Ford potrebbe presentare al salone di Detroit, nel Gennaio 2012, la nuova generazione della Ford Mondeo, come anticipato da EgmCarTech. La vettura diventerà un modello globale, sostituendo contemporaneamente la Mondeo Europea e la Fusion Americana (da non confondere con la derivata Europea della Fiesta). La sua linea dovrebbe ispirarsi alla intrigante concept Evos, svelata pochi giorni fa al salone di Francoforte: scontata l’assenza delle scenografiche portiere della concept, frontale, gruppi ottici potrebbero cambiare radicalmente l’immagine del modello, così come la linea più sportiva e ribassata del tetto, quasi da berlina-coupè.
Saranno proposte versioni ibride plug-in, probabilmente derivate proprio dalla meccanica della Evos Concept, accanto ai già noti benzina Ecoboost ed ai diesel “necessari” nel vecchio continente. La tecnologia, a partire dal sistema multimediale MyFord fino al differenziale con torque vectoring, sarà quella già vista sulla nuova Focus, anch’essa ora modello globale. Mancano comunque dettagli sui tempi di commercializzazione della vettura, tanto che alcune anticipazioni definiscono già la nuova Mondeo come Model Year 2013, ipotizzando la diffusione sul mercato nella seconda metà del prossimo anno.
Il futuro di Ford passa attraverso la Evos Concept: in questi nuovi video ufficiali scopriamo ancor più da vicino una delle proposte più interessanti del Salone di Francoforte. Il design è certamente riuscito e sta riscontrando molti consensi. Ma la Evos non è solo un esercizio di stile: oltre ad essere antesignana di una nuova corrente stilistica, è anche dotata di tutte le ultime primizie tecnico-meccaniche Ford in tema di propulsione ibrida e tecnologie di bordo.
Vi ricordiamo che la Evos Concept è dotata della medesima meccanica plug-in Hybrid della futura C-Max Energi con propulsore benzina 2 litri, motore elettrico e batterie al litio e diverse strategie di funzionamento per esaltare comfort, consumi, emissioni o prestazioni. E’lunga 4,5 metri, è larga ben 1,97 ed alta 1.36 metri, con un passo di 2,74 metri.
Ford ha svelato oggi a Berlino, in anteprima assoluta rispetto al salone di Francoforte, la Evos concept. Questa affascinante berlina-coupè, di cui abbiamo pubblicato le foto ufficiali questa mattina, ha il compito di mostrare la strada verso il rinnovamento del design Ford, anticipando così i futuri prodotti che vedremo su strada. Da quanto abbiamo potuto capire, più che la base per la Capri, la Evos dovrebbe segnare il nuovo corso per la prossima Mondeo. La Evos Concept è dotata della medesima meccanica plug-in Hybrid della futura C-Max Energi con propulsore benzina 2 litri, motore elettrico e batterie al litio e diverse strategie di funzionamento per esaltare comfort, consumi, emissioni o prestazioni. Lunga 4,5 metri, è larga ben 1,97 ed alta 1.36 metri, con un passo di 2,74 metri. Tra gli elementi di spicco, forse riservati alla sola concept, spiccano le portiere ad apertura verticale e l’abitacolo futuristico, con una inedita elettronica di bordo capace di interagire con il pilota e supportarlo nella guida: da qui la scelta di essere presenti all’importante evento tedesco.
Avanti tutta con l’integrazione con le nuove tecnologie ed in particolare con le connessioni internet. Il futuro in questo caso incomincia davvero a delinearsi per le nuove generazioni di automobilisti, ovvero tutti coloro i quali hanno oggi 15 o 16 anni e che usano abitualmente i social network, ed in prospettiva futura ai cosiddetti “nativi digitali”. Lo vedremo in dettaglio su Gadgetblog ma iniziamo a dare qualche concetto base. Il sistema è definito come “cloud-connected lifestyle”: ovvero i dati vengono memorizzati in un server da qualche parte nel mondo, e non ci interessa dove, e questi possono essere usati per recuperare ad esempio informazioni sugli appuntamenti del guidatore, sul meteo e sul traffico previsti sul percorso, piuttosto che proseguire l’ascolto di un pezzo musicale che l’utente stava utilizzando in casa propria. Da questo punto di vista i campi di applicazione possono essere infiniti.
Il risultato è un’automobile che dovrebbe riuscire a conoscere sempre meglio il proprio guidatore per fornire informazioni sempre più puntuali e precise, siano esse legate al controllo della climatizzazione interna piuttosto che all’utilizzo dei propulsori di bordo in base ai percorsi previsti ed allo stile di guida. Facciamo allora un esempio pratico: marito che ama la guida sportiva e la musica rock e moglie che invece usa l’auto raramente e preferisce la melodica italiana (ma i ruoli potrebbero scambiarsi, ovviamente). L’automobile può riconoscere istantaneamente il guidatore e proporre un assetto più o meno sportivo così come una regolazione dei sedili piuttosto che un particolare tipo di musica. Il tutto senza stare a smanettare ogni volta su comandi vari oppure portarsi dietro cd musicali, chiavette usb o ipod. E questo è solo l’inizio…
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Questo splendore che vedete in foto è la Ford Evos Concept che sarà presenta dal costruttore dell’Ovale Blu nel corso del Salone di Francoforte: questa show-car anticipa l’ennesima rivoluzione stilistica destinata ad investire la gamma Ford nei prossimi anni a spese del linguaggio stilistico “Kinetic design”, inaugurato con la Iosis. La Ford Evos Concept è lunga 4,5 metri, larga 1,97 e alta 136 centimetri ed è spinta dallo stesso sistema ibrido plug-in della C-Max Energi: ciò significa che utilizza un motore alimentato da batterie agli ioni di litio ed una seconda unità con funzionamento a ciclo Atkinson, alimentazione a benzina e 2.0 litri di cilindrata, che interviene in supporto o per ricaricare le batterie.
“Più forma, meno linee”: è questa la filosofia del nuovo corso stilistico, annunciata da J Mays, chief creative officer del gruppo Ford. “Quest’auto non è disegnata per provocare, ma per sedurre!”. Il risultato finale è di assoluto livello, con un frontale muscoloso, personale e molto aggressivo. Riusciti nella loro semplicità i gruppi ottici e la calandra esagonale. Generosi i passaruota, elemento cardine della fiancata, congiunti idealmente da una nervatura laterale.
Originale anche la coda con fanaleria a sviluppo orizzontale ed un vistoso estrattore posteriore con terminale di scarico centrale integrato. L’auto, materialmente costruita dalla Vercar di Torino, sfoggia 4 portiere ad ala di gabbiano che fanno della loro incernieratura un riuscito motivo stilistico.