezione degli occupanti.
Le prestazioni sono interessanti: meno di 7 secondi per accelerare da 0-100 km/h, con una velocità massima di 210 km/h.
Certo, questo Connect X-Press non è all’altezza del Transit Supervan della fine degli anni ‘60, con il suo motore V8 big-block montato in posizione centrale, o ai mitici Supervan 2 e 3, con motore Cosworth di provenienza F1 degli anni ‘80, ma resta comunque un esperimento interessante.
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