Nell’ambito dell’Electric Tour europeo, che ha già toccato Copenhagen e Berlino, la Citroën C-Zero ha vissuto a Roma il suo debutto italiano. E ha riproposto, come le sue simili, l’interrogativo del decennio: auto elettrica sì, auto elettrica no? A che punto è quella che si annuncia come una delle più grandi rivoluzioni della storia dell’auto? Bella domanda, dalla risposta sicuramente complessa.
Se da un lato è vero che la piccola francese sarà in vendita entro pochi mesi, il futuro commerciale delle elettriche non va immaginato come siamo abituati a concepire il presente dei modelli tradizionali. Chiariamo sin da subito: in Europa, i grandi costruttori si aspettano percentuali piccole piccole piccole per questa categoria. Ancora per molti anni.
Ci torneremo più avanti: adesso concentriamoci su questo piccolo double chevron che ha tanto da raccontarci. Parlando un francese impregnato di uno spiccato accento nipponico. Venite con noi a conoscerla.
Citroën C-Zero: le foto della presentazione italiana
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Come di consueto, all’indomani della nostra prova su strada, torniamo sul modello che ne è stato protagonista con tutte le foto e le informazioni ufficiali. E così, oggi è il turno della nuova Hyundai ix35, il SUV compatto che porterà i coreani nel bel mezzo di un segmento tra i più combattuti (e tuttora vivaci, nonostante il periodo) del mercato.
La ix35 misura 441 x 182 x 167 cm, ha un passo di 264 cm ed un’altezza minima da terra di 17 cm. Il modello, che ha un bagagliaio da ben 590 litri (valore che come scrivevamo ieri è il migliore del segmento), verrà offerto al lancio con tre motorizzazioni Euro 5: 2.0 benzina (163 CV e 194 Nm a 4600 giri), 2.0 CRDi (136 CV e 320 Nm a 1800 giri) e 2.0 CRDi (184 CV e 383 Nm a 1800 giri).
Le prime due sono disponibili sia a trazione anteriore che integrale (sistema quest’ultimo capace di variare la distribuzione di coppia da 100:0 a 50:50), la terza con le sole quattro ruote motrici. Il diesel monta di serie il filtro antiparticolato e per quanto riguarda i valori di consumi ed emissioni la gamma spazia dai 5,5 l/100 km e 147 g/km di CO2 della diesel 136 CV con cambio manuale e trazione anteriore agli 8,2 l/100 km e 195 g/km di CO2 del benzina con cambio automatico e trazione integrale.
Nuova Hyundai ix35: tutte le foto ufficiali
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Come di consueto, anche all’indomani della pubblicazione della nostra prova su strada della Citroën DS3, torniamo a occuparci del modello parlandovi degli aspetti più interessanti emersi durante la conferenza stampa di presentazione e mostrandovi le nuove foto ufficiali.
La DS3, come ormai sapete, è il primo modello della nuova linea DS, gamma raffinata, personale e dinamica che combinerà sportività e stile e che si andrà completando negli anni a venire con la DS4 e la DS5. Non fatevi trarre in inganno dal nome però: né la piccola, né le altre avranno a che fare con un’operazione nostalgia, anzi al contrario, le nuove DS intendono farsi ambasciatrici di “modernità e innovazione”, stilistica, ma non solo.
La capostipite di questa nuova famiglia viene proposta con cinque motorizzazioni tutte Euro 5: due diesel HDi da 92 CV e 112 CV e tre benzina da 95 CV, 120 CV e 155 CV. Le trasmissioni sono tre: manuale a cinque o sei marce e automatico robotizzato. I valori di emissioni vanno dai 104 ai 160 g/km di CO2, ma presto sarà disponibile un diesel da 99 g/km ed entro il 2010 arriverà anche lo start&stop.
Citroën DS3: tutte le nuove foto ufficiali
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Intrigante, nuova, francese, originale, personale, tanto divertente e anche un po’ premium. Chi è? Esatto, la Citroën DS3, che abbiamo provato su strada nei giorni scorsi tra Parigi e i bellissimi boschi dell’Île-de-France.
La piccoletta, come del resto la Mini che ha nel mirino, è un giocattolo che calamita gli sguardi e solletica quel desiderio di esprimersi attraverso l’automobile che sempre più clienti in Europa dimostrano di avere.
Il primo obiettivo insomma, quello di farsi notare, sembra più che centrato: fotografie con l’iPhone, teste girate nel traffico del Peripherique, sorrisetti vari. Sembra di rivedere le scene di quando i primi cinquini si aggiravano per Roma o Milano qualche anno fa. Il secondo obiettivo, quello di richiamarti al volante con la sua guida spassosa, pure. Ecco i dettagli di com’è andata.

Cresce il numero di auto dotate di ESP, il sistema di controllo elettronico della stabilità: secondo Bosch, suo produttore, nel primo semestre del 2009 era dotato di Esp il 58% delle vetture vendute, tre punti percentuali in più rispetto al 2008.
Nello specifico, in Italia le auto che ne sono state dotate sono il 55%: -3% rispetto al dato europeo ma con un incremento del 4% rispetto allo stesso periodo 2008. Secondo la casa tedesca questi risultati sono dovuti soprattutto all’incremento delle vendite di vetture dei segmenti B e C che generalmente lo montano di serie.
In Europa le variazioni positive più importanti circa il tasso d’installazione dell’ESP si sono registrate in Spagna, Lussemburgo, Gran Bretagna, Olanda e Belgio; in flessione, invece, i dati di Germania (scesa dall’81 al 78%) e Francia (dove il tasso d’installazione è sceso di tre punti). Su questi ultimi due mercati la causa di questa lieve battuta d’arresto è probabilmente da attribuirsi all’aumento delle vendite di vetture di segmento A, che spesso non montano il sistema di serie. Intanto la Commissione Europea ha deciso di renderlo obbligatorio dal 2011.
Via | Quattroruote
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La nuova Opel Astra sarà proposta in Italia ad un listino che partirà da 16.750 euro. La cifra indicata si riferisce alla motorizzazione 1.4 100 CV benzina in allestimento Elective. Il nuovo, importante modello della casa tedesca sta arrivando con i primi esemplari negli showroom italiani, ma le vendite inizieranno solo nel mese di gennaio. Già oggi però è possibile sottoporre ordini e richiedere test drive sul sito testdriveastra.com. Ma torniamo all’offerta commerciale nel nostro paese.
La nuova Astra sarà disponibile in tre allestimenti: Elective, Cosmo e Cosmo S. Il primo, il più abbordabile, sarà offerto in abbinamento a sei unità: 1.4 100 CV, 1.6 115 CV, 1.4 Turbo 140 CV, 1.3 CDTI 95 CV, 1.7 CDTI 110 CV, 1.7 CDTI 125 CV, per un range di prezzi compreso tra 16.750 e 20.500 euro.
Il secondo sarà abbinato al 1.6 aspirato e al 1.4 Turbo benzina e ai due 1.7 CDTI, per un range di prezzi compreso tra 19.750 e 22.500 euro, mentre il terzo, riservato alle più potenti 1.6 Turbo 180 CV e 2.0 CDTI 160 CV, costerà 22.00 euro nel primo caso e 24.000 nel secondo. Note conclusive: l’ESP è di serie su tutta la gamma, i diesel sono tutti equipaggiati di FAP ed il 1.3 a gasolio sarà disponibile solo da aprile 2010.
La nuova Mercedes SLS AMG torna alla ribalta: la Stella ha diramato oggi una nuova, ricca cartella stampa in occasione della presentazione dinamica del modello. Che, detto per inciso, si è tenuta sullo spettacolare autodromo californiano di Laguna Seca. Tanto per far capire che lei, l’erede dell’Ali di Gabbiano, chiede solo di essere messa alla prova tra i cordoli dei tracciati più tecnici del mondo.
L’erede della 300 SL del 1954 sarà ordinabile dal 16 novembre e in vendita dalla prossima primavera. Come la nobile antenata, una delle vetture più acclamate nell’intera storia dell’automobile, sarà la principale vetrina tecnologica per la casa di Stoccarda. Il suo design essenziale e levigato, la tecnologia avanzata racchiusa nel suo evoluto telaio in alluminio di tipo spaceframe, la dinamica di guida esemplare, fanno della nuova supercar Mercedes una sportiva che lascerà certamente il segno.
Anche perché per gli artigiani di Mercedes-AMG GmbH, si tratta di una prima volta: mai prima d’ora gli specialisti di Affalterbach si erano cimentati nello sviluppo di una vettura a partire da zero. Dopo 42 anni di storia, l’atelier raggiunge così la sua consacrazione definitiva.
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La nuova Citroën C3 ha totalizzato solo quattro stelle nel nuovo crash test EuroNCAP, i cui risultati sono stati diramati oggi, per lei come per altri sette importanti modelli destinati ai mercati europei. Esito non pienamente positivo, dunque: manca il punteggio pieno.
Il motivo è presto detto: la nuova Citroën C3 non offre l’ESP di serie su almeno l’85% delle versioni in cui viene proposta sui mercati. E visto che i nuovi severi criteri EuroNCAP tolgono una stella dalla valutazione complessiva in caso di assenza di questo dispositivo, ecco spiegato il risultato.
Interpellato da noi al riguardo, il responsabile relazioni pubbliche di Citroën Italia Marco Freschi, ha commentato sottolineando in ogni caso la robustezza di telaio e scocca, testimoniata dall’83% ottenuto nella protezione adulti e dal 74% nella protezione bambini, senza però negare un certo rammarico per lo scarso risultato ottenuto alla voce “sistemi di sicurezza attiva”. Cosa succederà ora?
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Nel 2008, il 51% delle auto immatricolate in Italia sono state equipaggiate con il sistema elettronico di stabilità, meglio noto come ESP. Basti pensare che, nel 2003, solo il 14% delle auto vendute aveva l’ESP di serie. Invece, rispetto al 2007, sono l’11% in più le auto vendute con questo importante sistema elettronico compreso nella dotazione di base. Si tratta della migliore performance registrata negli ultimi anni nel nostro Paese.
Anche in Europa il tasso di installazione è aumentato: le auto equipaggiate con ESP vendute nel 2008 sono il 55%, il 5% in più rispetto al 2007. Dando un’occhiata alle statistiche, si osserva che sono soprattutto le vetture dei segmenti A e B a non essere equipaggiate con l’ESP. In queste categorie l’Italia ha un tasso di installazione pari al 26%, superiore alla media europea ferma al 22%. Nonostante questo dato positivo, l’Italia non compare tra i primi posti della classifica europea, proprio perché citycar e utilitarie rappresentano il 64% del nostro mercato, contro il 45% di tutto il mercato europeo.
“Bosch ha sempre creduto nell’importanza dell’ESP e siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti. Continueremo con la stessa intensità a seguire la strada intrapresa più di dieci anni fa”, ha dichiarato Massimo Guarini, amministratore delegato di Bosch Italia. Lo stesso Guarini ha poi affermato che “stiamo già lavorando alla prossima generazione del sistema ESP, ancora più performante e con una tecnologia più sofisticata. Nonostante ciò, l’aumento dei volumi produttivi ne farà scendere il costo, rendendo l’ESP ancora più conveniente soprattutto per i segmenti A e B”.
Via | Repubblica
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Così come accaduto per il sistema antibloccaggio dei freni ABS, anche il controllo di stabilità ESP diventerà una dotazione obbligatoria per l’omologazione delle autovetture nuove nel mercato Europeo a partire dal 2011. Sarà inoltre necessario abbinare a questo dispositivo anche quello di controllo di pressione delle gomme TPMS e quello di aiuto nella frenata d’emergenza (AEBS).
Del resto anche la normativa EuroNCap si è già adeguata, ritenendo l’ESP necessario per superare con punteggio pieno i test. Dalle informazioni raccolte si evince anche che fino al 2018 sarà possibile, senza spiegazioni ulteriori, modificare la regolamentazione: è probabile che resti così aperta una finestra per costruttori minori ed omologazioni speciali.
Via | Motorspain
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L’annunciato giro di vite deciso dall’ EuroNcap, ente indipendente europeo per la certificazione dei crash test, è arrivato. Nel 2009 le vetture sottoposte ai test dovranno seguire norme più severe e, tra queste, spicca la assoluta necessità di montare il controllo di stabilità ESP di serie per aspirare ad ottenere il voto massimo di 5 stelle. Questa scelta vuole spingere le case costruttrici a rendere disponibile per tutti il sistema, come già accaduto per l’ABS. Nel 2012, del resto, l’ESP sarà obbligatorio per tutte le vetture omologate negli Stati Uniti.
Viene inaugurata così una nuova sezione dei test definita “assistenza alla sicurezza” e mirata a valutare tutti quei dispositivi che cotribuiscono alla sicurezza attiva, aiutando il guidatore a prevenire situazioni di pericolo. Sarà comunque inasprita anche la sezione relativa alla sicurezza per gli occupanti, specie per quanto riguarda la tenuta dei sedili anteriori in caso di tamponamento.
Via | Es.autoblog
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Dal 22 al 28 settembre 2008 si svolgerà “BimbiSicuramente”, un’iniziativa di sensibilizzazione sul tema della sicurezza dei bambini in auto promossa da Fiat e Ucif (Unione Concessionari Italiani Fiat), con la collaborazione di Chicco e Bosch. L’obiettivo è di dare informazioni su come meglio proteggere i bambini in auto, attraverso il personale di oltre 600 punti vendita Fiat in Italia.
Come sottolineato dall’OMS, se correttamente installati ed utilizzati, i sistemi di ritenuta dei bambini possono ridurre del 70% la probabilità di decesso in caso di incidente. È stato dimostrato che un mancato utilizzo del seggiolino e delle cinture di sicurezza aumenta di ben sette volte il rischio di conseguenze gravi in caso di incidente, mentre un utilizzo responsabile di questi sistemi di ritenuta consentirebbe di ridurre il rischio di lesioni gravi dell’80%.
Protagonista principale dell’iniziativa sarà la nuova Panda Mamy, versione caratterizzata da un particolare allestimento comprensivo di attacchi Isofix per il seggiolino ed ESP Bosch di serie.