
Il costruttore tedesco EDAG esporrà, durante il salone di Ginevra, l’evoluzione del prototipo denominato Light Car già presentato durante la scorsa rassegna ginevrina. La concept-car si conferma interessante contenitore di idee e spunti tecnici, oggi focalizzato più sull’aspetto tecnico rispetto alla stravaganza caratterizzante la prima “release”. La vetturetta è infatti realizzata con una leggera struttura space frame, indicata come passo necessario per sostenere l’evoluzione delle vetture compatte con alimentazione elettrica: l’ossatura può supportare un modello dal peso non superiore ai 1.200 chili comprensivi di un pacchetto di accumulatori necessari per coprire almeno 150 chilometri.
“Le piattaforma elettriche offrono ai progettisti maggiori possibilità di realizzare vetture innovative”, ha commentato Jörg Ohlsen, portavoce del marchio tedesco. La peculiarità della Light Car ha origine proprio da questo imprimatur: la sua piattaforma può infatti essere adattata con modifiche minime (sia di progettazione che produzione) per veicoli dai corpi vettura più variegati.
Al prossimo salone di Ginevra il costruttore tedesco EDAG (acronimo di Engineering&Desing AG) presenterà la Light Car, prototipo destinato a fornire preziosi spunti in tema di materiali e metodi costruttivi. Questo perché lo sviluppo – tutti sembrano averlo dimenticato – non ha come unico tema i semi-miraggi motoristici, ma anche il “contenitore”.
La sua peculiarità consiste nel connettere gli occupanti con l’esterno: grazie ad una carrozzeria coperta in alcuni punti da schermi OLED, questa sorta di auto 2.0 permette tanto di personalizzare a proprio piacimento il corpo vettura quanto di comunicare con altri guidatori. Grazie a materiali interamente riciclabili e al suo motore elettrico (150km di autonomia), la Light Car può quindi compiere il proprio ciclo vitale senza pesare sull’ambiente.