Nel 2009, anno della sua prima release, il pacchetto Drag Pack è andato esaurito. Normale quindi che il gruppo Chrysler - tramite il proprio “braccio armato” MoPar - ripeta la formula anche nel 2010, offrendo la Dodge Challenger con una serie di modifiche tecniche ed estetiche pensate per chi voglia cimentarsi negli “spari”. Il Drag Pack è disponibile solo in abbinamento al motore V8 6.1 appartenente alla famiglia HEMI, gestito da una trasmissione automatica a cinque rapporti o manuale a sei.
Mopar ha poi ridotto il peso complessivo della Challenger di ben 450 chili, tramite l’adozione di finestrini in policarbonato, cerchi in lega ed impianto frenante alleggeriti, sterzo privo di servoassistenza e sedili anteriori presi in prestito dalla Dodge Viper. Gli acquirenti dovranno poi rinunciare al sistema di raffreddamento, sostituito da uno spartano ventilatore disposto sopra la consolle centrale. La Dodge Challenger Drag Pack verrà commercializzata a partire dall’estate, con un prezzo base di 39.990 dollari.
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Per celebrare i 40 anni della Challenger, Dodge ha realizzato l’allestimento in serie limitata Furious Fuchsia, disponibile per le versioni R/T ed SR8 nella sola tinta cromatica Fuchsia Pearl. Non si pensi tuttavia ad un oltraggio nei confronti della sua virilità, perché la Challenger prima serie del 1970 venne proposta con verniciatura Panther Pink (ancor più zuccherosa) e motivi neri richiamati dalla versione odierna. Una celebrazione in piena regola, quindi, sottolineata anche dalla tiratura limitata a soli 400 esemplari per la motorizzazione più potente.
Che sottolinea la propria esclusività con cerchi in lega da 20 pollici a trattamento brunito, quadruplo terminale di scarico ed inserto nero sul cofano motore, oltre alle placchette interne con numerazione progressiva. La R/T Classic adotta invece cerchi in lega sempre da 20 pollici ma nel classico color alluminio ed adesivi lungo le fiancate bianche. Entrambe utilizzano candida pelle per i rivestimenti dei sedili, richiamando nuovamente la progenitrice.
Dodge decide infine di non intervenire nella gestione dei propulsori V8 HEMI, dai valori immutati rispetto alla versioni tradizionali: la R/T eroga 376 cavalli e 556Nm di coppia, mentre la più scorbutica SRT8 garantisce 425 cavalli e 569Nm di coppia. I rispettivi prezzi ammontano a 35.140 e 45.150 dollari.
MoPar, la divisione specializzata nell’accessoristica after-market del gruppo Chrysler, ha realizzato una serie di parti speciali dedicata alla Dodge Challenger. In puro stile yankee, per cui la sobrietà non è un elemento considerato. Del resto, come potrebbe essere altrimenti? La presa d’aria sul cofano, ad esempio, o gli inserti cromati, posso essere solo così sfacciati per non tradire quello spirito che hanno il compito di evocare e trasmettere.
Riflessioni a parte, Mopar offre il pacchetto estetico completo (air-scoop, spoiler posteriore e grafiche dedicate) per 1.290 dollari, mentre il freno a mano, i pedali, il battitacco ed i tappetini sono offerti a 945 dollari se il cambio è automatico, oppure 780 se manuale. Gli accessori esterni sono disponibili per le colorazioni TorRed, Bright Silver Metallic, Brilliant Black Crystal e Bright White per le Challenger SE ed R/T.
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Modelli iconici come la Dodge Challenger non saranno toccati. Per il resto della gamma Dodge, e più precisamente per Journey e Nitro, si prevede un futuro col marchio Fiat, almeno negli Stati Uniti. Questa, in estrema sintesi, la linea che sembra voler perseguire Sergio Marchionne nell’integrazione tra i due rami del neonato gruppo italo-americano.
“La Challenger è un’auto americana per definizione e non può essere trasformata in nient’altro” ha dichiarato Marchionne ad Automotive News. Per le altre invece, come dicevamo in apertura, sembra avvicinarsi un’operazione di rebadging, con cui si sostituirà il marchio Fiat a quello Dodge. L’attuazione del piano, dovrebbe però riguardare solo USA ed America Latina. Torniamo invece sul matrimonio tra Chrysler e Lancia, che è l’operazione più discussa degli ultimi tempi nell’ambito dell’accordo Fiat-Chrysler.
Lancia fornirà alla sorella acquisita d’Oltreoceano due dei suoi modelli più importanti, la Delta e la futura Ypsilon (attesa nella seconda metà del 2011) per ampliare l’offerta europea di Auburn Hills. Il marchio torinese continuerà ad esistere sul mercato italiano, dove peraltro registra il 90% delle sue vendite totali. “Chrysler Ypsilon” e “Chrysler Delta” verranno invece commercializzate nel resto d’Europa.
A vederla così, pare una semplice Dodge Challenger. Ma può essere mai pronunciata la parola “semplice” al Sema di Las Vegas? Il preparatore SpeedFactory ha infatti realizzato un nuovo propulsore V8 in alluminio da 440 pollici cubi (7.2 litri), sovralimentato con compressore volumetrico, in luogo del pari frazionato 6.1 destinato alla Challenger di serie.
La potenza finale aumenta così di 175 cavalli, fino a raggiungere i 700. La coupé americana riceve inoltre cerchi in lega BBS Black Edition da 20 pollici, freni anteriori da 15 pollici con pinze (a sei pistoncini) Brembo e l’immancabile scarico sportivo. Modifiche con il sapore del “pro forma”, per non distogliere l’attenzione da quanto sarà presente sotto il cofano. In carbonio, come lo spoiler posteriore.
Via | World Car Fans
Chrysler presenterà al prossimo Sema di Las Vegas le concept car Jeep Wrangler “Lower Forty”ed “Overland”, Dodge Challenger “1320” e Ram 1500. Tutte realizzate dalla MoPar (MotorParts), ormai settantenne distaccamento dedito allo sviluppo di componenti ed elaborazioni per le vetture del pentagono. E proprio il marchio “ammiraglio” potrebbe non sbarcare più nella Sin City, durante il suo salone, stante la già comunicata volontà di accrescerne appeal e prestigio.
Vengono così presentate due nuove variazioni sul tema Wrangler, con la Lower Forty ed i suoi pneumatici da 40 pollici, e la Overland pensata per i safari nel deserto: sul tetto è infatti montata una tenda in grado di ospitare due persone, mentre le sospensioni dall’escursione maggiorata (di tre pollici) e le gomme, anch’esse, con dimensioni extra-large – 35 pollici – completano la caratterizzazione tecnica.
La Dodge Challenger 1320 rispetta invece i canoni della “drag car”, ed il trittico presa d’aria sul cofano/paraurti posteriore/motore da 426 cm³ (7.000cc) lo dimostrano; salvo poi ammettere, che sì, il differenziale autobloccante, è un’aggiunta impossibile da non rimarcare. Il Ram 1500 chiude l’infornata di prototipi senza riuscire a trasmettere un messaggio preciso: la vernice Bianco Artico, i sedili in pelle bicolore ed i cerchi in lega da 22 pollici vogliono donare al pick-up – e quindi, di riflesso, al nuovo marchio – un’aria meno yankee-muscolosa?
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La Dodge Challenger SRT-8 potrebbe dotarsi nel prossimo futuro di un nuovo motore, ovviamente un otto cilindri a V. A sostituire l’attuale 6.1 HEMI potrebbe arrivare l’anno prossimo un più grosso 6.4, che promette una cavalleria ancor più esuberante dell’attuale unità.
Il downsizing va a farsi benedire sulle sportive più rappresentative d’Oltreoceano? Dal punto di vista della cilindrata sì, se dovesse rivelarsi veritiera questa indiscrezione. Ma a fronte dell’aumento della cubatura, la Challenger SRT-8 aggiornata potrebbe consumare ed inquinare meno dell’attuale.
Nell’occasione dovrebbero debuttare alcuni aggiornamenti sia estetici, come il nuovo volante, che tecnologici, come l’arrivo di un sistema di keyless entry.
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La U.S. Air Force ha deciso di far realizzare dalla Galpin Auto sports due esclusive elaborazioni da esporre al Super Car Tour 2009 e fare pubblicità all’arma, utilizzando una Ford Mustang ed una Dodge Challenger. La scelta, quanto meno curiosa visti anche i tempi di crisi, ha dato vita alla Mustang “X-1″ ed alla Challenger “Vapor”, caratterizzate rispettivamente dai colori bianco perlato e nero opaco.
La Mustang ha gli interni ed i comandi di un caccia, con tanto di visori termici e cloche al posto del volante e monta un V8 4.6 elaborato da 500Cv. La Dodge, di chi trovate video ed immagini nel seguito, è invece un veicolo Stealth anti radar, con possibilità di silenziare gli scarichi, visori termici e sistemi biometrici di riconoscimento del pilota. La Vapor ha anche i comandi remoti e può essere controllata persino via internet.
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Senza parafrasare il titolo di una commedia cinematografica di italica memoria (Sotto Mentite Spoglie), lei appare e vuole apparire. Anche se, ad onor del vero, brilla meno di quanto in realtà sia preziosa. Come promesso, Steve Saleen presenta la Dodge Challenger SMS 570, prima appartenete di una presto nutrita schiera di vetture (in rampa di lancio Mustang e Camaro) elaborate dallo stesso preparatore californiano.
Le due versioni proposte – “normale” ed X – sono accomunate dal medesimo propulsore V8 da 5.7 litri, il quale eroga rispettivamente 500 e 700 cavalli grazie all’innesto di un compressore volumetrico. Le numerose modifiche meccaniche hanno poi il merito di affinare la dinamica di guida, agendo su sospensioni, freni ed aerodinamica per rendere meno indolente il suo carattere “mollaccione”.
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Queste singolari immagini di una Dodge Challenger in versione FIA GT non ve le proponiamo perché prefigurano qualcosa che sta per accadere (purtroppo), ma solo per la loro realizzazione tecnica, veramente d’effetto.
Lo studio svedese Vizualtech ha condensato in questi render tutta la sua capacità realizzativa, concentrandola nelle splendide forme di una ipotetica Dodge Challenger da gare di durata con tanto di variazioni di livrea. Il suo unico, gravissimo difetto è che rimarrà di pixel…
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Ma cos’hanno in mente quei tre matti di Clarkson, Hammond e May? La troupe di Top Gear, arrivata a Reno (Nevada) solo qualche giorno fa, si è spostata con il suo piccolo corteo di supercar ai Bonneville Salt Flats, una immensa distesa di sale vicina a Salt Lake City nello Utah.
Perchè mai, vi chiederete voi? A noi un sospetto è venuto: non è che vogliono provare la velocità massima della Corvette ZR1? Bonneville è stata spesso teatro di nuovi record di velocità e potrebbe essere ancora una volta il luogo ideale per un esperimento pazzo come questo.
Insomma, si preannuncia una puntata ancora più fuori di testa per la trasmissione della BBC. Con una comparsata a sorpresa: una Shelby Cobra tutta luccicante di cui dicono che James May si sia innamorato a prima vista. Le sarà concesso un ruolo nel copione?
Ultime notizie: il trio di Top Gear è andato dall’altra parte dell’Oceano a far danni. Clarkson, Hammond e May, dopo tutto il gran parlare che s’è fatto a riguardo, hanno deciso di toccare con mano le qualità delle tanto attese Corvette ZR1, Cadillac CTS-V e Dodge Challenger, per raccontarci se effettivamente (soprattutto le prime due) sono così micidiali come promettono.
Grossi V8, trazione posteriore e controsterzi al limite saranno gli ingredienti di queste prove, che si stanno svolgendo in Nevada, dove i tre sono arrivati dalla California. Clarkson si occuperà della Corvette, Hammond della muscle-car di Dodge e May infine ci dirà come va la Cadillac. Gli esiti li potremo vedere dopo fine ottobre. Saranno in grado queste nuove americane di mettere in difficoltà le blasonate rivali europee?
Via | Autoblog.com