Le prime immagini spia della Fiat Panda 4×4 ci permettono di valutare quali modifiche verranno apportate nel confronto con la variante a trazione anteriore. Come facile immaginare non sono previsti stravolgimenti o cambi di rotta, inopportuni quando si ha fra le mani una vettura bisognosa solo di un aggiornamento. La nuova Panda 4×4 si riconosce a livello estetico per i nuovi paraurti anteriori e posteriori, per l’assetto rialzato e per i numerosi inserti in plastica grezza applicati qua e là sul corpo vettura, compresi i profili laterali, lo scivolo anteriore e la caratteristica placca posteriore.
La Fiat Panda a trazione integrale dovrebbe utilizzare nuove sospensioni posteriori a ponte torcente ed un sistema AWD con giunto viscoso, mentre la Panda Trekking a trazione interiore anteriore sfrutterà il sistema Traction+ già visto sul Qubo Trekking. Tre i motori disponibili: 1.2 69 CV, 0.9 Twinair da 85 CV e 1.3 Multijet a gasolio da 95 CV. Il debutto è in programma durante il salone di Ginevra, dall’8 al 18 marzo.

Fiat ripete l’operazione commerciale già attuata con la Punto II e mantiene a listino l’attuale Panda, che non verrà dunque rimpiazzata dalla terza generazione ma resta in vendita come Panda Classic. L’utilitaria del Lingotto è in vendita da ieri in Italia, Francia, Ungheria e Spagna e verrà successivamente proposta in altri mercati, con la speranza di ripetere l’exploit dell’anno appena concluso: nel 2011 si è infatti confermata quale vettura del segmento A più venduta in Italia ed in Europa. La Panda Classic verrà proposta con i motori 1.2 69 CV e 1.3 Multijet 75 CV, a cui si aggiungono i doppia alimentazione benzina/GPL 1.2 69 CV EasyPower e benzina/metano 1.4 77 CV Natural Power. Due gli allestimenti disponibili, ciascuno abbinato alla trazione anteriore o integrale.
La versione Classic a trazione anteriore è disponibile con tutte e quattro le motorizzazioni e offre di serie gli airbag anteriori, l’ABS con EBD, il volante regolabile in altezza, il servosterzo elettrico Dualdrive, gli alzacristalli elettrici, la chiusura centralizzata, la predisposizione autoradio, i paraurti in tinta carrozzeria e le fasce paracolpi. La Panda Climbing a trazione integrale è abbinata ai motori 1.2 benzina e 1.3 diesel e presenta una dotazione comprensiva di airbag anteriori, airbag laterali, ABS e EBD, volante e sedile guida regolabili in altezza, autoradio con lettore CD e MP3, servosterzo elettrico Dualdrive, lame e ripari sotto motore, alzacristalli elettrici, chiusura centralizzata e fasce paracolpi. A richiesta è poi disponibile il sistema ESP completo di blocco differenziale elettronico (Electronic Locking Differential).
Gli acquirenti potranno ordinare la Panda Classic nelle colorazioni pastello Bianco Bianco, Giallo Ottimista e Rosso Sfrontato oppure nelle tinte metallizzate Grigio Perbene, Grigio Sfrenato e Nero Provocatore. Per la versione Classic viene offerto il tessuto Vision nel nuovo colore Antracite/Grigio, mentre la Panda Climbing propone le soluzioni in tessuto Tecno Sabbia/Nero o jeans di colore nero. La Panda Classic 1.2 69 CV sarà in vendita a partire da 7.900 euro, prezzo riservato alla prima fase di lancio grazie al contributo Fiat ed alla sua rete vendita. Ad 8.650 euro è prevista la versione con climatizzatore manuale e ad 8.850 euro la versione con incluso il Pack Clima, che prevede climatizzatore manuale, fendinebbia e barre porta tutto. A seguire il listino prezzi completo.
Nuovo video ufficiale dedicato alla Fiat Panda: stavolta la famosa utilitaria italiana è protagonista di una spassosa animazione che la vede “volpe” in una sfida con la concorrenza di tutto il mondo. Il tema del video è chiaro: Panda non ha nessuna paura di confrontarsi con i competitors francesi, tedeschi e giapponesi che “provano a prenderla”.
Vi ricordiamo che al momento del lancio sarà possibile scegliere fra i motori 1.2 da 69 CV, 0.9 TwinAir da 85 e 1.3 MultiJet da 75 CV, mentre il TwinAir aspirato da 65 CV non verrà commercializzato in Italia. La Panda 1.2 copre lo 0-100 km/h in 14.2 secondi, raggiunge i 164 km/h di velocità massima e percorre 19.2 km con un litro di benzina, ovvero 4.6 meno (23.8 km/l) dello 0.9; quest’ultimo invece garantisce uno 0-100 km/h in 11.2 secondi ed una velocità massima di 177 km/h. All’unità a gasolio invece bastano 12.8 secondi per lo 0-100 km/h, la velocità massima scende a 168 km/h e le percorrenze medie aumentano fio a 25.6 km/l. Nel 2012 verranno poi lanciati il cambio Dualogic e le versioni a doppia alimentazione benzina/GPL (con il 1.2) e benzina/metano (con lo 0.9 da 80 CV).
L’utilitaria del Lingotto viene proposta a 10.200 euro nella versione Pop, mentre il più ricco allestimento Easy parte da 10.950 e per il top di gamma Lounge sono richiesti 12.200 euro. Questi prezzi sono riferiti alla motorizzazione 1.2. Chi volesse lo 0.9 Twinair dovrà aggiungere 1.500 euro, mentre la 1.3 Multijet si rivela più cara di 2.200 euro.
Fiat ha diramato poco fa il listino prezzi della nuova Panda, ordinabile da oggi presso tutte le concessionarie e disponibile con i motori 0.9 Twinair da 85 CV, 1.2 Fire da 69 CV e 1.3 Multijet da 75 CV. L’utilitaria del Lingotto viene proposta a 10.200 euro nella versione Pop, mentre il più ricco allestimento Easy parte da 10.950 e per il top di gamma Lounge sono richiesti 12.200 euro. Questi prezzi sono riferiti alla motorizzazione 1.2. Chi volesse lo 0.9 Twinair dovrà aggiungere 1.500 euro, mentre la 1.3 Multijet si rivela più cara di 2.200 euro.
La versione Pop offre di serie l’ABS con EDB, gli airbag frontali, gli airbag laterali con protezione testa, il Fix&Go (kit per la riparazione dei pneumatici), la predisposizione radio, il volante regolabile in altezza, la servoguida, lo Start&Stop (ma non per il 1.2), la presa di corrente 12V e l’aletta lato guida con specchio. La versione intermedia, chiamata Easy, aggiunge gli appoggiatesta posteriori, l’impianto audio con 6 altoparlanti, la radio con lettore CD/MP3 e le barre longitudinali sul tetto, mentre il più ricco allestimento Lounge integra i fendinebbia, l’aletta passeggero con specchio, il climatizzatore manuale con filtro anti-polline, il sedile guida regolabile in altezza e le calotte degli specchietti laterali in tinta carrozzeria. Chi volesse configurare la nuova Panda può accedere al mini sito dedicato fiatpandatime. A seguire il listino prezzi completo.
Terminiamo questa due giorni dedicata alla nuova Fiat Panda con una serie di video ufficiali, rilasciati da Fiat stessa con l’obbiettivo non solo di promuovere una vettura fondamentale ma anche di risollevare le sorti di un intero stabilimento e, perché no?, di un marchio che aspetta con trepidazione la sua bestseller. Fiat ha dunque ambientato due video all’interno del Giambattista Vico a Pomigliano d’Arco, ovvero lo stabilimento – “Ad oggi il migliore al mondo”, secondo quanto dichiarato dall’ad Fiat Sergio Marchionne – in cui verrà prodotta la nuova utilitaria. Per ulteriori dettagli sulla nuova Panda vi rimandiamo alla prova completa.
Un modello che non è solo una piccola, una vettura semplice e versatile, una proposta trasversale. La Fiat Panda è molto di più. La terza generazione dell’utilitaria italiana per eccellenza rappresenta un passaggio delicatissimo per il Lingotto, dal momento che riveste un ruolo fondamentale sul piano commerciale.
Rimettendo in gioco la fabbrica di Pomigliano inoltre, la nuova Panda ha un significato importantissimo anche in termini industriali, sociali e occupazionali, nel nostro paese. Prima di tutto, venendo a parlare di questa nuova piccola, va chiarito un aspetto.
I punti di forza che hanno decretato il successo internazionale della Panda precedente, sono stati ereditati dal nuovo progetto. Che si va ad affiancare alla Panda Classic in una ricerca di continuità e di evoluzione, piuttosto che di radicale ripensamento. Ecco tutti i segreti della nuova cittadina Fiat.
Continua a leggere: Nuova Fiat Panda: la nostra prova su strada
A partire da martedì 20 dicembre sarà possibile ordinare la nuova Fiat Panda, il cui listino non è stato ancora ufficializzato ma avrà come soglia d’accesso i 10.200 euro della versione Pop. Questo allestimento offre di serie l’ABS con EDB, gli airbag frontali, gli aribag laterali con protezione testa, il Fix&Go (kit per la riparazione dei pneumatici), la predisposizione radio, il volante regolabile in altezza, la servoguida, lo Start&Stop (ma non per il 1.2), la presa di corrente 12V e l’aletta lato guida con specchio. La versione intermedia, chiamata Easy, aggiunge gli appoggiatesta posteriori, l’impianto audio con 6 altoparlanti, la radio con lettore CD/MP3 e le barre longitudinali sul tetto.
Il più ricco allestimento Lounge integra i fendinebbia, l’aletta passeggero con specchio, il climatizzatore manuale con filtro anti-polline, il sedile guida regolabile in altezza e le calotte degli specchietti laterali in tinta carrozzeria. Al momento del lancio sarà possibile scegliere fra i motori 1.2 da 69 CV, 0.9 TwinAir da 85 e 1.3 MultiJet da 75 CV, mentre il TwinAir aspirato da 65 CV non verrà commercializzato in Italia. La Panda 1.2 copre lo 0-100 km/h in 14.2 secondi, raggiunge i 164 km/h di velocità massima e percorre 19.2 km con un litro di benzina, ovvero 4.6 meno (23.8 km/l) dello 0.9; quest’ultimo invece garantisce uno 0-100 km/h in 11.2 secondi ed una velocità massima di 177 km/h. All’unità a gasolio invece bastano 12.8 secondi per lo 0-100 km/h, la velocità massima scende a 168 km/h e le percorrenze medie aumentano fio a 25.6 km/l. Nel 2012 verranno poi lanciati il cambio Dualogic e le versioni a doppia alimentazione benzina/GPL (con il 1.2) e benzina/metano (con lo 0.9 da 80 CV).
Fra gli accessori a disposizione vanno segnalati il Low Speed Collision Mitigation, che toglie potenza al motore e frena in autmatico qualora rilevi l’imminenza di un impatto (purché si viaggi a meno di 30 km/h); il sistema Blue&Me TomTom2 Live con schermo da 4.3 pollici, connettività Bluetooth e navigatore satellitare; lo Smart Ful System, ovvero un nuova bocchetta per il rifornimento che elimina il tappo e impedisce alla pistola sbagliata di entrare nel condotto. Restano in opzione l’ESP, gli airbag laterali e il divano scorrevole in senso longitudinale di 16 cm, che aumenta la volumetria del baule da 225 a 260 litri. La Fiat Panda in versione d’accesso costa 1.900 euro meno della Nissan Pixio (8.300 euro), 450 euro più della Toyota Aygo 5p (9.750 euro), esattamente quanto la Citroen C1 5p (10.200 euro), 195 euro meno della Peugeot 107 5p (10.395 euro), 400 euro meno della Volkswagen up! 1.0 (10.600 euro) e 550 euro meno della Ford Ka (10.750 euro),
La seconda tappa del tour virtuale dedicato alla nuova Fiat Panda prevede una sosta nell’abitacolo, di cui sono ormai noti i principali dettagli e le misure caratterizzanti. L’utilitaria del Lingotto beneficia di un volume interno maggiorato e dalle quote più generose, soprattutto all’anteriore dove l’altezza aumenta di 7 mm e la larghezza di ben 26 mm (+ 4 mm e + 5 mm nei due assi al posteriore). I tecnici Fiat hanno poi utilizzato sedili meno “cicciotti” da cui si ricava uno spazio longitudinale più generoso. La capacità del bagagliaio varia fra 225 e 260 litri, su cui influisce la posizione del divano scorrevole; a sedili ripiegati la volumetria aumenta fino ad 870 litri.
Il divanetto posteriore è disponibile in quattro differenti varianti: 2 posti con schienale abbattibile non sdoppiato (di serie), 2 posti scorrevole con schienale abbattibile nella configurazione 50/50, 3 posti con schienale abbattibile oppure 3 posti con schienale abbattibile nella configurazione 60/40 posti con schienale abbattibile oppure 3 posti con schienale abbattibile nella configurazione 60/40. Nell’abitacolo sono infine presenti 14 vani portaoggetti chiusi o aperti.
Nuove informazioni tecniche ufficiali per la Fiat Panda, in particolare relative agli interni: rispetto al modello ancora in commercio, la Panda di terza generazione presenta un incremento delle principali dimensioni interne verticale (anteriore +7 mm e posteriore +4 mm) e laterale (anteriore +26 mm e posteriore +5 mm). L’accessibilità risulta inoltre migliorata anche grazie ai sedili “slim” anteriori (anteriore +23 mm, posteriore +6 mm); aumenta inoltre la fruibilità dello spazio longitudinale (+20 mm) per un maggiore comfort a favore dei passeggeri posteriori.
La capacità del portabagagli che è di 225 litri (+10) con sedile posteriore fisso che diventano 260 con sedile scorrevole in posizione completamente avanzata, grazie ad un’escursione di 16 centimetri. Inoltre, con lo schienale dei sedili posteriori abbattuto si raggiungono gli 870 litri (+36). Oltre al “tascone” posto dinanzi al sedile del passeggero, la Panda può contare 14 vani portaoggetti che contribuiscono a confermare la versatilità del modello. Novità anche per i sedili : quello del guidatore è disponibile anche con regolazione in altezza mentre quello del passeggero anteriore può essere dotato di schienale abbattibile a tavolino.
Il sedile posteriore è disponibile nella versione standard a 2 posti con schienale abbattibile non sdoppiato o, a richiesta, nelle configurazioni: 2 posti scorrevole longitudinalmente con schienale abbattibile sdoppiato 50/50, 3 posti con schienale abbattibile e 3 posti con schienale abbattibile sdoppiato 60/40. Optional il contenitore “cargo box” che, posizionato nel bagagliaio, permette sia di riporre alcuni oggetti sia di ottenere uno spazio di carico pressoché piatto.
Fiat ha diramato un comunicato ufficiale dopo l’uscita dei risultati dei test EuroNCAP sulla nuova Panda. La piccola torinese ha infatti passato i test dell’ente europeo “solamente” con 4 stelle su 5. Fiat afferma che il punteggio massimo non è stato raggiunto esclusivamente a causa dell’assenza dell’ESP sul modello testato, come specificato anche nel comunicato dell’ente europeo per la sicurezza. Il sistema di controllo della stabilità sarà disponibile di serie per la nuova Panda dai primi mesi del 2012 sull’intera gamma, come da disposizione della Comunità Europea. Sulla terza generazione di Fiat Panda sono disponibili come optional anche gli Airbag per il torace che, insieme al sistema ESP avrebbero fatto lievitare non di poco la valutazione EuroNCAP.
EDIT: nel comunicato ufficiale Fiat non cita “di serie”. La normativa Europea renderà comunque gradualmente obbligatoria l’applicazione del controllo di stabilità proprio a partire dal 2012.

Durante il Motor Show di Bologna (3-11 dicembre) Fiat esporrà un’ancora misterioso prototipo, equipaggiato con il 1.4 MultiAir da 135 CV e riconoscibile per la verniciatura giallo opaco. Questa vettura dovrebbe anticipare un allestimento specifico e destinato alla Punto 2012, ma non rappresenta comunque la principale novità di uno stand “frequentato” anche dalle nuove Panda, Punto e Sedici. L’utilitaria sarà presente in 5 esemplari (più un sesto del 1980) che forniscono un ampio spettro su colori, optional disponibili e accessori. Al momento del lancio si potrà infatti scegliere fra 3 allestimenti, 10 colori di carrozzeria, 3 ambienti interni, 2 coppe copriruota e 2 cerchi in lega da 14 e 15 pollici per un totale di oltre 600 combinazioni, oltre alla versione aspirata dello 0.9 TwinAir (65 CV) che va ad articolare una gamma composta anche dallo 0.9 TwinAir 85 CV, dal 1.2 Fire 69 CV e dal 1.3 Multijet II 75 CV.
In Emilia debutterà inoltre la Punto 2012, restyling di secondo grado applicato alla Grande Punto e parziale marcia indietro rispetto al design della Punto Evo. La Punto 2012 introduce i nuovi motori 0.9 TwinAir e 1.3 Multijet II, entrambi con potenza di 85 CV e figli del più radicale downsizing. Stupiscono in particolare i 90 grammi di CO2 emessi ogni chilometro dalla Multijet, mentre la versione benzina si “difende” con l’ottimo valore di 98 g/km. Presso lo stand Fiat verranno poi esposte le 500 Nation Limited Edition, 500C by Gucci e 500 TwinAir con pack “byAbarth”, il Freemont, il Qubo Trekking con kit Nitro ed il Fiat Sedici MY 2012.
Fiat ha deciso di adottare le moderne e avanzate tecnologie su tutti i modelli della sua gamma. Anche sulla nuova Panda, che secondo quanto dichiarato dalla casa potrà benissimo sostenere il ruolo di prima auto per una famiglia. Tra le novità introdotte troviamo il “Low Speed Collision Mitigation” ( LSCM ), un sistema di sicurezza in grado di riconoscere gli ostacoli posti di fronte all’auto e frenare automaticamente quando il conducente non interviene per evitarli. Questo dispositivo offre inoltre due funzioni aggiuntive: l’Automatic Emergency Braking (AEB) e il Prefill.
L’ AEB, che pur lasciando il controllo totale del veicolo nelle mani del conducente entra in azione con una frenata d’emergenza dopo aver valutato una serie di parametri che comprendono: la velocità degli ostacoli, la velocità del veicolo, l’accelerazione laterale, l’angolo di sterzo e la pressione sul pedale acceleratore e la sua variazione. Il Prefill invece precarica il sistema frenante allo scopo di consentire una risposta pronta per ogni situazione.
Tutti i motori TwinAir benzina e il 1.3 Multijet II da 75 CV adottano di serie il dispositivo Start & Stop, in grado di ridurre il consumo di carburante ( fino al 15 % nel ciclo urbano ) e le emissioni di CO2. Il 0.9 lt Twinair Turbo da 85 Cv è dotato del pulsante per attivare la modalità ECO. Quest’ultima attraverso una mappatura specifica, riduce la coppia di 45 Nm (da 145 a 100 Nm) consentendo così una guida più attenta ai consumi. Su tutte le versioni vengono montati inoltre il Gear Shift Indicator, che attraverso un’apposita indicazione sul quadro di bordo suggerisce al conducente se innestare una marcia superiore o inferiore rispetto a quella inserita, e il servosterzo elettrico Dualdrive con la funzione City.