Fiat ha diramato un comunicato ufficiale dopo l’uscita dei risultati dei test EuroNCAP sulla nuova Panda. La piccola torinese ha infatti passato i test dell’ente europeo “solamente” con 4 stelle su 5. Fiat afferma che il punteggio massimo non è stato raggiunto esclusivamente a causa dell’assenza dell’ESP sul modello testato, come specificato anche nel comunicato dell’ente europeo per la sicurezza. Il sistema di controllo della stabilità sarà disponibile di serie per la nuova Panda dai primi mesi del 2012 sull’intera gamma, come da disposizione della Comunità Europea. Sulla terza generazione di Fiat Panda sono disponibili come optional anche gli Airbag per il torace che, insieme al sistema ESP avrebbero fatto lievitare non di poco la valutazione EuroNCAP.
EDIT: nel comunicato ufficiale Fiat non cita “di serie”. La normativa Europea renderà comunque gradualmente obbligatoria l’applicazione del controllo di stabilità proprio a partire dal 2012.
L’ente EuroNCAP ha svolto la quinta ed ultima “batteria” di test per il 2011, sottoponendo a crash test 17 vetture fra cui la Fiat Panda. Hanno conquistato la valutazione massima (5 stelle) le Chevrolet Malibu e Volt, la Kia Rio, le Mercedes Classe B e Classe C Coupè, la Range Rover Evoque, la Subaru XV, la Volkswagen Maggiolino e le tre utilitarie della famiglia VAG, ovvero le Seat Mii, Skoda Citigo e Volkswagen up!. Questo risultato provocherà qualche rossore dalle parti del Lingotto, visto che alla nuova Panda sono state assegnate “appena” 4 stelle.
L’eccellenza viene pregiudicata da un equipaggiamento non conforme alla caratura del modello. In opzione vengono offerti sia il controllo di stabilità ESC che gli airbag per il torace, accessori fondamentali in tema di sicurezza ed autentici lasciapassare per le 5 stelle. I tecnici hanno espresso qualche remora anche nella protezione dei bambini. La Fiat Panda condivide 4 stelle con due vetture di segmento superiore, ovvero le Jaguar XF e Jeep Grand Cherokee. Quest’ultima in particolare non ha convinto nella protezione dei bambini, nella protezione dei pedoni (conquistando un misero 45%) e nella dotazione di sicurezza, oltre a palesare una carenza ancor più allarmante che ha spinto i vertici NCAP a contattare direttamente Jeep: la guida dei sedili anteriore è andata vicina alla rottura.
Non brilla nemmeno la XF, penalizzata da una dotazione di sicurezza giudicata insufficiente. Conquistano infine 4 stelle le Geely Emgrand EC7, MG6 e Renault Fluence Z.E., che paga il misero 37% nella protezione dei pedoni. Come punti d’eccellenza vanno segnalati l’airbag passeggero automatico della Subaru XV (entra in funzione solo quando il sedile del passeggero è occupato) e i notevoli risultati della Volkswagen Maggiolino, che vanta notevoli 92% e 90% nei test di protezione adulti e bambini. A seguire tutti i risultati.
EuroNCap ha comunicato i risultati dei più recenti crash test su 12 nuove vetture. Il massimo punteggio di 5 stelle è stato raggiunto da Audi Q3, Bmw Serie 1, Chevrolet Captiva, Fiat Freemont, Ford Ranger, Hyundai Veloster, Mercedes Classe M, Opel Astra GTC, Opel Zafira Tourer, Lancia Thema e Toyota Yaris. La nuova Ford Ranger è il primo pick-up a raggiungere questo importante risultato, sopratutto considerando le 2 stelle ottenute nel precedente test del 2008. Nell’importante sezione dedicata alla protezione dei pedoni in caso di incidente hanno ottenuto oltre il 60% del punteggio Bmw Serie 1, Toyota Yaris e Mercedes Classe M, un risultato già in linea con le nuove e più severe norme previste per il 2012. Tra i modelli sotto esame solo quattro sono dotati del cofano attivo con sistema di sollevamento in caso d’urto: Fiat Freemont, Mercedes Classe M, Lancia Thema e Lancia Voyager.
Proprio quest’ultima è risultata l’unica vettura presa in esame ad ottenere “soltanto” 4 stelle, per risultati ancora non al top per la protezione dei passeggeri adulti e dei bambini. Si tratta comunque di un grande miglioramento rispetto alla generazione precedente di produzione Chrysler, testa nel 2007 con risultati deludenti. Tra le critiche mosse dalla EuroNCap figurano l’impossibilità di disattivare l’airbag passeggero per il montaggio di un sedile per neonati sul sedile anteriore, il tipo di montaggio degli attacchi Isofix, l’avviso per le cinture di sicurezza allacciate disponibile solo per i posti anteriori e la bassa protezione offerta per le ginocchia del passeggero adulto anteriore.
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Nell’ultima sessione di crash test i tecnici dell’ente EuroNcap hanno sottoposto a collaudo la Mitsubishi i-MiEV, utilitaria elettrica proposta anche nelle versioni Citroen (C-Zero) e Peugeot (iOn). La compatta giapponese ha raggiunto una valutazione complessiva di quattro stelle soprattutto grazie ai soddisfacenti risultati nei crash frontale e laterale contro un palo, e per questo motivo non genera alcuna anomalia rispetto alle tradizionali vetture oggetto dei medesimi rilevamenti. “Riconosciamo gli sforzi compiuti da Mitsubishi per dimostrare che le auto a batterie possono essere sicure come le altre”, ha commentato Michiel van Ratingen, segretario di EuroNCAP. “Dimostrano che un futuro risultato a cinque stelle non è impensabile”. In particolare il pacchetto di batterie non è rimasto vittima di alcun corto circuito e non ha provocato scintille, mostrando così una totale neutralità alle sollecitazione improvvise. Gli ingegneri Mitsubishi hanno infatti programmato la centralina di gestione perché interrompa le funzioni delle batterie in caso di incidente. I giudizi positivi vanno estesi anche alle Citroen C-Zero e Peugeot iOn.
Meno lusinghiero il risultato della Dacia Duster, giudicata con sole tre stelle e per questo motivo criticata dagli organizzatori del test. Conquistano cinque stelle le BMW X1, Mitsubishi ASX , Nissan Juke e Hyundai ix20, più il riconoscimento in contumacia per la Kia Venga. Riconoscimento speciale anche per Infiniti ed il suo Lane Departure Prevention, cui spetta il premio Euro NCAP Advanced destinato alle tecnologie di assistenza alla guida.
EuroNCAP ha annunciato oggi le cinque auto uscite meglio dai suoi crash test nel 2010. I premi sono andati a BMW Serie 5, Alfa Romeo Giulietta, Honda CR-Z, Kia Sportage e Toyota Verso, risultate le più sicure rispettivamente nelle categorie “Executive”, “Small Family”, “Supermini”, “Small offroad” e “Small MPV”.
Nel 2010 l’ente ha messo alla prova 29 nuovi modelli: solo il 65% ha raggiunto le cinque stelle, contro il 90% del 2009. Le nuove normative, sensibilmente inasprite, hanno dunque alzato l’asticella. I risultati peggio dell’anno sono stati ottenuti dalla Citroën Nemo, che ha ricevuto solo tre stelle, e dalla Landwind CV9, ferma addirittura a un punteggio di due stelle.
Per aggiudicarsi il premio di categoria, le cinque “virtuose” menzionate hanno dovuto ottenere un alto punteggio combinato, basato sui punteggi ottenuti nelle quattro aree oggetto di valutazione (protezione adulti, bambini, pedoni, sistemi di sicurezza attiva e passiva) e superare significativamente i requisiti minimi per le cinque stelle. Alle spalle delle regine di categoria, hanno ben figurato anche Suzuki Swift, Kia Venga, BMW X1, Volkswagen Sharan/Seat Alhambra e Citroën C4, tutte con un punteggio combinato superiore all’80%.

La rivoluzionaria T.27, microcar elettrica partorita dal genio di Gordon Murray, ha fatto un importantissimo passo verso la produzione in serie nei giorni scorsi, passando in Gran Bretagna il crash test per l’omologazione. L’ingegnere sudafricano ha commentato il successo definendolo “un grosso passo in avanti”.
“Abbiamo fatto oltre 160 simulazioni al computer durante lo sviluppo, e il risultato del crash test reale ha incontrato le previsioni”, dice Murray. La T.27, che fa uso della monoscocca in composito iStream, in grado di ridurre complessità e costi di produzione, è uscita dal crash senza alcun tipo di intrusione nell’abitacolo.
L’esito del crash prelude così ad un buon punteggio nella prova EuroNCAP, anche se Murray ha avuto modo chiaramente di dire in tempi recenti che non si aspetta le cinque stelle dalla sua microcar, alla quale mancano l’ESP di serie e gli airbag a tendina, requisiti fondamentali per ottenere il massimo dei voti dall’ente.
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LatinNCAP, ente la cui fondazione è stata annunciata solamente tre giorni fa, è la filiale dell’EuroNCAP che sottopone i modelli più popolari dei mercati latino-americani ai crash test. E nonostante la sua giovane età, oggi fa già notizia, con il disastroso crash della Geely CK1, una berlina cinese che ha ottenuto zero stelle nella protezione degli occupanti adulti.
Il risultato dell’impatto ai canonici 64 km/h, anche a causa della mancanza degli airbag frontali, potrebbe rivelarsi letale per gli occupanti dei sedili anteriori. Non è la prima volta che un modello Geely registra un fiasco completo nei crash: già nel 2008 la Zi You Jian ottenne il pesantissimo bilancio di zero stelle nell’impatto frontale ai 64 km/h.
Nel corso del Salone di Parigi, Euro NCAP ha presentato il primo “Euro NCAP Advanced Rewards”. Si tratta del premio istituito dall’ente europeo per la sicurezza delle auto che ogni anno sarà assegnato alle Case automobilistiche che presenteranno le migliori innovazioni tecnologiche in materia di sicurezza. Quest’anno sono state premiate 9 Case automobilistiche.
Mercedes ha conquistato due premi per i dispositivi Pre-Safe e Pre-Safe Brake, mentre l’unica Casa non europea è Honda che è stata premiata per il Collision Mitigation Braking System, dispositivo conosciuto anche con la sigla CMBS. Volvo conferma la sua vocazione per la sicurezza ottenendo il riconoscimento per il sistema City Safety, mentre il Gruppo Volkswagen ha ricevuto il premio per due innovazioni: il Side Assist di Audi e il Lane Assist della Casa di Wolfsburg.
Invece, il Gruppo PSA è stato premiato due volte per lo stesso dispositivo, denominato Connect SOS da Peugeot e Localized Emergency Call da Citroen. Gli altri premi sono stati assegnati a BMW per l’Assist Advanced eCall e ad Opel per il dispositivo Eye. In pratica, le Case automobilistiche in questione sono state premiate per i dispositivi che supervisionano l’angolo morto, i sistemi di chiamata d’emergenza automatica, i sistemi che prevengono le collisioni e agiscono sui freni, più i dispositivi che avvisano l’improvviso cambio di corsia.

L’ultima tornata di crash test svolta dall’EuroNCAP ha visto impegnati quattro modelli nuovissimi: Citroën C4, Honda CR-Z, Hyundai ix35 e Suzuki Swift. Tutto il quartetto, senza eccezioni, ha superato le prove ottenendo le cinque stelle, il miglior riconoscimento disponibile, anche con i nuovi e più severi criteri di giudizio.
Nel dettaglio, tutte hanno mostrato un ottimo livello di protezione degli occupanti adulti (solo la C4 non ha soddisfatto appieno per quanto concerne il colpo di frusta negli urti da dietro), ed una protezione più che soddisfacente per i bambini a bordo.
Le distanze sono invece più marcate per quanto riguarda la protezione pedoni, campo sul quale la Honda -come del resto molti recenti modelli del costruttore giapponese- ha ottenuto un risultato davvero degno di nota, ben superiore rispetto a quello delle altre tre impegnate nei crash test. La Citroën, piuttosto deludente proprio su quest’ultimo fronte, si è rifatta nel campo dei dispositivi di sicurezza attiva, ambito in cui ha sensibilmente distanziato gli altri tre modelli.
Come ha fatto l’EuroNCAP sulla nostra sponda dell’Atlantico, anche l’agenzia americana NHTSA si appresta ad aggiornare nel senso di una maggiore severità i parametri per ottenere le cinque stelle nei crash test per le auto nuove. A provare per primi le nuove regole saranno ben 55 modelli di recente debutto sul mercato.
Come in Europa inoltre, il nuovo giudizio sarà unico, e risulterà dalla media ottenuta nei singoli campi (protezione passeggeri, bambini, pedoni, dotazioni sicurezza attiva etc.). Lo scopo dell’NHTSA è quello di rendere più immediatamente intellegibile per i consumatori il grado di sicurezza delle auto.
L’NHTSA non ha fornito dettagli ulteriori sul suo nuovo protocollo per i crash test, puntualizzando però che i futuri risultati non potranno essere comparati con quelli ottenuti con i vecchi criteri.
La nuova Nissan Micra, presentata nel mese di marzo al Salone di Ginevra e in vendita a novembre, potrebbe non riuscire a raggiungere le cinque stelle nei nuovi test EuroNCAP, risultato ottenuto al contrario da molti nuovi modelli di segmento B.
La nuova Micra, che per la prima volta sarà affiancata da un modello più “capriccioso” e modaiolo, la piccola crossover Juke, ha leggermente modificato il proprio posizionamento sul mercato: la nuova generazione dell’utilitaria nipponica è stata pensata infatti per essere commercializzata con poche varianti sia sui mercati occidentali che su quelli in via di sviluppo.
Questa scelta industriale ha comportato in primo luogo lo spostamento delle sedi produttive da Giappone e Gran Bretagna a stabilimenti in Cina, India, Messico e Thailandia per contenere i costi. La vettura avrà dunque una concezione più improntata a funzionalità e semplicità, e a detta di Vincent Cobee, responsabile del progetto della nuova Micra “vogliamo offrire un’auto sicura, ma ottenere le cinque stelle EuroNCAP con questo modello potrebbe essere difficile”.
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Al test EuroNCAP sono state sottoposte tre novità: l’Alfa Romeo Giulietta, la nuova BMW Serie 5 e la Mazda CX-7 restyling. La compatta del Biscione e la berlina bavarese hanno conquistato il massimo punteggio di cinque stelle, mentre la crossover nipponica si è aggiudicata solo 4 stelle. La Giulietta ha brillato soprattutto nella protezione degli occupanti, conquistando i risultati del 97% per gli adulti e dell’85% per i bambini. Rispettivamente, la Serie 5 si è fermata al 95% e all’83%, mentre la CX-7 ha conquistato il 76% e il 79%.
Per quanto riguarda la dotazione dei dispositivi di sicurezza, la BMW Serie 5 ha conquistato il 100%, l’Alfa Giulietta l’86% e la Mazda CX-7 il 71%. Invece, nella protezione dei pedoni, la tedesca è sicura al 78%, l’italiana al 63% e la giapponese solo al 43%. Dopo il salto, potete trovare i video relativi ai crash test di BMW Serie 5 e Mazda CX-7, di cui vi invitiamo alla visione per poter comprendere al meglio il valore dei dati precedentemente elencati.
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