
Il sito AutomotiveNews ha dedicato un lungo articolo alla Fiat 500L, riportando numeri e dettagli finora sconosciuti. La monovolume del Lingotto sarà infatti lunga 4.15 metri nella sua variante a passo corto/cinque posti e 4.25 metri quando verrà configurata a passo lungo/sette posti. Entrambe utilizzeranno una versione evoluta del pianale Small, mentre la gamma motori sarà composta dai benzina 0.9 Twinair (85 CV) e 1.4 (77 e 105 CV) e dal 1.3 Multijet a gasolio, anch’esso declinato nei power-step da 75 e 95 CV. Le avversarie di riferimento saranno tre, ovvero le Citroen C3 Picasso, Ford B-Max e Mini Countryman.
La Fiat 500L verrà prodotta come noto nello stabilimento serbo di Kragujevac, realizzato in joint-venture con il governo di Belgrado che ne possiede il 33%. Le prime vetture saranno costruite a partire dall’estate ed entro la fine del 2012 verranno realizzati 40.000 esemplari, che saliranno a 100.000 l’anno una volta a regime (nel 2013).

Fiat si appresta ad ampliare la gamma 500 introducendo il monovolume compatto noto finora come L0, di cui nei giorni scorsi vi abbiamo mostrato inedite foto spia. La vettura destinata a sostituire l’ormai anziana Idea sarà battezzata 500L e si proporrà quindi come evoluzione multispazio della 500, replicandone lo stile ed utilizzando altresì un nome celebre fin dal 1968. Tuttavia in quest’occasione la consonante L non identifica il termine Lusso ma rappresenta la sintesi di Large, ovvero ampio, spazioso, grande. Facile connotare questi aggettivi con l’abitacolo di una vettura pratica e funzionale, che verrà dapprima commercializzata in versione 5 posti ed in seguito offerta anche a passo lungo e 7 sedili.
La Fiat 500L verrà esposta in anteprima assoluta durante il salone di Ginevra (8-18 marzo) e sarà equipaggiata con una gamma motori composta dai benzina 0.9 Twinair 85 CV e 1.2 69 CV e dal 1.3 Multijet a gasolio da 95 CV.
Via | Borsa Italiana

I ragazzi del sito inautonews hanno fotografato su strada a Livigno uno fra i primi esemplari della Fiat L0, ancora coperto da spesse camuffatture ma già equipaggiato con la carrozzeria definitiva. Il monovolume compatto dovrebbe misurare circa 4 metri e riprenderà alcuni elementi stilistici della 500, fra cui i gruppi ottici arrotondati, il baffo cromato e il frontale dall’andamento tondeggiante, mentre il portellone tagliato e verticale ricorda la soluzione utilizzata dalla nuova Panda. La fiancata sarà invece riconoscibile per i paraurti gibbosi e pronunciati.
Gli stilisti del Lingotto hanno nuovamente utilizzato la Panda come fonte d’ispirazione per disegnare plancia ed abitacolo, anche se la presenza di un sistema multimediale con schermo tattile dona maggior personalità ad un mobiletto centrale caratterizzato da elementi in plastica lucida. La Fiat L0 verrà esposta durante il salone di Ginevra (8-18 marzo) con una gamma motori composta dai benzina 0.9 Twinair 85 CV e 1.2 69 CV e dal 1.3 Multijet a gasolio da 95 CV.
(Ringraziamo il nostro lettore “mazura” per la segnalazione)
La 500 non ha ottenuto i risultati di vendita sperati negli Stati Uniti? Fiat rilancia: la presenza Oltreoceano del costruttore torinese sarà rafforzata con l’arrivo di un nuovo modello, che unirà al look simpatico e modaiolo del cinquino una dose di praticità e versatilità decisamente superiore. Stiamo parlando ovviamente della L0, progetto di monovolume compatto che verrà presentato in anteprima mondiale a marzo al Salone di Ginevra.
La notizia è stata battuta oggi dal Detroit Free Press, che ha raccolto la conferma ufficiale da parte di Olivier Francois, numero uno del marchio Fiat. Il manager francese ha inoltre reso noto che mentre la L0 sarà lanciata in Europa nel corso dell’anno appena iniziato, sull’altra sponda dell’Atlantico arriverà solamente nel 2013.
Venduta in 770.000 esemplari dal suo lancio nel 2007, la 500 non ha raggiunto i target commerciali fissati per il suo sbarco negli USA, vendendo solo 26.000 esemplari, poco più della metà del previsto in un anno. Ora Fiat tenterà di riparare puntando su un ampliamento dell’offerta in grado di soddisfare esigenze diverse.
La prossima scommessa di Fiat negli USA potrebbe essere un crossover compatto a 5 porte, denominato internamente “Ellezero” ed atteso al debutto al Salone di Ginevra. La vettura dovrebbe riprendere le forme morbide e “paciose” della 500 ed essere costruita sulla nuova piattaforma SUSW (Small U.S. Wide), sulla quale potrebbe essere realizzata anche una nuova SUV di dimensioni ridotte con marchio Jeep.
Le principali concorrenti della Ellezero dovrebbero essere il crossover che Ford sta sviluppando sulla base della Fiesta, la Mini Contryman e la vociferata Suv compatta di Opel. Il parco motori dell’italiana sarà interamente condiviso con la grande “banca degli organi” di FPT e non dovrebbero mancare le ultime versioni dei tecnologici 4 cilindri Multiair e Multijet. Non è esclusa nemmeno una variante Abarth ad alte prestazioni.
Attesa al debutto europeo a metà 2012 ed in USA entro fine anno, l’auto dovrebbe essere prodotta in Serbia. La Ellezero potrebbe inoltre aprire la strada del mercato a stelle e strisce a vetture come la 500 “Elettra”, versione elettrica dell’utilitaria italiana, alla 500 “Giardinetta”, la familiare, ed al nuovo Doblò, che sarà venduto oltreoceano col marchio Ram.
Via | MotorAuthority
“Le attuali condizioni del mercato automobilistico rendono senza senso il lancio di nuovi modelli. Stiamo preservando le munizioni in vista del rilancio”. La strategia elaborata dall’amministratore delegato Fiat Sergio Marchionne è ormai chiara. E comporta - anche - il blocco degli investimenti per lo sviluppo di nuove vetture, fra cui le Panda, Ypsilon e Multipla (L0) di nuova generazione. Secondo quanto riferisce AutoNews - in contrasto con le ultime informazioni emerse -, l’utilitaria Fiat verrà presentata ad inizio 2012 nonostante fosse in calendario prima nel tardo 2008 e poi a settembre 2011, mentre la Ypsilon II sarà in vendita con 26 mesi di ritardo rispetto alle previsioni iniziali. Bloccato nel limbo dell’incertezza anche il monovolume L0 - da cui nascerà la nuova Multipla -, la cui produzione sarà posticipata da dicembre 2011 alla secondo semestre 2012.
(Ringraziamo il nostro lettore “luciano5510”)

L’amministratore delegato Fiat, Sergio Marchionne, ha ribadito che i nuovi multispazio L0 ed L1 verranno prodotti in Serbia nello stabilimento di Kragujevac. La conversione della fabbrica prevede un investimento di 1 miliardo di euro, spalmato fra il Lingotto (350 milioni), il governo serbo (250 milioni) e la Banca Europea per gli Investimenti (400 milioni). “Se non ci fosse stato il problema Pomigliano, avremmo prodotto la L0 in Italia” spiega il manager. Che accusa i sindacati di “scarsa serietà” e mancanza dell’opportuno riconoscimento nel sostenere il programma di investimenti. “Fiat non può assumere rischi non necessari in merito ai suoi progetti sugli impianti italiani - ha puntualizzato Marchionne -: dobbiamo essere in grado di produrre macchine senza incorrere in interruzioni dell’attività”.
Alla luce di questa conferma sarà opportuno valutare il futuro dell’utilitaria low-cost conosciuta come Project 326, indicata anch’essa per la produzione a Kragujevac. Lo stabilimento serbo verrà saturato con i 190.000 monovolume previsti ogni anno, rendendo così traballante il futuro della compatta. Nebuloso come l’avvenire di Mirafiori, ultima ruota del carro nel programma italiano di investimenti e destinato ad una lenta agonia. Marchionne minimizza. “A Mirafiori faremo altro. ci stiamo pensando”.
Via | Repubblica
Arrivano le prime conferme per il lancio della prossima piccola monovolume Fiat in Nordamerica. La 500 sarà in vendita negli USA a dicembre. E su questo non ci piove. Oltre all’intera gamma del modello, comprensiva di berlina, cabriolet e relative declinazioni Abarth, negli USA potrebbe dunque arrivare anche questa inedita proposta di multispazio.
Questo nuovo modello sarà presentato nel corso del 2011 e avrà lo scopo di aggiungere un pizzico di praticità ad una gamma, quella Fiat in America appunto, che contando sul solo cinquino mancherebbe di un attributo così importante sul mercato statunitense. Dopodomani Marchionne illustrerà il piano quinquennale del ramo italiano del gruppo, e allora avremo la (probabile) conferma ufficiale di questa particolare decisione.
La multispazio, che come abbiamo già anticipato assomiglierà proprio allo stile della 500, sostituirà contemporaneamente qui da noi la Idea e la Multipla e sarà prodotta a Mirafiori. Anche le unità destinate a varcare l’Oceano nasceranno nell’impianto torinese, al contrario della 500, che invece sarà prodotta a Toluca, Messico dal quarto trimestre 2010 per quanto riguarda le unità destinate al Nordamerica.

In attesa del prossimo 21 aprile, quando i vertici dell’intero gruppo Fiat-Chrysler renderanno noti i dettagli del piano industriale 2010-2014, Automotive News anticipa i maggiori contenuti del piano stesso. A partire dai numeri caratterizzanti. Entro il 2014, Sergio Marchionne conta di rifocillare l’alleanza fino a spingerla verso il traguardo delle 5.5 milioni di immatricolazioni annue divise in maniera quasi equa - 2.8 milioni Fiat Group Automotive, 2.7 Chrysler Group LLC - tramite 16 nuovi modelli proposti con i marchi Abarth, Alfa Romeo, Fiat e Lancia. L’amministratore delegato guarderà con particolare attenzione a tre mercati cardine, dove verranno dirottati i principali investimenti: la Russia assorbirà 2.4 miliardi di euro per produrre 500mila vetture ogni 12 mesi, mentre in Cina, con Guangzhou Automobile, saranno prodotte 220mila esemplari ogni anno. Il Nord America sarà invece la culla della 500 - prodotta nello stabilimento di Toluca, in Messico -, presto seguita dalla versione Convertibile e con logo Abarth; tutte varcheranno anche in confini brasiliani.
Nel cuore della Torino operaria, a Mirafiori, avrà natali un inedito monovolume medio-piccolo, conosciuto come L0: ispirato nelle linee proprio alla 500, varcherà l’oceano per essere commercializzato in Nord America; in Europa qui da noi prenderà il posto di Idea e Multipla. Entro il 2014 sarà il momento dei saluti per Punto Evo e Bravo (2013), mentre la nuova Panda oltrepasserà le Dolomiti per cambiare domicilio: da Tychy, in Polonia - dove viene prodotta attualmente - , al sole di Pomigliano d’Arco. Lo stabilimento polacco verrà saturato dalla prossima Lancia Ypsilon, commercializzata - insieme alla Delta - con marchio Chrysler nei soli paesi anglosassoni. La Musa, invece, terminerà la propria carriera commerciale nel 2011. Il costruttore di Auburn Hills non subirà operazioni di re-badge per le prossime Sebring (berlina e cabriolet), 300C e Voyager.
Ed Alfa? Il costruttore del Portello potrebbe realizzare un’ammiraglia a partire dalla 300C, che verrà prodotta a Brampton, nell’Ontario, per poi essere esportata nei principali mercati. Il pianale utilizzato dalla 169, a trazione posteriore, fornirà la base meccanica per alcune coupé e cabrio con effigi Chrysler, Lancia e Maserati, tutte assemblate nello stabilimento ex Bertone di Grugliasco. La Giulietta verrà poi declinata in versione crossover, mentre la Giulia (erede della 159) sarà tripartita: berlina con dimensioni medie, station wagon e crossover grandi; tutte, però, su piattaforma “Compact Wide”. Novità anche per la Fiat Linea, sostituita (nel 2011) da un nuovo modello realizzato in Cina, e per le Uno e Palio. Infine, un ultimo inciso riguardante i motori. FTP adotterà la tecnologia MultiAir anche per i propulsori alimentati a gasolio, soluzione fondamentale per rispettare le future normative Euro 6 senza l’utilizzo di additivi chimici.