
Le indiscrezioni circolate negli scorsi giorni e riguardanti la produzione dei SUV compatti Alfa Romeo e Jeep vengono smentite dal Corriere delle Sera, che nell’edizione di ieri torna a indicare Mirafiori come lo stabilimento in cui verranno assemblate. Questa voce sconfessa una settimana di polemiche e pettegolezzi, tutte incentrate sul Risiko della fanta-allocazione. I 280.000 SUV prodotti ogni anno a partire dal 2012 (ma il regime verrà toccato l’anno seguente) avranno quindi passaporto italiano e non statunitense. Questo ribaltone coinvolge anche l’utilitaria di segmento A.
Secondo quanto scrive Autonews, la Topolino non verrà dunque prodotta a Mirafiori come immaginato negli scorsi giorni ma potrebbe occupare uno fra i restanti siti europei. Indiziato principale è Tychy, in Polonia, non ancora saturo dopo il trasferimento a Pomigliano della Panda.

Secondo un’indiscrezione lanciata oggi da Bloomberg, Fiat avrebbe preso una decisione definitiva riguardo il futuro produttivo dei SUV Jeep e Alfa Romeo. I modelli in questione verranno prodotti negli Stati Uniti, mentre a Mirafiori andrebbe l’assemblaggio di un’altra proposta strategica della casa: la Topolino.
La scelta non sarebbe del tutto sorprendente. Nei giorni scorsi Marchionne aveva chiaramente affermato che il miliardo di euro da investire nella produzione dei SUV a Mirafiori era ancora in attesa del disco verde definitivo: il cambio euro-dollaro negli ultimi mesi è evoluto in maniera svantaggiosa per l’export dall’Europa verso gli USA, spingendo il management Fiat ad optare per una produzione americana delle proposte Jeep e Alfa. Indirizzate prima di tutto proprio al mercato d’Oltreoceano.
Ed è esattamente in questa dinamica che andrebbe ad inserirsi la Topolino, recentemente rilanciata tra le priorità dei programmi industriali Fiat. Sarebbe la piccolissima, almeno secondo Bloomberg, la candidata principale a prendere il posto degli sport utility sulle linee di montaggio della fabbrica torinese. Il Lingotto non ha ancora imboccato una strada definitiva, ma potrebbe rendere note le sue decisioni molto presto.

Secondo quanto riportato da Autocar, Fiat avrebbe definitivamente interrotto il progetto relativo alla Topolino. Un insider della Casa torinese ha riferito all’autorevole rivista britannica che la citycar chic a 2 posti - rivale diretta della Smart fortwo - è stata considerata “non adatta al mercato”. Le risorse destinate allo sviluppo della Fiat Topolino saranno indirizzate alla progettazione della citycar low cost. In pratica, il Lingotto darà un’erede alla Fiat Seicento, uscita recentemente di produzione e commercializzata negli ultimi anni con la storica numerazione 600.
L’auto sarà lunga all’incirca 3 metri e avrà un abitacolo a 4 posti, ponendosi così in concorrenza della Toyota iQ. Inoltre, la citycar low cost di Fiat sarà una sorta di “world car” perché verrà commercializzata sia nell’Europa Occidentale che nei Paesi in via di sviluppo. Nella gamma Fiat, la citycar low cost si porrà al di sotto dei modelli Panda e 500. Molto probabilmente, la vettura sarà prodotta in Polonia o nell’impianto Zastava in Serbia. Sotto al cofano, invece, saranno alloggiati i nuovi motori TwinAir a due cilindri.
Via | Autocar
Fiat conferma la presentazione della Mio FCC III al prossimo salone di San Paolo, in Brasile. Si tratta di un prototipo di city car realizzato dal centro stile brasiliano seguendo le indicazioni degli utenti di internet e potrebbe anticipare alcuni dei contenuti che vedremo in futuro sulla Fiat Topolino. Questi nuovi video si aggiungono ai primi 5 già pubblicati.
Ecco i video ufficiali dello sviluppo della Fiat Mio FCC III, che nascerà in Brasile come proposta per la city car del futuro. Sarà presentata al salone di San Paolo. I 5 video attualmente pubblicati riassumono il percorso dei creativi che hanno vagliato le idee e le esigenze degli utenti, fino a creare i bozzetti di una city car, che vedrà la luce nei prossimi mesi. Il progetto è studiato e realizzato dalla Fiat Brasile, ma già in molti stanno guardando a questa concept come una anticipazione di alcuni contenuti che troveremo nel 2013 nella attesissima Fiat Topolino di serie.
La Fiat Mio concept sarà presentata ad ottobre 2010 al Salone di San Paolo. Il prototipo di veicolo urbano, realizzato con il contributo degli appassionati che hanno visitato il sito web www.fiatmio.cc e siglato FCC III, è lungo 2,5 metri ed alto 1,5, con linee futuristiche ed un abitacolo tecnologico con tutte le soluzioni attualmente prevista in tema di connettività ed integrazione dei sistemi di comunicazione. Tra le varie proposte di stile proposte, quella scelta per la realizzazione del prototipo è quella denominata “Precision” che vi proponiamo nella gallery, a sua volta composta da varie idee e possibilità che saranno selezionate. La nascita del prototipo sarà documentata in una specifica sezione del sito web.
Al momento della vettura sono stati diffusi solo alcuni bozzetti e non si conoscono le specifiche tecniche, anche se con ogni probabilità il propulsore sarà elettrico. Pur mancando conferme ufficiali, è probabile che la FCC III sia una anticipazione concreta delle soluzioni che saranno adottate dalla Topolino di serie, attesa nel 2013, che però dovrebbe essere più lunga e capace di accogliere facilmente 4 passeggeri con maggior spazio per i bagagli.

La quarta edizione di Fuoriserie, il giovane evento dedicato alle auto e moto d’epoca che si tiene alla Nuova Fiera di Roma, è “andato in onda” lo scorso weekend ed è stato archiviato con un successo di pubblico. Rispetto alla precedente edizione, i visitatori sono cresciuti del 10% arrivando a quota 22.400.
Il settore è in continua espansione, l’evento è nuovo -e come tutte le realtà in crescita ha ampi margini di miglioramento- e le premesse per affermarsi negli anni venturi come un appuntamento fisso per gli appassionati dei motori “classici” sembrano esserci.
All’edizione 2010 di Fuoriserie hanno partecipato -in un’area di 38.000 metri quadrati- 355 espositori, che hanno presentato oltre 600 tra auto e moto, molte delle quali erano anche in vendita. Tra le varie sezioni, ha riscosso un grande successo quella curata dalla Scuderia Jaguar Storiche per festeggiare i 75 anni della nobile cassa di Coventry. Erano presenti in fiera oltre trenta modelli, tra cui una SS Two Tourer del 1934, modello di cui sono stati realizzati solo 150 esemplari.
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L’edizione 2010 di Fuoriserie, che si terrà come sempre alla Nuova Fiera di Roma (quest’anno il 17 e 18 aprile), vedrà la presenza ufficiale della Scuderia Jaguar Storiche Roma, che celebrerà i 75 anni della casa britannica, già ricordati da Jaguar stessa nelle settimane scorse.
La Scuderia esporrà una vera e propria parata di gioielli, dal 1934 ai giorni nostri. Tra i modelli che potranno essere ammirati, la Mk VII del 1952 protagonista del film Milk con Sean Penn, la SS Two Tourer del 1934, di cui sono stati realizzati solo 150 esemplari, ed una XK 150 probabilmente appartenuta a Grace Kelly. A completare la compagine britannica ci penseranno il Triumph TR Roman Club e l’MG Car Club.
Le nonne d’Italia, saranno rappresentate dal Topolino Autoclub Italia, dal Fiat 500 Car Club Italia e soprattutto dall’ASI, l’Automotoclub Storico Italiano, federazione composta da 267 club che riuniscono ben 131.000 appassionati. Come sempre, a Fuoriserie ci sarà anche occasione di comprare e vendere auto storiche, ricambi e libretti originali potendo scegliere in un’unica sede nell’ambito di un ventaglio di offerte davvero ampio.
Fiat ha confermato oggi la prossima produzione di un modello low-cost. Le catene di montaggio sono già in fase di “riscaldamento”, perché l’avvio della produzione è davvero questione di momenti: si parte fra cinque o sei settimane. Questo modello, di cui ancora scarseggiano informazioni ufficiali, sarà commercializzato dapprima in Brasile e Serbia, paese dove peraltro verrà prodotto.
In particolare in Brasile la low-cost Fiat, che come anticipavamo settimana scorsa dovrebbe chiamarsi Uno (e avere dimensioni comprese tra Panda e Grande Punto), sarà presentata ai primi del 2010. Fiat ha investito ad oggi 800 milioni di euro per ammodernare lo stabilimento serbo di Kragujevac (recentemente acquisito nell’operazione Zastava), e adeguarlo all’imminente produzione.
Dalla fabbrica serba inoltre, potrebbe uscire in futuro anche un secondo prodotto, oltre alla Uno: si tratterebbe della Topolino, il cui progetto però è stato recentemente congelato e non è esclusa una sua completa cancellazione dai piani industriali di Fiat.
La Fiat Topolino è su strada. Senza camuffature, mascherata nei soli punti “vitali”. Proprio per “colpa” loro, per i loghi, la mascherina, non possiamo valutare con certezza l’”imbeccata” di Autoweek: pare lei, la mini-utilitaria torinese, ma in assenza di elementi per confermare (o confutare) è preferibile usare qualche condizionale in più.
Anche se i fanali anteriori simili, molto simili a quelli impiegati dalla Grande Punto potrebbero ridurre i dubbi a riguardo. Come gli specchietti, presi in prestito dalla 500. Normale amministrazione, quando si analizza un muletto, non ancora definitivo. La Fiat Topolino (nome ancora provvisorio) debutterà nel corso del 2010. AGGIORNAMENTO: come sottolineato da numerosi lettori, il muletto in questione anticipa la Di Risio DR1 con carrozzeria a tre porte.
Via | Autoweek.nl
Nuovo rinvio per il ritorno di Lancia in Gran Bretagna. Inizialmente previsto per il 2010, adesso lo sbarco nel Regno Unito è stato posticipato al 2011. Secondo Elena Bernadelli, direttore Marketing di Fiat UK, non è il momento adattato per rilanciare di Lancia sul mercato britannico, dove è assente dai primi anni ‘90.
Sempre Bernadelli non ha escluso che Fiat faccia un dietrofront su questa decisione. Infatti, per Delta e la nuova Ypsilon - le prime vetture designate per il ritorno in Gran Bretagna - risulterebbe piuttosto difficile, dal punto di vista finanziario, la progettazione di versioni con volante a destra. Così, avrebbe perso la priorità il ritorno di Lancia non solo in Gran Bretagna, ma anche in Australia e Giappone, anch’esse nazioni con guida a sinistra.
Per quanto riguarda il fronte Fiat, giungono conferme riguardanti la Topolino e la 500 Giardiniera. La anti Smart del Lingotto sarà disponibile inizialmente con configurazione a 4 posti e poi nella versione a 2 posti. Confermato anche l’avvio della produzione nell’impianto Zastava in Serbia, a partire dal prossimo anno, mentre per la 500 Giardiniera si stanno valutando i tempi per l’inizio dello sviluppo.
Via | Autocar

L’America è stata il trampolino di lancio delle vetture Ibride e, nonostante questo periodo di crisi, le immatricolazioni continuano ad aumentare, così la Fiat pronta a tuffarsi nel mercato a “Stelle e Strisce” ha già in avanzata fase di sviluppo un sistema ibrido dedicato ovviamente alle vetture compatte, considerate da quest’ultima il futuro di molti automobilisti americani.
L’accoppiata Termico-Elettrico usufruirà del nuovissimo e compatto motore bicilindrico SGE Multiair da 900 centimetri cubi e debutterà sulla nuova Topolino, per essere poi esteso a 500, Panda terza generazione e, nel caso l’accordo vada a buon fine, sulle future piccole Chrysler e Dodge. Le prossime Fiat ibride disporanno di un raffinato cambio automatico a doppia frizione che ingloba il motore elettrico stesso, batterie al litio e sistema plug-in per la ricarica dalla rete casalinga. Proprio la miniaturizzazione di trasmissione e motore elettrico sarebbe la chiave per il successo e sopratutto per la diffusione in larghissima scala di questa tecnologia, su modelli piccoli e grandi della gamma. A qualcuno torneranno in mente le recenti indiscrezioni in merito ad un travaso di tecnologie con Bmw per la creazione della Isetta e del Project i: a questo punto sembra possibile che sia Fiat il polo tecnologico del sistema ibrido, ma attendiamo ulteriori notizie in merito.
La produzione dovrebbe concentrarsi in primis presso gli stabilimenti Italiani, molti dei quali senza un futuro, e solo in un secondo momento sarebbe estesa anche all’America. Le dichiarazioni del segretario FIOM Giorgio Airaudo confermano queste ipotesi: “è un’occasione che il governo italiano e gli amministratori locali non dovrebbero farsi sfuggire. La Fiat potrebbe recuperare il ritardo accumulato rispetto ad altre case automobilistiche. Con una domanda sostenuta da commesse pubbliche, l’auto ibrida potrebbe aiutare a colmare il ‘deltà di circa 250 mila auto all’anno prodotte negli stabilimenti italiani della Fiat, che adesso manca per saturare gli impianti. In questo modo si potrebbero rafforzare, dentro la politica delle alleanze, gli stabilimenti italiani che oggi rischiano di pagare più di altri”.
Via | Adnkronos e Repubblica