GM ha appena annunciato l’annullamento di tutti i piani per la realizzazione della nuova fabbrica di Flint, Michigan. L’impianto, per cui era previsto uno stanziamento di 370 milioni di dollari, avrebbe dovuto accogliere le linee produttive del nuovo 1.4 destinato alle Chevrolet Cruze e Volt.
I due modelli comunque non risentiranno in alcun modo del provvedimento: i primi esemplari saranno infatti equipaggiati con motori sempre appartenenti alla Family Zero, ma provenienti da un non meglio precisato stabilimento europeo del gruppo.
Considerata l’attuale precaria situazione finanziaria del colosso di Detroit, la decisione è certamente sensata: gli impianti produttivi europei non stanno lavorando a pieno regime e possono accogliere nuove linee di assemblaggio. Logico quindi che il gruppo abbia voluto cogliere quest’opportunità per risparmiare centinaia di milioni. Per quello che riguarda Flint, la situazione rimarrà in stallo fino all’esaurimento dell’attuale fase di crisi.
Continua a leggere: Cancellati i piani per la fabbrica di motori di Chevrolet Cruze e Volt
Il marchio non è di quelli che fanno battere il cuore degli appassionati, ma Chevrolet in questi mesi durissimi per il mercato dell’auto è stato uno dei pochi a rimanere a galla qui da noi in Europa, con un trend di crescita costante.
Merito di una strategia commerciale azzeccata, che in termini di percezione sta portando la casa americana (quasi) allo stesso livello dei più grandi generalisti europei. Di questo vigore, il Salone di Parigi è specchio fedele.
Tra le tante case presenti infatti, Chevrolet è una delle più prolifiche in termini di novità, con veri e propri pezzi da novanta come la Volt e la Cruze, presentate in première mondiale, la Orlando, prototipo di crossover-monovolume medio (anch’esso in première mondiale) e la Camaro, prima muscle car del XXI secolo a raggiungere l’Europa.
Parigi Live 2008: le tante novità Chevrolet
Continua a leggere: Parigi Live 2008: il ricco stand Chevrolet

Niente marchio Chevrolet per la Cruze destinata al mercato sudcoreano: un po’ come accade per le Vauxhall inglesi, che sono delle Opel con un marchio diverso, anche Daewoo compirà un’operazione di badge-engineering commercializzando la Cruze con il suo brand nel paese d’origine.
Ovviamente, sotto la pelle non cambierà praticamente nulla: la meccanica comprenderà sia il prossimo 1.4 turbo da 140 CV, sia il 2.0 turbodiesel common-rail 150 CV che equipaggerà le Cruze destinate al mercato europeo. Insomma, al di là della griglia anteriore tutto resterà immutato. O forse no, dato che pure il nome del modello potrebbe essere diversificato per la Corea del Sud.
Via | Jalopnik

All’indomani della presentazione della storica Volt e alla vigilia del debutto mondiale della world car Cruze a Parigi, Chevrolet annuncia ufficialmente le motorizzazioni destinate a questi due fondamentali modelli e rilascia qualche dettaglio su queste nuove unità.
Come avevamo anticipato, la fabbrica che produrrà i motori nascerà a Flint, nel Michigan, città con cui General Motors vive da decenni uno storico rapporto di amore-odio. L’investimento, come previsto si aggirerà attorno ai 370 milioni di dollari e darà vita all’impianto da cui uscirà un 1.4 quattro cilindri, capostipite della “Family Zero“.
Questo propulsore verrà realizzato in due diverse varianti: la prima, aspirata, erogherà 100 CV e sarà destinata a supportare il motore elettrico della Volt; la seconda invece, sarà una pimpante unità turbocompressa capace di 140 CV. Il “millequattro” ha davanti a sè un ruolo ancora più importante nel futuro di General Motors.
Continua a leggere: Chevrolet annuncia le motorizzazioni di Cruze e Volt
Dopo aver rifiutato un pacchetto-incentivi per 56 milioni di dollari offerto dallo stato dell’Ohio per tenere aperto lo stabilimento di Moraine, dove General Motors produce grossi SUV, il colosso americano ha accettato un cosiddetto “tax-break” offerto dalla città di Flint, Michigan per l’apertura di una nuova fabbrica.
Il provvedimento è stato deliberato nel corso della settimana dall’amministrazione locale: è ancora ignoto il suo valore, ma è grazie a questo sconto fiscale che General Motors riuscirà ad investire i 359 milioni di dollari necessari per aprire il nascituro impianto.
La fabbrica di Flint creerà 300 nuovi posti di lavoro e si occuperà della realizzazione di motori. In particolare lì si produrrà il piccolo 1.4 destinato a finire nel cofano delle attesissime Chevrolet Volt e Cruze.
Continua a leggere: GM: grosso sconto sulle tasse per il nuovo stabilimento in Michigan

Come tutti i nostri lettori sapranno, la Cruze, nuovo modello Chevrolet che segna in certo qual modo l’ingresso in una nuova era per la filosofia costruttiva delle auto americane, verrà presentata a inizio ottobre al Salone di Parigi.
La world car di General Motors verrà poi venduta a partire dalla primavera prossima su un grande numero di mercati mondiali, portando al debutto un nuovo pianale, chiamato Delta 2 e destinato a fornire la base alle medio-piccole di tutto il gruppo, ossia a quella classe di modelli cui appartiene per esempio, la Opel Zafira.
La Cruze inoltre, avrà l’incombenza di mostrare al mondo il nuovo linguaggio stilistico del marchio americano: modello di importanza cruciale, come vedete, sotto tutti gli aspetti. Compreso quello della produzione.
Continua a leggere: Chevrolet Cruze: aggiornamenti sulla world car di GM

Nel mese di maggio, il gruppo americano General Motors aveva preannunciato l’arrivo della nuova world car al prossimo Salone di Parigi, e oggi, proprio poco fa, Chevrolet ha svelato la denominazione ufficiale -Cruze- dell’inedito modello.
La Chevrolet Cruze sarà un’auto globale non solo perchè verrà venduta su tantissimi mercati del mondo, ma anche e soprattutto perchè è nata dalle menti di un team di sviluppo composto da designers e ingegneri di varie nazionalità e perchè sarà prodotta in più stabilimenti localizzati in diverse parti del pianeta.
La Cruze sarà lunga 460 cm e scommetterà forte su doti quali l’abitabilità (può ospitare comodamente cinque persone) e la capacità del bagagliaio, due caratteristiche che la porranno al di sopra della concorrenza.

Una nuova famiglia di quattro cilindri che verrà prodotta in USA e che andrà ad equipaggiare la prossima generazione di nuove piccole di General Motors, con cilindrate da 1.0 a 1.4 litri: questo sarà la Family Zero, la risposta di Detroit ai cambiamenti del mercato mondiale (diciamo anche statunitense) sempre più attratto da auto e motori più piccoli.
A partire dal 2010, lo stabilimento di Flint, Michigan, inizierà ad assemblare queste nuove unità, che comprendono fra l’altro il propulsore ibrido della chimera-Chevrolet Volt (un 1.4, in luogo del “mille” del prototipo) e quello della prossima piccola world car di General Motors. La Family Zero si allargherà in seguito verso il basso: previsto l’arrivo di un tre cilindri da regalare alla Chevrolet Beat e alla prossima citycar per il mercato cinese. La cilindrata sarà inferiore al litro.
La Volt, la world car e la seconda generazione della Aveo sono tutte attese nel 2010. Con loro debutteranno anche due nuovi pianali, il Delta per le prime due, il Gamma per la Aveo.