Fifth Gear prova la Lada Niva, la fuoristrada russa progettata da AutoVAZ nel 1977 e che si contende con Land Rover Defender, la Jeep Wrangler e pochi altri veicoli simili, il titolo di off-roader di serie più estrema in commercio. In Italia la vettura è proposta con motore 1.7 benzina abbinato alla trazione integrale permanente, al blocco del differenziale centrale ed al riduttore inseribile su tutti i rapporti. Il tutto ad un prezzo (poco più di 12.000 euro) praticamente allineato a quello della Dacia Duster, la SUV più economica attualmente sulla piazza. Certo, la linea non è all’ultima moda e gli interni lasciano parecchio a desiderare. Ma nella prova di Fifth Gear la Niva si è dimostrata letteralmente inarrestabile e capace di affrontare tratti stradali che lascerebbero al palo i modernissimi e lussuosissimi SUV di ultima generazione.
Vicki Butler-Henderson prova per Fifth Gear la nuova BMW M5 F10, la più potente berlina mai prodotta a Monaco e la prima Motorsport 5 dotata di motore biturbo. Grazie alla sovralimentazione il V8 4.4 eroga ben 560 CV di potenza massima, ma purtroppo non è capace di esprimere gli squisiti vocalismi del vecchio e glorioso V10 aspirato della M5 E60. In compenso consuma il 30% in meno. In pista la vettura si rivela divertente e perfettamente a suo agio. Il telaio digerisce benissimo la mostruosa cavalleria regalando al suo guidatore un esperienza di guida di alto livello e gustosi sovrasterzi di potenza.
Il simpatico Tiff Needell di Fifth Gear ci porta a fare un giro sulla magnifica Aston Martin Virage Volante, ultima scoperta del prestigioso marchio inglese. Nella mente dei suoi progettisti, la Virage dovrebbe configurarsi come la perfetta via di mezzo fra la sportivissima DBS e la “tranquilla” DB9. In questo caso col valore aggiunto del tettino retrattile. La Virage Volante sembra quindi configurarsi come la sintesi definitiva di quanto di meglio progettato in questi anni da Aston Martin: equipaggia lo stesso V12 della DBS, ha il medesimo comparto sospensivo della Rapide, e la raffinatezza della DB9. E’ la Aston definitiva?
Vicki Butler-Henderson prova per Fifth Gear la Ferrari 458 Spider: la biondissima conduttrice inglese sottolinea come la possibilità di viaggiare a cielo aperto, renda la 458 ancora più esotica del modello di derivazione. La sonorità è ancora più a portata di orecchio e la velocità più tangibile: in poche parole, le sensazioni “che fanno bene all’anima” sono amplificate. La potenza è assicurata da un propulsore che lascia semplicemente senza fiato per potenza e coppia massima, pur snobbando qualsiasi tipo di sovralimentazione.
In termini di velocità pura è praticamente sovrapponibile al modello chiuso. L’irrigidimento della scocca della Spider a livello dei brancardi, contribuisce a rendere davvero esigue le differenze in termini di guidabilità rispetto alla 458 Italia. E gli urletti di gaudio di Vicki sono più che indicativi in questo senso. Francamente non l’abbiamo mai vista così scatenata…
(Grazie al nostro lettore “a1″ per la segnalazione)
L’Audi RS5, appena sottoposta a restyling, e la Mercedes C63 AMG Coupè sono due fra le coupè sportive a quattro posti più desiderabili in circolazione. Fifth Gear le mette alla prova in questo interessante video per determinare quale sia la più veloce sul tracciato di Cadweel Park. Pur sviluppando una potenza paragonabile, le due auto differiscono per due importanti caratteristiche: il valore di coppia massima elevatissimo e la trazione posteriore, a favore della Mercedes, e la presenza della trazione integrale sull’ Audi. Più veloce una, più divertente l’altra. Godetevi le acrobazie di Tiff Needell al volante delle due auto!
Tiff Needell mette alla frusta la strepitosa Lamborghini Aventador LP700-4 per Fifth Gear. Nonostante la stazza e la visibilità, in certi casi non esaltante, la vettura riesce a dimostrarsi all’altezza della situazione anche nel traffico. Ma quest’ultimo non è certo il terreno di elezione per una hypercar a motore centrale con 12 cilindri e 700 Cv.
Scatenata su strada aperta e soprattutto in circuito, la Aventador svela buona parte delle sue incredibili capacità stradali. Ma per arrivare ai limiti di tenuta, frenata, stabilità e trazione di un mezzo di questa portata, c’è bisogno di molta esperienza. La stessa che deve sfoderare Tiff, pilota navigato, per spremere il meglio dall’ultima V12 di Sant’Agata Bolognese. Il divertimento? Al pari della potenza.
Dopo averle testate singolarmente, Fifth Gear confronta in pista Bmw 1 M coupè ed Audi RS3 in pista, con Tiff Needell ed il rallysta Mark Higghins, noto anche per il suo recente record sul giro al Tourist Trophy e per un memorabile traverso al volante di una Subaru Impreza.
Nella prova sul giro secco, la RS3 denuncia un generale sottosterzo e costringe ad una guida sporca e poco redditizia, mentre la Bmw sembra decisamente a suo agio, pronta a far fumare le gomme posteriori ma anche capace di abbassare di quasi 3 secondi il tempo sul giro. La potenza di 340 Cv di ambedue i propulsori, 5 cilindri 2,5 turbo e 6 cilindri 3 litri turbo non è quindi l’unico elemento da prendere in considerazione, anche a causa del circuito piuttosto tortuoso: su un percorso stradale le prestazioni sarebbero più vicine tra loro, con l’RS3 che probabilmente potrebbe recuperare terreno sfruttando la trazione integrale e massimizzando la motricità.
Bianca con l’inconfondibile striscia in Sherwood Green. La Lotus Cortina del 1963, antesignana delle tante berline vitaminizzate che oggi esistono sul mercato, si poteva comprare solo così. Nata sulla base di una tranquilla e popolarissima tre volumi che per anni è stata portabandiera di Ford of Britain, la Cortina firmata dalla Lotus aveva poco a che spartire con il modello di partenza. Fifth Gear le ha dedicato un servizio nell’ambito della rubrica Legends.
Sterzo, sospensioni e soprattutto motore: niente è stato più come prima dopo il sapiente lavoro di affinamento condotto dagli uomini di Chapman sull’innocua Cortina. Il suo 1.6 bialbero erogava 105 CV, più del doppio della potenza di cui disponeva il 1.2 del modello Ford. E soprattutto sfoderava un carattere molto, molto sportivo. Le prestazioni? 0-100 in poco più di 10 secondi e velocità massima di 174 km/h. Numeri di assoluto rilievo per i primi anni ‘60.
Le performance della Lotus Cortina non venivano solo dai cavalli, ma anche dal lavoro di riduzione del peso, come su ogni creazione con lo zampino di Colin Chapman: le portiere e il cofano motore della berlina inglese furono realizzate in alluminio e consentirono un risparmio pari a 20 kg. Il modello Ford era già in partenza il più leggero della sua categoria.
In questo video filmato con iPhone, Fifth Gear mette alla prova la nuova BMW Serie 1. Si parte dal capitolo connettività: dotata dell’ultima generazione del sistema di bordo iDrive, la hatchback tedesca è capace di navigare in internet e sui social network più famosi. Basta collegare il proprio smartphone nell’apposito alloggiamento ed il gioco è fatto. Ok, ora però passiamo alle cose serie.
Alla guida la 1er F20 non si dimostra poi così differente dal modello che andrà a sostituire: le sensazione che regala sono piacevolmente sportive, lo sterzo è diretto, il grip elevato ed il plus della trazione posteriore dona la sensazione di trovarsi a bordo di un’auto con la quale si può anche giocare. Certamente sembra più malleabile ai desideri del guidatore di quanto non lo sia una VW Golf GTI.
Fra i punti deboli vi sono le sospensioni ribassate del modello Sport, risultate un pelo troppo rigide, il prezzo è ancora elevato rispetto alla diretta concorrenza e lo spazio riservato ai passeggeri posteriori ancora un po’ sacrificato. Il tester esprime tuttavia giudizi positivi sul nuovo propulsore 1.6 turbo: brillante e con un erogazione di potenza che unisce la coppia massima a basso regime, tipica di un motore sovralimentato, ad un’ottima spinta anche nella parte alta del contagiri.
Fifth Gear mette alla prova la Morgan 3 wheeler, il “nuovo” modello della casa inglese, in realtà riedizione della prima vettura proposta quasi 100 anni fa. I commenti sono estremamente positivi in merito alle sensazioni pure che si provano dietro al volante, immersi tra il rumore del bicilindrico 2 litri SS ed l’asfalto che corre a pochi centrimetri dal proprio corpo. Con peso di appena 500 kg le prestazioni in accelerazione sono degne di una supercar, con uno 0-100 km/h dichiarato di 4,5 secondi.
L’assetto rigidissimo, i freni non servoassistiti e lo sterzo non molto preciso richiedono un po’ di assuefazione, mentre il cambio manuale della Mazda MX-5 è ottimo e quasi troppo “moderno” per l’insieme. La 3 Wheeler viene proposta in Inghilterra a partire da circa 30.000 Sterline (circa 34.500 Euro al cambio attuale), una cifra impegnativa per una vettura così di nicchia ma sicuramente motivata dalla produzione artigianale e dall’esclusività stessa del veicolo.
Fifth Gear si mette al volante della Honda CR-Z Mugen, ibrida sportiva della casa giapponese che promette ottime prestazioni, divertimento di guida e bassi consumi ed emissioni medie. Inutile dire che la sigla “Mugen” fa presupporre una vettura prestazionalmente ed emotivamente appagante e sofisticata: basta un’ occhiata per rendersi conto che l’auto è passata sotto le sapienti mani della firma giapponese.
La vettura è dotata di un propulsore con componenti rinforzate per sopportare l’arrivo del sistema di sovralimentazione, alleggerimenti per 50 kg, aerodinamica e scarico rinnovati. Il suono emesso dalla piccola belva è a dir poco eccitante. Rispetto al modello di derivazione, che presenta una erogazione che premia i bassi regimi, la Mugen ama essere tirata nella parte alta del contagiri dove dispensa il meglio del suo carattere.
Ma il lavoro svolto su questa CR-Z al peperoncino non si limita al motore: carreggiate allargate, differenziale a slittamento limitato, freni maggiorati, assetto ribassato, cerchi in lega e pneumatici specifici regalano all’auto un handling davvero di alto livello. Tanto, tanto grip ed uno sterzo preciso e reattivo sono gli altri assi nella manica di questa Honda con la H maiuscola, forse anche troppo estrema per l’uso stradale. Ma stiamo pur sempre parlando di un prototipo; o, se volete, di un’eccezionale base di partenza per la realizzazione di un mezzo di serie con i fiocchi…
Fifth Gear mette a confronto la BMW M3 GTS e la Porsche 911 GT3 RS: Vicki Butler-Henderson aveva già provato la prima rimanendone a dir poco entusiasta. Questa BMW è stata creata per dare del filo da torcere ad animali da pista come la 911 GT3 e GT3 RS, fra le migliori sportive in circolazione per handling e coinvolgimento di guida: Tiff Needell si mette alla guida dell’ultima evoluzione della cavallina tedesca con motore boxer 6 cilindri da 3.8 litri per cercare di capire se in Porsche possono dormire ancora sonni tranquilli o forse hanno una bella gatta (monacense) da pelare. Il risultato? Per nulla scontato…