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Ferrari: una 288 GTO lanciata ad oltre 440 km/h. Anche se il motore...

pubblicato da p.a.fina

Il preparatore texano P4 by Nerwood ha trasformato una Ferrari 288 GTO nella vettura del Cavallino più veloce mai prodotta. Per realizzare l’impresa il proprietario Steve Trafton ha dovuto tuttavia sacrificare il V8 2.9 sovralimentato in favore di un V8 General Motors appartenente alla famiglia Big Block (8.849 cc), equipaggiato con due turbine Borg Warner da 80mm. I ragazzi di P4 by Nerwood non hanno comunicato le specifiche del rinnovato otto cilindri, limitandosi ad illustrare il solo obbiettivo soddisfatto: lungo il lago salato di Bonneville questa speciale 288 GTO ha raggiunto una velocità media nel doppio rilevamento andata/ritorno di 443.21 km/h.

Ferrari: le antenate della 599 GTO

pubblicato da Dario Montrone

Ferrari 250 GTO e 288 GTO

Dopo la diffusione delle immagini ufficiali della Ferrari 599 GTO, ripercorriamo la storia delle Gran Turismo Omologate della Casa di Maranello, cominciata nel lontano 24 febbraio 1962 con la 250 GTO. Questa vettura derivava dalla Ferrari 250 GT Berlinetta ed era lunga 433 cm, larga 160 cm e alta 121 cm, mentre il passo misurava 240 cm. Si trattava di un’auto nata per l’impiego nel campionato mondiale FIA GT, dove conquistò tre titoli consecutivi dal ‘62 al ‘64. La linea della Ferrari 250 GTO fu concepita da Sergio Scaglietti, mentre il progetto fu affidato a Giotto Bizzarrini.

La supercar del Cavallino era mossa dal motore 3.0 V12 da 300 CV, lubrificato a carter secco e composto da 6 carburatori a doppio corpo Weber 78 DCN. Invece, il cambio era un manuale ZF a 5 marce, montato in blocco col propulsore. La 250 GTO raggiungeva i 280 km/h di velocità massima e il controllo delle prestazioni era garantito dai quattro freni a disco. La carrozzeria in alluminio permise di contenere la massa della vettura a 900 kg, nonostante il telaio irrigidito rispetto alla 250 GT con tubi d’acciaio a sezione ovale.

Molte particolarità estetiche della 250 GTO erano legate anche a funzioni tecniche, come la gobba sul cofano che celava il sistema di aspirazione, le feritoie sul muso che servivano per il raffreddamento di freni e radiatore, gli intagli sulle fiancate che fungevano per il raffreddamento del motore e la coda all’insù che garantiva stabilità alle alte andature. La Ferrari 250 GTO uscì di scena nel 1964 con l’avvento della seconda serie denominata GTO/64, equipaggiata con il propulsore 4.0 V12 da 370 CV e realizzata in soli 3 esemplari. La prima serie, invece, è stata prodotta in 36 unità e le quotazioni odierne raggiungono valori milionari.

Ferrari 250 GTO e 288 GTOFerrari 250 GTO e 288 GTOFerrari 250 GTO e 288 GTOFerrari 250 GTO e 288 GTO

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Ferrari 599 GTO: 700 CV e 350 km/h per la Fiorano definitiva

pubblicato da Fabio Sciarra

Ginevra Live 2009: Ferrari 599 HGTE e 599 XX

La vettura più potente e prestazionale basata sull’originale Ferrari 599 GTB Fiorano che tutti conosciamo sarà la 599 GTO, un mostro di tecnologia e velocità che di nostalgico avrà solo il nome. L’evoluzione più estrema della berlinetta V12 di Maranello, che rispolvererà la leggendaria denominazione che fu di 250 GTO del 1962 e 288 GTO del 1984, potrà contare su una potenza di 700 CV e raggiungere una velocità massima di 350 km/h.

Nel corso di un’intervista rilasciata a evo, l’amministratore delegato di Maranello Amedeo Felisa ha anticipato che la 599 non sarà più considerata internamente una gran turismo, ma diventerà un prodotto tutto incentrato su sportività e prestazioni, al pari della nuovissima 458 Italia. E la ventura GTO, che rappresenterà per la 599 quello che la Scuderia è per la F430, sarà il primo, emblematico passo di questo cammino di cambiamento.

Ma a cosa ci riferiamo precisamente quando parliamo di 599 GTO? Semplicemente, ad una variante stradale della 599XX, giocattolone da pista riservato a pochissimi, selezionati clienti e presentato nel marzo del 2009 al Salone di Ginevra. La GTO sarà qualcosa di ben diverso e molto più sostanzioso rispetto alla 599 HGTE: il 6.0 V12 che urlerà nel suo cofano raggiungerà l’incredibile regime di rotazione di 9000 giri e -come detto- erogherà 700 CV.

Ginevra Live 2009: Ferrari 599 HGTE e 599 XXGinevra Live 2009: Ferrari 599 HGTE e 599 XXGinevra Live 2009: Ferrari 599 HGTE e 599 XXGinevra Live 2009: Ferrari 599 HGTE e 599 XX

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