La Fiat 500 sta entrando con sempre maggiore convinzione sul mercato americano, sia in versione tradizionale che con i modelli Abarth. Dopo lo spot al superbowl, la campagna con Jennifer Lopez ed il video con Charlie Sheen, ecco un altro messaggio promozionale dedicato alla city car Made in Italy. Testimonial d’eccezione un’icona fashion: l’ex top model Elle Macpherson.
L’occasione per mettere in mostra la Fiat 500 è stata la presentazione del nuovo show Fashion Star condotto proprio dalla ex modella. La piccola auto italiana viene definita un’icona di stile per le sue tante possibilità di personalizzazione, perché può essere resa unica. Un’ulteriore conferma delle mai celate aspirazioni glamour della vettura introdotta nel 2007.
Come si vede alla fine del promo Fiat è il main sponsor di questa trasmissione dedicata agli appassionati di moda. Dopo aver lanciato auto griffate da marchi internazionali come Diesel e Gucci la casa costruttrice italiana prosegue dunque nella sua attività di promozione della 500 anche oltreoceano.
Ci dicono che Elle Macpherson abbia 47 anni, quasi 48. Voi ci credete?
Update: non è la prima volta che la Macpherson si fa vedere con la 500. Nel 2009 era già stata protagonista di uno spot. (grazie amgapois!)
La Fiat 500 destinata al mercato USA ottiene il massimo punteggio nei crash test dell’IIHS, Insurance Institute for Highway Safety. La versione a stelle e strisce della piccola italiana si è infatti aggiudicata il titolo di Top Safety Pick, un riconoscimento che condivide nel suo segmento (“minicars”) solo con la Ford Fiesta.
Il risultato è stato ottenuto con una 500 costruita dopo l’agosto 2011 e dotata di un sedile del conducente dalla struttura più sicura, che ha determinato la valutazione finale. Una notizia che potrebbe essere interessante anche per il nostro mercato: per limitare i costi, la stessa struttura rinforzata della 500 americana potrebbe arrivare anche sui mercati europei. Un “travaso di tecnologie” che diventerà ancor più necessario quando, presto, i crash-test del vecchio continente diventeranno più severi. Dopo il salto il video del test di impatto frontale effettuato prima di Agosto 2011.
Continua a leggere: Fiat 500 USA: Top Safety Pick dall' IIHS
Stentano a decollare le vendite della Fiat 500 in USA: Laura Soave, responsabile del marchio Fiat per il mercato nordamericano, ha infatti annunciato che la piccola utilitaria italiana “potrebbe non” raggiungere il target di vendita di 50.000 unità per il 2011. Ciò sarebbe dovuto, ufficialmente, al ritardo verificatosi la scorsa primavera nell’apertura dei concessionari selezionati per la commercializzazione del modello. La Soave ha anche chiarito che senza questa problematica gli obiettivi commerciali sarebbero stati sicuramente raggiunti.
La Soave ha inoltre annunciato che le attività di marketing e pubblicità relative al modello saranno intensificate nel corso dell’anno mentre i concessionari specializzati nella vendita del modello passeranno da 100 a 130. Misure che dovrebbero aumentare il giro d’affari della 500 del +30% già a partire da questo mese. A partire da marzo il “Cinquino” ha totalizzato vendite per 11.000 unità, 8000 in USA e 3000 in Canada.
Una decisa spinta propulsiva alle vendite della 500 sarà inoltre garantita dall’arrivo delle sportive varianti Abarth (anche in versione cabrio). Secondo quanto riporta AutoWeek, la piccola di casa Fiat sarà anche proposta in versione elettrica, equipaggiata con batteria a ioni di litio e con un prezzo intorno ai 30.000 dollari. I muletti di preserie sarebbero attualmente in fase di test presso il Chrysler’s Technical Center di Auburn Hills, Michigan. Il modello potrebbe avere un’autonomia di circa 160 Km.
Via | IlSole24Ore Grazie al nostro lettore “frengoestop” per la segnalazione)
Dagli scorsi giorni i principali network televisivi statunitensi hanno iniziato a trasmettere la pubblicità della Fiat 500, avviando la campagna di lancio nazionale che si sovrappone ai vari spot di rilevanza locale. La campagna prende il nome di “Simply More” ed esalta l’originalità dell’utilitaria rispetto al grigiume del parco circolante. D’effetto anche la scelta della colonna sonora (Jailhouse Rock di Elvis Presley), anche se purtroppo limitata a poche note.
Via | World Car Fans
La Fiat 500 USA, dedicata al mercato Americano, può ora essere personalizzata con i nuovi accessori Mopar, ben 150 opzioni disponibili sul sito ufficiale www.mopar.com. Sulla falsariga di quello che è accaduto in Europa, anche gli americani potranno quindi rendere unica la propria 500 e 500 Cabrio con articoli per tutte le tasche, dalle cover delle chiavi fino ai kit per la carrozzeria, dalle grafiche esterne ai portapacchi per accessori sportivi, fino al Wi-fi di bordo. Assolutamente made in USA sono invece le cover per il frontale, divise in due parti, per proteggere la carrozzeria da insetti e piccoli sassi.
Per ora si tratta, comunque, di accessori legati all’immagine ed al comfort: gli accessori sportivi arriveranno in un secondo momento, quando lo scorpione Abarth tornerà sul mercato Americano. Debutterà infatti al salone di Los Angeles l’Abarth 500 in versione USA e con lei, con ogni probabilità, tutti gli accessori e gadget dedicati.
Continua a leggere: Fiat 500: gli accessori Mopar del modello Americano
Fiat ha deciso di commemorare la 500 ed il 4 Luglio negli Stati Uniti con una grande pagina pubblicitaria dedicata al ai 50 anni del modello originale. Un grande spazio sul quotidiano statunitense Usa Today è stato acquistato per l’occasione, ma qualcosa è andato storto: il sito Dagospia, segnalato dal nostro lettore Derek, ha scoperto un clamoroso errore, infatti il nome della vettura è stato scritto in maniera errata nella parte bassa della pagina, riportando così “cincquecento”.
Lo stupore emerge fin dalle sue parole, che descrivono una situazione favorevole perché imprevista. “In Texas le vendite della 500 stanno correndo, nonostante tutti pensassero il contrario”. Il primo bilancio porta con se numeri superiori alle aspettative. Laura Soave, responsabile del marchio Fiat negli Stati Uniti, può dunque apprezzare i frutti della sua strategia, talmente azzeccata da aver portato gli automobilisti texani a comprare una utilitaria estranea ai loro canoni automobilistici: ai mastodontici SUV e pick-up si affianca una vetturetta da nemmeno quattro metri, grande quanto il bagagliaio di uno dei suddetti mezzi.
Il successo nel “Lone Star State” rappresenta dunque una gradita sorpresa, più scontata rispetto al gradimento negli stati (California, Florida e New York) dove i gusti sono più modaioli ed europei. Miss soave riferisce anche di un’altra statistica, sorprendente quanto e più dei numeri texani. Il 70% delle 500 finora vendute ha cambio manuale, percentuale decisamente superiore rispetto a quanto fosse lecito aspettarsi. Infine, altri numeri: secondo le proiezioni di Wards Auto, Fiat venderà al termine del 2011 fra le 30.000 e le 35.000 500.
Nuovo video promozionale dedicato alla Fiat 500 USA: quasi tre minuti di parallelismi tra l’inizio di una giornata comune per persone qualsiasi e l’avvio della produzione della piccola italiana. La specialità sta nel fatto che un pubblico tanto eterogeneo può trovare nella 500 valori di comunanza. L’italiana si propone infatti di poter essere, come in Europa, un’auto adatta a tutti e compatibile con molte esigenze. Presto verrà commercializzata nel Nuovo Continente anche nelle versioni Cabrio ed Abarth.
Secondo le parole pronunciate da alcuni ingegneri Fiat e Chrysler la 500 Abarth destinata al mercato USA sarà leggermente diversa a quella europea. Proprio come la versione liscia destinata al mercato nord americano la Abarth 500 USA sarà progettata per superare i crash test per il posteriore ed avrà un assale specifico al retrotreno, costruito su quello sviluppato per le 500 NAFTA (NAFTA (North American Free Trade Agreement).
Ad incrementare le performance del poderoso 4 cilindri 1.4 finiranno un turbocompressore leggermente più grande ed il sistema di alzata valvola Multiair: ciò dovrebbe garantire una potenza di almeno 175 CV ed una coppia massima superiore ai 230 Nm.
Fra le altre differenze ci saranno anche sedili anteriori in grado di assicurare una migliore accessibilità al divanetto posteriore, comandi al volante per il cruise-control ed un montante anteriore modificato per superare i crash-test statunitensi nonché airbag laterali estesi fino al lunotto.
Via | Autoblog.com
Fiat ha diffuso le foto ufficiali della 500C destinata al mercato Americano, Canadese e Messicano, pronta al debutto al salone di New York a pochi mesi dal lancio della 500 USA, già rivelatasi un successo. Le modifiche sono le stesse che sono state attuate sulla versione con tetto in lamiera rispetto al modello Europeo, mentre il tetto e la sua movimentazione sono identici al modello in vendita nel vecchio continente, con la possibilità di aprire parzialmente il telo anche in velocità. Nessun dato tecnico è stato diffuso, ma con ogni probabilità le motorizzazioni ricalcheranno quelle proposte per la versione chiusa, con cambio manuale o automatico ed il motore Multiair 1.4.
Il vulcanico Sergio Marchionne, dopo aver parlato di Alfa Romeo, Fiat e Chrysler, ha espresso una serie di considerazioni circa la questione Bertone, il lavoro svolto da Montezemolo ed i primi risultati di Fiat 500 in USA. Ma andiamo con ordine.
Circa il destino dell’ex stabilimento Bertone (Fiat, ad accordi siglati, vorrebbe investire 5/600 milioni di euro per produrre un modello Maserati) l’ad ha chiarito che “o si trova l’accordo in pochi giorni o salta. Ci sono piani alternativi sia in Italia, sia altrove. Preferirei fare la Maserati in Italia, sono ottimista sul fatto che la vettura si possa fare nel nostro paese. Sarebbe un vero peccato per gli operai dello stabilimento non permettere a Fiat di fare l’investimento lì; ma ognuno è libero di fare le sue scelte. Noi siamo stati di una chiarezza incredibile. Abbiamo un contratto a Mirafiori e uno a Pomigliano che sono stati votati dalla maggioranza e accettati dai nostri dipendenti. Non posso creare due Stati nella Fiat”. L’ad si è detto comunque favorevole all’ipotesi di un referendum fra i dipendenti “perché è meglio sapere direttamente dai lavoratori quello che pensano, soprattutto in un sito fermo da sei anni”.
Inutile dire che le reazioni a queste parole sono arrivate quasi in contemporanea: si è detto “molto preoccupato” il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, che ha ricordato “il sostegno del governo alle intese per Pomigliano e Mirafiori”. Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, invita a fare “ogni sforzo” per sbrogliare la situazione e garantire l’investimento. Rabbia in Fiom: “Mi auguro - afferma il responsabile Auto, Giorgio Airaudo - che in Fiat non prevalgano i dottor Stranamore. Non è possibile che ogni vertenza si traduca in un ultimatum”. Susanna Camusso, a capo della Cgil, la problematica principale è che non si riesce “a sapere qual è il piano industriale, ed è sempre più evidente che l’attenzione della Fiat è sempre più concentrata su Detroit: l’80% delle sue dichiarazioni riguardano la presenza del gruppo negli Usa”.
Continua a leggere: Sergio Marchionne su Montezemolo, Bertone e Fiat 500 USA
Sembra partire nel migliore dei modi l’avventura commerciale della 500 negli USA: la piccola di casa Fiat, in vendita su quel mercato dal 1° Aprile, sta accumulando prenotazioni, richieste di test-drive ed un numero di vendite inaspettato in tutti i 64 concessionari che la trattano. I dealer Fiat in USA e Canada hanno venduto in poche ore quasi tutte le 500 disponibili, inclusi gli esemplari in esposizione.
Vi basti pensare che il concessionario Fiat di New York il primo giorno di commercializzazione ha venduto ben 30 Fiat 500 in poche ore. Ed ha accumulato ordini per oltre 20 esemplari, in consegna a partire dal prossimo 20 aprile. Il titolare della concessionaria, Alfredo Gulla, vende Fiat in Usa dai primi anni ’60: “È vero che l’America è cambiata ma l’approccio degli americani alle vetture italiane è rimasto lo stesso. Sono quasi tutti americani quelli che hanno acquistato le prime cinquanta 500 da me, due soli clienti sono italoamericani. Ho visto che chi ha acquistato la 500 è un appassionato, un amante dei dettagli, attento al gusto e con una personalità spiccata. E la Fiat 500 somma quasi tutte le caratteristiche del design e dello stile made in Italy. Lo schermo touchscreen da 22 centimetri con navigazione TomTom, ben 7 Airbag e il cambio automatico a 6 marce, in dotazione solo su vetture di grandi cilindrate: tutte cose che fanno la differenza. Dopo 30 anni posso ritornare a vendere auto italiane”.