
Durante l’asta “Le Grandes Marques a Monaco”, in programma questa notte nel Principato, verrà battuta la Fiat 600 Jolly del 1959 appartenuta a Gianni Agnelli e realizzata dalla Carrozzeria Ghia. L’utilitaria torinese si caratterizza per l’assenza di portiere e tetto, per i sedili in vimini e per il costo che a fine anni ’50 era doppio rispetto ad una 600. I responsabili della casa d’aste Bonhams si aspettano di vendere la 600 Jolly ad un prezzo compreso fra 35.000 e 50.000 dollari.
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Secondo quanto riportato da Autocar, Fiat avrebbe definitivamente interrotto il progetto relativo alla Topolino. Un insider della Casa torinese ha riferito all’autorevole rivista britannica che la citycar chic a 2 posti - rivale diretta della Smart fortwo - è stata considerata “non adatta al mercato”. Le risorse destinate allo sviluppo della Fiat Topolino saranno indirizzate alla progettazione della citycar low cost. In pratica, il Lingotto darà un’erede alla Fiat Seicento, uscita recentemente di produzione e commercializzata negli ultimi anni con la storica numerazione 600.
L’auto sarà lunga all’incirca 3 metri e avrà un abitacolo a 4 posti, ponendosi così in concorrenza della Toyota iQ. Inoltre, la citycar low cost di Fiat sarà una sorta di “world car” perché verrà commercializzata sia nell’Europa Occidentale che nei Paesi in via di sviluppo. Nella gamma Fiat, la citycar low cost si porrà al di sotto dei modelli Panda e 500. Molto probabilmente, la vettura sarà prodotta in Polonia o nell’impianto Zastava in Serbia. Sotto al cofano, invece, saranno alloggiati i nuovi motori TwinAir a due cilindri.
Via | Autocar
La Fiat Idea sarà sotituita da una nuova piccola monovolume che avrà le linee della 500 e, molto probabilmente, si chiamerà Fiat 600. In pratica, la numerazione 600 verrà utilizzata nuovamente per identificare la variante MPV della Fiat 500 con carrozzeria a 5 porte. L’auto - ricostruita graficamente da “Theophilus Chin” - è conosciuta all’interno del Lingotto come progetto L0. Si tratta della vettura che inizialmente doveva essere assemblata in Italia a Mirafiori, mentre adesso la sua produzione è stata delocalizzata in Serbia nell’impianto Zastava. Da qui si muoverà per raggiungere anche le coste dell’Atlantico ed essere commercializzata nel mercato USA.
Ricostruzione grafica Fiat 600
Via | Automocionblog
Con la fine di maggio terminerà anche la produzione della Fiat 600 presso lo stabilimento polacco di Tychy. L’utilitaria torinese va quindi in pensione dopo aver spento dodici candeline nello scorso mese di marzo e oltrepassato di slancio il milione (1.328.839) di unità. L’Italia, con 724.748 esemplari, ha ricoperto il ruolo del mercato principale, seguita dalla Polonia (289.302) e dalla Germania (82.287). Il segmento delle vetture ultra-economiche in casa Fiat verrà presidiato da una nuova vetturetta a partire dal 2013.

Molto probabilmente, la Fiat 500 a cinque porte si farà e si chiamerà 600. La vettura dovrebbe nascere sull’attuale piattaforma ma con passo incrementato di 10 cm per migliorare l’abitabilità posteriore, dove debutterà il divanetto scorrevole anche per aumentare la versatilità del bagagliaio. In pratica, la Fiat 600 condividerebbe molte componenti con le nuove Panda e Lancia Ypsilon, attese sul mercato per l’anno prossimo. Ma il Cinquino a 5 porte nascerebbe soprattutto per il mercato USA, dove verrebbe venduta come Fiat Seicento.
La 600 dovrebbe essere prodotta esclusivamente in Messico, nell’impianto di Toluca dove partirà l’assemblaggio della Fiat 500 destinata agli Stati Uniti. La nuova Fiat 600 debutterà sia oltreoceano che nel Vecchio Continente verso la fine del 2011, anche in sostituzione dell’omonima vettura che, al momento, rappresenta l’entry-level della gamma Fiat. Non ci saranno rischi di sovrapposizione con la nuova Panda, anche perché la 600 avrà un prezzo di listino più elevato. Inoltre, l’arrivo della Fiat 600 non pregiudicherebbe la nascita della variante MPV della 500 che, a questo punto, potrebbe chiamarsi 600 Multipla.
Via | Automobile-magazine.fr
Questo lungo spot francese riassume la storia del marchio Fiat attraverso i modelli che ne hanno segnato la storia: dalla 508 Balilla alla Topolino, dalla 500 alla 600, dalla 126 alla Panda, dalla Croma turbodiesel con iniezione diretta ai modelli odierni, per sottolineare che dal 1899 ad oggi il progresso e la ricerca non sono si sono fermati.
Via | Unica-strada.com (Grazie a David94 per la segnalazione)