Le prime immagini spia della Fiat Panda 4×4 ci permettono di valutare quali modifiche verranno apportate nel confronto con la variante a trazione anteriore. Come facile immaginare non sono previsti stravolgimenti o cambi di rotta, inopportuni quando si ha fra le mani una vettura bisognosa solo di un aggiornamento. La nuova Panda 4×4 si riconosce a livello estetico per i nuovi paraurti anteriori e posteriori, per l’assetto rialzato e per i numerosi inserti in plastica grezza applicati qua e là sul corpo vettura, compresi i profili laterali, lo scivolo anteriore e la caratteristica placca posteriore.
La Fiat Panda a trazione integrale dovrebbe utilizzare nuove sospensioni posteriori a ponte torcente ed un sistema AWD con giunto viscoso, mentre la Panda Trekking a trazione interiore anteriore sfrutterà il sistema Traction+ già visto sul Qubo Trekking. Tre i motori disponibili: 1.2 69 CV, 0.9 Twinair da 85 CV e 1.3 Multijet a gasolio da 95 CV. Il debutto è in programma durante il salone di Ginevra, dall’8 al 18 marzo.
Al Salone di Ginevra in corso, Fiat ha festeggiato i 30 anni della Panda. Proprio all’edizione 1980 della kermesse elvetica fu presentata la rivoluzionaria citycar torinese, caratterizzata da una carrozzeria a tre porte e dal versatile abitacolo a cinque posti. La Fiat Panda fu concepita da Giugiaro che riprese un progetto inizialmente destinato ad Autobianchi per l’erede dell’A112. Nel corso di questi trent’anni, la Panda è stata prodotta in più di 6 milioni di esemplari, di cui 1,5 milioni appartengono all’attuale seconda generazione, in commercio dal 2003. Lo scorso anno sono state vendute oltre 300.000 unità di questa vettura e il risultato ottenuto rappresenta un record per la Panda.
La prima Fiat Panda fu prodotta in due serie e, al momento del lancio, era equipaggiata con due propulsori: il bicilindrico 650 da 30 CV della Panda 30 e il motore 900 a quattro cilindri da 45 CV della Panda 45. La vettura era lunga 338 cm, larga 146 cm e alta 145 cm, mentre il passo misurava 216 cm e il bagagliaio aveva una capacità di 276 litri. La mascherina della Panda era particolare, perché composta per metà da una griglia a steli verticali e per il resto da una superficie con il logo Fiat. Invece, il prezzo fu fissato in 3.700.000 lire.
Nel 1983 la gamma si allargò con la Panda 4×4, progettata in collaborazione con Steyr e mossa dal quattro cilindri 965 da 48 CV. Contemporaneamente, la linea subì un piccolo maquillage, rappresentato dall’adozione della mascerina nera con il rinnovato logo a cinque barre inclinate. Successivamente, furono introdotti gli allestimenti L, CL, Super e gli speciali College per la Panda 30 e Nuova 4×4. In questi anni viene messa a punto anche la campagna promozionale, trainata dall’efficace slogan “Se non ci fosse bisognerebbe inventarla”.
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Fiat festeggia la produzione di 1,5 milioni di esemplari della Panda nello stabilimento polacco di Tychy. La vettura numero 1.500.000 è una Panda 1,3 mjet Emotion, colore blu magnetico, destinata ad un cliente italiano. La produzione dell’attuale modello Panda è iniziato nel 2003 e proprio nel 2009 raggiungerà la quota record di 285.000 esemplari costruiti in un anno, grazie anche all’impulso degli incentivi statali ed alle versioni ecologiche Natural Power a metano e GPL. Da ricordare anche le versioni 4×4, Cross e le serie speciali, come le recenti Adventure, Glam e Mamy.
Panda ha conquistato il titolo di Auto dell’anno nel 2004 ed il 93,3 % della produzione dello stabilimento di Tichy viene esportata in ben 74 paesi. Il Polonia nascono anche Fiat 500 e la cugina Ford Ka, per un totale di 600.000 vetture l’anno: in pratica una vettura ogni 35 secondi !
Arriva oggi in Italia la Fiat Panda 4×4 Adventure, nuova serie speciale della piccola integrale torinese, rivolta soprattutto a chi pratica attività all’aria aperta, e ai professionisti del settore agricolo e forestale. La versione sarà presto in vendita anche sugli altri mercati europei.
La Panda 4×4 Adventure, per dirla tutta, nasce proprio con il pensiero rivolto alla progenitrice 4×4 Sisley, un vero e proprio piccolo fuoristrada che anni fa divenne sinonimo di praticità su quattro ruote. Il modello odierno è disponibile con il 1.2 da 60 CV ed il 1.3 Multijet da 70 CV, motorizzazioni commercializzate rispettivamente a 14.100 euro e 16.000 euro chiavi in mano.
All’esterno, la vocazione della nuova Panda 4×4 è sottolineata dall’originale colore verde della carrozzeria. La stessa tinta contraddistingue i paraurti, “impreziositi” dagli scudi centrali in Grigio Tesaurizzato, mentre le calotte fari sono brunite e i vetri posteriori oscurati.
La scorsa settimana, il nostro lettore Carlo Cialli ci aveva inviato una serie di immagini virtuali sulla prossima low cost Fiat, le quali, più che attendibili ricostruzioni, erano proposte liberamente scaturite dalla fantasia del giovane designer, come da lui stesso sottolineato.
Oggi vi mostriamo una nuova variante sul tema, immaginata con la trazione integrale sotto il vestito, che peraltro è stato discretamente caratterizzato in modo da sottolineare la vocazione tuttofare di questa ipotetica piccoletta.
L’idea, pure se qui viene ancora proposta con il marchio Autobianchi, la cui rinascita pare allo stato attuale assolutamente improbabile, non è affatto peregrina: in fondo la Panda prima serie, non vantava in gamma una “4×4″ di quelle toste, semplici, robuste ed economiche?