Fiat ha presentato il restyling della Idea, riservato al mercato Brasiliano. Frontale e posteriore sono stati ridisegnati, gli interni sono stati aggiornati e sono state confermate le versioni speciali Sporting ed Adventure. I motori benzina 1.6 e 1.8 possono utilizzare i carburanti con alcool ed il nuovo 1.8 Etorq aspirato eroga 130 Cv e 180 Nm di coppia massima. Non vedremo, comunque, questa versione in Europa, visto che è previsto l’arrivo entro 2 anni di un modello totalmente nuovo.
(Grazie a Pierzhpe per la segnalazione)
Fiat ha diffuso nuove immagini ufficiali della Idea restyling, monovolume compatta sottoposta ad un aggiornamento estetico disponibile per il solo mercato brasiliano. La nuova Idea è proposta negli allestimenti Attractive ed Essence, riconoscibili per le modifiche destinate alla mascherina anteriore, al portellone ed ai gruppi ottici, cui si aggiungono gli specchietti retrovisori di nuova foggia e l’abitacolo reso più raffinato grazie all’utilizzo di nuovi materiali. Rinnovate anche le versioni Sporting e Adventure: più aggressiva e sfacciata la prima, rude e muscolosa la soft-roader.
La Fiat Idea restyling può essere ordinata con i motori bi-fuel (etanolo e benzina) da 1,6 e 1,8 litri appartenenti alla famiglia E.torQ, che erogano rispettivamente 115 CV e 159Nm di coppia e 130 CV e 180Nm.
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Fiat ha diffuso le prime immagini della Idea restyling, vettura destinata al mercato brasiliano dove sarà commercializzata a partire da agosto. La multispazio torinese è proposta in due allestimenti, riconoscibili per il differente trattamento estetico: più spartana e burbera la Adventure, (caratterizzata da inserti in plastica grezza, mascherina specifica, appariscenti fendinebbia e dalla ruota di scorta esterna), civile ed elegante la Essence, modificata - rispetto alla precedente generazione - nei gruppi ottici anteriori e posteriori integrati in nuovi paraurti. Nessun intervento destinato al geometrico abitacolo, ad eccezione del nuovo volante.
Due le motorizzazioni previste, entrambe a benzina FlexFuel: un 1.4 da 80 cavalli ed un 1.8 da 112.
Via | NoticiasAutomotivas (Ringraziamo il nostro lettore “a1” per la segnalazione)
Entro il termine di luglio Fiat presenterà la rinnovata Idea, sottoposta ad un restyling esterno disponibile nelle sole concessionarie brasiliane a partire da agosto. La piccola multispazio viene modificata nel corpo vettura con l’adozione di particolari più raffinati (inserti cromati all’anteriore ed al posteriore, nuovi fanali trasparenti, paraurti completamente in tinta) disegnati per svecchiare l’immagine di una vettura in commercio ormai da sette anni, che dovrà occupare i listini brasiliani ancora per quattro-cinque anni; in Europa verrà invece sostituita fra circa 24 mesi dall’ancora sconosciuta L0.
Interventi mirati nell’abitacolo, riconoscibile solo per il nuovo volante e la presenza del cambio Dualogic, mentre la gamma motori si articola ancora attorno ai 1.4 e 1.8 benzina in allestimento base o Essence (il più raffinato, in foto).
Via | NoticiasAutomotivas (Ringraziamo il nostro lettore “ferrarista5991” per la segnalazione)

La Fiat Idea si rinnova come Model Year 2010: gamma semplificata e versioni entry level dai prezzi invariati sono le caratteristiche fondamentali della nuova offerta. Dunque i prezzi partono ancora dai 14.750 euro della 1.2 Active, e salgono fino ai 22.250 per la 1.6 Multijet 120 CV Emotion, dotata di start&stop e DPF.
Le novità riguardano l’introduzione della 1.6 Multijet 120 CV Dynamic, della 1.4 95 CV Emotion e della 1.3 Multijet 95 CV Emotion, tutte Euro 5 dotate di start&stop. Alla nuova gamma è stata inoltre aggiunta un’offerta di pacchetti di personalizzazione.
Sull’allestimento Active (che ha di serie trip computer, ABS con EBD, doppio airbag e servosterzo Dualdrive) sono disponibili i pack Active (radio CD e agganci Isofix) e Active Plus (radio CD MP3 con comandi al volante e agganci Isofix). Il costo dei pack sarà naturalmente inferiore al prezzo dei singoli optional.
Il piano industriale di Fiat per i prossimi 5 anni presenta alcune incongruenze con il “Piano per l’Italia” svelato a fine 2009. Dei 12 modelli previsti per quest’anno e il 2011, solo la metà verranno effettivamente presentati, vale a dire la nuova Fiat Panda, la Linea restyling, la crossover su base Dodge Journey al posto della Ulysse, la nuova Lancia Ypsilon, la nuova ammiraglia su base Chrysler 300C e l’erede della Phedra su base Grand Voyager.
Per quanto riguarda il resto, alcune novità sono state rimandate al 2012 o addirittura cancellate, come la SUV di Fiat su base Dodge Nitro che avrebbe dovuto debuttare a fine 2010. Invece, per il 2011 era previsto il debutto delle nuove MPV compatte a 5 e 7 posti, ora attese tra due anni. Sempre nel 2012, l’Alfa Romeo MiTo subirà il restyling di metà carriera, inizialmente previsto per l’anno prossimo.
Infine, nel corso del 2011 erano attesi i modelli Lancia berlina e cabriolet di derivazione Chrysler. La vettura scoperta non è stata menzionata nel piano, mentre il segmento delle berline verrà ricoperto nuovamente dal brand italiano nel 2012 con una vettura a tre volumi realizzata sulla piattaforma Compact e l’anno successivo con una berlina di segmento D inizialmente destinata al mercato USA col brand Chrysler.
Continua a leggere: Piano Industriale Fiat: alcune incongruenze col Piano per l'Italia
Arrivano le prime conferme per il lancio della prossima piccola monovolume Fiat in Nordamerica. La 500 sarà in vendita negli USA a dicembre. E su questo non ci piove. Oltre all’intera gamma del modello, comprensiva di berlina, cabriolet e relative declinazioni Abarth, negli USA potrebbe dunque arrivare anche questa inedita proposta di multispazio.
Questo nuovo modello sarà presentato nel corso del 2011 e avrà lo scopo di aggiungere un pizzico di praticità ad una gamma, quella Fiat in America appunto, che contando sul solo cinquino mancherebbe di un attributo così importante sul mercato statunitense. Dopodomani Marchionne illustrerà il piano quinquennale del ramo italiano del gruppo, e allora avremo la (probabile) conferma ufficiale di questa particolare decisione.
La multispazio, che come abbiamo già anticipato assomiglierà proprio allo stile della 500, sostituirà contemporaneamente qui da noi la Idea e la Multipla e sarà prodotta a Mirafiori. Anche le unità destinate a varcare l’Oceano nasceranno nell’impianto torinese, al contrario della 500, che invece sarà prodotta a Toluca, Messico dal quarto trimestre 2010 per quanto riguarda le unità destinate al Nordamerica.

In attesa del prossimo 21 aprile, quando i vertici dell’intero gruppo Fiat-Chrysler renderanno noti i dettagli del piano industriale 2010-2014, Automotive News anticipa i maggiori contenuti del piano stesso. A partire dai numeri caratterizzanti. Entro il 2014, Sergio Marchionne conta di rifocillare l’alleanza fino a spingerla verso il traguardo delle 5.5 milioni di immatricolazioni annue divise in maniera quasi equa - 2.8 milioni Fiat Group Automotive, 2.7 Chrysler Group LLC - tramite 16 nuovi modelli proposti con i marchi Abarth, Alfa Romeo, Fiat e Lancia. L’amministratore delegato guarderà con particolare attenzione a tre mercati cardine, dove verranno dirottati i principali investimenti: la Russia assorbirà 2.4 miliardi di euro per produrre 500mila vetture ogni 12 mesi, mentre in Cina, con Guangzhou Automobile, saranno prodotte 220mila esemplari ogni anno. Il Nord America sarà invece la culla della 500 - prodotta nello stabilimento di Toluca, in Messico -, presto seguita dalla versione Convertibile e con logo Abarth; tutte varcheranno anche in confini brasiliani.
Nel cuore della Torino operaria, a Mirafiori, avrà natali un inedito monovolume medio-piccolo, conosciuto come L0: ispirato nelle linee proprio alla 500, varcherà l’oceano per essere commercializzato in Nord America; in Europa qui da noi prenderà il posto di Idea e Multipla. Entro il 2014 sarà il momento dei saluti per Punto Evo e Bravo (2013), mentre la nuova Panda oltrepasserà le Dolomiti per cambiare domicilio: da Tychy, in Polonia - dove viene prodotta attualmente - , al sole di Pomigliano d’Arco. Lo stabilimento polacco verrà saturato dalla prossima Lancia Ypsilon, commercializzata - insieme alla Delta - con marchio Chrysler nei soli paesi anglosassoni. La Musa, invece, terminerà la propria carriera commerciale nel 2011. Il costruttore di Auburn Hills non subirà operazioni di re-badge per le prossime Sebring (berlina e cabriolet), 300C e Voyager.
Ed Alfa? Il costruttore del Portello potrebbe realizzare un’ammiraglia a partire dalla 300C, che verrà prodotta a Brampton, nell’Ontario, per poi essere esportata nei principali mercati. Il pianale utilizzato dalla 169, a trazione posteriore, fornirà la base meccanica per alcune coupé e cabrio con effigi Chrysler, Lancia e Maserati, tutte assemblate nello stabilimento ex Bertone di Grugliasco. La Giulietta verrà poi declinata in versione crossover, mentre la Giulia (erede della 159) sarà tripartita: berlina con dimensioni medie, station wagon e crossover grandi; tutte, però, su piattaforma “Compact Wide”. Novità anche per la Fiat Linea, sostituita (nel 2011) da un nuovo modello realizzato in Cina, e per le Uno e Palio. Infine, un ultimo inciso riguardante i motori. FTP adotterà la tecnologia MultiAir anche per i propulsori alimentati a gasolio, soluzione fondamentale per rispettare le future normative Euro 6 senza l’utilizzo di additivi chimici.
L’erede delle Fiat Idea e Multipla -che potrebbero essere sostituite da un unico modello- offrirà in gamma motori una alternativa ibrida. A quanto pare invece, il Vecchio Continente non vedrà l’arrivo della 500 elettrica, che probabilmente rimarrà confinata ai soli Stati Uniti.
Il 21 aprile, data in cui la casa di Torino renderà noto il suo prossimo piano quinquennale si avvicina a grandi tappe, e le indiscrezioni su quello che renderà noto il management iniziano a trapelare. Partiamo da quelle relative alle due monovolume di casa.
Nei prossimi anni, Idea e Multipla, che hanno ormai parecchi anni sulle spalle, dovranno cedere il passo a qualcosa di inedito. Se da un lato pare molto probabile l’offerta di multispazio sia a cinque che a sette posti, non è ancora chiaro se si tratterà di due varianti di un medesimo modello o piuttosto di due prodotti totalmente differenti tra loro. Qualunque dovesse essere la scelta definitiva, pare proprio che non mancherà la propulsione ibrida. A rivelarlo è stata Mercedes Bresso, presidente della Regione Piemonte.
Il processo di integrazione tra Fiat e Chrysler, tra le tante indiscrezioni e le poche certezze, va avanti. La sinergia tra le due case darà i suoi primi frutti entro la fine dell’anno, ma è nel biennio 2011-2012 che vedremo gli sviluppi più interessanti. Eccoli riassunti qui di seguito.
Partiamo da quelli che sembrano essere i punti fermi, in primo luogo il destino di Dodge: il marchio pare definitivamente condannato ad abbandonare i mercati europei. Questa mossa sarà accompagnata da una serie trasfusioni in favore della gamma Fiat, ed il primo modello che rinascerà sotto il marchio torinese sembra -come anticipato più di un mese fa- proprio la Nitro.
Il grosso sport utility a stelle e strisce potrebbe arrivare sui nostri mercati già nel giro di sei mesi e con ogni probabilità (visti anche i tempi strettissimi) sarà frutto di una semplice operazione di badge-engineering. Seconda tappa sarà l’arrivo della nuova Fiat Ulysse, attesa per la primavera del 2011. Il modello sarà sì basato sulla Dodge Journey, ma se ne distinguerà per il design e monterà motori italiani.
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Automotive News ha elencato i modelli Fiat e Lancia che debutteranno nel corso del biennio 2011-2012. Innanzitutto, il Lingotto sarebbe orientato a far scomparire Chrysler e Dodge dall’Europa a partire dal 2011. Alcuni modelli dei due brand americani verranno però commercializzati con i badge delle due Case torinesi. Già quest’anno arriverà la Dodge Nitro restyling che verrà venduta nel Vecchio Continente come la nuova SUV di Fiat.
Nel 2011, oltre alla terza generazione della Lancia Ypsilon, debutterà anche la nuova Fiat Panda. Sempre per l’anno prossimo, sono attese tre novità di Fiat, tutte della categoria MPV. La Ulysse sarà sostituita dalla Dodge Journey che, in occasione del restyling di metà carriera, adotterà gli stilemi di Fiat, soprattutto nella parte frontale. Inoltre, arriveranno le inedite monovolumi compatte a 5 e 7 posti che andranno a sostituire le attuali Idea e Multipla.
Il 2012, invece, sarà dedicato al rilancio del brand Lancia, soprattutto nell’alto di gamma. Il vuoto lasciato da Lybra e Thesis verrà colmato da due nuove berline di segmento D ed E che deriveranno, rispettivamente, dalle nuove Chrysler Sebring e 300C. In più, la nuova vettura media della Casa di Chivasso sarà disponibile anche nella variante cabriolet con tetto ripiegabile in metallo. Infine, la Chrysler Grand Voyager adotterà la calandra Lancia e verrà commercializzata come la nuova Phedra.
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Torniamo ad occuparci del piano presentato da Fiat al Governo e ai sindacati martedì scorso e veniamo a focalizzare l’attenzione sui futuri modelli che ha in serbo Marchionne per il prossimo biennio. Oltre ad aver ufficializzato lo stop alla produzione di auto a Termini Imerese, il manager ha esposto un interessantissimo piano prodotti, menzionando una lunga serie di novità.
Tra le maggiori -che avrete certamente notato ieri nelle slide ufficiali da noi pubblicate- figurano i due modelli di alta gamma destinati allo stabilimento ex-Bertone di Grugliasco, la sostituta della Fiat Idea, che sarà proposta anche in variante sette posti, un SUV Fiat su meccanica Jeep (probabilmente Wrangler) ed infine le tre proposte Lancia su base Chrysler più attese: una segmento D prevista nel 2011 anche in una variante cabriolet, ed una segmento E, l’erede della Thesis.
Non solo: nel 2010, oltre all’Alfa Romeo Giulietta e al nuovo Doblò arriveranno i tre modelli Abarth di cui dicevamo ieri, la 500 TC, la 500C e la Punto Evo. A parte le nuove Panda e Ypsilon poi, ci saranno nel 2011 un crossover Fiat su base Chrysler e l’erede della Phedra per quanto riguarda Lancia: si tratterà ovviamente di un grande monovolume su base Grand Voyager.
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