La nuova Lexus GS 450h, dopo le verifiche per l’omologazione finale, è risultata l’ibrida più pulita nella sua categoria: le sue emissioni di CO2 si limitano ad appena 137 g/km. Vi ricordiamo che l’auto è equipaggiata con il sistema Lexus Hybrid Drive di seconda generazione. Questa interessante vettura a trazione posteriore è spinta da un motore termico 3.5 V6, caratterizzato dal ciclo Atkinson e dall’iniezione diretta D-4S, e da un propulsore elettrico con raffreddamento ad acqua. La potenza complessiva è pari a 343 CV. Rispetto alla precedente generazione del modello, i consumi sono stati ridotti di oltre il 23%, raggiungendo i 5,9 litri per 100 km. Il mezzo accelera da 0-100 km/h in 5,9 secondi, con una velocità massima di 250 km/h limitata elettronicamente.
Lamborghini si tinge di verde e sul tetto dello stabilimento di Sant’Agata Bolognese, sede dov’è nata l’azienda, ora sono attivi 17mila metri quadrati di pannelli fotovoltaici che ne fanno il più grande impianto di produzione di energia solare di tutta la regione Emilia Romagna. Insieme ad altri interventi (coibentazione del tetto, domotica, etc) consentirà una riduzione delle emissioni di CO2 del 30%, pari a oltre 1067 tonnellate all’anno.
“Questa inaugurazione è una tappa importante di un percorso che Lamborghini persegue da tempo” – afferma Stephan Winkelmann, Presidente e Amministratore Delegato di Automobili Lamborghini SpA – “Continueremo su questa strada, infatti stiamo valutando azioni che porteranno, in futuro, a una riduzione addirittura del 50% delle emissioni di CO2 dello stabilimento. Questo impegno sul territorio va di pari passo con lo sviluppo del prodotto, per il quale confermiamo l’obiettivo di riduzione del 35% di emissioni entro il 2015 ”.
Ai miglioramenti dal punto di vista ecologico compiuti nello stabilimento si inserisce, infatti, anche lo studio che Lamborghini sta portando avanti per diminuire le emissioni anche delle proprie auto ma, assicurano in azienda, non verrà snaturata l’essenza delle Lamborghini: sono supersportive e supersportive resteranno. Insomma, niente ibride a breve; tutt’al più si potranno avere miglioramenti nel rapporto peso-potenza grazie allo studio sui materiali.
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L’Unione Europea ha presentato oggi una proposta di riduzione delle emissioni di CO2 dei veicoli commerciali leggeri. E secondo Greenpeace si tratta di una proposta troppo debole, timida e tardiva per essere veramente efficace.
Secondo gli ambientalisti, l’istituzione avrebbe “completamente mollato la presa” in materia di riduzione delle emissioni e “con l’attuale crisi climatica sono necessarie azioni urgenti, invece di mesi di ostruzionismo prima di una proposta scandalosamente debole e con obiettivi di riduzione posticipati”.
Effettivamente, la nuova proposta di normativa sulle emissioni dei veicoli commerciali leggeri si presenta indebolita rispetto agli impegni presi dalla stessa Commissione Europea nel 2007: oggi è stata infatti posticipata di ben quattro anni (al 2016), l’entrata in vigore del limite di 175 g/km di CO2 (la media delle emissioni era di 203 g/km nel 2007), ed è stata del tutto abbandonata la proposta di portare il limite a 135 g/km di CO2 nel 2020.

Le case automobilistiche continuano a dichiarare consumi ed emissioni molto distanti dalla realtà, nonostante i tanti appelli degli automobilisti. Ancora una volta, viene puntato il dito contro l’assurda metodologia messa in atto per il calcolo di consumi ed emissioni. Questa legge è in vigore in ben 50 Paesi prevede che i consumi per tragitti in città e su strada siano calcolati simulando il viaggio delle auto su speciali rulli per un tempo complessivo di 1180 secondi, circa 20 minuti: per 780 secondi si misura il consumo nel percorso urbano, per 400 secondi in quello extraurbano e gli ultimi 10 secondi ad una velocità di 120 km/h. Inoltre, i test vengono effettuati con aria condizionata spenta e con auto in versione base, cioè quelle meno accessoriate e poco diffuse. Si tratta di condizioni inesistenti per le nostre auto. Quindi, le simulazioni appaiono “irreali”.
In passato, molte testate giornalistiche hanno denunciato una differenza tra consumi reali e quelli dichiarati che varia dal 17 al 47%. A livello europeo non è stato preso alcun provvedimento, nonostante il consumo di carburante sia strettamente correlato alle emissioni di C02. In presenza di dati “falsati” sui consumi delle automobili, si hanno altrettanti dati inesatti sui valori di CO2 che le vetture emettono. Una proposta interessante sarebbe quella di creare una sorta di database, arricchito dalle testimonianze degli automobilisti, i quali dichiarano i consumi sui diversi tipi di tracciato a seconda della propria auto.
Via | Repubblica
Il sistema “eco:Drive” di Fiat ha raggiunto quota 50.000 download ed oltre 20.000 utenti che lo utilizzano quotidianamente. Eco:Drive è un software gratuito disponibile all’indirizzo www.fiat.com/ecodrive per Fiat 500, Grande Punto, Bravo e, da oggi, anche per Qubo e Croma in abbinamento alla piattaforma Blue%Me, sviluppata in collaborazione con Microsoft. Installandolo su una semplice chiavetta USB registra i dati di guida e permette di monitorare consumi ed emissioni, consigliando come migliorare questi valori.
La community online Eco:Ville riunisce gli utenti del servizio che fino ad oggi, sono riusciti a risparmiare ben 1500 tonnellate di CO2 in Europa. Secondo le stime di Fiat, un guidatore medio può arrivare a risparmiare circa il 15% grazie ai consigli del software, ovvero dai 100 ai 200 € all’anno. Il sistema ecodrive è stato recentemente premiato al 56esimo Festival internazionale della pubblicità di Cannes dove ha conquistato il prestigioso titolo “Grand Prix” nella categoria Cyber, in collaborazione con l’agenzia londinese Akqa.
UNRAE ha calcolato in 138,7 g/km il valore medio di emissioni delle vetture nuove vendute dall’inizio del 2009 in Italia. Questo dato molto lusinghiero scaturisce principalmente dagli incentivi statali, che hanno spinto moltissimi italiani ad approfittare degli sconti maggiori acquistando vetture ecologiche. Nello stesso periodo del 2008, il valore medio si attestava a 145 g/km ed il valore attuale fa ben sperare per i severi limiti che presto saranno imposti dalla Comunità Europea ai costruttori, pari a 130 g/km.
Secondo le dichiarazioni del direttore Gianni Filipponi i risultati del 2009 “rappresentato un miglioramento superiore a quanto avvenuto complessivamente nei 5 anni precedenti. Risultato che sarebbe stato persino superiore se gli incentivi, come richiesto dall’Unrae, fossero rivolti ad una platea più ampia di vetture”. Tra le regioni dove il valore medio di Co2 è più basso, fino a 7 punti in meno della media, segnaliamo Molise, Campania, Basilicata e Sicilia.
Via | Autolinknews.com
Fiat ha realizzato una nuova campagna pubblicitaria sul tema del basso impatto ambientale della propria gamma. Realizzata dalla agenzia Marcel Paris, questa serie di fotografie mostra una Fiat 500 durante i crash test, con un curioso fotomontaggio che inserisce alcuni animali all’interno dell’abitacolo.
Fiat è leader europeo grazie alla gamma con minor impatto ambientale e la recente introduzione del sistema Start-Stop su Fiat 500 migliora ulteriormente questi risultati.
Via | Automocionblog

ZF e Continental produrranno dal 2011 in grande serie dei moduli che permetteranno di realizzare veicoli commerciali a propulsione ibrida da applicare alle linee produttive di veicoli tradizionali. Si tratta quindi di un modo per implementare questa tecnologia in parallelo senza dover riprogettare i veicoli esistenti, grazie ad un modulo con motore da 60 kW/82 cv che potrà adattarsi a veicoli commerciali leggeri e, con 2 moduli per aumentare la potenza, sui bus urbani.
Il sistema lavorerà principalmente nelle partenze ed alle basse velocità per massimizzare il risparmio nel traffico urbano, sia con vetture mild hybrid che full hybrid. Sarà dotato di Start/Stop, recupero di energia in frenata, avviamento elettrico del veicolo e ovviamente assistenza in fase di accelerazione e sopratutto permetterà di eliminare la batteria a 24 Volt della vettura ed il classico motorino d’avviamento. Questo ed il downsizing del motore endotermico compenseranno la presenza del modulo e delle relative batterie agli ioni di litio. Sarà possibile anche viaggiare in modalità totalmente elettrica ad emissioni zero con un sistema di frizioni che escluderà il motore a scoppio, mentre i caso di utilizzo ibrido si ipotizzano consumi ridotti fino al 30% nel ciclo urbano.
Via | Autoambiente
Al termine della simbolica guerra, il “trattato di pace” prevede un taglio pari al 18% delle emissioni entro i prossimi sei anni. Inoltre, dopo il 2015 nessuna auto potrà superare il fatidico muro dei 120 grammi al chilometro di CO2. Questo, in sintesi, è quanto previsto dall’accordo stipulato fra l’Unione Europea ed i costruttori in tema di rispetto ambientale.
La preziosa intesa andrà soddisfatta in maniera graduale: tutto avrà inizio nel 2012, quando la quantità media di CO2 emesso al chilometro da ogni brand non potrà superare i 120 grammi. Fin qui nessuna novità. Dallo stesso anno, però, il 65% del parco circolante dovrà rispettare tali obiettivi, prima di vedere accrescere la percentuale all’80 ed al 100% nel bienni 2014-15.
A partire dal 2020, il traguardo definito “fondamentale” dam parlamento europeo: la media di CO2 emesso al km verrà ridotta a 95 grammi. L’accordo dovrà essere vagliato l’11 dicembre dal Parlamento europeo, che ha affrontato anche la questione sanzioni: si passerà dai 5 Euro a grammo eccedente nel 2012 ai 95 del 2019. Queste gabelle, viene precisato, serviranno ai costruttori quale stimolo per investire nella ricerca.
Via | Omniauto (Grazie a Bugatti&91 per la segnalazione)
In Francia è in vigore da qualche tempo un’avanzata legislazione volta a combattere le auto più inquinanti: mediante una serie di classi di bonus/malus sostanzialmente, si colpiscono i modelli meno puliti e si premiano i più virtuosi. Oggi è stato proposto di allargare questa legislazione dalle nuove immatricolazioni alle auto già circolanti.
La proposta, che è nata per colpire mezzi come i SUV e le auto di grossa cilindrata in generale, consiste nell’introduzione di una supertassa da 160 euro l’anno per “punire” chi emette più di 250 g/km di CO2.
Si tratta di una bozza di provvedimento attualmente al vaglio del governo di Nicolas Sarkozy, una materia delicata che non ha mancato di dividere il Consiglio dei Ministri d’Oltralpe e che è ancora al centro del dibattito politico francese.
Via | auto, motor und sport
Il colore squillante non era casuale: con il prototipo Z.E. Renault ha dichiarato a tutti la volontà di perseguire la causa elettrica, tanto da voler proporre nel breve periodo tre modelli a zero emissioni. Le candidate a ricevere in dono il pacchetto di batterie sono Megane e Kangoo, mentre una inedita utilitaria chiuderà il terzetto.
La versione EV dell’hatchback debutterà in Israele (dove sono appena iniziati i collaudi del Project Better Place) nel 2011, per poi figurare quale vettura ufficiale nelle tre settimane delle olimpiadi di Londra 2012: per tal motivo i tecnici vorrebbero raggiungere prestazioni invidiabili, simili ad un 1,6 aspirato ma con una maggior flessibilità di erogazione.
Gettano il sasso per poi ritrarre la mano. La prossima Porsche Boxster, attesa per il 2011, verrà dotata di un propulsore a quattro cilindri. Basta così. Autocar si è già sbottonato a sufficienza, non fornendo ulteriori dettagli per rendere meno nebulosa la questione.
Il problema principale, aggiungiamo noi, consiste e consisterà nel diminuire le emissioni, ed anche un costruttore nobile dovrà valutare l’evenienza di ridurre la cilindrata dei propulsori. Questa considerazione, però, non introduce alcun elemento di reale interesse. Ed allora la integriamo con la dichiarazione rilasciata da un insider alla rivista britannica: sarà la Porsche più economica di sempre.
Continua a leggere: Nuova Porsche Boxster: nel 2011 con propulsore a quattro cilindri