
Amedeo Felisa, amministratore delegato Ferrari, ha dichiarato ufficialmente che la casa non seguirà l’esempio di Aston Martin e Porsche e non proporrà in futuro un modello a quattro porte, rimanendo del tutto concentrata su creazioni più marcatamente sportive.
“Lo aveva detto Enzo Ferrari e noi manterremo fede alla nostra tradizione”, ha dichiarato Felisa ad Autocar. I giornalisti inglesi hanno colto la palla al balzo obiettando che “Enzo non avrebbe mai contemplato nemmeno l’ibrido o lo start&stop”, ma l’ad di Maranello ha risposto così: “Si tratta di soluzioni praticamente imposte dalle future legislazioni internazionali sulla riduzione delle emissioni. Nessuno invece ci obbliga a fare una quattro porte”.
Felisa non si è fermato qui: “Francamente, nessuno ci chiede una Ferrari a quattro porte. Chi vuole una Ferrari a quattro porte compra una Maserati. Ferrari esiste da oltre 60 anni e non ha mai avuto il bisogno di questo tipo di carrozzeria. Non sto dicendo che una quattro porte danneggerebbe la nostra immagine. Semplicemente, non fa parte della nostra eredità”.
A Sant’Agata Bolognese, sede di Lamborghini, approfittando dell’inaugurazione dell’impianto fotovoltaico installato sul tetto dell’azienda, abbiamo visitato il museo dei modelli storici. Per chiunque sia appassionato di auto, un momento che non può non emozionare, anche se certamente meno rispetto a quando ci siamo messi alla guida di una Gallardo Valentino Balboni!. Lamborghini nasce nel 1963 e molti sono i modelli che ne hanno segnato la storia e non potrebbe essere diversamente considerato che nasce come una sfida diretta alla Ferrari.
La leggenda, ben nota agli appassionati del marchio, racconta che Ferruccio Lamborghini, costruttore di trattori ma appassionato d’auto, guidava proprio un’auto del Cavallino che però dimostrava di avere un cambio particolarmente debole. Allora provò a migliorarlo installando quello di un proprio mezzo agricolo ottenendo importanti miglioramenti in termini di robustezza. Si recò, quindi, da Enzo Ferrari che - si narra - lo mandò via in malo modo e gli suggerì di tornare a costruire trattori. Ferruccio non apprezzò la risposta e, quasi fosse una sfida, tornato a Bologna, acquistò un terreno a Sant’Agata e cominciò a produrre auto.
Da quel giorno sono tanti i modelli nati con l’insegna del Toro (segno zodiacale di Ferruccio) e nella gallery che segue trovate i più importanti e rappresentativi, dalla 350 GTV e dalla mitica Miura fino alla Countach e alla Formula 1 spinta da un motore della casa del Toro.
Continua a leggere: Museo Lamborghini: dalla 350 GTV, alla Miura fino alla Countach

Nell’ambito di “Modena Terra di Motori“, l’evento primaverile che ogni anno vede le vie di Modena animarsi con le più belle vetture sportive italiane di oggi e del passato dedica quest’anno un importante celebrazione a Enzo Ferrari, nel ventennale della sua scomparsa.
Nel week-end dal 19 al 20 aprile sarà presente in piazza Mazzini una grande tensostruttura che regalerà ai fan del Drake emozioni a non finire con filmati, interviste, proiezioni di foto e con la presentazione del libro “Parole di passione”.
A pochi passi, in piazza Grande, nel cuore della città, la Scuderia Ferrari Club “Enzo Ferrari” porterà a pochi metri dalle absidi del Duomo oltre 200 gioielli del Cavallino Rampante. Protagonisti di questa due giorni dedicata al Commendatore saranno anche i bambini che potranno salire a bordo e provare l’emozione di un giro con una Rossa, accompagnati da esperti piloti.
A fare da contorno, come ogni anno, una serie di incontri, presentazioni, mostre e sfilate di altre bellissime supercar, fra cui Maserati e Pagani.
Se fra quindi ci giorni siete di passaggio sulla direttrice della Via Emilia, fate una deviazione nel centro di Modena: ne vale la pena!
Via | Deluxeblog
Grazie a pipino per la segnalazione

Un poster firmato da un grande asso del volante, una lettera scritta da Enzo Ferrari, un casco o una tuta di un campione del mondo di Formula Uno… chi saprebbe resistere a simili articoli di memorabilia? Penso in pochi. Per questo, nel mondo esistono negozi specializzati nella vendita di pezzi da collezione. Uno dei più rinomati è il Collector Studio, con sede in Canada.
Qui è possibile trovare di tutto. Non solo autografi e “arnesi da lavoro”, ma anche quadri, sculture, modelli, libri, rarità, accessori e quant’altro possa appagare i desideri degli appassionati di tutto il mondo, anche di quelli dal palato più raffinato.

Ormai 250 GTE è una fabbrica di segnalazioni. E non possiamo che ripetere quello che dice a proposito di questa sua ultima: “Tutti in religioso silenzio: VIDEOBIOGRAFIA DI ENZO FERRARI.”
Nulla da aggiungere, salvo che gli 8 video che trovate nel seguito sono stati caricati su Youtube da qualcuno in Spagna, quindi sono tutti in spagnolo, ma si capiscono bene comunque.