Andata e ritorno per la MG, marchio nato in Inghilterra, attualmente di proprietà della cinese SAIC (Shanghai Automotive Industry Corporation) ed ora pronto a riportare in Europa le sue vetture. Le berlina MG 6, per la precisione, è destinata ad approdare nelle concessionarie del Vecchio Continente per essere venduta principalmente in Gran Bretagna ma anche in altri paesi europei. La MG 6 nascerà nello stabilimento inglese di Longbridge, deputato all’assemblaggio delle componenti in arrivo dalla Cina.
“L’idea - ha spiegato alla Reuters il presidente di SAIC, Hu Maoyuan - è di approfittare della rete di vendita MG esistente in Europa sfruttando però la riduzione dei costi dovuta alla produzione nel territorio cinese. Al momento non abbiamo ancora obiettivi di vendita ma contiamo sulla notorietà del marchio MG nel Regno Unito”. Il motore della MG 6 sarà il 1.8 sia in versione turbo (160 CV) che aspirato ( 133 CV) già visto sulla Roewe 550, una berlina di fascia alta basata sulla vecchia Rover 75 e con cui la MG 6 condividerebbe la piattaforma.
Si ampliano così le mire nel settore automotive della cinese SAIC che nel 2007 ha anche aperto uno stabilimento in collaborazione con Fiat Powertrain e con la quale è in essere una joint venture. E’ stato così realizzato il più grande impianto per la realizzazione di motori diesel nel territorio cinese con 200.000 unità di capacità produttiva, di cui la metà destinati all’esportazione.
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Prosegue la nostra copertura della conferenza stampa di presentazione del piano quinquennale per il Gruppo Chrysler. Dopo avervi parlato dei programmi per Dodge, passiamo ad analizzare gli intrecci “tecnici”, gli interscambi tra le due sponde dell’Atlantico, soprattutto a livello di motori.
Paolo Ferrero, il nuovo vicepresidente di Chrysler Powertrain, ha dichiarato che già da giugno i due neo-alleati hanno iniziato a studiare le possibilità di scambio. Il risultato, più o meno è questo: Fiat fornirà la tecnologia MultiAir, l’ultima generazione di diesel common-rail, i nuovi cambi a doppia frizione e anche (questa è forse la novità più interessante) il know-how in fatto di propulsori a doppia alimentazione, GPL e metano.
Chrysler “ricambierà” con la tecnologia per le ibride e le elettriche ed il nuovo V6 Pentastar. Dunque, i grandi benefici sul breve termine sembra che li avranno gli americani: turbo e iniezione diretta sono già pronti, per fare da subito concorrenza in casa agli EcoBoost di Ford. Le ibride e le elettriche arriveranno solo più in là, quando i loro prezzi d’acquisto potranno essere più competitivi degli attuali.
Fiat-Chrysler: integrazione tecnica
Continua a leggere: Piano industriale Fiat-Chrysler: i programmi di scambio per motori e powertrain
Alfa Romeo introduce nella gamma MiTo la motorizzazione 1.3 MultiJet di seconda generazione, abbinata al sistema Start&Stop ed omologata Euro V. Il piccolo propulsore diesel, sviluppato e prodotto da Fiat PowerTrain, eroga 95 cavalli ed assicura un consumo di gasolio pari a 4.3 litri per cento chilometri, con emissioni di 112 grammi di CO2 (il 6% in meno rispetto al predente 1.3) ogni mille metri.
Il nuovo propulsore, portato al debutto dalle cugine sabaude 500 e Punto Evo, adotta la turbina a geometria variabile e nuovi iniettori con cui diminuire rumore, consumo di carburante e, in prospettiva Euro 6, le emissioni nocive. Non vengono sottovalutate le prestazioni, con gli 11.6 secondi per raggiungere i 100 all’ora a dimostrarne la verve; la velocità massima è di 180 chilometri orari.
Infine, il capitolo prezzi: la MiTo 1.3 MuliJet II ha come base di partenze i 17.600 Euro della versione Progression, per poi salire ai 19.200 della Distinctive. Quest’ultimo allestimento può essere personalizzato con i pacchetti Sport o Premium, entrambi con un sovrapprezzo di 900 Euro.
Opel ha annunciato oggi i dettagli della nuova Corsa ecoFLEX, versione profondamente aggiornata rispetto a quella presentata a inizio settembre 2008.
Se è vero che il modello appena svelato conserva nel cofano il 1.3 CDTI, non possiamo non sottolineare il deciso incremento di potenza di quest’unità, che passa dai 75 CV agli attuali 95 CV: si tratta in sostanza dell’ultimo powerstep lanciato da Fiat Powertrain, lo stesso che si può trovare su 500 C, Punto Evo e tutte le piccole più recenti di casa.
La potenza è dunque aumentata del 28%, ma al contempo i consumi sono scesi del 10% rispetto all’attuale Corsa ecoFLEX. Il nuovo motore, che dispone di una coppia di 190 Nm a 1750 giri, vanta un consumo di 3,7 l/100 km nel ciclo combinato ed emissioni di CO2 pari a 98 g/km (99 la variante cinque porte). La velocità massima della Corsa ecoFLEX è di 177 km/h e l’accelerazione da 0 a 100 è pari a 12,3 s.

Fiat intende produrre sulla base della nuova Chrysler 300 C due modelli italiani da commercializzare in Europa, per un volume totale di 50.000 unità l’anno. Durante la scorsa settimana, Alfredo Altavilla, il numero uno di Fiat Powertrain, dando la notizia ai sindacati, ha aggiunto che su questi due modelli sarà adottato il nuovo V6 Pentastar della casa americana.
La produzione di queste due proposte italiane inizierà nel 2011 presso le Officine Bertone di Grugliasco, sede rilevata da Fiat lo scorso luglio nel contesto dell’operazione con cui è stata completamente inglobata la storica azienda torinese.
La curiosità, a questo punto è alle stelle: quali marchi daranno vita a queste sorelle della grande berlina Chrysler? “L’annuncio dettagliato sarà dato il prossimo 4 novembre, quando presenteremo il nostro piano di rilancio quinquennale”, ha dichiarato Altavilla ad Automotive News.
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Fiat Powertrain ha lanciato online il sito del MultiJet II: “The music has changed” è il motto d’apertura. E il video introduttivo sottolinea, proprio con l’aiuto di una sezione ritmica, l’evoluzione del diesel common rail, dalla sua nascita nel 1997 fino ad oggi, passando per le 5 iniezioni per ciclo del MultiJet 2003 e le 8 attuali.
Si tratta di una pagina web molto interessante per chi vuole approfondire gli aspetti meno noti dei nuovi diesel di Torino: tecnologia, strategia di funzionamento e benefici in termini di controllo della combustione e di contenimento di consumi ed emissioni sono spiegati in termini accessibili a tutti.
L’ultima sezione, “Developers Stories”, ospita infine due video in cui gli ingegneri Marco Casalone e Luigi Spagnulo si soffermano sulla storia del MultiJet e sui miglioramenti apportati dal MultiJet II.
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Lucio Bernard, responsabile ricerca e sviluppo per Fiat Powertrain, durante una lunga chiacchierata con il sito Motori24 ha parlato della tecnologia Multiair, del raffronto fra diesel, metano e benzina e smentito il falso mito dell’alimentazione elettrica («L’enfasi non è giustificata») quale panacea di tutti i mali ambientali.
«I propulsori a gasolio garantiscono maggior efficienza in senso assoluto – esordisce Bernard –. Limitandosi alle sole emissioni di CO2, le unità a metano posso altresì raggiungere standard simili. I benzina, invece, che un tempo pagavano dazio per il 20-25% rispetto ai diesel, con l’adozione di un nuove tecnologie hanno riguadagnato terreno. Inutile sottolineare che il Multiair ha contribuito ulteriormente a ridurre il gap».
«La nostra tecnologia ci permette di ridurre le perdite di efficienza dovute alla presenza della farfalla e, contestualmente, incrementare le performance del motore, allungando i rapporti del cambio. Il diesel rimane e rimarrà sempre favorito, perché un litro di gasolio rende il 10% in più rispetto ad un litro di benzina. Tuttavia, con l’entrata in vigore della normativa anti-inquinamento Euro VI, nel 2014, i propulsori a gasolio diventeranno più costosi, perdendo quote di mercato rispetto al 55% attuale».
Lancia ha realizzato alcuni video della sua prima imbarcazione, la “Lancia di Lancia” realizzata in collaborazione con Sacs ed il designer Cristian Grande. Impreziosita dalla storica collaborazione con Martini, che torna così a comporre una livrea che ha fatto la storia del motorsport, lo scafo è motorizzato con due propulsori Fiat Powertrain, per un totale di 1120Cv. La presentazone è avvenuta nella cornice di Venezia, mentre il debutto sul mercato avverà al prossimo salone Nautico di Genova.
Continua a leggere: Lancia di Lancia: presentato a Venezia lo scafo italiano
Lancia di Lancia è il nome del primo motoscafo della casa italiana, realizzato da Sacs e firmato dal designer Christian Grande. Un prodotto di altissima qualità, lungo 13 metri e motorizzato con 2 propulsori Fiat PowerTrain 6 cilindri 6,7 litri per un totale di 1120Cv, che si ispira alle coupè di classe con soluzioni tecnologiche d’avanguardia. La velocità massima è di 48 nodi, quella di crociera di 30 nodi e la livrea Martini Racing non può che riportare alla mente i successi Lancia nelle competizioni degli anni passati.
La Lancia di Lancia sarà presentata ufficialmente il 4 settembre al Lido di Venezia, mentre la conferenza stampa avrà luogo al Lancia Cafè allestito sulla Terrazza dell’Hotel Excelsior per la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, di cui Lancia è main sponsor. Speriamo che in futuro, oltre alle barche, torni nel listino Lancia anche una coupè di classe dedicata alla strada, che manca da tanto tempo ai Lancisti più sfegatati.
Continua a leggere: Lancia di Lancia: un esclusivo scafo per la prima Lancia del mare
Ecco un nuovo video relativo alla tecnologia Multiair, che il gruppo Fiat porta al debutto sulla gamma Alfa Romeo MiTo. Dopo il primo video, dove si spiegava a grandi linee il funzionamento, in questa occasione Massimo Fulfaro, program Manager del motore Fire Multiair, ci spiega nel dettaglio lo sviluppo di questa tecnologia.
Le emissioni sono scese del 10%, pur con un aumento di potenza che tocca il 15% ai bassi regimi, come nel caso della versione 135Cv turbo compressa che vediamo nelle immagini. Durante il video il tecnico conferma una notizia davvero interessante: la tecnologia multiair può essere applicata facilmente a motori benzina e diesel già esistenti, aprendo grandi possibilità per tutte le future versioni delle vetture Fiat, Lancia ed Alfa Romeo, ma anche Ferrari e Maserati dei prossimi anni.
Continua a leggere: Il secondo video della tecnologia Multiair che debutterà sulla Alfa Romeo MiTo
Questo video spiega come la nuova tecnologia Multiair sia stata applicata ai motori benzina 1,4 litri della nuova Alfa Romeo Mito Multiair. L’ingegnere Damiano Micelli spiega come il nuovo sistema multiair gestisca direttamente le valvole per la miscelazione di aria e benzina, con miglioramenti tangibili su prestazioni, consumi ed emissioni.
Alfa Romeo Mito propone il 1,4 Multiair in versione 105, 135 e 170 Cv, ma queste motorizzazioni troveranno presto applicazione anche su moltissimi altri modelli del gruppo, tra cui la Alfa Romeo Milano e la prossima Fiat Grande Punto Evo. La versione 170 Cv debutterà su un inedito allestimento della compatta Alfa Romeo denominato, in omaggio alla tradizione, Mito Quadrifoglio Verde.
Continua a leggere: Video: la tecnologia della Alfa Romeo Mito Multiair
Chrysler ha definito il suo nuovo consiglio d’amministrazione. Al fianco di Sergio Marchionne, nuovo amministratore delegato di Auburn Hills, ci sarà anche Alfredo Altavilla, numero uno di Fiat Powertrain.
Il nuovo cda sarà composto da nove membri e la sua prima riunione è fissata per il prossimo 29 luglio. Tra i nomi figurano Robert Kidder, James Blanchard (ex-membro del Congresso e Governatore del Michigan), George Gosbee, Douglas Steenland, Scott Stuart, Ronald Thompson e Stephen Wolf.
Altavilla, oltre ad essere al timone di FPT è il viceresponsabile del Business Development di Fiat Automobiles. Il manager di origini pugliesi lavora con Torino dal 1990, da quando si è occupato in successione di sviluppo prodotto, accordi internazionali e pianificazione strategica.