Nissan ha organizzato nei giorni scorsi una minisfida per saggiare le qualità della Juke-R, impegnata al Dubai International Marine Club contro le Ferrari 458 Italia, Lamborghini Gallardo e Mercedes SLS AMG. Il risultato di questa “street race” definisce la bontà del progetto Juke-R, che ha coinvolto i tecnici Nissan ed i colleghi dell’azienda specializzata Ray Mallock Ltd. E’ nato quindi un crossover dalle prestazioni notevoli, veloce quanto la GT-R da cui eredita la meccanica e simpatico come la Juke di cui mantiene la carrozzeria, che raggiunge i 100 km/h con partenza da fermo in 3.7 secondi e raggiunge una velocità massima di 257 km/h. Lo schema tecnico prevede il motore V6 3.8 biturbo in versione da 485 CV, abbinato al cambio doppia frizione ed alla trazione integrale già utilizzati dalla GT-R prima serie.
(Ringraziamo il nostro lettore “maxsussa23” per la segnalazione)
Giornalisti e collaudatori del magazine Auto Moto und Sport hanno stilato la classifica delle auto che frenano meglio, concentrandosi in particolare nel rilevamento 100-0 km/h. In prima posizione si collocano le BMW M3 GTS e Lamborghini Gallardo LP570-4 Superleggera con appena 32.6 metri, 40 centimetri meno della Artega GT che occupa la seconda posizione. Il gradino più basso del virtuale podio spetta alla Maserati Gran Cabrio (33.2 metri), che ottiene un risultato migliore di una spanna rispetto alle Lexus LFA, Ferrari 458 Italia e Mercedes SLS AMG (33.3 metri).
Meritano un cenno le Opel Insignia 2.0 CDTI (33.7 metri) e Audi A6 3.0 TDI (34.4 metri), uniche vetture non sportive a guadagnare un posto in classifica. Ventuno delle 25 automobili considerate utilizzano infine materiale frenante Brembo. Tredici di queste presentano freni carbo-ceramici e 2 dischi co-fusi, mentre tutte e 21 montano pinze monoblocco in alluminio. Questa classifica segue di pochi giorni un simile test condotto da Motor Trend.
Ferrari dopo aver diffuso alcune immagini del nuovo programma Tailor-Made ha pubblicato un video a riguardo. Attraverso questo intrigante ed esclusivo progetto proposto dalla casa di Maranello gli acquirenti delle California, 458 Italia, 458 Spider, 599 GTB Fiorano e FF posso rendere unico ed inimitabile il proprio cavallino rampante. Il cliente sarà accompagnato da un team, composto da una squadra di esperti ed un Personal Designer, che illustrerà le tre collezioni a cui poter attingere per creare la propria super car su misura.
La prima collezione, ispirata al mondo delle corse, si chiama Scuderia e presenta elementi in fibra di carbonio, tessuti sportivi, pelli scamosciate e in alcantara, microfibre in Kevlar e metalli satinati oppure opachi. E’ disponibile inoltre l’esclusivo materiale chiamato Alutex, ottenuto tramite l’unione della fibra di vetro con l’alluminio.
Gli elementi che caratterizzano la gamma Classica sono invece: pelle ad effetto vintage, lana, cachemire e velluto. Infine la collezione Inedita, che rappresenta la scelta più originale, permette di allestire la propria vettura con denim, pelli dal colore sgargiante, tessuti di abiti e tessuti tecnici.
Dissacrante, originale, spettacolare: Jeremy Clarkson non sarà un pilota provetto, un ingegnere meccanico con la voce impostata e le competenze tecniche degne di uno che lavora in F1. Ma è un cavolo di anchorman, un presentatore unico al mondo, se non altro nel nostro settore. Il suo ultimo lavoro, il DVD Powered Up, ne è l’ennesima, scoppiettante testimonianza. Tra le protagoniste principali, le Ferrari 458 Italia ed FF.
“Trama” della sfida tra i due capolavori del Cavallino? Semplice: scoprire qual è la più veloce sul circuito del Paul Ricard. Riusciranno le quattro ruote motrici e i 90 CV in più a far prevalere l’FF? Ovviamente no, vista e considerata l’enorme differenza di peso tra le due. Eppure, con un aiutino esterno, anche l’ultima granturismo Ferrari può mettere in difficoltà l’imprendibile berlinetta V8. Semplicemente impagabile.
In Svezia un cliente del cavallino rampante, probabilmente innamorato perso del nostro paese e dei nostri motori, ha fatto applicare una pellicola sulla propria Ferrari 458 Italia trasformandola così in un tributo al tricolore italiano. Fin dalla sua nascita quest’auto è stata coinvolta in molte personalizzazioni che a volte hanno riguardato solo l’aspetto estetico e altre anche quello prestazionale; per soddisfare chi non si accontenta del V8 4.5 lt da 570 cavalli e 540 Nm montato di serie sulla supercar modenese, in grado di bruciare lo 0-100 Km/h in 3,4 secondi e raggiungere una velocità massima di 325 Km/h.
Anderson Germany presenta la Ferrari 458 Italia Carbon Edition, che deve il suo nome al nuovo kit aerodinamico in fibra di carbonio che comprende lo splitter anteriore, i flap lateriale, le minigomme, il labbro posteriore, le griglie e gli sfoghi d’aria. Tetto, specchietti, maniglie, diffusore ed altri particolari sono stati invece rivestiti con una pellicola ad effetto carbonio, per aumentare il contrasto con la verniciatura bianca dell’esemplare.
Grazie ad un nuovo impianto di scarico sportivo, con 3 livelli di “sonorità” controllabili dall’abitacolo ed alla riprogrammazione della centralina motore, la potenza massima passa da 570 a 623 Cv. L’assetto può contare infine su una gommatura ancora più estrema rispetto a quella di serie, con cerchi anteriori 9×21″ con pneumatici 255/30 e posteriori 12×22″ con pneumatici 335/25.
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DMC presenta al SEMA 2011 la Ferrari 458 Italia Milano, una elaborazione completa della berlinetta Italiana. Il V8 4,5 litri tocca quota 602 Cv, contro i 570 Cv di serie con modifiche limitate ad elettronica e scarichi, permettendo di aumentare di 5 km/h la velocità massima fino a 330 km/h. L’impianto di scarico, in particolare, pesa 19 kg in meno dell’originale ed è dotato di valvole parzializzatrici comandabili dall’abitacolo e di speciali paratie anticalore.
Non è però questo l’elemento dominante dell’intervento del tuner tedesco, che punta tutto sul kit estetico: molti componenti della carrozzeria sono stati infatti ricostruiti in fibra di carbonio, come minigonne, diffusore posteriore, sezioni del paraurti anteriore e specchietti e sono perfettamente intercambiabili con le parti originali. I cerchi in lega misurano 9×21″ anteriormente con pneumatici 255/30 e 335/25 posteriormente con cerchi 12×22″.
Il confronto dell’anno nel dorato mondo delle supercar: Ferrari 458 Italia e McLaren MP4-12C si sfidano ancora una volta in pista. Il test che vi proponiamo oggi è stato realizzato dagli inglesi di AutoExpress sul breve ma sempre spettacolare circuito di Anglesey, isola situata sulle coste nordoccidentali del Galles.
Simili nella concezione, nelle caratteristiche tecniche e nelle incredibili prestazioni che garantiscono, le due berlinette da sogno si differenziano comunque per una serie di aspetti niente affatto trascurabili. Primo fra tutti, il motore: laddove la proposta di Maranello adotta un 4.5 V8 aspirato con un’erogazione e un sound da brivido, la rivale inglese fa affidamento su un 3.8 biturbo con la stessa architettura. Magari meno coinvolgente a livello emotivo, ma sicuramente impareggiabile per la disponibilità ai bassi e ai medi regimi.
La Ferrari si proietta da una curva all’altra con la stessa foga di un animale ferito: selvaggia, brutale, punta tutto su una guida rabbiosa sempre sul filo del rasoio. Caratterizzata da un rollio leggermente più pronunciato rispetto alla McLaren, la 458 risulta indubbiamente più appassionante per il pilota smaliziato. Oltre che velocissima come tempo sul giro.
Continua a leggere: Ferrari 458 Italia vs McLaren MP4-12C: la prova di AutoExpress
Ferrari ha diffuso nuove immagini della 458 Spider, presentata nei giorni scorsi e oggetto della nostra prova su strada. La sportiva del Cavallino è stata concepita prima della 458 Italia e la genesi del tettuccio risale addirittura al 2005, quando vennero studiate le prime soluzioni legate ad un’apertura lamellare con sistema suddiviso in 3 parti. La 458 Spider pesa appena 50 chili in più rispetto alla coupè quando il differenziale fra le 430 Coupè e Spider ammonta a 70 chili. Resta invariato il gruppo moto-propulsore, composto dal V8 4.5 e dal cambio doppia frizione a sette rapporti. Tanta qualità, ahinoi, ha un costo salatissimo: il prezzo d’acquisto è pari a 226.800 euro.
Continua a leggere: Ferrari: tutte le immagini della 458 Spider
Per provare su strada la Ferrari 458 Spider è necessario immedesimarsi nel “cliente tipo” che la casa di Maranello ha preso a modello per sviluppare questa versione. Una stupenda giornata di sole sulle colline tra l’Emilia e la Liguria, strade statali che chiedono solo di essere percorse: il primo gesto, quasi automatico è quello di risvegliare il V8 con il pulsante sul volante e subito cercare il comando per aprire il tetto in alluminio. 14 secondi e da coupè la 458 diventa spider, con una linea che non perde un briciolo di aggressività e personalità. L’obiettivo è quello di esaltare il piacere di guida senza cercare le prestazioni estreme, apprezzando ogni secondo al volante della Spider.
Il posto guida, specialmente con i sedili sportivi monoscocca opzionali, consente di trovare una posizione ottimale, pur in assenza di un vero appoggio per la gamba destra vista la conformazione della consolle, mentre la complessa plancia comandi richiede un minimo di assuefazione prima di padroneggiare gli schermi del sistema VDA e quello del sistema multimediale. All’inizio non è automatico individuare ad esempio l’indicazione della velocità, così come la funzionalità di alcuni comandi secondari. Lo sguardo può indugiare all’infinito sui dettagli delle finiture, sulla ricercatezza di alcune soluzioni e sulla lavorazione dei rivestimenti opzionali in carbonio, ma anche il solo volante, che comprende anche i comandi di frecce, tergi e lampeggio fari, è un vero concentrato di tecnologia, lasciando tutto lo spazio necessario ai paddles.
Tutto passa però in secondo piano non appena il V8 inizia la sua sinfonia: sulla spider gli scarichi sono stati modificati per esaltare l’esperienza a tetto aperto, condizione che i clienti utilizzeranno il più possibile: il V8 è silenzioso fino a 2000 giri nel traffico, gorgoglia ai medi regimi e diventa incredibilmente aggressivo agli alti regimi, mentre le luci di cambiata si accendono sul volante ed il contagiri corre verso quota 9000. Le palette sono telepatiche, si azionano con naturalezza grazie alle dimensioni abbondanti ed alla loro posizione fissa solidale al piantone, ma su strada è davvero difficile “spremere” i 570 Cv della 458 Spider, se non rischiando di incendiare la patente in pochi minuti.
Continua a leggere: Ferrari 458 Spider: prima prova su strada
Siamo a Reggio Emilia per la presentazione stampa internazionale della Ferrari 458 Spider. Prima di concentrarci sulla prova su strada, di cui vi parleremo in seguito, approfondiamo tecnicamente gli aspetti più importanti del nuovo modello con i tecnici della casa di Maranello, che hanno spiegato la filosofia con la quale il progetto è stato sviluppato.
Come già accaduto per la 360 Modena e per la F430, la Spider è stata concepita prima della 458 italia Coupè, viste le maggiori complicazioni legate al telaio ed alla movimentazione del tetto: i primi esperimenti sull’innovativo tetto rigido in alluminio risalgono infatti al 2005 (con progetti poi accantonati di un sistema ad apertura lamellare e poi diviso in 3 parti) e solo dopo è stato poi realizzato quello più tradizionale della California. Per sviluppare il nuovo modello, Ferrari ha analizzato a fondo le esigenze dei propri clienti, ottenendo così informazioni preziosissime per sviluppare la Spider nel migliore dei modi. Il cliente tipo di questa vettura è infatti un fedelissimo, per il 60% proveniente da spider, spesso interessato ad usare l’auto quotidianamente e con passeggero, con una guida sportiva ma non aggressiva (una differenza netta secondo gli esperti del Cavallino) e, quindi con precise esigenze di comfort, spazio, ergonomia e praticità di utilizzo.
Da tutti questi elementi sono scaturite le caratteristiche stesse della 458 Spider, capace con il suo tetto rigido di coniugare comfort, design esclusivo, contenimento dei pesi e quindi massimizzazione delle prestazioni. Rispetto alla F430 Spider, che segnava +70 kg rispetto alla coupè, la 458 si limita ad un +50 kg, con un risparmio di ben 25 kg nel peso di tutto il sistema del tetto, persino più leggero della classica capote in tela ed apribile in soli 14 secondi, esclusivamente a vettura ferma. Dall’idea della 575 SuperAmerica, che integrava i montanti laterali con funzione strutturale come perno per il tetto rotante, si è giunti alla soluzione mista della 458 Spider, che scompone il tetto in 2 parti ed utilizza due pinne strutturali per la sicurezza, rendendo superflui i roll bar aggiuntivi. Il telaio è stato rinforzato nei brancardi e la rigidità strutturale è scesa del 30% rispetto alla coupè, senza variazioni tra tetto chiuso ed aperto.
Continua a leggere: Ferrari 458 Spider: prima prova su strada - i dettagli tecnici
Ferrari presenterà la 458 Spider durante il salone di Francoforte, in programma dal 13 al 25 settembre. Nel frattempo, per mantenere viva l’attenzione, gli uomini del Cavallino hanno realizzato un nuovo video con testimonial Fernando Alonso, impegnato a guidare la sportiva con motore V8 nei dintorni di Maranello. Ricordiamo che la 458 Spider utilizza un tettino in alluminio basculante di 180° e la stessa ossatura della 458 Italia. Confermatissimi quindi il motore V8 da 4.5 litri (570 CV e 540 Nm), il cambio F1 doppia frizione a sette innesti e il sistema E-Diff3.
Via | Carscoop