
DR presenterà in anteprima mondiale al Motor Show di Bologna 2011 la DRS, versione derivata dalla DR1. Per il momento non sono state diffuse informazioni circa le modifiche che saranno proposte sulla vettura, che offrirà un allestimento specifico per l’esterno e per l’abitacolo. Il propulsore sarà lo stesso 1,3 litri 83 Cv, in attesa di una versione ancora più sportiva dalla potenza maggiore. Ulteriori informazioni saranno diffuse in occasione della conferenza stampa della prossima settimana.
L’italiana DR Motor sta trattando con i sindacati in vista dell’insediamento presso gli stabilimenti ex Fiat di Termini Imerese. Come riportato dal Corriere, sono stati garantiti investimenti per 110 milioni di Euro ed un volume di produzione, a regime, di 60.000 vetture l’anno nel 2017, con circa 1300 operai occupati in totale. Secondo le stime dei manager, nel 2013 la produzione si assesterà già su circa 10.000 vetture e la strategia industriale prevederà l’importazione di alcuni componenti dalla Cina, come le scocche fornite dalla Chery, che saranno poi assemblate nello stabilimento Siciliano.
Il piano prevede entro il 2017 l’introduzione di quattro nuovi modelli, tra cui la importante DR3 di segmento C ed il restyling di quelli già esistenti, con una probabile anticipazione delle prime novità già al Motor Show di Bologna nel mese di Dicembre. Gli obiettivi del gruppo molisano di Massimo Di Risio sono dunque molto ambiziosi, sopratutto considerando l’ingresso recentissimo sul mercato italiano e le quote di vendita attuali: i 100 punti vendita hanno infatti consegnato circa 2500 vetture DR nei primi 9 mesi del 2011, con la gamma limitata ai soli modelli DR1, DR2 e DR5, in calo rispetto ai 3350 esemplari consegnati nello stesso periodo del 2010.
DR introduce gli allestimenti Luxury ed Executive su tutta la propria gamma di prodotti. Le versioni Luxury offriranno la dotazione full optional che da sempre contraddistingue i prodotti del marchio italiano, mentre le Executive offriranno anche i nuovi interni in pelle realizzati da Medici di Reggio Emilia, oltre ad inediti cerchi in lega. Nel caso della DR1, la motorizzazione 1,3 litri con cambio manuale e robotizzato sarà disponibile solo con l’allestimento più ricco, abbinato a cerchi da 15″.
Per la DR2 viene introdotta anche la versione Tricolore, nata per celebrare i 150 anni dell’unità d’Italia. Basata sull’allestimento Luxury potrà beneficiare di uno sconto speciale di 1000 € ed offrirà una grafica dedicata su cofani e fiancate. La SUV DR5, sarà infine offerta nel solo allestimento Executive per le motorizzazioni 1,8 litri, 2 litri automatica e 2 litri integrale, mentre la Luxury sarà disponibile soltanto per il più piccolo 1,6 litri 120 Cv.
Continua a leggere: Listino Prezzi DR1, DR2 e DR5 Executive e DR2 Tricolore
DR3, DR1 Sw e DR1 Electric saranno presentate al Motor Show di Bologna. La DR3, della quale vi proponiamo le prime immagini ufficiali è la prima auto di segmento C del marchio italiano, dotata di propulsore Acteco 1,5 da 108 Cv, in versione benzina e bi-fuel. Sarà disponibile a partire da Giugno 2011.
Per la DR1, il debutto è invece doppio: la DR1 Electric è infatti la versione elettrica della utilitaria, che probabilmente replicherà i contenuti tecnici della Riich M1 EV, con motore da 54 Cv e autonomia di 150 km, mentre la SW è la versione Station Wagon della DR1, già mostrata in anteprima allo scorso salone di Ginevra. Per la DR1, disponibile anche nel nuovo allestimento Ambassador, sarà introdotta anche la versione con motore 1,3 litri e cambio robotizzato ed il nuovo 1,1 litri da 67 Cv. Ci sarà spazio anche per un prototipo destinato alle competizioni, denominato DR1 Challenge, una versione non omologata per l’uso stradale con roll bar, assetto sportivo, freni maggiorati e livrea aggressiva.
La gamma del SUV DR5 sarà intanto aggiornata con il nuovo 1.6 benzina Euro 5 da 119 Cv, proposto nelle versioni confort e luxury, il 1.8 benzina Euro 5 130 Cv ed il 2 litri benzina 136 Cv, ora disponibile anche in versione 4×4 con cambio automatico.

Chery ha introdotto sul mercato la Riich M1 EV, prima auto elettrica di produzione cinese. La vettura è stata presentata come concept car al Salone di Shangai del 2009 e rappresenta la versione elettrica della dr1. La M1 EV è in vendita sul mercato interno a partire da 149.900 yuan, pari a circa 16.000 euro, anche se la versione più efficiente costa 229.800 yuan, ovvero quasi 25.000 euro. Il Governo cinese ha stanziato gli incentivi per l’acquisto di auto elettriche quantificati in 60.000 yuan, pari a circa 6.500 euro.
La Riich M1 elettrica è disponibile in cinque versioni, denominate EV1, EV2, EV3, EV4 e EV5. Quest’ultima è equipaggiata con il motore elettrico da 54 CV di potenza che permette di raggiungere una velocità massima di 120 km/h, mentre l’autonomia ammonta a 150 km. Le batterie della M1 EV necessitano di una ricarica della durata di 6-8 ore, anche se una ricarica rapida di 30 minuti rigenera circa l’80% delle batterie. La Riich M1 EV è completa anche dal punto di vista della dotazione di serie che comprende airbag, ABS e ESP. Per quanto riguarda la gemella italiana, DR non ha svelato alcun piano circa l’importazione della M1 EV in Italia come dr1 elettrica.
Via | ChinaCarTimes
L’italiana DR lancia la serie speciale DR1 Brand Ambassador. La curiosa iniziativa prevede la commercializzazione di 1000 esemplari della DR1, con una livrea specifica, proposte con uno sconto di 2000 Euro per la versione benzina e 3000 Euro per quella bifuel GPL, con prezzo d’acquisto netto di 6830 Euro. Il motore 1,3 litri da 83 Cv consente di raggiungere i 100 km/h da fermo in 12 secondi e di toccare i 156 km/h di velocità massima. La versione Ecopower a benzina ha un consumo medio di 5,8 l/100 Km ed emissioni pari a 138 g/km, la versione Gpl dichiara 6,9 l/100km e 118 g/km e quella a Metano 5,4 l/100km e 112 g/km.
Fin qui potremmo parlare di una semplice edizione limitata, se non fosse per il coinvolgimento “commerciale” dei clienti stessi. I proprietari riceveranno infatti un trattamento davvero singolare: dovranno mantenere la grafica pubblicitaria sull carrozzeria per 12 mesi, ma riceveranno anche una serie di coupon con i quali informare amici e conoscenti circa la vettura. Un bonus di 100 Euro sarà riconosciuto al cliente in caso di vendita di una nuova vettura ed il pagamento della propria auto sarà dilazionato proprio con rate da 100 €. Una politica commerciale sicuramente aggressiva ed innovativa, che potrebbe consentire a qualche cliente particolarmente bravo nelle pubbliche relazioni di pagarsi una parte delle vettura grazie alle vendite procurate.
DR non è nuova ad iniziative particolarmente innovative: il suo debutto assoluto sul mercato italiano avvenne con la SUV DR5, inizialmente commercializzata soltanto in alcuni grandi centri commerciali.
La piccola DR1 sarà in offerta in alcuni Ipermercati del gruppo Iper al prezzo di 8.330 euro, ma l’iniziativa terminerà il 1° ottobre. La vettura è dotata dell’allestimento più ricco della gamma e, soprattutto, include nel prezzo l’impianto GPL o quello a Metano. Ma attenzione, saranno disponibili solo 1000 pezzi. La promozione commerciale ricalca quelle adottata per il lancio della SUV dr5. Ma all’epoca la rete di assistenza della casa italo-cinese non era sviluppata come quella odierna ed il marchio rappresentava una novità assoluta. Background diverso per la dr1 che può contare oggi su discreta trama di concessionari dislocata sul territorio nazionale.

Entro fine anno, sul mercato cinese debutterà la Chery S18, gemella elettrica della dr1. L’auto è equipaggiata con il motore elettrico da 54 CV di potenza, alimentato da batterie agli ioni di litio. La S18 vanta un’autonomia di 150 km, raggiunge una velocità massima di 120 km/h e le batterie possono essere ricaricate in 6 ore mediante una presa di corrente da 220V. La Chery S18 verrà venduta al prezzo di 130.000 yuan, pari a circa 14.900 euro. Il costruttore cinese ha obiettivi ambiziosi per questo modello, perché prevede di venderne 300.000 unità all’anno. Chissà se alcune di queste raggiungerà l’Italia, dove potrebbe essere commercializzata da DR come dr1 EV.
Via | Caradisiac.com
Riich, premium brand di Chery, introdurrà a breve la M5, variante a tre volumi con portellone della M1, da cui deriva la dr1 della Casa molisana DR. Si tratta di un’auto oggettivamente non gradevole alla vista, anche perché nel nostro Paese le berline a 3 volumi derivate da auto a due volumi - anche di successo - non sono mai state gradite dal pubblico italiano.
La lungimiranza imprenditoriale di Massimo Di Risio non lo porterà a introdurre anche in Italia una versione berlina della dr1, onde evitare un insuccesso come per la Opel Corsa TR o un grave danno di immagine come per la “mitica” Fiat Duna. Il 2010 sarà, tuttavia, un anno intenso per DR che introdurrà sul mercato le vetture dr2 e dr3. Per quest’anno è attesa anche la dr4, vettura di segmento C derivata dalla Chery A3 già attesa per il Salone di Ginevra, dove ha dato forfait.
Continua a leggere: Chery Riich M5: la variante a 3 volumi della dr1
Le foto spia che vi mostriamo oggi riguardano la variante a 3 porte della Riich M1, citycar del premium brand cinese di Chery. La M1 a 5 porte è venduta anche in Italia come dr1, il nuovo modello lanciato qualche settimana fa da DR Motor e oggetto di una nostra prova su strada. La M1 a tre porte è lunga 330 cm, ovvero 32 cm in meno della versione a 5 porte. E’ molto probabile che questa vettura arrivi anche in Italia come variante a 3 porte della dr1, anche perché un esemplare camuffato è già stato beccato nei pressi di Macchia d’Isernia.
La Riich M1 a tre porte verrà presentata ufficialmente al Salone di Pechino, in programma ad aprile 2010. Oltre al motore 1.3 già installato sotto il cofano della dr1, la nuova variante della M1 sarà equipaggiata anche con il più piccolo 1.0, anch’esso prodotto da Ateco. Inoltre, la vettura porterà al debutto anche il cambio automatico AMT che, a breve, verrà adottato pure dalla citycar molisana.
Il 2010 sarà un anno ricco di appuntamenti per DR che, dopo il lancio della dr1, sarà impegnata con il debutto sul mercato dei modelli dr2 e dr3. Inoltre, la piccola Casa automobilistica di Massimo Di Risio ha in cantiere un’altra interessante novità. Si tratta dell’inedita dr4, una vettura compatta di segmento C che verrà presentata ufficialmente al prossimo Salone di Ginevra, in programma a marzo.
E venne il giorno della dr1, la piccola vettura DR che debutta sul mercato italiano esattamente un anno dopo la presentazione del prototipo, tenutasi al Motor Show del 2008. Si tratta del secondo modello della Casa molisana, dopo l’ingresso a fine 2007 della dr5. Proprio rispetto a quest’ultima, la dr1 rappresenta un passo in avanti nella qualità generale del prodotto, frutto dell’esperienza accumulata in quasi due anni di produzione. In alcuni particolari non vengono tradite le origini cinesi, anche se il lavoro per rendere l’auto più italiana possibile è stato portato avanti con cura e dedizione, alimentate dallo spirito intraprendente del presidente Massimo Di Risio.
L’auto è stata sviluppata in tutti suoi aspetti per rispondere in modo ottimale ad una fetta di mercato che non si sente rappresentata dall’offerta che compone il segmento A. Inoltre, come sottolineato dal neo amministratore delegato Roberto Risi, la dr1 è a suo modo un’auto da famiglia, in quanto mette d’accordo tutti al momento dell’acquisto essendo offerta come full optional di serie.
Allora, vediamo nel dettaglio tutti i contenuti della dr1, sia da ferma che in movimento, partendo dalla linea. La versione di serie conferma i tratti stilistici già visti sul prototipo presentato lo scorso anno. Anzi, gli ultimi 12 mesi di sviluppo hanno permesso di eliminare alcuni difetti e di non incorrere in alcuni errori che hanno compromesso il giudizio sulla dr5. La parte migliore della dr1 è sicuramente quella laterale, dove dominano la scena i cerchi in lega da 15 pollici e le maniglie posteriori quasi a scomparsa. Pur nell’insieme gradevole, si poteva fare qualcosina in più, come le stesse maniglie e gli specchi retrovisori in tinta. Invece, bisogna accontentarsi dei tre elementi già citati nella colorazione nera che fa da contrasto se si opta per le tinte della carrozzeria un pò troppo sgargianti.
DR diffonde informazioni e foto ufficiali della DR1. La nuova utilitaria del costruttore italiano, già noto per la suv DR5, si propone come una alternativa ai modelli più noti, puntando sul rapporto dotazioni-prezzo. La 5 porte lunga 3,56 metri e larga 1,59 ha un passo di 2,33 metri per ottimizzare lo spazio interno. Il propulsore 1,3 litri Euro4 ha una potenza di 83 Cv ed è disponibile anche nelle versioni bi-fuel gpl e Metano, che consente di raggiungere i 100 km/h da fermo in 12 secondi e di toccare i 156 km/h di velocità massima. La versione Ecopower a benzina ha un consumo medio di 5,8 l/100 Km ed emissioni pari a 138 g/km, la versione Gpl dichiara 6,9 l/100km e 118 g/km e quella a Metano 5,4 l/100km e 112 g/km.
Per soddisfare al meglio le esigenze del mercato, DR1 si presenta con un unico allestimento e tre diverse alimentazioni. L’allestimento scelto, segue la filosofia di tutti i modelli DR: unico, ma full optional: sensori di parcheggio posteriori, autoradio Mp3 con ingresso USB nel portaoggetti, cerchi in lega da 15” con pneumatici 185/55 15″.