Ginetta ha presentato la G60, derivata come ampiamente anticipato dal progetto Farbio GTS. La due posti vede il ritorno di Ginetta al motore centrale dopo oltre 20 anni, quando fu realizzata la G32 con motore Ford. La nuova G60 sarà costruita in 50 esemplari e proposta ad un prezzo di 68.000 Sterline, pari a circa 75.500 Euro al cambio attuale.
Il progetto della Farbio è stato rivisto dai tecnici Ginetta, pur mantenendo lo schema del telaio in tubi, modificando la posizione di guida ed alcuni pannelli della carrozzeria per ridurre il peso al minimo indispensabile. Non sono previsti nè servosterzo, nè servofreno, nè ABS nè controllo elettronico di assistenza alla guida. In totale la vettura riesce a dichiarare un peso inferiore ai 1100 kg ed è motorizzata con un propulsore Ford V6 3,7 litri da 310 Cv, normalmente utilizzato dalla Mustang e già montato sulla Ginetta G55 da competizione. La trasmissione manuale a 6 rapporti, sempre di origine Ford, è abbinata ad un differenziale autobloccante Quaife. La G60 tocca i 100 km/h in meno di 4 secondi e supera i 265 km/h di punta massima.
Importante passaggio di mano nel piccolo mondo dei costruttori inglesi di sportive semi-artigianali: la Ginetta ha rilevato la connazionale Farbio. L’acquisizione, a quanto pare, porterà con sé un’importante conseguenza: la Farbio GTS, che rimarrà tale e quale nella gamma del costruttore, sarà d’ora in poi commercializzata anche con il marchio Ginetta.
Il modello comunque, continuerà ad essere assemblato nell’impianto di Bath e al timone della casa rimarrà l’attuale managing director, Chris Marsh. Marsh stesso, del resto, ha commentato positivamente l’accordo sottolineando la “maggiore stabilità” e le “maggiori risorse” che verranno garantite a Farbio d’ora in avanti.
Continua a leggere: Ginetta: completato l'acquisto di Farbio
La Farbio GTS non è una novità, dato che la sua presentazione risale al 2008. Una ulteriore versione si è aggiunta, la Track day Car. Potrei tranquillamente dichiarare che il track-day sia nata nel Regno Unito da appassionati automobilisti che non esaurivano la loro fede per la quattro ruote davanti ad un bar o per il centro città, anzi ardeva nel sangue la voglia di pista e sfida.
Non tutte le tasche si possono permettere una stagione in monomarca o qualche serie minore dei campionati nazionali ed ecco che a correre in soccorso possono sempre tornar buone auto vecchie ma ancora cattive che svuotate della zavorra “civile” sanno regalare emozioni o specialistiche sportive nuove create con la pista nel DNA.
A circa un anno dal suo debutto, la inglese Farbio GTS si arricchisce della versione più potente, la GTS400. Dopo essere stata lanciata sul mercato in versione 260Cv e 350Cv, il V6 di origine Ford turbocompresso ha raggiunto i 410Cv grazie ad nuovo scarico ed una diversa gestione elettronica della sovralimentazione. la GTS400 si distingue dalle altre versioni per l’inedito fondo piatto, nuovo splitter anteriore, prese d’aria maggiorate ed un nuovo controllo di trazione.
Il cambio è un classico manuale a 6 rapporti e consente alla leggera Farbio GTS400 (poco meno di 1100kg) di accelerare da 0 a 100km/h in 3,7 secondi e raggiungere una velocità massima di 300 km/h. Per questo l’impianto frenante è stato maggiorato, con pinze AP a 6 pistoncini e dischi da 350mm anteriori e 328mm posteriori, nuovo assetto regolabile e cerchi da 20″.

Ormai la conoscete tutti, dato che sono mesi che questo prototipo è impegnato in test su strada documentati da periodiche mareggiate di spy-shot. La supercar nelle foto ha creato uno scompiglio tra gli addetti ai lavori che ha pochi paragoni : le riviste di mezzo mondo -ed i loro lettori- si stanno chiedendo da tempo di che diavolo si tratta. Già, perchè al contrario di quanto accade con alcune case (come ad esempio le tedesche) per cui gli spy-shot non costituiscono un male, ma anzi alimentano l’attesa per un determinato modello, in questo caso le bocche sono quanto mai cucite, e chi fa questo lavoro ha in mano un pugno di scarne notizie dalle quali è difficile trarre particolari. Facciamo un punto della situazione.
Dunque, almeno sulla carta, quest’auto è registrata come una Spectre, ma se tutto fosse così semplice, adesso non saremmo qui a parlarne ancora: il sito della casa infatti, con una diplomazia che ha del sadico, si limita alla seguente affermazione: “Spectre Cars Ltd. al momento non ha modelli in produzione. Comunque lo sviluppo di nuove auto è un’ipotesi tenuta in considerazione. Le informazioni sui prodotti sono a questo punto strettamente confidenziali e non sono disponibili ulteriori dettagli.”
Continua a leggere: Il mistero del momento: aggiornamenti sull'enigmatica supercar
Già nel 2003 si parlava di una supercar inglese denominata Farbound GTS, della quale però non si videro che prototipi. Adesso, con un nome leggermente diverso, debutta la Farbio GTS, supercar compatta a motore centrale trasversale, che punta tutto sulle caratteristiche tecniche ed il peso. Dietro al progetto, tra gli altri, c’è Chris Marsh, legato in passato alla Marcos. Spulciando il sito internet ufficiale, notiamo che la scheda tecnica di questa 2 posti ci permette di apprezzare subito il rapporto peso-potenza: le due motorizzazioni disponibili, 3.0 V6 da 262 Cv aspirato e 3.0 V6 con compressore Rotrex da 384 Cv, hanno infatti un peso di 1048 e 1066 kg, grazie all’uso di fibra di carbonio per l’intera carrozzeria e del telaio monoscocca.