E’ stato inaugurato in Giappone il primo distributore di bioetanolo ricavato dal riso. Situato nella prefettura di Niigat. Il carburante che viene venduto è un mix benzina e bioetanolo ricavato dal riso destinato all’alimentazione degli animali, in una percentuale del 3%, per il quale è previsto un prezzo vicinissimo a quello della benzina tradizionale.
Rispetto alle critiche mosse in tutto il mondo al bioetanolo di prima generazione, ricavato utilizzando coltivazioni destinate all’alimentazione, l’azienda che si occupa di questa realizzazione ha specificato che il progetto è nato per utilizzare al meglio una zona di risaie lasciata all’incuria dopo la fine di un periodo di incentivi nazionali. Si prevede di produrre 1 milioni di litri l’anno di etanolo da circa 2.550 tonnellate di riso coltivato.
Via | Ecomotori
Fiat ha prodotto oggi il motore Flex numero 2.500.000. L’unità, installata su una Fiat Linea assemblata nello stabilimento brasiliano di Betim, incarna un importante traguardo, dal momento che la casa torinese è diventata il principale produttore al mondo di veicoli flex-fuel.
Le vetture con questo tipo di alimentazione flessibile sono dotate di motori in grado di funzionare sia a etanolo (E100), sia a benzina, sia con qualunque combinazione dei due combustibili. Oltre che in Brasile, le Fiat Flex sono vendute nel resto dell’America Latina, e anche in altri Paesi.
Fiat iniziò a realizzare auto flex-fuel in Brasile nel 2003, quando la produzione ammontava a circa 3000 unità ogni 12 mesi. L’anno scorso i veicoli Flex usciti dalle linee di assemblaggio sono stati 690.000, e oggi il 99% dei propulsori prodotti da Fiat in Brasile è in grado di funzionare indifferentemente con benzina o etanolo.

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, tramite il ministro per l’energia Steven Chu, ha dato il via libera ad un maxi finanziamento del settore petrolifero da 786,5 milioni di dollari per incentivare la produzione di biocarburanti. 480 milioni saranno utilizzati per costruire raffinerie pilota sperimentali, 176,5 per quelle commerciali e 130 milioni in ricerca e sperimentazione. E’ stato organizzato un gruppo di lavoro che si occuperà di promuovere l’utilizzo di biocarburanti negli Stati Uniti, inoltre saranno realizzati studi importanti per svincolare la produzione del bioetanolo dal grano. La prospettiva, ovviamente, è anche quella di creare numerosi nuovi posti di lavoro.
La necessità di ridurre la dipendenza degli Stati Uniti dai giganti internazionali della produzione petrolifera dovrà necessariamente passare dalla creazione di biocarburanti da altre fonti, visto che l’utilizzo esclusivo del grano non è sostenibile su larga scala. Si punta quindi ai biocarburanti di terza generazione, con la lavorazione di biomasse per la produzione di benzina, gasolio e carburanti aeronautici. A breve termine i finanziamenti potenzieranno la rete distributiva di bioetanolo E85, già compatibile con molti veicoli venduti in territorio americani ed in futuro si condurranno esperimenti per aumentare la miscela di biocarburanti rispetto a quelli tradizionali.
Via | Autoblog.com (grazie a Ryuk Shinigami per la segnalazione)

In Brasile, le auto alimentate a bioetanolo rappresentano una grossa fetta del mercato. Per la prima volta nella sua storia, la vendita di etanolo ha superato quella della benzina nel paese carioca.
Il bioetanolo ha raggiunto la quota record di circa 16 miliardi di litri venduti nei distributori sparsi nel Paese. Questo carburante, lo ricordiamo, può essere derivato da molte materie prime, ma in Brasile viene trasformato in gran parte dalla canna da zucchero, attraverso un processo di fermentazione alcolica degli zuccheri presenti nella pianta.
Secondo il governo brasiliano, l’uso dell’etanolo come carburante per autoveicoli ha impedito l’importazione di 1,1 miliardi di litri di gasolio, per un risparmio totale di circa 976 milioni di dollari.
Continua a leggere: Brasile: l'etanolo supera la benzina nelle vendite
Lei e la 900, il passato e il futuro accostati. Quasi trent’anni di differenza e tanta, tanta tecnologia in più. Non c’è paragone, non c’è nemmeno bisogno di chiamare in causa la nostalgia ed i suoi effetti, anche perché la Saab 9-X Air Concept è un prodotto riuscito, finalmente svelato in prospettiva Salone di Parigi.
Il costruttore svedese diffonde tutto il materiale ufficiale relativo alla sua aggressiva spider, evoluzione della Bio Hybrid presentata alla scorsa rassegna ginevrina. Il propulsore, un 1,4 turbo da 200 cavalli alimentato ad etanolo E85, non riceve alcun aggiornamento, anche perché i 107 grammi di CO2 emessi al chilometro e gli 8,1 secondi per raggiungere i cento all’ora la dicono lunga sulle sue qualità. Anche la linea, anch’essa ripresa dalla precedente show car, viene lasciata immutata nei suoi 4,43 metri di lunghezza, se non per l’aggiunta della suggestiva Canopy Top ripiegabile.

Il prototipo Saab 9-X Air che verrà portato dalla casa svedese all’imminente “Mondial” di Parigi, altri non è che il diretto progenitore della 9-3 Cabrio di prossima generazione. A rivelarlo è la (pressochè incomprensibile) edizione svedese di auto, motor und sport.
La prossima generazione della media di Trollhattan è ancora di là da venire, ma è già scritto che anche lei, come l’attuale, avrà una versione scoperta, attesa per il 2011. Ancora non ne conosciamo i dettagli, ma la 9-X Air monta una particolare copertura (lo accennavamo ieri) chiamata “Canopy Top”, che promette interessanti risultati in termini di risparmio di peso rispetto ad una cabrio convenzionale. A Parigi ne sapremo certamente di più, anche se per la decisione riguardo il suo futuro di produzione c’è da attendere ancora un bel po’.
Dal punto di vista tecnico la “Air” è pressochè identica all’altra 9-X, la BioHybrid di Ginevra, con la quale condivide il 1.4 BioPower turbo da 200 CV, che quando alimentato ad etanolo consuma 6,5 l/100 km, mentre a benzina si accontenta di 5 l/100 km. Il motore elettrico è invece alimentato da batterie agli ioni di litio e ad assecondare il gruppo propulsore ci pensano una trasmissione sequenziale ed una trazione integrale con giunto Haldex simile alla XWD dell’attuale 9-3. Per il momento restiamo in attesa di comunicazioni da GM Italia e ci accontentiamo di altre due foto “scappate”.
Continua a leggere: Saab 9-X Air Concept: l'antipasto della prossima 9-3 Cabriolet

La spia della riserva è accesa da un bel po’: non arancione, come in tutte le vetture, ma nera. Come il petrolio. Come il futuro dei combustibili fossili. Meglio, allora, vederla splendere a centro cruscotto in un bel verde, acceso e squillante. Mercedes comunica di voler dotare, entro il 2015, l’intera gamma di motorizzazioni alternative. La carenza di greggio obbliga, necessariamente, ad agire con largo anticipo.
Il primo passo consiste nell’adozione del sistema Stop/Start, ampliando l’offerta rispetto alle attuali Classi A e B. Subito dopo – o meglio, fra poco – verranno commercializzati i primi diesel con tecnologia BlueEfficiency, puliti e rispettosi dell’ambiente, prima di proporre la rivoluzionaria motorizzazione DiesOtto su un modello meno radicale della F700. Quest’ultimo step, però, non sarebbe ancora programmato.
La città canadese di Edmenton sarà la prima al mondo ad ospitare una struttura in grado di trasformare rifiuti urbani in bioetanolo. Questo importante traguardo, raggiunto con la collaborazione di GreenField Ethanol ed Enerkem, permetterà di abbattere i livelli di Co2 in maniera drastica.
L’impianto, costato 70 milioni di dollari, produrrà circa 36 milioni di litri di bietanolo ogni anno ed abbatterà la produzione di CO2 di oltre 6 milioni di tonnellate nei prossimi 25 anni: L’equivalente della rottamazione di 12.000 vetture inquinanti ogni anno. Si tratta di un esperimento pilota di sicuro interesse, legato anche alla necessità di svincolare la produzione di bioetanolo da quella di cereali per uso agricolo, evitando così inutili ripercussioni sul costo degli alimenti base sui mercati mondiali.
Via | Canadiadriver.com (grazie a Ramarro Bis per la segnalazione)
Quattro anni di onorata carriera, una bocca anteriore ormai “sdentata” con un corpo vettura desideroso di una salutare rinfrescatina: insomma, il facelift era necessario. Peugeot presenta il model year 2009 della 407, berlina e station wagon, limitando gli interventi a pressoché impercettibili cromature.
L’anteriore guadagna una griglia per la presa d’aria, mentre il rinnovato disegno delle luci posteriori contribuisce, strano ma vero, ad invecchiare e appiattire l’intero volume della berlina. Nessuna immagine dell’interno, dove aumenteranno comfort e dotazione tecnologica a disposizione dei passeggeri: il nuovo sistema telematico verrà infatti impreziosito da un park assist evoluto.
Continua a leggere: Peugeot 407 facelift: il nuovo look non ti dona

In America si fa un gran parlare di bioetanolo e le case costruttrici stanno sfornando modelli capaci di utilizzare questo carburante (noto anche come E85) al posto della benzina verde. Il prezzo del greggio non accenna a fermarsi ed è logico che ogni notizia in merito a possibili risparmi sul pieno sia subito portata alla ribalta. E’ il caso del “Micro Fueler”, una stazione di rifornimento casalinga che costa 10.000 $ e produce 132 litri di carburante alla settimana, utilizzando zucchero, acqua ed energia elettrica. Lo zucchero è sopratutto quello degli scarti di lavorazione, ancora facile da trovare a prezzi irrosori sopratutto in sud America.
Il funzionamento è tutto da provare, come anche il risparmio reale: servono 60.000km l’anno e 2 anni per rientrare della spesa, secondo gli esperti. La ditta che produce questa attrezzatura si chiama E-Fuel Corporation, della quale vi segnaliamo anche il sito internet.
Grazie a xtom per la segnalazione
Via | Repubblica.it
Da questa settimana entrano in vigore nel Regno Unito le nuove norme sulle percentuali obbligatorie di biocarburanti nei combustibili per autotrazione e già scattano i primi allarmi ambientali.
Alcune associazioni ambientaliste e organizzazioni non governative come Oxfam e Greenpeace sostengono che la produzione di questi biocarburanti causerà l’emissione di una quantità di anidride carbonica superiore a quella risparmiata rispetto alla combustione di carburanti derivati dal petrolio.
La legge in questione, denominata “Renewable Transport Fuel Obligation”, impone alle case petrolifere di vendere nei loro distributori inglesi carburanti che contengano il 2,5 % di biocarburanti, percentuale destinata a salire al 5% entro il 2010.
Secondo il dipartimento dei trasporti l’iniziativa ridurrà di 2,5 milioni di tonnellate la quantità di CO2 immessa nell’atmosfera ogni anno; il calcolo deriva dalla considerazione che le piantagioni vegetali utilizzate per la produzione dei biocarburanti assorbono la stessa quantità di anidride carbonica di quanta ne emettono nella combustione.

Prima la Corvette, poi l’Hummer: l’encomiabile impegno profuso da Geneal Motors verso l’adozione della miscela E85 come principale carburante alternativo ha inizio da due modelli completamente differenti, accomunati però da motori esagerati e poco inclini al rispetto ambientale.
Il costruttore di Detroit ha infatti comunicato di voler adattare l’intera gamma Hummer alla miscela di etanolo entro il 2010, partendo dall’H2 (SUV e pickup) il prossimo anno prima di estendere l’aggiornamento ai modelli rimanenti. Larry Burns, vice presidente del gruppo, non si pone limiti, tanto da anticipare che l’etanolo è solo il primo passo per convincere la clientela della bontà dei carburanti alternativi, e che in futuro GM installerà distributori di carburanti alternativi nelle proprie concessionarie, compreso probabilmente l’idrogeno, quando sarà il momento.
Via | Autoblog.com