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Tutti gli articoli con tag fiat-chrysler

Fiat: si torna a parlare di un accordo industriale con Peugeot-Citroën

pubblicato da Fabio Sciarra

Nuova Fiat Panda: la nostra prova su strada

Dopo aver a lungo esitato sulla possibilità di un accordo industriale con Fiat, il colosso francese Peugeot-Citroën potrebbe effettivamente prendere in considerazione un legame con Torino. “Per quanto irta di potenziali ostacoli, questa soluzione potrebbe essere l’unica per ridurre il crescente gap con Volkswagen, leader del mercato europeo”, scrive Automotive News citando un’analisi pubblicata oggi da Reuters.

La potenza di fuoco che il costruttore può mettere in campo a livello di investimenti (62 miliardi entro il 2016 per i nuovi modelli) e penetrazione sui mercati globali rischia di mettere in difficoltà i player più piccoli e deboli, che rischiano di essere ulteriormente distanziati, se non dovessero ricorrere ad alleanze strategiche in grado di ridurre i costi di produzione. “Peugeot ha assolutamente bisogno di accrescere i propri volumi. Hanno resistito all’idea per troppo tempo, ma ora devono farlo”, ha sentenziato oggi un analista di UBS.

Per avere un termine di paragone, i francesi di PSA hanno investito in media 3,7 miliardi l’anno nel periodo 2008-2011, mentre Fiat-Chrysler è nel mezzo di un piano da 26 miliardi, iniziato nel 2010 e destinato a durare fino al 2014. Sul lungo termine, entrambi i gruppi corrono il rischio di non avere le risorse finanziarie necessarie per alimentare la ricerca e lo sviluppo. Una situazione che comprometterebbe la loro possibilità di mantenersi competitive in termini di tecnologie dei futuri modelli.

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Chrysler: in arrivo una nuova piattaforma per sostituire l'LX

pubblicato da Fabio Sciarra

Lancia Thema

Chrysler sta lavorando su una nuova piattaforma per i modelli di grandi dimensioni: l’obiettivo è quello di superare il noto LX, pianale di ascendenza Mercedes su cui ancora oggi nascono la Chrysler 300 e la sua gemella europea, la nuova Lancia Thema. L’aspetto più interessante e moderno della futura piattaforma Chrysler sarà la sua grande modularità.

Il prossimo pianale di Auburn Hills potrà infatti ospitare indifferentemente meccaniche a trazione posteriore e motore longitudinale o in alternativa trazioni anteriori con motori in disposizione trasversale. Doppio il risparmio garantito da una tale flessibilità: da un lato quello frutto delle economie di scala raggiungibili adottando una medesima base per creare una più vasta gamma di modelli, dall’altro quello legato alla produzione di modelli “tutt’avanti”, intrinsecamente meno costosi rispetto a quelli a trazione posteriore.

La piattaforma attualmente in fase di sviluppo potrà anche essere adottata dai monovolume e dai crossover in arrivo dal gruppo Fiat-Chrysler e avere un futuro anche all’interno dei programmi di sviluppo Maserati.

Via | ANSA (Grazie ad “a1″ per la segnalazione)

Chrysler: presto due nuovi modelli su base Fiat

pubblicato da Fabio Sciarra

Chrysler 200

Chrysler proporrà nel corso dei prossimi anni due modelli inediti basati su architetture sviluppate da Fiat. Uno di questi è una berlina compatta di segmento C del tutto inedita rispetto alla gamma attuale del costruttore: l’auto nascerà sulla nuova architettura CUSW, la stessa derivata dal pianale C-Evo che darà i natali alla berlina compatta Dodge. La proposta Chrysler è attesa per il 2013.

Anche l’attuale Chrysler 200 verrà sostituita da una novità con DNA italiano, e anche lei passerà il testimone nel 2013. La nuova berlina media sarà il primo modello di Auburn Hills a montare il doppia frizione sei marce TCT. In occasione del Model Year 2012, anche la grossa 300 riceverà qualche aggiornamento: arriveranno per la precisione il cambio automatico otto marce ZF ed un nuovo quadro strumenti.

Il 2014 sarà invece l’anno del ricambio generazionale per il Grand Voyager. Chrysler ha annunciato che il nuovo monovolume non sarà proposto con due marchi diversi (oggi viene venduto anche come Dodge con pochissime differenze), ed è dunque probabile che proprio la versione dell’Ariete verrà cancellata.

Via | AutoWeek

Fiat sale al 46% di Chrysler. Entro l'anno la maggioranza assoluta

pubblicato da Fabio Sciarra

Chrysler 300 SRT8

Fiat ha annunciato nella giornata di oggi di essere salita al 46% della proprietà Chrysler,. Il prossimo target del Lingotto ora è quello di raggiungere l’obiettivo iniziale -quello del 51%- entro la fine del 2011. L’annuncio è stato definito da Sergio Marchionne un “passo fondamentale”.

“Abbiamo scelto di stringere i tempi il più possibile per accelerare la nascita di un gruppo unico. Chrysler sta seguendo uno straordinario cammino di ripresa a livello industriale ed economico e Fiat è pronta ad assumerne il controllo”, spiega Marchionne. L’ad ha inoltre affermato che Fiat dovrà consolidare i conti di Chrysler nel proprio bilancio, forse prima ancora di raggiungere il 51% del capitale dell costruttore d’Oltreoceano.

Anche per John Elkann, come riportato dall’AGI, l’operazione “segna una tappa storica per Fiat e Chrysler”. Grazie all’alleanza, secondo il presidente, Fiat “darà vita a un gruppo automobilistico più forte, con una gamma completa, presente su tutti i mercati del mondo e capace di competere con chiunque”.

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Fiat-Chrysler: oltre 4 milioni di auto l'obiettivo 2011

pubblicato da Fabio Sciarra

Fiat Freemont

Il mercato dell’auto globale, per quanto lentamente, sta ripartendo. Ecco da dove viene l’ottimismo di Sergio Marchionne per il 2011: il numero uno di Fiat-Chrysler ha dichiarato che l’obiettivo del gruppo per l’anno in corso sarà quello di superare i 4 milioni di auto vendute in tutto il mondo. Fiat-Chrysler ha chiuso il 2010 a quota 3.660.000 unità.

Marchionne si aspetta una significativa crescita da parte dei marchi che fanno capo a Fiat: dalle 2.080.000 unità vendute l’anno scorso, le case italiane passeranno a totalizzare un volume compreso tra 2.200.000 e 2.300.000 auto. Il grosso della crescita però, secondo l’ad, arriverà dall’altra sponda dell’Atlantico. I marchi Chrysler, secondo le proiezioni, dovranno passare da circa 1.600.000 unità a circa 2.000.000.

I conti sono presto fatti: l’obiettivo cumulativo Fiat-Chrysler è di superare i 4.200.000 veicoli venduti in tutto il mondo, vale a dire oltre 500.000 unità più dell’anno scorso. Qualora il manager dovesse effettivamente concretizzare quanto pronosticato, la strategia di lungo termine con cui intende portare il gruppo italo-americano a vendere 6.000.000 di auto l’anno entro il 2014 (”il minimo per sopravvivere” secondo quanto dichiarò tempo fa l’ad), comincerebbe ad assumere concretezza.

Fiat FreemontFiat FreemontFiat Freemont

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Fiat: selezionate le 165 location per i concessionari USA

pubblicato da Fabio Sciarra

Fiat 500 e 500C TwinAir

Nel corso del meeting di ieri tra la dirigenza Fiat-Chrysler e i concessionari USA della casa di Auburn Hills, sono state indicate le 165 aree dove si intende dare vita ai concessionari destinati a vendere la piccola 500 Oltreoceano. Come riportato da Bloomberg, tutti questi “spot” sono situati in aree metropolitane caratterizzate da alte concentrazioni di modelli compatti.

Come spiegato dal management Chrysler, i concessionari che insistono su queste location “dovranno presentare entro il 22 settembre le loro proposte esponendo nel dettaglio i piani per rappresentare Fiat, dal punto di vista delle strutture, delle vendite, del marketing e del post-vendita”.

Dopo la 500, negli USA sarà lanciata la sua variante cabriolet e le interpretazioni firmate Abarth. Tutte le declinazioni sul tema 500 -al di là della berlina di partenza, ovviamente- saranno lanciate Oltreoceano nel corso del 2011. I nomi dei concessionari che verranno selezionati, saranno resi noti a inizio ottobre.

Fiat 500 e 500C TwinAirFiat 500 e 500C TwinAirFiat 500 e 500C TwinAirFiat 500 e 500C TwinAir

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Fiat e Marchionne: passato recente e futuro prossimo ai voti

pubblicato da Fabio Sciarra

marchionne Lo spin-off annunciato da Fiat, operazione con cui le attività automotive e i restanti settori industriali verranno definitivamente separati, è stato solo l’ultimo di una serie di passi con cui Sergio Marchionne -uno degli ad più chiacchierati, discussi, prima osannati e poi criticati nella storia del Lingotto- sta cambiando la faccia all’azienda.

Dal momento dell’acquisizione di Chrysler, la casa di Torino ha compiuto passi importanti verso la ridefinizione del suo ruolo sullo scacchiere globale dell’auto e delle sue priorità industriali. Scelte giuste o sbagliate che siano, sono sempre capaci di tenere banco, in primo luogo proprio tra voi lettori. Quali mosse ha fatto nel passato recente e cosa farà Fiat nel prossimo futuro? Cosa legge l’”opinione pubblica” nelle manovre del sempre protagonista Marchionne?

Facciamo un salto indietro nel tempo per ripercorrere le ultime vicende che ha attraversato il costruttore nazionale, prendendo come punto di partenza -arbitrario, ma altamente simbolico- proprio l’acquisizione di Chrysler, raccolta nel momento di peggiore difficoltà della sua storia con un’operazione sancita dalla benedizione dello stesso Barack Obama, che salutò l’insediamento di Marchionne come nuovo CEO esprimendo grande fiducia nei mezzi del dirigente Fiat.

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Chrysler: il nome HEMI verrà abbandonato?

pubblicato da Fabio Sciarra

hemi Secondo una recente anticipazione del Wall Street Journal, Chrysler potrebbe gradualmente abbandonare la storica denominazione HEMI per i suoi grandi V8, che rimarrà riservata ai marchi Dodge e Ram “i cui clienti sono rimasti gli unici a vantarsi ancora oggi di questa sigla”, secondo un anonimo concessionario della casa.

A detta di un insider, il management di Fiat-Chrysler punterà sempre di più nella comunicazione sui traguardi ottenuti in termini di riduzione di consumi ed emissioni, aspetto che verrà anteposto a performance e valori di potenza massima. Fa un certo effetto pensare che solo cinque anni fa i modelli equipaggiati con questi otto cilindri erano i più redditizi per Chrysler.

La casa di Auburn Hills sta progettando per il futuro un nuovo sistema di disattivazione automatica dei cilindri e presto adotterà nuove tecnologie di riduzione dei consumi e delle emissioni firmate Fiat (leggi Multiair) sui nuovi V6 Pentastar, motori che saranno sempre più importanti nella comunicazione del brand.

Via | LeftLane

Chrysler: presto modelli a metano negli USA?

pubblicato da Fabio Sciarra

Sergio Marchionne

Ieri Sergio Marchionne si è lasciato andare a una delle sue dichiarazioni che fanno discutere: l’ad Fiat-Chrysler ha dichiarato che intende proporre sul mercato americano l’alimentazione a metano per alcuni modelli della casa di Auburn Hills, coinvolgendo anche il governo di Washington nella concreta incentivazione economica del carburante e nella realizzazione delle infrastrutture necessarie alla sua distribuzione.

Il gas, secondo Marchionne, “rappresenta la soluzione più efficace in termini di costi e tempistica per ridurre la dipendenza degli USA dal petrolio e le emissioni inquinanti delle auto”. Marchionne ha poi proseguito sottolineando come il metano sia una soluzione efficace sul breve termine, economica per gli automobilisti e già sperimentata da Fiat, aspetto quest’ultimo che comporterà un significativo risparmio sui tempi e sui costi di sviluppo della tecnologia.

Considerati i risultati ottenuti con i motori Tetrafuel (capaci di funzionare tra l’altro a metano) in Brasile, Chrysler Powertrain, con in testa il suo numero uno Paolo Ferrero, è stata già mobilitata per studiare la fattibilità di questa “pazza idea”. Il problema più grande ad ostacolare il suo successo, secondo Fiat, è la carenza di infrastrutture di rifornimento.

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Alfa Romeo: obiettivo 500.000 unità nel 2014

pubblicato da Fabio Sciarra

Alfa Romeo Giulietta

Alfa Romeo raggiungerà -e potrebbe anche superare- un obiettivo di vendite davvero ambizioso nei prossimi anni, secondo l’amministratore delegato Harald Wester: il Biscione, a detta del manager, riuscirà a vendere 500.000 auto l’anno a partire dal 2014.

Detta in altri termini, la casa sarà in grado di quintuplicare le vendite registrate nel corso del 2009: “In passato avete sentito più volte annunciare grandi progressi commerciali per Alfa, ma solo stavolta ci sono le condizioni, i prodotti e le alleanze per ottenerli davvero”, ha dichiarato Wester.

E l’accento del manager è caduto in particolare sui prodotti. Nel corso dei prossimi quattro anni, Alfa lancerà sei nuovi modelli: la MiTo cinque porte, la Giulia berlina e Sportwagon, la nuova Spider, un SUV di taglia media ed uno di dimensioni più grandi. Fatti salvi i principi del marchio, le Alfa di domani dedicheranno inoltre più attenzione ad aspetti quali sicurezza, comfort e abitabilità.

Alfa Romeo GiuliettaAlfa Romeo GiuliettaAlfa Romeo GiuliettaAlfa Romeo Giulietta

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Fiat 500 Dodge

pubblicato da Fabio Sciarra

La Fiat 500, ormai è ufficiale, arriverà negli USA a dicembre, e sarà commercializzata anche Oltreoceano con il brand italiano. Evidentemente però, come testimonia questo video olandese, c’è qualcuno che ha deciso di celebrare alla propria maniera il matrimonio tra Fiat e Chrysler, appiccicando su un cinquino rosso l’inconfondibile ariete Dodge

(Ringraziamo il nostro lettore “and-ypsilon-vc” per la segnalazione)

Chrysler: la prima su base Fiat a fine 2011

pubblicato da Fabio Sciarra

Salone di Detroit: ecco la Chrysler Delta

La prima Chrysler a sfruttare una base tecnica Fiat arriverà con ogni probabilità prima del 2012. Il modello in questione utilizzerà la piattaforma Compact di Torino ed il suo miglioramento rispetto all’attuale produzione del marchio americano sarà sostanziale per quanto riguarda la riduzione dei consumi e delle emissioni.

La gamma delle Chrysler compatte, secondo quanto dichiarato recentemente da Sergio Marchionne, debutterà sul mercato nel quarto trimestre 2011: “Abbiamo condotto lunghi test sui primi veicoli, per quanto riguarda il design siamo al 98% nella definizione dello stile finale e continueremo a spingere per arrivare presto sui mercati” ha dichiarato il manager ad Automotive News.

Questa prima Chrysler su pianale Fiat dovrebbe essere una berlina tre volumi -di segmento C per capirci- che potrebbe essere seguita da una variante a due volumi la quale dovrebbe assomigliare a sua volta alla “Chrysler Delta” presentata al Salone di Detroit di gennaio, anche se non sappiamo in quale misura. Non mancano poi novità sul fronte finanziario.

Salone di Detroit: ecco la Chrysler DeltaSalone di Detroit: ecco la Chrysler DeltaSalone di Detroit: ecco la Chrysler DeltaSalone di Detroit: ecco la Chrysler Delta

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