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Tutti gli articoli con tag erev

Fisker Surf Concept: il primo teaser - Salone di Francoforte 2011

pubblicato da Fabio Sciarra

fisker_karma

Fisker ha appena diramato il primo teaser ufficiale della concept che porterà al Salone di Francoforte: il prototipo si chiama Surf e per ora non ci è dato di sapere molto sul suo conto. Tra le poche informazioni disponibili, una riguarda il powertrain: la Surf sarà ovviamente una EREV, proprio come la Karma. “Responsible Luxury” e “head-turning design” sono le espressioni con cui il piccolo costruttore californiano traccia i contorni ancora sfumati di questa sua proposta.

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Cadillac: la Converj potrebbe andare in produzione

pubblicato da Fabio Sciarra

Cadillac Converj Concept

Svelata al Salone di Detroit nel 2009, la Cadillac Converj avrebbe dovuto dare vita ad un modello di serie. Poi la retromarcia: “non se ne farà niente”, tagliò corto General Motors. Oggi, a distanza di anni, e un po’ a sorpresa, pare che il prototipo sia stato protagonista del più classico dei ripescaggi: la Converj potrebbe effettivamente dare vita ad una vettura di produzione.

Basata sulla meccanica EREV della Chevrolet Volt, la coupé Cadillac sarebbe attesa sui mercati internazionali tra il 2013 ed il 2014, secondo un insider GM. La talpa ha inoltre rivelato che il modello definitivo potrebbe assumere la canonica denominazione a tre lettere, abituale per Cadillac. E soprattutto, adottare sotto il suo vestito una versione più evoluta del sistema propulsivo Voltec.

Naturalmente, qualora dovesse verificarsi questa circostanza, la differenza di prezzo tra la Cadillac e la Chevrolet, già prevedibilmente sensibile, si farà ben più consistente.

Via | Autoblog.com

Opel: la prossima Ampera sarà più economica e tecnologicamente avanzata

pubblicato da Fabio Sciarra

La seconda generazione dell’Opel Ampera sarà presentata nel corso del 2015 e segnerà un fondamentale passo avanti rispetto all’attuale. In primo luogo il nuovo modello costerà meno dell’attuale. E poi, dal punto di vista della tecnologia adottata, sarà ancora più all’avanguardia.

Ad incidere sul prezzo salato del modello, che in Italia verrà proposto a 42.900 euro, è soprattutto il pacco batterie agli ioni di litio. E proprio da lì, nel giro dei prossimi quattro anni, sarà possibile ottenere i maggiori risparmi: secondo le previsioni, il pacco batterie della futura Ampera costerà circa 4000 euro, contro gli attuali 8000.

Gli altri risparmi saranno frutto delle economie di scala determinate dalla diffusione del modello e dalla delocalizzazione della produzione: la prossima Ampera nascerà in varie fabbriche GM intorno al mondo, tra cui almeno una in Europa. “Dobbiamo aggiornare i dipendenti per farlo, ma ci riusciremo per tempo. Sapremo capitalizzare l’esperienza dell’attuale Ampera per creare un modello meno costoso e caratterizzato da un design più espressivo”, ha affermato Nick Reilly, numero uno di Opel.

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Opel Ampera: prova su strada

pubblicato da p.a.fina


Per descrivere le virtù dell’Opel Ampera non serve altro che riportare i suoi consumi, più significativi di qualsiasi descrizione fornita a parole. Il calcolo rilevato su un totale di 129.7 chilometri (54.3 in modalità elettrica e 75.4 a benzina) ha fornito una media di 4.2 chilometri/litro litri/100 chilometri, valore ottimo di per se ma ancora più significativo perché ottenuto guidando senza alcuna velleità di economy run, fra accelerazioni brusche, on-off continui, radio e climatizzatore sempre accesi. Nel dettaglio il motore elettrico ha consumato 10.6 kWh, mentre l’unità termica si è accontentata di 5.38 litri. Valori fuori scala per qualsiasi altra vettura, incapace di replicare uno schema di funzionamento raffinato e all’avanguardia, tutto incentrato attorno alla piattaforma Voltec.

La vera particolarità dell’Ampera sta infatti nel suo motore elettrico, che eroga 151 CV e si rivela più potente del quattro cilindri benzina da 1.4 litri (75 CV 86 Cv). Questa sproporzione giustifica l’acronimo EREV, ossia veicolo elettrico ad autonomia estesa. L’unità elettrica veste i panni del motore principale e garantisce un’autonomia compresa fra 40 ed 80 chilometri, variabili fino ad oltre 500 quando entra in causa l’unità termica. Il guidatore può scegliere fra quattro modalità di funzionamento: Normal, Sport, Mountain (viene erogato qualche cavallo extra) e Hold, con l’utilizzo del solo motore a benzina. Quest’ultimo subentra non appena le batterie hanno esaurito la carica, innestandosi dolcemente e senza alcuno strattone.

Il quattro cilindri muove l’auto e nel frattempo mantiene in carica le batterie, che non restano mai “a secco” e garantiscono sempre un boost di potenza nelle accelerazioni più decise. Il motore elettrico è alimentato da una batteria agli ioni di litio con forma a T, collocata in posizione longitudinale e composta da 298 celle. La capacità totale ammonta a 16 kWh, anche se ne viene utilizzata solo la metà per garantire la massima efficienza ed una durata di 10 anni o 240mila chilometri. E’ possibile ricaricare le batterie dalla presa domestica, utilizzando il cavo posizionato nel baule e collegandolo alla presa posta sotto lo specchietto laterale sinistro. Il tempo di ricarica è calcolato in quattro ore.

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Listino prezzi Fisker Karma: in Italia da 105.600 Euro

pubblicato da Lorenzo Corsani

Fisker Karma 2011

La nuova Fisker Karma sarà in vendita in Italia con prezzi chiavi in mano a partire da 105.600 Euro. Il modello “base” è denominato Ecostandard, mentre per le più ricche Ecosport e la Ecochic serviranno rispettivamente 115.200 e 121.200 Euro. Le consegne inizieranno a Settembre 2011 e l’auto non mancherà certo di farsi notare: l’elettrica Americana, assemblata in Finlandia da Valmet, propone linee da berlina coupè sportiva, con gli enormi cerchi in lega da 22″ che dominano la vista laterale. Tanto per fare un paragone, negli Stati Uniti è stato annunciato un prezzo di partenza di 95.900 Dollari, che scendono ad 88.400 Dollari grazie agli incentivi governativi.

La Fisker Karma è dotata di due motori elettrici capaci in totale di 402 Cv e 1300 Nm di coppia, con batterie agli ioni di litio da 20 Kwh, che forniscono una autonomia di 80 km: grazie al propulsore Ecotec 2 litri turbo utilizzato come Range Extender (ma interviene anche in modalità sport per aumentare le prestazioni), la vettura può comunque percorrere 480 km totali, con un consumo medio di 2,4 l/100 km ed 83 g/km di CO2 emessi. La velocità massima è pari a 200 km/h, mentre i 100 km/h da fermo vengono raggiunti in appena 5,9 secondi.

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Opel Ampera: in futuro anche una versione a marchio Buick

pubblicato da Fabio Sciarra

Opel Ampera definitiva - Salone di Ginevra 2011

Secondo una notizia riportata oggi da Bloomberg, General Motors starebbe lavorando su una versione a marchio Buick della nuova Opel Ampera, rivoluzionaria elettrica extended-range attesa entro fine anno sul mercato italiano. La vettura, terza figlia del parto gemellare che ha dato alla luce anche la Chevrolet Volt, non ha però ancora visto il semaforo verde definitivo.

Il motivo è di natura economica: GM, che naturalmente dovrà piazzare sul mercato un simile modello ad un prezzo più elevato della Chevrolet (che costa 41.000 dollari negli USA), intende ancora riflettere su una decisione del genere: sarà difficile, ad assoluta parità di tecnologia, giustificare un prezzo sensibilmente più elevato rispetto alla Volt.

Dando per scontati le dotazioni più ricche e i materiali più pregiati rispetto agli altri due modello, è proprio sul piano della tecnologia che il colosso di Detroit potrebbe intervenire: secondo Bloomberg, la EREV Buick avrà un’autonomia elettrica un po’ più estesa rispetto alle gemelle Opel e Chevrolet, grazie al ricorso a materiali leggeri, ma per innovazioni del genere bisogna mettere in conto investimenti di un certo spessore. Qualora il progetto della nuova Buick ecologica dovesse effettivamente prendere corpo, la sua presentazione non avverrebbe comunque prima del 2013.

Fisker Karma: assemblato il primo esemplare definitivo

pubblicato da Lorenzo Corsani

Fisker Karma 2011

Fisker ha assemblato il primo esemplare di serie della elettrica EREV Karma negli stabilimenti finlandesi della Valmet. Secondo le dichiarazioni rilasciate da Roger Ormisher ad Automotive News, le consegne inizieranno entro 1 mese e saranno assemblati nel 2011 circa 7000 esemplari, un numero relativamente basso ma necessario per assicurare la massima qualità ai clienti. La Karma, negli Stati Uniti, viene proposta al prezzo di listino di 95.900 Dollari, che scendono ad 88.400 Dollari grazie agli incentivi governativi.

La versione definitiva della Karma, che vi mostriamo in una nuova e corposa gallery ufficiale, viene proposta con due motori elettrici capaci in totale di 402 Cv e 1300 Nm di coppia, abbinati a batterie agli ioni di litio da 20 Kwh, che forniscono una autonomia di 80 km circa. Terminata la carica, oltre ad utilizzare la normale presa di corrente per rifornirsi di energia, è possibile utilizzare un 2 litri turbo benzina come Range Extender, ottenendo così una autonomia totale di circa 480 km con un consumo medio di 2,4 l/100 km ed emissioni pari ad 83 g/km. La Fisker Karma tocca i 100 km/h da fermo in 5,9 secondi e raggiunge una velocità massima di 200 km/h.

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USA: ancora scarsa la conoscenza di ibride ed elettriche tra gli automobilisti

pubblicato da Fabio Sciarra

Toyota Yaris HSD, Prius+,EV prototype  ed FT-86 II: Salone di Ginevra 2011

Secondo un sondaggio condotto dall’agenzia americana Synovate su un campione di 1898 automobilisti USA per valutare il grado di conoscenza delle auto ibride ed elettriche, il pubblico d’Oltreoceano possiede ancora nozioni molto scarse su questa tipologia di vetture ecologiche. Un esempio su tutti: solo i due terzi degli intervistati sanno che le auto ibride sono equipaggiate con un motore termico ed uno elettrico.

Un’ampia parte del campione inoltre, non sa che un’auto ibrida è dotata di batterie. Ancora: solo un terzo degli intervistati è a conoscenza della possibilità delle auto full hybrid di percorrere brevi distanze sfruttando la sola propulsione elettrica. E per finire, il colmo: meno della metà degli automobilisti sa che le ibride plug-in possiedono questa capacità. “A cosa servirebbe dunque, la presa di corrente?”, si chiedono sarcastici i colleghi di Autoblog.com.

I risultati del sondaggio sembrano indicare che le vastissime campagne pubblicitarie condotte negli States dalle case automobilistiche non hanno trasmesso adeguatamente il messaggio della specificità tecnica di queste auto. E c’è da scommettere che l’arrivo delle EREV, delle ibride plug-in e delle elettriche pure non farà che aumentare la confusione di una clientela già abbastanza spaesata.

Toyota Yaris HSD, Prius+,EV prototype  ed FT-86 II: Salone di Ginevra 2011Toyota Yaris HSD, Prius+,EV prototype  ed FT-86 II: Salone di Ginevra 2011Toyota Yaris HSD, Prius+,EV prototype  ed FT-86 II: Salone di Ginevra 2011Toyota Yaris HSD, Prius+,EV prototype  ed FT-86 II: Salone di Ginevra 2011

Opel: la Ampera avrà quattro modalità di guida

pubblicato da Fabio Sciarra

Opel Ampera definitiva - Salone di Ginevra 2011

Insieme al prototipo della nuova Zafira, sarà l’Ampera la regina dello stand Opel al Salone di Ginevra. La EREV tedesca, sorella gemella della Chevrolet Volt, sarà (finalmente) mostrata in Svizzera nella sua veste definitiva, quella che verrà proposta sul mercato italiano al prezzo di 42.900 euro. Oggi il costruttore ha diramato nuovi dettagli sul conto della vettura: la nuova Ampera avrà quattro differenti modalità di guida: City, Normal, Sport e Mountain.

Il motore elettrico da 150 CV e 370 Nm (che consente all’Ampera di accelerare da 0 a 100 km/h in circa 9 secondi e di raggiungere i 161 km/h) sarà dunque in grado di rispondere ai comandi dell’acceleratore in modi diversi a seconda delle esigenze. Premendo il pulsante “Drive Mode” nella console centrale, il guidatore può scegliere di ottimizzare la gestione dell’energia in funzione del percorso e delle condizioni di guida.

La modalità Normal costituisce l’impostazione più comune della Ampera e sarà quella utilizzata nella maggior parte dei casi per avere la massima efficienza. Quando la carica della batteria scende al di sotto di un determinato livello, la EREV passa in modalità “autonomia estesa” e il motore a benzina entra in funzione per mantenere la carica e consentire di continuare a viaggiare. Il livello di carica della batteria viene sostenuto anche dal freno rigenerativo, che permette al generatore a benzina di arrestarsi durante lunghi tratti in discesa.

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Opel: Ampera di serie e start&stop per Corsa e Astra ecoFLEX - Salone di Ginevra 2011

pubblicato da Fabio Sciarra

Opel Ampera definitiva - Salone di Ginevra 2011

Non solo il prototipo della nuova Zafira: Opel presenterà al Salone di Ginevra del prossimo marzo anche la Ampera in veste definitiva, ormai pronta per la produzione in serie, ed una novità per la gamma ecoFLEX: lo start&stop per Corsa e Astra. Per quanto riguarda la Ampera, Opel ha confermato che avvierà le vendite in Europa entro fine 2011, risultando così il primo costruttore a proporre una EREV di serie nel nostro continente.

In termini di design, la Ampera di produzione assomiglierà in tutto e per tutto alla concept che l’ha preceduta. Ad assicurare la propulsione, un motore elettrico da 150 CV e 370 Nm in grado di spingere la vettura da 0 a 100 in circa 9 secondi e di farle raggiungere i 161 km/h di velocità massima. Come dicevamo in apertura poi, la famiglia ecoFLEX si arricchirà a Ginevra di due novità: la Corsa e l’Astra dotate di start&stop.

La Corsa 1.3 CDTI ecoFLEX monta un propulsore da 95 CV, e grazie al nuovo dispositivo riesce a consumare nel ciclo d’omologazione solo 3,5 l/100 km di gasolio, con emissioni ridotte a 94 g/km di CO2. Per quanto riguarda l’Astra ecoFLEX start&stop, equipaggiata con lo stesso motore della corsa, le emissioni di CO2 passano da 109 a 104 g/km e i consumi da 4,1 a 3,9 l/100 km. Lo start&stop, già disponibile sull’Agila entro fine anno verrà introdotto anche su Meriva, Zafira e Insignia.

BYD S6DM - Salone di Detroit 2011

pubblicato da Lorenzo Corsani

BYD S6DM

BYD presenta al salone di Detroit la S6DM Dual Mode, una SUV ibrido con trazione integrale che utilizza un propulsore elettrico da 10 Kw sull’asse anteriore, uno da 75 Kw su quello posteriore ed un 2 litri 102 Cv benzina con cambio doppia frizione 6 marce.

Secondo il costruttore Cinese, la S6DM può viaggiare con il solo motore elettrico posteriore da 75 Kw per circa 60 km, mentre a velocità più alte o in caso di energia esaurita negli accumulatori può essere utilizzato il solo propulsore benzina, sempre in modalità 2WD. La modalità ibrida prevede invece l’uso dell’endotermico e dell’elettrico posteriore, oppure la modalità con trazione integrale, sfruttando l’intera potenza disponibile. Il motore endotermico può infine lavorare insieme all’elettrico anteriore come extended range, per ricaricare le batterie ed è completato dal sistema start-stop.

La tecnologia ibrida nel suo complesso consente una autonomia totale dichiarata di 500 km, ma non si conoscono nè i valori di emissioni e consumi, nè i dettagli dei tempi di ricarica in modalità plug-in. La S6DM, così come la crossover E6, sarà lanciata sul mercato Americano nel corso del 2012.

Volkswagen-Audi: opinioni opposte sul futuro della A1 e-tron

pubblicato da Fabio Sciarra

Audi A1 e-tron

Secondo una notizia riportata oggi dall’edizione tedesca del Financial Times, Volkswagen e Audi stanno vivendo una fase di confronto interno abbastanza acceso su una questione specifica, il futuro di serie della A1 e-tron. Argomento del contendere? A Wolfsburg guardano con favore ad una tecnologia ibrida uguale per tutti i marchi del gruppo, mentre ad Ingolstadt vorrebbero mantenere la specificità tecnica della futura piccola.

La Audi A1 e-tron è un prototipo di EREV con un piccolo generatore di tipo Wankel ed un motore elettrico: il motore rotativo, come tutti i termici adottati dalle elettriche extended-range, non è un motore di trazione, ma serve solo a ricaricare il pacco batterie agli ioni di litio, le quali a loro volta alimentato il motore elettrico che impartisce il movimento alle ruote. Prima dell’intervento del Wankel, l’A1 e-tron può percorrere 50 km contando sul solo motore elettrico.

Una scelta tecnica raffinata, possibile su un prototipo, ma senza dubbio costosa, molto costosa nel caso di trasposizione in serie. Decisamente più economico sarebbe puntare solo ed esclusivamente sulle auto ibride convenzionali, con entrambi i motori -termico ed elettrico- connessi alle ruote, obietta VW con un occhio al portafogli. Niente EREV per Audi, solo ibride come quelle che verranno prodotte anche per gli altri marchi: questo dunque l’obiettivo di Wolfsburg.

Audi A1 e-tronAudi A1 e-tronAudi A1 e-tronAudi A1 e-tron

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