
Il mercato dell’auto in Italia ha segnato un +6,77% nel mese di settembre. Ancora un dato positivo, dopo quelli di giugno, luglio e agosto, che conferma le aspettative per l’autunno, e che arriva pochi giorni dopo l’ipotesi di prolungamento degli incentivi al 2010. Come nei mesi precedenti, la domanda, per via degli incentivi stessi, si è orientata sulle cubature più piccole, particolarmente quelle della classe 1.2-1.5 litri.
In questo quadro, il gruppo Fiat continua gradualmente ad espandere la propria quota di mercato, passando dal 30,81% al 31,56% nel giro di un anno. Il miglioramento è dovuto alle performance di Fiat stessa (salita dal 23,85% al 24,12%) e di Lancia, passata dal 4,26% al 4,95%. Come accaduto ad agosto, le note meno positive sono arrivate da Alfa Romeo (praticamente ferma; -0,60%), la cui quota è scesa dal 2,64% all’attuale 2,46%. A questo link trovate tutti i dati ufficiali UNRAE.
Il mercato dell’auto in Italia fa segnare un +8,54% nel mese di agosto. Un dato confortante, non solo perché conferma il trend positivo dei due precedenti mesi estivi, ma anche perché lascia ben sperare per l’autunno e l’inverno prossimi. Anche in agosto gli incentivi hanno fortemente orientato la domanda sulle auto a GPL e a metano, nonché verso modelli più piccoli, a scapito del diesel e dei segmenti superiori.
In questo quadro, il gruppo Fiat continua gradualmente ad espandere la propria quota di mercato, passando dal 33,10% al 33,76% nel giro di un anno. Il miglioramento è dovuto alle performance di Fiat stessa (salita dal 25,50% al 25,88%) e di Lancia, passata dal 4,58% al 5,34%. In particolare, la quota Fiat è la più alta registrata da un singolo marchio in un paese europeo: Renault in Francia si attesta intorno al 22%.
Grande merito va alla nuova gamma GPL, con la Grande Punto a doppia alimentazione che è andata dritta verso i vertici della classifica nazionale dei modelli più venduti. Note meno positive arrivano da Alfa Romeo, scesa dell’8,79%, da una quota di mercato del 2,98% all’attuale, pari al 2,50%.
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A luglio, il mercato italiano dell’auto dovrebbe essere caratterizzato da un aumento di immatricolazioni intorno al 5%. Durante lo scorso mese le vetture vendute dovrebbero ammontare ad oltre duecentomila. Si tratta di stime provvisorie, perché i dati ufficiali sulle immatricolazioni di luglio in Italia saranno comunicati nella giornata di domani. Come avvenuto a giugno, la crescita deriva soprattutto dal boom di ordini registratosi a marzo ed aprile, nonché dagli incentivi che stanno migliorando un annata iniziata in modo abbastanza drammatico.
Proprio grazie all’efficace spinta degli incentivi, il Centro Studi Promotor prevede una chiusura d’anno delle vendite in Italia con un calo contenuto del 6%, per un totale di 2 milioni e trentamila auto vendute. Partiti solo da metà febbraio, gli incentivi si stanno dimostrando una valida stampella per il mercato italiano. Come sottolineano gli addetti ai lavori, fino ad ora gli incentivi hanno contribuito per il 50% delle vendite.
Proprio sui contributi alla rottamazione, Gian Primo Quagliano, direttore del Centro Studi Promotor ha voluto chiarire il ruolo chiave di questa manovra varata dal Governo: “si pone già d’ora il problema di disporre il rinnovo degli incentivi, perché il quadro economico non ha ancora imboccato la strada di una evidente ripresa e, quindi, si deve ancora sostenere il settore. Sarebbe anche auspicabile che la prossima estensione degli incentivi alla rottamazione offrisse la possibilità di acquistare tutte le vetture, non solo quelle ecologiche, come avviene in Germania che sta infatti vivendo una fase particolarmente felice del mercato”.
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Il mercato automobilistico italiano chiude il mese di giugno in forte crescita: +12,4% il consuntivo del mese. Dopo il timido +0,24% di marzo ed i sensibili cali di aprile e maggio (-7,53% e -8,59% rispettivamente) arriva finalmente un segnale pienamente positivo, dovuto principalmente alla riuscita degli incentivi governativi.
Con il suo +17,1%, Fiat Group Automobiles aumenta ulteriormente la propria quota di mercato, salita al 34%, 1,4 punti percentuali in più rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. I marchi del gruppo hanno venduto circa 71.000 auto nel complesso, grazie anche agli eccellenti risultati di metano e GPL.
Giunti a questo punto, a Torino possono farsi due conti sull’andamento del 2009: nel primo semestre dell’anno il Gruppo ha immatricolato 377.000 vetture, pari al 33,4% del mercato italiano. Un miglioramento pari al +1,4% rispetto allo stesso periodi di un anno fa.
Nel mese di maggio appena concluso sono state immatricolate in Italia 188.670 auto nuove, valore inferiore dell’8,59% rispetto a quello di 12 mesi fa. Prosegue dunque il trend negativo di aprile, quando il mercato aveva segnato una flessione pari al -7,53%, scendendo a 188.406 unità, e interrompendo la “ripresina” delle vendite, segnata dal timido +0,24% di marzo.
Come nel mese di aprile, anche a maggio il mercato ha sofferto per la scarsa disponibilità di modelli oggetto degli ecoincentivi statali. Guardando la situazione delle varie case, si nota una ulteriore crescita della quota di Fiat Automobiles, passata al 34,38% dal 32,57% registrato nello stesso mese del 2008.
Nonostante la quota dei marchi Fiat sia in ribasso rispetto ad aprile, quando aveva raggiunto il 35,17%, nei primi cinque mesi dell’anno Torino ha fatto comunque sensibilmente meglio rispetto al 2008: in 12 mesi, la quota relativa al periodo gennaio-maggio è salita al 33,27% dal precedente 31,85%.
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Nel mese di aprile appena trascorso, sono state immatricolate in Italia 188.406 vetture, quantitativo che corrisponde al -7,53% su base annua. Il dato ovviamente è composto di realtà diverse per i singoli costruttori, come dimostrano i numeri di Fiat: Torino ha perso solamente il 3%, circostanza che ha avuto come conseguenza la crescita della quota di mercato, salita ora al 35,3%.
Si tratta di un dato che riporta il segno meno nelle vendite di auto nuove dopo il temporaneo “rally” in campo positivo, costituito dalla breve parentesi fatta segnare dal +0,24% di marzo. I dati relativi alle sole auto acquistate con gli ecoincentivi alla rottamazione però, raccontano una storia diversa: sono stati 99.767 gli esemplari immatricolati con le agevolazioni statali, il +0,55% rispetto al mese passato.
Si conferma inoltre il legame “incentivi-radiazione” per le regioni meridionali: in Sicilia il 99,33% degli acquisti incentivati è coinciso con la sostituzione di un’auto vecchia, in Basilicata il 99,08% e in Calabria il 98,07%. In totale, nel nostro paese, solo il 9% degli incentivi concessi non ha comportato la radiazione di un altro esemplare. Emilia Romagna (24,68%), Piemonte (17,38%) e Marche (14,16%) sono state le regioni in cui questa forma di acquisto è stata la più gettonata.
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