Nel corso della presentazione dei risultati commerciali relativi all’ultimo trimestre, il numero uno di Tesla Elon Musk ha rivelato che la piccola casa californiana specializzata nella produzione di auto elettriche, ha in ballo un accordo -non ancora definitivo- con Mercedes per la fornitura di un powertrain elettrico (completo di motore e batterie) destinato ad un prossimo modello tedesco a zero emissioni.
A cercare la casa di Palo Alto sono stati proprio gli uomini di Stoccarda, che detengono il 10% della proprietà di Tesla, e che in collaborazione con Musk hanno già realizzato le batterie della Smart Electric Drive. Mercedes ha inviato in California una lettera d’intenti, e come rivelato dal CEO di Tesla, i dettagli del nuovo accordo transoceanico saranno resi noti “verso la fine del 2011″.
Via | Bloomberg
Tesla ha ricevuto “oltre 6.500 ordini” per la Model S, berlina con trazione elettrica il cui debutto è atteso ad inizio 2012. Elon Musk, amministratore delegato dell’azienda californiana, ha infatti precisato che la produzione dell’anno venturo è già esaurita, anche in virtù di un prezzo d’acquisto (50.000 dollari) ben inferiore rispetto ai 100.000 dollari richiesti per la Roadster. “Principalmente si tratta di nuovi acquirenti - precisa Musk -. Circa 600 persone hanno acquistato una Model S pur avendo nel box di casa una Roadster”.
L’inaspettato successo della berlina elettrica permetterà a Tesla di generare profitto già nel 2013, con notevole anticipo rispetto a quanto non si credesse inizialmente. Ricordiamo che la Model S sarà equipaggiata con tre differenti pacchi batterie, per garantire un’autonomia compresa fra le le 160 miglia standard (260 chilometri), le 230 miglia (370 chilometri) della versione intermedia e le 300 miglia (480 chilometri) della versione “top di gamma”.
Via | Bloomberg
“Non abbiamo semplicemente realizzato la migliore vettura elettrica, ma una fra le migliori automobili ora in commercio”. Questo concetto rappresenta il passaggio fondamentale espresso da Elon Musk nel presentare la Tesla Model S ‘beta’, prima anticipazione della berlina elettrica attesa nel 2012. Il fondatore e amministratore delegato del marchio ha poi indicato come vettura di riferimento la BMW Serie 5, anche se quest’ultima offre un bagagliaio meno capiente, prestazioni inferiori ed un’abitabilità nemmeno comparabile.
“Il vano bagagli della Model S ha un volume di circa 500 litri, ma è abbinato ad un pozzetto anteriore dalla stessa capienza - rivela Musk -. Nel bagagliaio posteriore inoltre sono collocati due strapuntini in posizione contraria al senso di marcia, progettati per ospitare comodamente due bambini alti fino a 1.25 metri. La nostra berlina potrà quindi ospitare fino a sette occupanti”. L’imprenditore sudafricano precisa poi che la Model S avrà rivestimenti e finiture di prima qualità, il tetto panoramico dalla maggior superficie mei visto su un’automobile e un baricentro più vicino a terra di molte sportive, oltre al pazzesco schermo tattile da ben 17 pollici.
La Model S sarà inoltre la prima elettrica ad abbozzare una gamma motori, visto che il medesimo propulsore potrà essere abbinato a batterie più o meno capaci: si parte dalle 160 miglia standard (260 chilometri) per salire a 230 miglia (370 chilometri) e 300 miglia (480 chilometri). Al momento del lancio sarà poi disponibile una variante ad alte prestazioni, più rapida di una M5: Musk dichiara uno 0-100 km/h in 4 secondi netti, rilevamento più veloce di 1.5 secondi rispetto alla Model S base. Molto interessante anche la possibilità di aumentare l’autonomia complessiva ricorrendo a uno specifico kit aerodinamico per le ruote: per ogni “step” sono previsti ulteriori 20 miglia (30 chilometri).
Fra quattro anni, Tesla sarà in grado di produrre un SUV 100% elettrico. Questo è quanto annunciato da Elon Musk, numero uno della casa californiana, durante la cerimonia di re-inaugurazione della fabbrica NUMMI, ex joint venture Toyota-GM rilevata proprio dal piccolo costruttore.
Lo stabilimento inizierà a produrre da metà 2012 la Model S di serie, berlina di cui realizzerà 7000 esemplari nel primo anno, ma dalla quale ci si aspetta, una volta a regime, volumi di circa 20.000 pezzi l’anno. Dopo la Model S, sarà la volta di questo SUV, chiamato provvisoriamente Model X: Musk spera di presentarne la versione concept entro fine 2011.
“Parlare delle tempistiche della sua produzione è ancora un po’ prematuro: prima dobbiamo superare le delicate fasi iniziali dell’assemblaggio della Model S”. La futura Model X dovrebbe nascere su una variante del pianale che è adottato dalla berlina, la quale -lo ricordiamo- costerà circa 50.000 dollari negli USA, grazie ai generosi incentivi alle auto ecologiche.
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La variante elettrica della Toyota RAV4, sarà presentata al prossimo Salone di Los Angeles, che come di consueto si terrà in novembre.
Il modello, sviluppato in collaborazione con Tesla, non è ancora stato svelato sul piano del dettaglio tecnico, ma stando a quanto anticipato qualche tempo fa dal numero uno della casa californiana, Elon Musk, “la RAV4 elettrica avrà autonomia e accelerazione superiori ai valori di molte odierne elettriche”.
Il modello, che a L.A. non arriverà in forma definitiva, sarà in vendita nel corso del 2012, almeno per quanto riguarda gli Stati Uniti. Sempre negli USA, anche la Prius plug-in sarà commercializzata nel corso del 2012, precisamente tra maggio e giugno. L’obiettivo di Toyota è di venderne oltre 20.000 l’anno in Nord America.
Elon Musk, proprietario di Tesla, non perde occasione per screditare la concorrenza. Nel mirino stavolta la Nissan Leaf, la prima elettrica del costruttore giapponese che ha già raccolto molti ordini: secondo Musk le batterie agli ioni di litio della Leaf rappresentano una tecnologia ormai superata, con grossi problemi di temperature, che potrebbero portare ad una limitata durata nel tempo e seri problemi di funzionamento in paesi dai climi caldi.
Nissan, dal canto suo, garantirà le sue batterie per 8 anni o 160.000 km ed ha scelto un sistema di raffreddamento ad aria degli accumulatori, contro quello a liquido di Tesla. Curioso, comunque, che Musk abbia rilasciato dichiarazioni del genere proprio a poche settimane dall’ufficializzazione dell’accordo tra Tesla e Toyota per lo sviluppo di sistemi ibridi ed elettrici, quasi a sottolineare che la “guerra” tutta Giapponese per la supremazia tecnologica nel settore stia per riaccendersi più forte che mai.
Via | Autoblog.com

La Tesla Roadster si rinnova: no, ancora non è arrivato il momento dell’avvicendamento generazionale per la spider elettrica californiana, si tratta più semplicemente di un restyling. Che meccanicamente lascerà le cose come stanno, e sul piano dell’estetica farà poco di più.
La Tesla Roadster è stata rinfrescata in pochi punti salienti: il frontale mostra ora qualche ritocco, dietro compare un nuovo diffusore, e nell’abitacolo si respira ora un’aria meno minimalista e più attenta alle finiture e alle dotazioni di serie. Tra le quali compare un inedito navigatore satellitare con schermo touch.
La priorità della casa californiana è ora un’altra, come sottolineato dal numero uno Elon Musk: lo sviluppo della Model S. Il manager ha comunque confermato che la Roadster non passerà in secondo piano con l’arrivo della berlina, e che anzi questo aggiornamento dimostra l’attenzione e la rapidità nel rispondere ai suggerimenti e alle richieste dei clienti.
Via | AutoWeek.nl

Alcuni documenti messi agli atti nel processo per la separazione dalla moglie mostrano che il fondatore ed amministratore delegato di Tesla Motors, Elon Musk, avrebbe sperperato tutto il suo patrimonio. Ne dà notizia la CNN, riportando un documentano firmato dallo stesso imprenditore sudafricano: “Sono senza soldi da circa quattro mesi. Vivo grazie ad alcuni prestiti (650.000 dollari, nda) concessi da amici, che rappresentano la mia unica fonte di sostentamento. Non ho altre liquidità né fonti di reddito”.
La dissolutezza di Musk viene accertata da un secondo atto, secondo cui il manager avrebbe speso oltre 200.000 dollari al mese a fronte di introiti mai superiori agli 80.000. L’ex moglie di Musk pretende dal consorte una casa, un assegno mensile per gli alimenti dei figli, 6 milioni di dollari in contanti, il 10% della quota azionaria in Tesla Motor, il 5% della quota in SpaceX ed una Tesla Roadster.
Via | CNN
Fino ad oggi Tesla si è limitata a produrre un solo modello, la Roadster, e a venderlo in quantità (e a prezzi) paragonabili a quelle di alcuni costruttori semi-artigianali di esotiche supercar. Ma le cose stanno per cambiare: l’arrivo della Model S, una berlina da circa 50.000 dollari, amplierà in maniera drastica il bacino di clientela della casa.
Nelle prossime settimane, Elon Musk, il numero uno del costruttore, svelerà i piani per la nuova fabbrica dove il modello vedrà la luce. Tesla si sta già muovendo in previsione di questo debutto, assumendo circa 50 nuovi dipendenti ogni mese. Al contrario della Roadster, che viene realizzata insieme alla Lotus, la Model S verrà infatti prodotta completamente dalla casa californiana.
Elon Musk definisce questo aspetto addirittura come “uno dei futuri punti di forza di Tesla” e afferma che della Model S la casa curerà in prima persona stampaggio, assemblaggio, verniciatura e produzione del telaio, configurandosi definitivamente come costruttore a tutto tondo.
Elon Musk, presidente e co-fondatore del marchio Tesla, ha confermato il debutto di un nuovo modello con carrozzeria crossover e trazione elettrica. Quando? Nel 2013, ad alimentare così la prima vera girandola di prodotti vissuta dal costruttore californiano. Nel 2012, infatti, andrà in pensione la Roadster - sostituita nei seguenti 12-24 mesi - e verrà finalmente commercializzata la berlina Model S, mentre il quarto e misterioso modello sarà commercializzato nel biennio 2013-2014.
Nel corso dell’intervista rilasciata ad Auto Week, l’imprenditore sudafricano ha poi precisato che il crossover avrà un’autonomia di 300 miglia (480 chilometri), quattro ruote motrici (“Come tutte le Tesla del futuro”) e la possibilità di ricaricare parzialmente le batterie in meno di un minuto. Musk non ha poi voluto commentare l’indiscrezione riguardante una possibile Model S coupé.
Via | Auto Week

Il terzo modello Tesla debutterà a metà 2012. Al solito elettrico, con dimensioni paragonabili ad una Bmw Serie 3 e prezzo d’acquisto ipotizzato in circa 60.000 euro. Lo ha anticipato l’imprenditore Elon Musk, fondatore del marchio californiano, già proteso verso il raggiungimento di un ambizioso traguardo societario: entro il 2015, Tesla dovrà produrre almeno 200.000 vetture annue offrendo un bouquet composto dai modelli Roadster, Model S e dalla suddetta berlina, che verrà poi declinata nelle carrozzerie crossover e coupé. Queste ultime, in particolare, verranno prodotte in 30-40.000 unità all’anno.
La futura tre volumi potrà giovare delle conoscenze tecniche fin qui maturate, in particolare nel processo di ingegnerizzazione, e verrà proposta – come la Model S – con una carrozzeria monoscocca in alluminio realizzata nel Golden State, fra le mura di un nuovo stabilimento. Tesla aumenterà inoltre la propria presenza in Europa adeguando il centro direzionale di Londra alle rinnovate mire espansionistiche.
Via | Autocar
Tesla tornerà a generare profitti già dal prossimo mese. Elon Musk, numero uno della neonata casa californiana specializzata nella produzione di auto elettriche, scommette a occhi chiusi sul futuro della sua azienda, che fino a pochi mesi fa sembrava addirittura sull’orlo della bancarotta.
I problemi finanziari di Tesla, sono tutti riconducibili ad un unico errore di (sotto)valutazione: la casa contava di spendere poco più di 65.000 dollari per la produzione di ogni unità della sua Roadster, il primo modello nella storia della casa. Ma le cose non sono andate esattamente così. Per finire una Roadster la casa di Musk spendeva quasi 140.000 dollari. E visto che in America la macchina si vende a poco meno di 100.000 dollari…
Ora però, dopo una serie di interventi volti a tagliare drasticamente le spese, la produzione della Roadster costa da qualche tempo circa 80.000 dollari per unità. Il che vuol dire che piano piano, la casa sarebbe potuta uscire dal rosso che attanagliava i conti.
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