In questo video EVO ci porta a fare un giro sull’ultima generazione di Honda Civic, una vettura che è stata pesantemente rivista sottopelle per garantire rinnovate doti di comfort, guidabilità ed efficienza. Il tester del noto magazine inglese riconosce subito ai tecnici giapponesi di aver fatto un buon lavoro con l’assetto: la vettura è confortevole ed assorbe bene le imperfezioni stradali.
L’auto si rivela anche piacevole da guidare, dotata di uno sterzo preciso e, aggiungiamo noi, sicuramente costituisce un’ottima base di partenza per lo sviluppo di versioni più pepate. Dal punto di vista delle motorizzazioni, il tester sembra preferire il propulsore diesel alla motorizzazione benzina 1.8: quest’ultima, attualmente la più potente in gamma, convince per la linearità d’erogazione, ma non assicura la stessa spinta del turbodiesel. La coppia del 2.2 a gasolio è semplicemente inarrivabile.
La protagonista principale di questo video pubblicato da EVO è la nuova pista Lotus situata a Hethel. Il tracciato (inaugurato lo scorso mese di giungo) con una lunghezza totale di 3,6 Km e una carreggiata larga 12 metri viene inizialmente illustrato da Martyn Anderson, chief engineer della casa inglese. Ogni curva è un omaggio a un grande pilota del passato: Graham Hill, Andretti, Senna, Chapmann, Mansel, Fittipaldi e Clark.
In un secondo momento si passa dalla teoria alla pratica, ovvero un giro del tracciato a bordo di una Lotus Evora guidata da Johnny Mowlem. Il pilota britannico vanta una grande esperienza nel mondo delle corse, in quanto ha partecipato a importanti competizioni come la 24 ore di Daytona, la 24 ore di Le Mans e la 12 ore del Sebring.
Harry Metcalfe prova la nuova Mercedes SLS AMG Roadster: questa volta il tester di EVO non ci propone una di quelle tipiche prove adrenaliniche a cui ci ha abituato il magazine inglese. Metcalfe traccia un’analisi più rilassata e probabilmente più vicina a quelle che sono le curiosità tipiche del cliente tipo di questo genere di auto. La mancanza delle portiere ad ala di gabbiano della Roadster è compensata da un tetto retrattile estremamente veloce nel suo funzionamento e per giunta molto elegante. Il facoltoso tester inglese si lamenta tra le altre cose dell’aspetto dell’abitacolo, a suo dire non all’altezza delle aspettative.
In compenso il suono del V8 anteriore centrale rimane sempre da brivido ed il suo oceano di coppia massima gli permette di trovarsi a suo agio ad ogni andatura a prescindere dal rapporto innestato. Fra le note stonate in una sinfonia che rasenta la perfezione ci sono il cambio ed i suoi paddles: secondo Metcalfe, il primo a volte non riesce ad interpretare al meglio i desideri del guidatore mentre i secondi hanno un’aspetto un po’ economico. E poi c’è la questione prezzo: il mezzo è fatto benissimo e merita parecchia considerazione. Ma rischia di passare per una “banale” SL. Inoltre con molto meno ci si potrebbe portare a casa una Ferrari California…
Chris Harris di EVO ci porta a fare un giro sulla nuova BMW M5. Prima domanda: come va la nuova superberlina di Monaco di traverso? A giudicare dai gridolini di compiacimento fi Harris, ci sembra che davvero molto, molto bene. L’arrivo del doppio sistema di sovralimentazione ha migliorato decisamente i consumi.
Ma è soprattutto il carattere dell’auto ad essere cambiato: avere due turbo ad affiancare il 4.4 ad iniezione diretta, significa poter contare su un’ondata devastante di potenza, a disposizione a qualsiasi regime ed a prescindere dal rapporto inserito. Il cambio doppia frizione viene lodato dal tester per il funzionamento esemplare e sembra, addirittura, non avere nulla da invidiare a quello della Nissan GT-R, il riferiemento assoluto per quanto riguarda questo tipo di trasmissioni. Ma la M5 possiede ancora quella vena folle che caratterizzava la vecchia generazione? Per scoprirlo godetevi a clip.
I ragazzi di EVO mettono testa a testa una Lamborghini LP 570-4 Spyder Performante contro un aereo acrobatico, l’ Extra EA-300LP, in una folle gara ambientata del circuito automobilistico di Bedford. Il pilota del piccolo aereo da 296 CV di potenza è Myles Garland, istruttore delle Red Arrows inglesi. Il suo turboelica può raggiungere accelerazioni laterali prossime ai 10 g. Ce la farà la Lambo e la sua sofisticata trazione integrale a vincere questa curiosa sfida? Guardate il video…
Le sfide per la McLaren MP4-12C sono appena iniziate: dopo quelli di CAR stavolta tocca ai ragazzi di EVO mettere alla frusta la supercar inglese più chiacchierata del momento. Le sfidanti, al solito, sono agguerritissime: prima fra tutte la Ferrari 458 Italia, la più simile alla McLaren, come frazionamento, potenza, target, architettura e prezzo. Poi c’è la cavallina di Stoccarda, la Porsche 911 Turbo S, pronta a dispensare montagne di potenza e coppia massima in un vestito ancora più versatile rispetto ad una V8 a motore centrale. Last but not least la Noble M600, supercar dalle note qualità stradali che costituisce probabilmente l’opzione più esclusiva del lotto. Buona visione.
Anche EVO Uk ha provato la nuova Lamborghini Aventador sul circuito di Vallelunga. I commenti di Harry Metcalfe sono entusiastici e sopratutto aggiungono un elemento chiave nel guidizio della nuova supercar italiana: per la prima volta una V12 Lamborghini stradale è pronta per affrontare la pista, grazie ad un handling davvero evoluto che permette di sfruttare i 700 Cv erogati dall’inedito propulsore L539 attraverso la trazione integrale ed il cambio robotizzato ISR.
Intervistando Giancarlo Reggiani emergono anche nuove informazioni sulla Aventador, legate sia ai materiali utilizzati per la sua costruzione, sia in merito alle prestazioni: incredibile infatti pensare che nei primi metri di accelerazione, quando si cerca di eguagliare il tempo dichiarato inferiore a 3 secondi per toccare i 100 km/h, l’auto sviluppi ben 1,6 g di accelerazione. Vi rimandiamo alla nostra prova in pista per ulteriori informazioni sulla Aventador.
Chris Harris di EVO ci scorrazza a bordo della sua nuova Mercedes SLS AMG: la vettura rapisce il tester inglese per via del suo sound da brivido, per l’erogazione vibrante del suo motore e per la sua doppia anima. Se infatti la SLS conserva tutti i caratteri tipici di una qualsiasi “Benz”, a cominciare da finitura ed architettura degli interni, l’auto è anche capace di trasformarsi repentinamente da mezzo per ogni giorno a sportiva di razza. Il tutto dipende dalla modalità di cambiata selezionata per la trasmissione e dall’umore del guidatore. Metteteci l’eleganza delle linee ed il fascino delle portiere ad ali di gabbiano ed intuirete facilmente come questa sia una delle migliori Mercedes di sempre. E c’è anche in versione spider…
Chris Harris di EVO ci porta a fare un giro sulla McLaren MP4-12C: le prestazioni della nuova supercar inglese sono decisamente di altissimo livello. Non potrebbe essere altrimenti vista la valenza della concorrenza Ferrari, Porsche e Lamborghini. L’ultima creazione McLaren si dimostra subito diversa da come ci si potrebbe aspettare: è spaziosa, comoda, con uno sterzo leggero ma diretto e comunicativo. Una perfetta GT nella modalità più tranquilla di motore e sospensioni. Anche questi ultimi reagiscono “assonnati” assecondando i desideri del guidatore assieme al cambio, preciso ed impercettibile nelle cambiate gestite automaticamente.
Per alzare la posta in gioco bisogna settare sospensioni e motore su “Sport”, selezionando la modalità di funzionamento manuale del cambio. La risposta all’acceleratore ed il sound cambiano di colpo. Lo sterzo non subisce una metamorfosi di pari livello ma continua ad essere servoassistito nella giusta misura. Ma non siamo ancora ai livelli di una 458 Italia. Ad impressionare è invece la capacità di assorbimento delle sospensioni nonostante l’auto rimanga estremamente piantata a terra e non manifesti alcun tipo di rollio. Il telaio diventa più giocherellone autorizzando la coda a qualche giro di valzer. Siamo ai livelli di una F430 ma con un confort di marcia davvero incredibile per un’auto di questo genere.
Ma che succede nella “Track Mode” di autotelaio e motore? In questa modalità l’auto è al massimo delle sue potenzialità sotto ogni punto di vista. Le risposte sono fulminee ed il telaio attivo lavora cercando di garantire il massimo supporto al feeling di guida attreverso un fine lavoro sulla risposta delle sospensioni, mentre ogni cambiata diventa una fucilata. I supporti elettronici di trazione e stabilità sono attivi al minimo. Provocare il gas in questa modalità significa cercarsi il sovrasterzo e divertirsi a gestirlo. Il sound del motore si fa davvero sportivo (ma secondo noi la 458 suona ancora meglio), mentre la sua spinta è eccezionale. In definitiva possedere la MP4-12C è come avere 3 auto sportive in una: una comoda GT, un’intrigante sportiva, ed’auto da track-day. Il brake-steering garantisce livelli di tenuta e trazione eccelsi anche sul bagnato. E su strada l’auto sembra andare ancora meglio assicurando livello di performance che la pongono, secondo il tester di EVO, al vertice della sua categoria.
(Grazie al nostro lettore “46…..forever” per la segnalazione)
I ragazzi di EVO provano la Bugatti Veyron Super Sport, la più sportiva fra le Veyron. Data l’eccezionalità della vettura al fianco di Chris Harris c’è anche il facoltoso Harry Metcalfe. La tinta nera e arancione della vettura ricorda da vicino la colorazione della GT3 RS. Ma si possono paragonare le sensazioni regalate da una sportiva tutta nervi e sensibilità come la Porsche alla versione “handling” di questo incrociatore da migliaia di CV e ben oltre 400 km/h? Più semplicemente, quanto è davvero “Super Sport” questa Veyron? Sicuramente rappresenta la celebrazione ultima di questa generazione della coupè tedesca. Dal punto di vista dell’accelerazione pura, le lodi si sprecano. E ci mancherebbe. Ma in definitiva mancano le sensazioni di leggerezza, agilità e piacere di guida tipiche di sportive come la GT3 appunto. Ma se si è alla ricerca dell’auto più veloce ed esclusiva del momento, anche il folle prezzo del cartellino può essere giustificato.
In questo video EVO prova la nuova Audi A1, entry level della gamma dei quattro anelli. Ollie Marriage, tester del magazine inglese, sottolinea come la A1 sia inevitabilmente destinata al confronto con la Mini per prezzo, immagine e aspettative (se non altro quelle che Audi ha costruito attorno al modello). Viene apprezzata la qualità costruttiva del veicolo, che suggerisce uno spirito più votato al gusto tecnologico (o presunto tale) che al divertimento di guida. Quest’ultimo rimane ancora il punto forte della Mini che vanta uno sterzo più comunicativo e si relaziona meglio con la strada rispetto alla A1 che appare più distaccata. Chic, cool, trendy ma non adatta a chi cerca un’auto “EVO”.
Evo ci porta a fare un giro sulla spaziale Ferrari 599 GTO. Chris Harris, dopo un breve riassunto tecnico su cosa è cambiato rispetto alla 599 GTB, porta l’ultima belva di Maranello a sgranchire le gambe. Le note emesse dal rinvigorito V12 (che escono dall’impianto di scarico modificato) sono da brivido già al momento dell’accensione. Ma alzando il ritmo di guida è libidine pura: la macchina sembra non sapere cosa sia il sottosterzo (merito dell’assale anteriore rivisto e delle gomme maggiorate) e, dal video, traspare un sensazionale equilibrio del telaio. Per di più la GTO manifesta i suoi cromosomi da gran turismo per quando si vuole andare rilassati. Dote non indifferente per un mostro da 700 CV. Note negative? Ci sarebbero i freni un po’ rumorosi… ma sarebbe come prendersela col famoso neo di Cindy Crawford.
(Grazie al nostro lettore “churchy” per la segnalazione)