Tutto ha avuto inizio a metà agosto, quando alcuni rappresentanti di concessionari Chrysler statunitensi hanno avuto l’opportunità di guidare una misteriosa auto elettrica che -a detta del management- nel suo mirino aveva la Chevrolet Volt.
Ora, la seconda puntata di questa vicenda sta per arrivare: il 23 settembre, tutti i titolari di concessionarie, potranno vedere in esclusiva questo modello ritratto in un filmato che verrà proiettato in cento sale cinematografiche sparse negli USA. L’informazione proviene da una circolare interna inviata il 16 settembre da Steven Landry, Direttore Vendite Chrysler Nord America, in cui venivano indicati anche i cinema selezionati per la proiezione. A detta del manager l’anteprima offrirà “uno sguardo sul futuro della casa”.
Chrysler chiaramente, non ha commentato questa notizia, riportata dal Wall Street Journal, ma tutto fa pensare che finalmente, almeno uno dei tre interessanti prototipi ibridi (Chrysler ecoVoyager, Dodge Zeo, Jeep Renegade) mostrati a Detroit 2008 è sulla strada della produzione. Del resto la casa ha promesso sette nuovi modelli entro il 2010 e lo stesso Jim Press ha esplicitamente parlato di una elettrica. Come sempre, avrete subito notizia dei prossimi sviluppi.
Seconda parte del nostro incontro con Chrysler, avvenuto in occasione della presentazione italiana del nuovo Grand Voyager. Come avevamo anticipato, la conferenza stampa ha toccato in maniera significativa la situazione attuale del gruppo americano e gli interventi previsti per raddrizzare le cose. Eccoli nel dettaglio.
I nuovi proprietari di Cerberus hanno investito negli ultimi mesi 3 miliardi di dollari per il futuro di Chrysler LLC, alla cui rinascita si sta lavorando su più fronti. Primo campo d’intervento, come ha spiegato diffusamente Andrea Badolati (ad Chrysler Italia), è la riorganizzazione del management: sono arrivate forze fresche reduci da ottimi risultati in Toyota e GM -come lo stesso Jim Press-, ed è stata creata una figura del tutto nuova, il CCO (Chief Customer Officier, ruolo ricoperto da Douglas Betts), un dirigente deputato esclusivamente a “mediare” tra le esigenze del cliente finale e i piani di sviluppo, riportando l’attenzione più vicino alle richieste del mercato.
Secondo campo d’intervento è quello della riorganizzazione produttiva. Il Gruppo Chrysler sta adeguando i suoi impianti di produzione ai nuovi ritmi: se un tempo sfornava 4 milioni di veicoli all’anno, oggi si attesta sui 2,6, un calo quantitativo che ha reso necessaria una revisione delle strategie.
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La ZEO, curiosa proposta di sportiva ecologica di Dodge, di cui vi abbiamo parlato in occasione della recente presentazione a Detroit, torna a mostrarsi in questo video dinamico.
Le forme del concept si confermano davvero interessanti ed originali: le grandi ruote da 23″, i passaruota decisi e la peculiare coda tronca e bassa rendono la ZEO uno dei prototipi più curiosi visti alla manifestazione americana. Le spettacolari portiere e l’abitacolo futuristico completano degnamente il quadro.
La ZEO è spinta da un cuore elettrico da 268 CV, lo stesso della Chrysler ecoVoyager concept, che le consente prestazioni di tutto rispetto, come lo 0-100 da 5,7 s.
Può la muscle-car del terzo millennio essere equipaggiata con una motorizzazione ibrida? Il gruppo Chrysler ne è convinto e lancia la sfida, presentando la muscolissima Dodge Zeo Concept.
Per giudicare la linea bisogna prima fare “i conti” con i mastodontici cerchi in lega da 23 pollici: con il loro ingombro influenzano pesantemente le proporzioni dell’auto, e l’ampiezza dei passaruota ne è l’esempio pratico. La Zeo è inoltre contraddistinta da un posteriore molto particolare, con uno sbalzo pressoché inesistente ed un curioso portellone.
Al prossimo salone di Detroit la Dodge ospiterà nel proprio stand la concept ZEO, prefigurazione per il marchio americano della muscle car del ventunesimo secolo. Il concetto di “muscle car” viene qui completamente rielaborato e trasformato in una familiare sportiva 2+2 a basso impatto ambientale, con propulsione elettrica, almeno 400 km di autonomia e prestazioni eccellenti.
Si chiude quindi con la ZEO il percorso concettuale dei prototipi Chrysler di inizio 2008, da elettrico/diesel a elettrico/idrogeno, fino a solo elettrico.