Il Fiat Doblò Cargo è stato eletto “International Van of the Year” 2011, con una cerimonia tenutasi ad Hannover lo scorso martedì. Il premio è stato riconosciuto da una giuria composta da 24 giornalisti esperti del settore, provenienti da altrettanti Paesi di tutto il mondo. Il furgone italiano - ma prodotto in Turchia - ha conquistato 128 voti su 168 nella categoria LCV, acronimo di Light Commercial Vehicle, ovvero veicoli commerciali leggeri. Si tratta del quinto titolo per Fiat Professional che è stata premiata anche nel 1994 con il Ducato, nel 2006 sempre con il Doblò, nel 2008 con lo Scudo e l’anno seguente con il Fiorino.
Il premio “International Van of the Year” è stato ritirato da Lorenzo Sistino, il quale ha commentato la vittoria dicendo che “il Nuovo Doblò è stato un veicolo innovativo fin dall’impostazione del progetto. Con Doblò offriamo ai nostri clienti la scelta più ampia, le minori emissioni e la più avanzata tecnologia nella sua categoria. Il premio assegnatogli è la testimonianza del livello di innovazione dei nostri prodotti. La sua vittoria è la conferma della capacità di rinnovarsi per rispondere alle nuove esigenze dei clienti”.
Invece, il presidente della giuria Pieter Wieman ha dichiarato che “il progetto del veicolo vincitore ha convinto per diversi fattori e soprattutto per come Fiat sia riuscita ad offrire una varietà di pianali e di scocche superiore rispetto ad ogni altro veicolo di questa categoria. La gamma Doblò include non solo una versione passo lungo con tetto alto, ma anche cabinati con pianale e una versione OEM di autocarro. La giuria è rimasta particolarmente colpita dall’ampia gamma di motorizzazioni che include anche un motore CNG turbocompresso e una versione elettrica. Inoltre, la giuria ha apprezzato particolarmente le caratteristiche di guida e l’elevato livello di comfort offerto dalle varie versioni del Doblò Cargo”.
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Fiat Doblò Cargo Natural Power a metano sarà disponibile in una nuova versione a passo lungo. Il motore 1.4 TJet 120 Cv, ottimizzato per funzionare al meglio utilizzando il gas naturale, potrà consentire una autonomia maggiore grazie allo spazio riservato ai serbatoi: il modello a passo lungo consente infatti di aggiungere come optional una ulteriore bombola da 35 litri alle 3 già presenti, portando la capacità totale a 130 litri. Questo consente una autonomia media a metano di 450 km, con ulteriori 300 km garantiti dal serbatoio di benzina da 22 litri. Con i 3 serbatoi e 95 litri, l’autonomia non supera i 325 km a metano.
Il Doblò Cargo Natural Power dichiara una velocità massima di 172 km/h, con un consumo medio di metano di 4,9 kg/100 Km ed emissioni pari a 134 g/Km di C02. La portata, in base agli allestimenti, varia da 910 a 980 kg. Secondo i calcoli di Fiat Professional, il Doblò Cargo Natural Power ha un costo medio d’uso di 4,16 €/100 km.

La produzione della Fiat Doblò ha raggiunto quota 1 milione di esemplari. Si tratta di un risultato importante per la multispazio di Fiat, assemblata nell’impianto Tofas di Bursa, in Turchia. Quest’anno ha debuttato sul mercato la seconda generazione, mentre la prima risale al 2010. Oltre il 70% delle Doblò prodotte dall’impianto turco sono destinate all’esportazione verso gli 80 Paesi in cui è commercializzata la vettura. L’esemplare celebrativo - di colore “caffé turco” e destinato al mercato locale - è stato festeggiato dal CEO della Tofas Ali Pandir, il ministro dell’Industria e del Commercio Nihat Ergün e alcuni rappresentanti della Koç Holding, tra i quali il Presidente del Consiglio di Amministrazione Mustafa V. Koç, nonché impiegati e operai dello stabilimento, fornitori e concessionari.
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In questi giorni è in onda lo spot televisivo del nuovo Fiat Doblò Cargo con Christopher Lambert. Non è la prima volta che l’attore francese compare in un messaggio pubblicitario attinente alle automobili. Infatti, il protagonista della trilogia “Highlander” è stato anche il testimonial della Renault 19, di cui vi proponiamo il video. Inoltre, in quegli anni, gli inconfondibili spot della Losanga avevano il jingle della canzone “Johnny and Mary” di Robert Palmer come sottofondo. Per fare un tuffo nel passato, basta visionare il filmato!
Fiat ha comunicato il listino prezzi del nuovo Doblò Cargo, la versione furgonata della nuova Fiat Doblò. Il nuovo veicolo commerciale leggero del Lingotto è disponibile nelle stesse motorizzazioni della multispazio da cui deriva, vale a dire il 1.4 16V a benzina da 95 CV e i diesel 1.3 JTD da 90 CV, 1.6 JTD da 105 CV e 2.0 JTD da 135 CV. Invece, i livelli di allestimento sono due: base e SX, quest’ultimo caratterizzato da un equipaggiamento di serie più completo, con specchi retrovisori e paraurti in tinta con la carrozzeria. I prezzi partono dai 10.950 euro del Doblò Cargo 1.4 16V in allestimento base e giungono ai 17.100 euro del 2.0 JTD SX, ovviamente con IVA e messa su strada escluse. Dopo il salto, il listino dettagliato del nuovo Fiat Doblò Cargo.
Solo pochi giorni fa sono state diramate le prime immagini ufficiali della nuova Fiat Doblò. Si tratta della seconda generazione della multispazio italiana che ha esordito per la prima volta nel novembre del 2000, esattamente nove anni fa. La Doblò fu sviluppata per sostituire il Fiorino, nato nel 1977 su base 127 e poi derivato anche dalla Uno CS brasiliana di fine anni ‘80, nonché disponibile nella versione per trasporto passeggeri denominata Panorama. Destinata a competere con il trio francese rappresentato da Citroen Berlingo, Peugeot Ranch e Renault Kangoo, la Doblò nacque come autovettura e non come vero e proprio veicolo commerciale leggero. L’assemblaggio fu affidato ai turchi di Tofas, già partner di Fiat ai tempi della 131 destinata al mercato interno.
Al momento del lancio, la Fiat Doblò era disponibile solo con i motori 1.2 da 65 CV a benzina e 1.9 DS da 63 CV a gasolio, abbinati esclusivamente all’allestimento SX. Entrambe le motorizzazioni offrivano basse prestazioni - 140 km/h di velocità massima e 20 secondi per passare da 0 a 100 - e consumi discreti che si aggiravano attorno ai 13/14 km al litro. Ma la vettura spiccava per la versatilità, visto che era destinata a famiglie e imprese. In 416 cm di lunghezza, 171 cm di larghezza, 180 cm di altezza e 257 cm di passo c’era tanto spazio per 5 persone nell’abitacolo, a cui si accedeva anche attraverso le 2 porte laterali scorrevoli, non previste su certe versioni della diretta concorrenza.
Il bagagliaio sorprendeva per i 750 litri in configurazione standard che diventavano 3000 abbatendo il divanetto posteriore. Invece, la dotazione di serie comprendeva airbag per il guidatore, chiusura centralizzata, servosterzo e vetri elettrici anteriori. Il listino prezzi partiva da 23.700.000 lire della 1.2, cioé 12.250 euro, mentre la versione diesel costava esattamente 3 milioni in più, quindi 13.800 euro. Sul mercato, la Doblò fu accolta subito calorosamente. Merito anche dell’azzeccata campagna pubblicitaria, con la squadra giamaicana di bob protagonista dello spot televisivo.
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Ram, il nuovo marchio del gruppo Fiat-Chrysler per la fabbricazione di pick-up, van e truck commerciali, avrà presto una sua versione della neo presentata Fiat Doblò. La vettura sarà riservata al mercato statunitense ed andrà a fare concorrenza a Ford Transit Connect nella categoria dei van compatti.
Secondo alcune indiscrezioni Chrysler non avrebbe ancora scelto il nome della vettura; ma è certo che la costruzione avverrà fuori dagli Stati Uniti. Si parla infatti di Turchia ( il Lingotto ha una joint venture con il gruppo Koc Turk Otomobil Fabrikasi AS.) o del Brasile dove il Doblò viene costruito per l’America Latina.
Via | Repubblica (Grazie ai nostri lettori “Nerogatto” e “ferrarista5991″ per la segnalazione)
Fiat rilascia nuovi scatti del Doblò, mostrandone plancia ed interni. Ispirati alla Punto Evo, con l’adozione di una consolle centrale dal design simile e ben lungi dall’essere confusa con il “plasticume” di un veicolo commerciale. Si deve solo rinunciare alla mascherina lucida a lambire la radio, con le bocchette d’aria abbassate di qualche centimetro, ma le differenze rispetto alla compatta da cui eredita il pianale sono davvero limitate. A tutto vantaggio della credibilità di un mezzo che di spartano, ormai, non ha più nulla.
La piacevolezza visiva pare estendersi anche a sedili (sette, su due file) e pannelli porta. Il nuovo Fiat Doblò verrà lanciato sul mercato a metà gennaio con tre motorizzazioni: il 1.4 benzina da 95 cavalli, ed i diesel 1.3, 1.6 e 2.0 Multijet da, rispettivamente, 90, 105 e 135 cavalli.
Dopo avervi mostrato in anteprima le immagini caricate su Wikipedia, Fiat presenta ufficialmente la nuova generazione della Doblò. La prima serie della multispazio del Lingotto è stata presentata nel lontano 2000 e, fino ad oggi, è stata venduta in circa un milione di unità. La nuova Doblò - il cui lancio commerciale è previsto per metà gennaio 2010 - appare rinnovata totalmente nello stile, nei motori e nelle caratteristiche tecniche.
Grazie all’impiego di una nuova piattaforma derivata da quella della Punto Evo, la nuova Doblò ha una maggiore abitabilità, come evidenziato dal passo incrementato a 2755 mm. Invece, la capienza del bagagliaio in configurazione standard è di 790 litri. Inoltre, sono state ridotte le emissioni di CO2 e migliorati i contenuti di sicurezza di serie. Confermata la grande modularità degli interni, con sedili ripiegabili e ribaltabili, diversi vani porta oggetti e configurazione dell’abitacolo a 7 posti.
La nuova Fiat Doblò sarà proposta al momento del lancio con 4 propulsori: un benzina 1.4 da 95 CV - quindi niente MultiAir - e i diesel MultiJet da 90, 105 e 135 CV, ai quali si aggiungeranno più avanti una versione Natural Power con doppia alimentazione benzina e metano e un ulteriore propulsore diesel dotato di cambio robotizzato Dualogic. Tutte le unità assicurano bassi costi operativi, in termini di consumi e manutenzione, oltre che affidabilità e rispetto dell’ambiente. Infatti, tutti i motori sono in regola con le normative Euro 4 ed Euro 5 e offrono di serie il dispositivo Start&Stop che garantisce la riduzione dei consumi e delle emissioni. Ad esempio, la versione col motore 1.3 MultiJet da 90 CV emette solo 129 g/km di CO2, garantendo un consumo combinato di 4,8 litri per 100 km e un’autonomia di 1.250 chilometri.